Bunga bunga! Ruby, Silvio Berlusconi e un nuovo caso Noemi all'orizzonte?

ruby berlusconi repubblica

Un nuovo caso Noemi Letizia all'orizzonte per Silvio Berlusconi? E' quello che sembra emergere dalle dichiarazioni di Ruby, diciassettenne (all'epoca dei fatti) di origine marocchina che avrebbe frequentato più volte la villa di Arcore dell'attuale capo del governo nella primavera scorsa.

Le accuse non sono per Berlusconi: gli indagati sono Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti - vi ricordate dell'igienista dentale e ballerina di Colorado Café paracadutata nel consiglio regionale della Lombardia, in un listino blindato formigoniano? Proprio lei -

È favoreggiamento della prostituzione nell'entourage del presidente del Consiglio l'ipotesi di reato per la quale sono indagati a Milano l'impresario televisivo Dario «Lele» Mora e il giornalista che guida uno dei telegiornali del gruppo Mediaset, il direttore storico del Tg4 Emilio Fede. Entrambi figurano tra le persone al centro di accertamenti giudiziari imposti dalla natura delle controverse dichiarazioni rese mesi fa da una minorenne di origine marocchina che, più volte scappata dalla famiglia in Sicilia e dalle comunità alle quali il Tribunale dei minorenni l'aveva affidata, ha raccontato i contorni di alcune feste con ragazze e politici nella residenza di Silvio Berlusconi

Vediamo dopo il salto di capirci qualcosa di più.

Stamane è Repubblica a fare il botto, con il pezzo di Piero Colaprico e Giuseppe d'Avanzo sulla vicenda. Di che si tratta? Dei racconti di questa "Ruby", minorenne all'epoca dei fatti, che avrebbe frequentato più volte la villa di Arcore del premier insieme a escort e celebrità assortite.

Come si sarebbero conosciuti? Nel pezzo di Colaprico e d'Avanzo si legge di un concorso di bellezza in Sicilia dove Emilio Fede avrebbe svolto la funzione di presidente. Ho fatto qualche ricerca, e quel concorso potrebbe essere "Una ragazza per il Cinema 2009", svoltosi in quel di Taormina nel settembre scorso, si legge qualcosa su CanicattìWeb

In veste di presidente di giuria d’eccezione non mancherà, nella serata conclusiva, il noto direttore del Tg4 di Retequattro Emilio Fede, il quale premierà la nuova Miss “Meteorina” 2009. Estrema soddisfazione per la visibilità ottenuta negli ultimi tempi dal concorso “Una Ragazza per il cinema” è stata espressa dal “patron” nazionale Antonio Lo Presti, dal “patron” onorario Basilio Russo nonché dal coordinatore nazionale Carlo Bonfiglio, i quali hanno ricevuto proprio ieri i complimenti ed il saluto ufficiale da parte dell’assessore regionale al Turismo Nino Strano

Anche su AgrigentoWeb, tra le righe si legge di questa ragazza egiziana che avrebbe partecipato al concorso. Ecco cosa si legge invece nel pezzo uscito oggi su Repubblica:

Emilio Fede è il presidente e il protagonista della giuria di un concorso di bellezza. Come già è accaduto nell'autunno del 2008 con Noemi Letizia, il giornalista, 79 anni, è amichevole e affettuoso con Ruby. Si dà da fare per il suo futuro, presentandole Lele Mora. Le dice che Lele l'avrebbe potuta aiutare, se avesse avuto voglia di lavorare nel mondo dello spettacolo. Non è che la minorenne rimugini più di tanto quest'idea che estenua e tormenta quante ragazzine senz'arte né parte. E' un'opportunità, non vuole perderla. Taglia la corda. Arriva a Milano. Cerca subito Lele

A quel punto per Ruby si aprono tante porte. Il pezzo di Colaprico e d'Avanzo è molto narrativo, quasi letterario. Il Corriere nel pezzo firmato da Guastella e Ferrarella resta più sui fatti, vediamoli. Perché quando Ruby arriva a Milano, iniziano anche le feste in quel di Arcore con decine di ragazze e due uomini: Emilio Fede e Silvio Berlusconi.

L'inchiesta non verte sugli stili personali di vita privata, non può sindacare il tipo di convivialità alla quale ciascuno decide di ispirare le proprie feste, è indifferente alla conclusione che le ragazze possono aver scelto di dare alle serate. Punta invece ad accertare se abbiano concretezza taluni indici del fatto che talvolta tra le partecipanti vi siano state ragazze accompagnate o indirizzate alle feste con preventivate prospettive di meretricio, poi magari tali da suggerire ricatti tentati. Da questo punto di vista, si coglie nell'indagine il tentativo di smarcarsi dal grosso delle dichiarazioni della ragazza, nella quale elementi meritevoli di verifica convivono con circostanze inverosimili

Vedremo come va a finire, intanto, leggiamo cosa spiega Ruby agli inquirenti delle feste ad Arcore. Il bunga-bunga, l'abitudine del padrone di casa di invitare le ospiti più disponibili a un "dopo cena erotico", sento che diventerà una delle parole chiave di questo fine anno, me lo sento...

E così fu. Cenammo e dopo partecipai per la prima volta al "bunga bunga". (Questo "gioco", onomatopeico e al di là del senso del grottesco, viene descritto da Ruby agli esterrefatti pubblici ministeri milanesi con molta vivezza, addirittura con troppa concreta vivezza. Si diffonde nelle modalità del sexy e maschilista cerimoniale che è stato raccontato da Mu'ammar Gheddafi e importato tra le risate ad Arcore. Ruby indica che cosa si faceva e chi lo faceva - un lungo elenco di nomi celebrati e popolari, in televisione o in Parlamento). Io, continua Ruby, ero la sola vestita. Guardavo mentre servivo da bere (un Sanbitter) a Silvio, l'unico uomo. Dopo, tutte fecero il bagno nella piscina coperta, io indossai pantaloncino e top bianchi che Silvio mi cercò, e mi immersi nella vasca dell'idromassaggio. La terza volta che andai ad Arcore fu per una cena, una cosa molto ma molto più tranquilla. Quando arrivai Silvio mi disse che mi avrebbe presentata come la nipote di Mubarak. A tavola c'erano - sostiene - Daniela Santanché, George Clooney, Elisabetta Canalis

Io direi per ora di andarci molto cauti, col bunga bunga.

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