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Silvio Berlusconi, Ruby e il Bunga Bunga nel Paese che affonda

Pubblicato: 29 ott 2010 da V.

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ruby rubacuori silvio berlusconi

Ieri è stata una giornata intensa: le rivelazioni di “Ruby Rubacuori”, ovvero Karima Keyek, la diciassettenne marocchina entrata tramite Emilio Fede e Lele Mora nell’inner circle del Presidente del Consiglio hanno provocato un terremoto, l’ennesimo scandalo a sfondo sessuale che vede protagonista Silvio Berlusconi. La stampa internazionale se n’è già accorta, come potete vedere sui siti dei principali quotidiani online europei.

Cerchiamo di riepilogare i fatti: perché il punto focale della vicenda non è tanto la presunta questione morale - organizzare festini con eventuale orgia, purché con ragazze maggiorenni, è un fatto privato, dov’è il problema? - il problema è l’abuso di potere e le telefonate in questura. Quello è il problema: non il bunga bunga, non le foto di una ragazzina cresciuta troppo in fretta e illusa dal lucore dello showbiz e dello stardom berlusconiano.

Tutto dopo il salto.

Prima di partire leggetevi il Buongiorno di oggi firmato da Massimo Gramellini su La Stampa

Bungagiorno!
Gli americani sono dei quaccheri. Lì un presidente può fare bunga bunga con Marilyn Monroe o una stagista della Casa Bianca, ma se telefonasse all’Fbi per far rilasciare una minorenne arrestata per furto, oltretutto spacciandola per nipotina di Mubarak, sarebbe costretto a dimettersi alla velocità della luce. E se dicesse di averlo fatto perché è un uomo di buon cuore? Peggiorerebbe soltanto la situazione. L’abuso di potere, la sacralità della carica, bla-bla (…) Ecco, forse solo in Egitto, dove la democrazia affonda nei millenni (i famosi Faraoni della Libertà), il presidente telefonerebbe alla polizia per far rilasciare una minorenne arrestata per furto. Ma non la spaccerebbe per nipotina di Mubarak, essendo lui Mubarak. Semmai per nipotina di Berlusconi: esisterà, al riguardo, un accordo bilaterale?

Vediamo di riepilogare: il 27 maggio scorso Ruby finisce in Questura a Milano. Accusata di furto e minorenne: pensate se fosse stata una ragazzina rom, a capitare in una situazione del genere, o una ragazzina italiana qualunque, o vostro figlio che fa una scemenza. Poi dici: siamo tutti uguali di fronte alla legge. Sei più uguale in alcuni casi: per esempio se riesci a conquistare il cuore di un vecchio settantaquattrenne che non accetta il passare degli anni e perde la testa per le ragazzine.

La notte del 27 maggio un uomo della scorta di Silvio Berlusconi chiama in Questura: contatta il gabinetto del questore e chiede il rilascio della ragazza, insieme all’affidamento a Nicole Minetti, che già era arrivata lì, servizievole, a dare una mano sia al suo padrino politico - l’aveva catapultata in Regione Lombardia in un listino bloccato alle scorse regionali - sia a Ruby, con cui ora sostiene di non avere rapporti di amicizia, ma banalmente di avere “incontrato”.

La telefonata in Questura dell’uomo della scorta è solo l’inizio: perché adesso arriva il punto veramente grave:

fu un uomo della scorta del presidente del Consiglio a contattare il gabinetto del questore per chiederne il rilascio e l’affidamento a una persona che era già arrivata negli uffici di polizia. E poi passò l’apparecchio allo stesso Silvio Berlusconi che parlò per qualche minuto con l’alto funzionario. Il capo del governo decise dunque di esporsi personalmente, probabilmente consapevole che in anticamera c’era già Nicole Minetti (…) Poco dopo la ragazza fu effettivamente lasciata libera

Quindi Berlusconi contatta la Questura direttamente tanto che come si legge, il capo di gabinetto Pietro Ostuni spiega agli agenti “Quella ragazza la dovete rilasciare subito”. La balla della “figlia di Mubarak” - ma anche lo fosse stata veramente? Ancora i due pesi e le due misure - come si era dichiarata Ruby inizialmente agli agenti viene corroborata da una telefonata “pesante” da Roma.

In questura a Milano raccontano di non aver mai ricevuto pressioni tanto sfacciate. Oggi Vincenzo Indolfi, da circa tre settimane ex questore di Milano, spiega alla Stampa come sarebbero andate le cose quella notte. La telefonata c’è stata, ma non c’è da scandalizzarsi, perché ne arrivano tante…

«Massì, qui di telefonate ne arrivano a decine: ministri, parlamentari, personaggi pubblici. Ognuno ha un suo problema, di scorte, di ordine pubblico. Se anche arriva una telefonata della presidenza del Consiglio, non è che uno si deve scandalizzare». Il neo prefetto Vincenzo Indolfi, questore fino a tre settimane fa in via Fatebenefratelli a Milano e ora nominato «ispettore generale di amministrazione del Consiglio dei ministri», è un napoletano che nella vita ne ha viste e sentite tante. (…) «Ma non è che chiedevano proprio di rilasciarla - precisa Indolfi -. Più che altro si raccomandavano, visto che era minorenne, di fare quel che dovevamo fare ma di gestire la cosa nel modo più corretto possibile. Così il mio capo di gabinetto ha chiamato la centrale operativa per informarsi». Ma cosa diceva esattamente questa telefonata della presidenza del Consiglio? «Una cosa tipo: è vero che avete fermato questa persona? Allora fate gli accertamenti e poi vedete cosa fare…». Così? «Così». Ma dicevano proprio che era la «nipote di Mubarak»? Indolfi tentenna un attimo e poi conferma: «Sì, se non sbaglio dicevano che era una sua parente. Sì, mi sembra “la nipote”»

Ma certo, vi stupite? Chiamare un questore alle tre del mattino, inventarsi delle balle per far rilasciare una ragazzina minorenne che allieta le feste del sultano ad Arcore, è tutto assolutamente normale. Siete voi che non capite il suo buon cuore.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    29 ott 2010 - 10:16 - #1
    2 punti
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    mentre i media italiani saranno costretti a cambiare argomento tra meno di una settimana….
    questa figuraccia nel resto del mondo se la ricorderanno e ce la rinfacceranno per gli anni a venire
    .
    orai l’amministrazione della giustizia in Itlaia è a livello di una dittatura africana (perchè in Egitto viga una dittatura mascherata, prova ne sia che Mubarak abbia designato il figlio come suo erede, esattamente come in un sultanato….)
    quindi morto (perchè prima o poi quel giorno arriva per tutti) Silvio…..preparatevi a PierSIlvio
    sempre che non sia invece Marina, la nostra futura regina….
    .

  • Profilo di marchettone73

    marchettone73

    29 ott 2010 - 11:05 - #2
    0 punti
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    Niente trattamenti di favore per la ragazza marocchina nonostante le telefonate di Palazzo Chigi. E nessuna parentela con Mubarak. Oltre all’affidamento a Nicole Minetti.

    Pietro Colaprico su Repubblica racconta particolari incredibili sulla storia di Ruby H.. Come il tentativo di spacciarla per parente di Mubarak, con tanto di clamorosa smentita dell’ambasciata egiziana.

    L’AUDI R8, REGALINO DI FAMIGLIA - La volta che viene fermata perché ha cinquemila euro in tasca e spiega che non c’è nulla di strano: lei fa sfilate ed è amica di Lele Mora. Infine, il particolare dell’auto:

    Nei verbali milanesi, Ruby aveva raccontato di aver ricevuto in regalo da Berlusconi un’auto. Ieri, ricostruendo le storie delle feste con «bunga bunga» ad Arcore e dei soldi, dei gioielli, dell’abito di Valentino, avevamo omesso di citare il modello dell’auto. Bene. Alle ragazze come lei, sistemate nella comunità di Sant’Ilario, sui colli della città, che cosa raccontava Ruby? «Voi non lo sapete, ma Berlusconi mi ha regalato anche un’Audi R8». Le amiche di chiacchierata l’avevano presa per un’esagerazione, ma il modello corrisponde al verbale. “Arriviamo, io ed Emilio Fede, poi Silvio – dice – mi trattiene e nel giardino della villa mi mostra l’Audi e dice che è per me”.
    Ruby sa bene che l’emersione della «connection» (umana, e anche un po’ grottesca) tra lei, scappata dalla casetta di Letojanni, e gli inviti con grande sfoggio di generosità da parte di Silvio Berlusconi, è cominciata (ed è anche «sparita») in questura. Era la notte tra il 27 e il 28 maggio. Cinque mesi fa. Che cos’è dunque successo tra il primo piano e lo stanzone dei fermati, quando Ruby, accusata di furto, senza documenti, incontra gli agenti? La moviola delle indagini s’è messa di nuovo in movimento. E si va avanti fotogramma per fotogramma. La «pratica Ruby», e cioè la storia burocratica della diciassettenne Karima (il suo vero nome), residente a Letojanni, figlia di un venditore ambulante e di una casalinga con la passione per lo spettacolo, formalmente è a posto. La famiglia, avvertita durante il fermo, di lei non vuole sapere nulla di nulla. E a prenderla in questura a quel punto va Nicole Minetti, che però ha fatto sapere proprio ieri di non aver mai ospitato la ragazza a casa sua.

    LA SMENTITA DI BERLUSCONI – Intanto ieri Silvio, dopo il Consiglio Europeo, ha voluto parlare della storia di Ruby-Karima. “Il bunga bunga è un’altra cosa, una cosa seria…», ha detto rientrando in albergo dopo il consiglio europeo scherzando con i giornalisti sull’inchiesta in cui la giovane Ruby parla del rito del ‘bunga bunga’. «Ho già detto la cosa, non ho mai fatto interventi di un certo tipo: ho semplicemente segnalato che c’era una persona che si proponeva per l’affidamento. Tutto qui», ha poi aggiunto. «Non credo assolutamente attraverso Palazzo Chigi. C’è solo stata una telefonata per trovare qualcuno che potesse rendersi disponibile all’affidamento per una persona che ci aveva fatto a tutti molta pena perchè aveva raccontato a tutti una storia drammatica a cui noi avevamo dato credito. Tutto qui».

    LA COINQUILINA: “SI PROSTITUIVA” - Michelle, modella brasiliana 32enne che per qualche tempo ha ospitato Ruby a casa sua, racconta al Corriere anche che la ragazza le ha confessato che si prostituiva. “Adescava clienti in alcuni bar in zona Buenos Aires”, scrive Gianni Santucci. E c’è anche altro: Karima cacciata di casa che si vendica accusando Michelle di averla sfruttata e di averle rubato due borse e una collana di oro bianco, sequestrate dalla polizia. «Sono mie», taglia corto Michelle: è indagata.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    29 ott 2010 - 12:08 - #3
    0 punti
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    adesso abbiamo capito il motivo per il quale la fiat è in crisi, silvio regala audi

  • Gogol 2

    29 ott 2010 - 13:21 - #4
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    L’Audi r8 l’ho sempre vista proprio come la supercar dei tamarri-mafiosetti.
    Per quanto riguarda la vicenda due sole parole:CHE SCHIFO.

  • borgotorto

    29 ott 2010 - 14:21 - #5
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    Una larga parte degli italiani votanti non sceglie la destra piuttosto che la sinistra bensi’ Berlusconi : il motivo e’ chiarissimo, essendo gli’italiani amorali e cialtroni s’identificano nel capoassoluto che rispecchia le loro bassezze e l’assoluta mancanza di etica con questi comportamenti egli compie un rito assolutorio. Meno chiaro il comportamento della chiesa secolare ma il discorso qui si fa troppo ampio per questa rubrica per quanto meritoria assai

  • Profilo di monia

    monia

    29 ott 2010 - 14:37 - #6
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    Ieri avevo sentito la notizia al tg1 (ma perché mi capita ancora di guardarlo? MAH), e vi giuro che pensavo fosse una balla, da come era stata raccontata sembrava che Repubblica avesse messo su un caso mediatico infondato. Solo ora ho capito, e mi sento due volte presa in giro.

  • Profilo di ziopaperone

    ziopaperone

    29 ott 2010 - 14:40 - #7
    0 punti
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    con simili argomenti ad affondare e’ sempre di piu’ la sinistra ed i suoi giornalisti prezzolati.

  • ioloss

    29 ott 2010 - 15:37 - #8
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    raga guardate la differenza che c’è nel dare questa notizia il TG1 e il TGLA7 http://www.youtube.com/watch?v=SZ8d33JYe-8&feature=watch_response che schifo!

  • Profilo di screech87

    screech87

    29 ott 2010 - 15:58 - #9
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    @ziopaperone
    …prima o poi troverò un modo per mettere i tuoi messaggi automaticamente in ignore…
    Basta che ci metti la parola “Sinistra” condita con un pò di niente e di fuffa…ma se non hai meglio da fare che sparare m*****te a ripetizione che ne diresti di un bel giro su softblog !? xD

  • FRANCESCO BUFFA DESIGNER

    29 ott 2010 - 19:32 - #10
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    BUNGA BUNGA è come al solito una invenzione dei magistrati di sinistra! – lo ballano però i magistrati cattivi nelle loro riunioni sataniche segrete prima di inviare gli avvisi di garanzia – la pratica del ballo consente intercettazioni più facili – ecco perché Berlusconi è contrario!

  • FRANCESCO BUFFA DESIGNER

    31 ott 2010 - 09:22 - #11
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    C’è da tremare !!!!!… Fra un BUNGA BUNGA e un altro BUNGA BUNGA faremo la riforma della giustizia! …. Nomineremo una commissione per stabilire chi sono i giudici buoni e quelli cattivi!…e tante altre cose serie di Stato! Per esempio … Una autoritaria telefonata alla polizia per “liberare” e dare protezione alla gnocca di turno specialmente se la minorenne e una bella marocchina! E perché no ancora un BUNGA BUNGA e poi … Faremo una legge sulle intercettazioni ….. il parlamento capirà! E ancora un altro BUNGA BUNGA E via dicendo ……Poi un Lodo Alfano perché già di seccature c’e ne sono tante! e ancora .. attenzione! nessun giudice si permetta di intervenire sul comportamento di un grande statista “eletto dal popolo” e “orgoglioso del suo stile di vita .. nei suoi momenti di relax” e se lo fa è certamente un giudice politicizzato! …. “Un macigno sulla democrazia!” ….. C’è da tremare !!!!!…

  • sgrz

    01 nov 2010 - 02:59 - #12
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    Il presidente del Consiglio telefona alla questura per esigere la liberazione della sua amichetta? e la questura si inchina ai voleri del Sultano
    La morale del caso Ruby è che in Italia il Bunga Bunga viene prima dello Stato

    Ruby Rubacuori e l’abuso di potere di Berlusconi e dei suoi amici