
Il contesto nel quale sono state rese le ultime mirabolanti esternazioni del Senatùr ha un che di simbolico: la Festa della zucca di Pecorara, nel Piacentino. Qui Bossi ha chiarito il suo pensiero sulla vicenda di Ruby e sulla telefonata di Berlusconi alla questura di Milano per il rilascio della ragazza marocchina.
La prima osservazione del leader della Lega è una facile applicazione di quel “benaltrismo” tanto in voga nei dibattiti politici nostrani: “I veri scandali - sostiene Bossi - sono quelli che si sono trovati di fronte quelli che hanno fatto il concorso per diventare notai e si sono trovati davanti quelli di Roma e quelli del Sud che avevano già il tema in mano. Quelli sono i veri scandali, qui hanno colpito Berlusconi per coprire e per nascondere i veri scandali del Paese” (da notare la ricorrenza del pronome “quelli” e dell’aggettivo “veri”, da cui si intuisce il malcelato intento di dirottare l’attenzione dell’opinione pubblica).
Bossi ragiona un po’ come quel fumatore accanito che a chi gli fa presente i danni provocati dalle sigarette risponde: “Ma perché non pensi allo smog? Quello è il vero problema, non il fumo!”. Il fatto che ci siano altri scandali non ha ovviamente alcuna implicazione logica sulla considerazione della gravità del “Rubygate”. La seconda osservazione, invece, è molto più interessante.
Afferma il Senatùr di non sapere niente della vicenda e, tuttavia, di ritenere che non ci sia nulla di penalmente rilevante. Poi aggiunge: “è chiaro che la telefonata Berlusconi poteva farla fare a qualcun altro”. “Poteva chiamare me, oppure Maroni…” dichiara tra il serio e il faceto.
A parte l’opinabile giudizio sull’irrilevanza penale dei fatti (poiché potrebbero invece configurarsi ipotesi di sfruttamento della prostituzione minorile e di concussione per induzione in errore), in queste parole apparentemente paradossali si scorge una verità molto profonda. Occorre premettere che vicende del genere non sono inedite nella storia del nostro Paese.
Si sono registrati diversi casi d’indebita invasione anche da parte di altissime cariche dello Stato delle sfere di competenza di altri organi, enti o soggetti istituzionali. Non è questo il punto (anche se, tuttavia, la questione ha una sua autonoma rilevanza).
Quel che colpisce maggiormente, in questa vicenda, è, piuttosto, il fatto che il Presidente del Consiglio non abbia sentito il bisogno di rivolgersi a nessuno per perpetrare il suo abuso. Egli non ha pensato di coinvolgere nemmeno il Ministero dell’Interno, come sarebbe stato logico (e come suggerisce lo stesso Bossi, che pure non può essere definito un uomo delle istituzioni…).
L’autarchia di Berlusconi ha raggiunto il suo culmine: egli si comporta da monarca assoluto, telefona a una questura per far rilasciare una minorenne accusata di furto, adducendo una balla fantasiosa e facilmente riconoscibile (la ragazza era già nota alle forze dell’ordine…), manda un consigliere regionale della Lombardia (come se fosse un suo dipendente o una cortigiana) a prelevare la giovane “favorita”. E, cosa più impressionante di tutte, raggiunge l’obiettivo desiderato!
La valenza politica di tale vicenda è esemplare. Il comportamento del Cavaliere esprime sinteticamente il suo senso delle istituzioni, il suo progetto per il Paese, la sua concezione del mondo. Qui non ci troviamo semplicemente di fronte a un uomo che trasgredisce le regole per i propri interessi personali, ma a un autocrate che dileggia la legalità e che abusa delle istituzioni per soddisfare un piacere perverso.
Sembra quasi che Berlusconi si spinga sempre più in là mosso ormai soltanto dalla morbosa curiosità di vedere fino a che punto può arrivare l’assoggettamento servile al potere (ecco perché il Salò pasoliniano sembra offrire le chiavi di lettura più adeguate alla comprensione delle vicende in esame).
In conclusione, non c’è nulla di privato nel “Rubygate”. E’ una vicenda d’indubbia rilevanza pubblica e politica. Berlusconi non è intervenuto ad “aiutare” la ragazza (ammesso pure che il suo possa considerarsi come un soccorso…) da privato cittadino, ma da Capo del Governo, configurando il rischio di un fantomatico incidente diplomatico e, per raggiungere il suo scopo, si è servito di una componente del Consiglio regionale lombardo con incarichi di governo.
Al di là delle possibili responsabilità penali, non si può non condannare il degrado politico e morale cui stiamo assistendo. Qualcuno ha parlato, nei giorni scorsi, di “pornocrazia”. L’espressione denota efficacemente il livello di degenerazione di una classe dirigente che non sa più distinguere il moralismo dalla morale e che persegue caparbiamente soltanto il soddisfacimento dei propri istinti primordiali.
In una condizione di benessere sociale qualcuno, sbagliando, potrebbe anche pensare di sminuire tutto questo, di soprassedere e chiudere un occhio (o magari entrambi). Ma non è certamente questa la condizione in cui si trova il nostro povero Paese.
Foto | Flickr.it
near
01 nov 2010 - 13:04 - #1Certo…e quando siluravano quell’asino di renzuccio la colpa era degli insegnanti sudisti…al trota intanto non passano temi ma 12.000 cocuzze mensili (meritatissime eh?)
ziopaperone
01 nov 2010 - 13:05 - #2 (nascondi)e’ incredibile fini, ha il coraggio di accusare berlusconi di un fatto inesistente quando lui non si e’ dimesso, come promesso solennemente , alla certezza della proprieta’ della casa di montecarlo di tulliani…
chi lo sostiene e’ in malafede, chi potrebbe mai votare simili bugiardi, traditori e voltagabbana?
ziopaperone
01 nov 2010 - 13:07 - #3 (nascondi)e non parliamo dei sinistri ridicoli e disperati che si attaccano a tutto pur di sperare nel rientro di silvio.
perderanno sempre di piu’ voti cosi’, poveracci…
rief
01 nov 2010 - 13:07 - #4Concordo al 100%
Andrea S.
01 nov 2010 - 13:25 - #5Solo perché sono masochista….
La proprietà non è di Tulliani. E’ in affitto a Tulliani. La differenza è enorme, ma mi illudo che tu la comprenda.
Un fatto inesistente quando ci sono gli atti giudiziari e le intercettazioni?
Beh, in fondo è nato in Italia il detto: Nega sempre, nega anche di fronte all’evidenza.
aldebaran85
01 nov 2010 - 13:28 - #6a casa mia non esistono scandali di serie A e scandali di serie B ma SCANDALI
è scandaloso che:
1) silvio ha mentito alla questura
2) il trota in un consiglio provinciale
3) le province
4) la monnezza a napoli
5) le bugie del ducetto di arcore
6) la prova [annullata per fortuna] dei notai … stranamente c’erano i figli di la russa e di vespa
7) l’incapacità del governo
8) le leggi ad personam
9) le continue bugie della lega [LA PADANIA NON ESISTE!!!]
10) l’informazione faziosa pro governo
aldebaran85
01 nov 2010 - 13:29 - #7BERLUSCONI SI DEVE DIMETTERE!!!
FANNO RIDERE I BERLUSCONES CHE LO DIFENDONO ANCHE QUANDO I FATTI SONO EVIDENTI
aldebaran85
01 nov 2010 - 13:31 - #811) i tagli alla cultura
12) i tagli all’istruzione
13) i tagli alla ricerca
14) i soldi per il digitale terrestre
15) i soldi per le quote latte
16) la mancanza di fondi per la magistratura
screech87
01 nov 2010 - 14:01 - #9@Mauriziosat,9
argomenti deboli i tuoi…
@ziopaperone
…ritirati! -_-”
Questo è un blog dove si parla di politica…la fuffa ed il nulla perpetuo lasciamoli ai peggiori bar di caracas!
ice
01 nov 2010 - 15:12 - #10i NOTAI sono una lobby
l’unico ad aver tentato di intaccarne i privilegi è stato Bersani
prontamente stroncato dalla rivolta dei tasssiti
rivolta mossa in realtà da altre lobby che non avevano piacere di farsi pubblicità e mostrarsi apertamente (banche x portabità mutuo senza spese, notai con sostituzione della loro firma con quella di un ufficio di segreteria comunale, etc)
questa è storia
la Lega è la p2 dei buzzurri (come altresi chiamare gente come Borghezio, Scavati tutti diplotati radioelettra che adesso governano il paese…….ma a che titolo, con qule formazione?!?!!?!?) che si batte x sostituirsi ad altre lobby
non per far funzionare come si deve il sistema paese
semplicemente vogliono diventare loro i beneficiari delle ruberie della politica
_vedi schifosa gestione della questione Alitalia
_vedi proroga quote latte per i delinqueti che si sono rifiutati di adeguarsi (alla faccia di chi nel nord invece ha fatto il suo dovere)
_vedi scudo fiscale 5% per i capitali da evasione fiscale e riciclaggio reimportati dall’estero
dantes76
01 nov 2010 - 15:13 - #11Come questo?
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-01/volanti-secco-sono-finiti-112907.shtml?uuid=AYzluCgC
carmila
01 nov 2010 - 15:21 - #12a tutti gli i telerinc…iti belruscones, ditemi allora quali sono i veri scandali:
questore di Milano del caso Ruby tempestivamente promosso al consiglio dei ministri
il presidente del consiglio testimonia il falso presso la questura (roba per cui noialtri andremmo dritti in galera)
il presidente del consiglio bypassa le procedure per l’affido consegnando Ruby alla Minetti (altra velina/escort che fornisce favori al premier ma viene pagata da noi)
la cubista brasiliana Michelle avverte il presidente del consiglio
nota bene: i numeri di cellulare del presidente del consiglio sono nelle mani di escort e quindi diffusi in ambienti che definire equivoci è un eufemismo
di grazia, è gossip pretendere di sapere COME MAI AL NOSTRO PREMIER URGE COSI’ TANTO IL RILASCIO E LA PRESA IN CONSEGNA DI UNA CUBISTA FERMATA PER FURTO????
tutti i particolari sono in Passparola di Travaglio nel blog di Grillo
ziopaperone
01 nov 2010 - 15:41 - #13e’ incredibile fini, ha il coraggio di accusare berlusconi di un fatto inesistente quando lui non si e’ dimesso, come promesso solennemente , alla certezza della proprieta’ della casa di montecarlo di tulliani…
chi lo sostiene e’ in malafede, chi potrebbe mai votare simili bugiardi, traditori e voltagabbana?
naruto1685
01 nov 2010 - 15:48 - #14“Ruby, interrogato ex questore di Milano
La Lega: Governo tecnico? Sarà rivolta
Ma sui forum azzurri si affaccia la delusione”
Ahahahah, la lega dichiara “sarà rivolta” ahahahhaha
Popolino dei miei cojoni, i berluschini sono una razza talmente pigra che a momenti non riescono a staccare il culo dalla poltroncina comodamente sistemata per guardare la tv! cari elettori leghisti la costituzione non è un optional!
naruto1685
01 nov 2010 - 15:55 - #15” Nessuno creda che ci piangiamo addosso, noi l’opposizione la sappiamo fare e la facciamo decisa”.”
ahahaha, ma anche no! pdl e lega sono legate a vita, silvio crolla bossi trema e Fini l’ha capito…..
chojin999c
01 nov 2010 - 16:01 - #16@naruto1685 01 nov 2010 - 15:48 - #15: Voi di sinistra con i vostri fantocci Prodi, Vendola, Obama, Zapatero che servono a distruggere le nazioni come la storia dimostra siete dei veri talebani. Settari, violenti, antidemocratici. Sapete solo pensare a fare colpi di stato, incendiare le città e poi accusare la polizia se vi tocca quando la violenza della sinistra merita solo l’intervento dell’esercito.
naruto1685
01 nov 2010 - 16:12 - #17” Voi di sinistra con i vostri fantocci Prodi, Vendola, Obama, Zapatero che servono a distruggere le nazioni come la storia dimostra siete dei veri talebani. Settari, violenti, antidemocratici. Sapete solo pensare a fare colpi di stato, incendiare le città e poi accusare la polizia se vi tocca quando la violenza della sinistra merita solo l’intervento dell’esercito.”
Voi di destra meritate un reparto psichiatrico con trattamento sanitario obbligatorio. Non aggiungo altro.
marchettone73
01 nov 2010 - 16:20 - #18@chojin999
Buahhahahahahahahahahahahahahahaha
Hahahahahahahahahahahaahahahhaahha
jahahaahhahaahahhahaahhaahahhahahah
Sei stato vittima del bunga bunga e t’è garbato,dì la verità
HaahHahhaahahhaahhahahaahahhahaha
rico
01 nov 2010 - 16:32 - #19Berlusconi: “se lasciassi procurerei danni seri al paese”
Calderoli: “Altro esecutivo sarebbe un golpe”
ma guardate come si sono ridotti, non vale nemmeno la pena commentare queste dichiarazioni…
marchettone73
01 nov 2010 - 16:39 - #20Italia sempre più in basso, come il suo premier. Il settimanale londinese invita i sostenitori del premier a staccare la spina, “poiché rende il paese ridicolo ed oggetto di derisione”
Anche L’Economist, ovviamente, si occupa dell’affaire Ruby. Lo fa tracciando un ritratto burlesco del nostro premier con il consueto humor inglese, a partire dal titolo (geniale) del pezzo “Bungled Bungled”, che letteralmente significa “pasticciato, pasticciato” ma che in realtà gioca sul “bunga, bunga” che imperversa da qualche giorno sui media e che – a suo modo – sta segnando una minirivoluzione del nostro lessico comune.
ITALIA PAESE RIDICOLO – “Gli avversari di Berlusconi hanno tentato di sbarazzarsi di lui in tutti i modi. Hanno manovrato contro di lui, hanno condannato le sue politiche ed i suoi metodi e, hanno a lungo sostenuto ed incitato i pubblici ministeri “di sinistra” affinché lo mettessero in galera”. Niente, è stato tutto inutile. Berlusconi è sempre restato al suo posto. Sordo e incurante delle accuse. “Ma dal 26 ottobre, una nuova possibilità per cacciare Berlusconi dal palcoscenico politico italiano si è fatta avanti”. Uno scandalo tanto grave che rischia “di inghiottirlo e che dovrebbe far capire anche ai suoi sostenitori più fedeli che Berlusconi rende l’Italia ridicola ed un oggetto di derisione”. Verrebbe infatti da parafrasare il buon Cicerone e chiedersi “Quosque tandem?”, ossia fino a quando potremo essere considerati il paese zimbello del continente. Il settimanale londinese passa poi in rassegna la vicenda che vede a centro per co-protagonista (col nostro premier) una 17enne marocchina che “si fa chiamare “Ruby Heartstealer” (rubacuori). Viene ricordata la sua pagina di Facebook, dove “le sue attività includono la danza del ventre, pare aver pure lavorato in locali notturni di Milano”.
DA WAKA, WAKA A BUNGA, BUNGA – “L’esatta natura del loro coinvolgimento non è chiaro”, spiega L’Economist, “Ruby” – il cui vero nome sembra essere Karima El Mahroug – ha detto in un’intervista pubblicata sabato che “ha visitato la casa di Berlusconi fuori Milano solo una volta, il giorno di San Valentino di quest’anno, e che dopo avergli dato un resoconto della sua sventura” il “mecenate” di Arcore intenerito dalla storia (forse) le diede 7.000 euro e alcuni gioielli. Ma, secondo i dettagli trapelati da un’inchiesta di Milano, aveva detto alla polizia prima ancora che ai giudici che era stata lì invece per ben tre volte, e che ina di queste visite “finì in un gioco erotico chiamato Bunga, Bunga”. “Non sorprende che in queste ore – annota L’Economist – che le già numerose barzellette sul premeir in questi giorni si sono ulteriormente arricchite, mentre spopola una canzone che fa il verso al Waka Waka di Shakira”. E poi c’è ancora chi dubita che da quando Berlusconi è al governo, L’Italia non ha ritrovato nuova “autorevolezza internazionale”… “Comunque divertente per gli altri, l’affare è potenzialmente grave per Berlusconi. Tre stretti collaboratori del primo ministro sarebbero sotto inchiesta con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione sulla base delle deposizioni della signorina Keyek. Lei nega di aver fatto sesso con il primo ministro, ma gli investigatori stanno investigando e cercando riscontri”. Berlusconi probabilmente non sarà incriminato, ma i suoi collaboratori potrebbero finire nei guai, poiché su di loro grava il sospetto che gli “procurassero giovani donne”. “Tra questi c’è un ex showgirl Nicole Minetti, che ora è una deputata un regionale del partito di Berlusconi, che avrebbe raccolto la signorina Keyek dopo il suo rilascio dalla polizia”.
NON RUBAVA SOLO CUORI – La giovane marocchina era stata arrestata con l’accusa di aver rubato 3.000 euro, ma è stato quasi immediatamente rilasciata. “Il comandante della stazione ha detto in un’intervista del 29 Ottobre che uno dei suoi ufficiali in precedenza aveva ricevuto una chiamata dall’ufficio del primo ministro per informarli, che la sig.ra Keyek era il nipote del presidente egiziano, Hosni Mubarak. Circostanza falsa, visto che “Ruby” è marocchina”. I politici dell’opposizione chiedono le dimissioni di Berlusconi. “Perché Mr. B ha abusato del suo potere e della sua posizione”. Una cosa che costerebbe le immediate dimissioni in un qualsiasi paese “normale”, ma nell’Italia di Mr. B la normalità “what is?” Berlusconi – ricostruisce il settimanale – Il 29 ottobre, ha ammesso di aver inviato la signora Minetti “per fornire aiuto” alla giovane marocchina “e a chi gli chiedeva se fosse preoccupato ha risposto che non ha alcuna intenzione di cambiare il suo stile di vita o di spiegare quello che succede a casa sua. Questa sorta di sfrontatezza – appunta la Bibbia della City – ricordano quella che ha osservato nei precedenti scandali sessuali del 2009. Ma oggi il lietofine – per Berlusconi – appare tutt’altro che scontato”. Infatti, spiega L’Economist “Berlusconi è molto più debole ora. I suoi sondaggio sono caduti gli italiani sono sempre più scettici sulle sua rassicurazioni, specie sul versante economico che finora “li ha resi tolleranti rispetto alle passate accuse di corruzione dilagante nel suo governo. E da luglio, quando il suo ex alleato, Gianfranco Fini, ha formato un gruppo parlamentare separato, il primo ministro è rimasto senza una maggioranza garantita alla Camera”. L’Italia cade sempre più in basso, come il suo premier. E questo forse il nuovo gioco del “bunga, bunga”?
Berlusconi vai a casa
io ho parlato
01 nov 2010 - 16:45 - #21Non è che il “Rubygate serve a non parlare dei veri scandali”. Il fatto è che di scandali ce ne sono troppi, daltra parte quando circolano soldi, potere, mafia e mignotte… Il brutto è che nessuno fa nulla o meglio chi può non riesce o non vuole. Ecco perchè gli italiani sono e resterano dei sudditi abituati a tirare a campare e considerati gli sfigati d’€uropa, non esiste destra e sinistra che ci dividono ma soltanto il bene del paese e del suo ambiente nel rispetto del popolo sovrano. Tuttavia se le leggi rimangono solo sulla carta e i colpevoli impuniti….
a1
01 nov 2010 - 17:07 - #22Lo scandalo è un altro:
debito pubblico nel 2008: PARI AL 105%
debito pubblico nel 2010:PARI AL 118%
13% IN PIU’ in SOLI 2 ANNI, e NON HANNO FATTO NIENTE DOVE è ANDATA A FINIRE QUESTA MONTAGNA DI DENARO???????
marchettone73
01 nov 2010 - 17:14 - #23@a1
l’ha usati Silvio per fare il pieno all’r8 di ruby
Ciao :D
a1
01 nov 2010 - 17:27 - #24marchettone73:
Be con tutti quei dineri ci compravi l’intero gruppo vag, cmq si deve dimettere oltre al solito mentire (la nipote di mubarak, forse il NANO non sa che mubarak è egiziano e quella è marocchina) ha pure commesso un’abuso di potere deve andare a casa è possibilmente FUORI dall’ITALIA
Ciao, ;DDDD
pass
01 nov 2010 - 18:01 - #25Discussione sempre appassionante nei commenti :D
Oblio il Blog
marchettone73
01 nov 2010 - 18:06 - #26Alcuni giorni fa il nanodimerda a chi gli urlava “vai a casa,vai a casa” ha risposto:”mi consenta ma con tutte le case che ho avrei dei problemi…”
Bisognava suggerirgli “vai in culo” così lo sapeva dove andare
:D
nchomsky
01 nov 2010 - 18:09 - #27Bravo Bossi: Parliamo di altri veri scandali:
La Moratti e i derivati
La Lega e le Banche
La mafia-camorra-n’drangheta nell’expo di Milano
Formigoni liste-firme False (vedi anche Cota)
L’Aci con Brambilla & c.
Le multe sulle quote latte fatte pagare non ha chi toccavano ma a noi.
L’elenco potrebbe continuare ancora molto…
luna8
01 nov 2010 - 18:09 - #28Caro Bossi,della storia di Ruby se ne dovrebbe parlare molto di più, come si dovrebbe parlare molto di più di tutte le sporche vicende che riguardano il nanetto di Arcore, invece si preferisce strumentalizzare l’omicidio della povera Sarah pur non parlare di Silvio. Ma che dici?
ziopaperone
01 nov 2010 - 19:35 - #29speriamo si voti, cosi’ fini va in pensione e rivince silvio alla grande!
Cougar
01 nov 2010 - 20:03 - #30Secondo me un vero scandalo è che un condannato per finanziamento illecito ai partiti possa essere ministro per le riforme.
nchomsky
01 nov 2010 - 20:11 - #3130-
Avendo quale Ministro degli interni un condannato in via definitiva per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (un poliziotto), mi pare al confronto poca cosa… ;-)
nchomsky
01 nov 2010 - 20:13 - #3229-
Hai dimenticato di dire che avremo così “più Bunga Bunga per tutti”
nchomsky
01 nov 2010 - 20:21 - #33Tra un pò Cetto LaQualunque diventa un Politico “realmente” presente nel panorama politico e tutto sommato nemmeno tra i peggiori…
marchettone73
01 nov 2010 - 20:25 - #34http://espresso.repubblica.it/go?page=http%3a%2f%2fespresso.repubblica.it%2fdettaglio%2frifiuti-lultima-bugia-di-b%2f2137412
“entro tre giorni tutto sistemato”
Sì sì,come no…..
nchomsky
01 nov 2010 - 20:30 - #3534-
Quando lo diceva quasi scappava da ridere anche a Bertolaso, ormai sta li perchè se molla il Nano e racconta la verità è f0ttuto lui per primo.
marchettone73
01 nov 2010 - 20:32 - #36L’on.le Ghedini ha annunciato che agirà “nelle opportune sedi giudiziarie” nei confronti della giornalista Claudia Fusani (alla quale va tutta la mia solidarietà), rea, a suo dire, di aver prospettato in un suo articolo che egli, in qualità di difensore (non si capisce di chi), avrebbe “nel corso d’indagini difensive incontrato decine di persone per concordare la versione e per istruirle su cosa dire”.
Lascio ai magistrati la valutazione del caso specifico ma, forse, è giunto il momento di riflettere meglio sulle conseguenze negative, per la ricerca della verità e per la corretta acquisizione delle prove, a cui può portare la nuova disciplina delle “indagini difensive preventive”, varata dieci anni addietro.
Recita l’art. 391 nones c.p.p.: “L’attività investigativa può essere svolta anche dal difensore che ha ricevuto apposito mandato per l’eventualità che si instauri un procedimento penale”.
Lo scopo dichiarato è quello di assicurare alla difesa la possibilità di compiere indagini in proprio per tutelare meglio il suo assistito.
COSÌ PERÒ si corre il concreto rischio oggettivo (ripeto “oggettivo” cioè oltre l’intenzione del difensore) che le indagini difensive, specie se “preventive” (cioè svolte ancor prima che l’Autorità giudiziaria sia venuta a conoscenza della commissione di un reato) rischiano di inquinare gli accertamenti che dovrà poi svolgere il Pubblico ministero.
Si immagini (ripeto, si immagini, senza alcun riferimento a fatti e persone reali) il caso di un potente personaggio delle istituzioni (mettiamo, un presidente del Consiglio) che – dopo aver commesso un reato (ipotizziamo un abuso d’ufficio per aver preteso che la Polizia rilasciasse subito una giovane borseggiatrice colta in flagrante) – incarichi il suo avvocato di fiducia di accertare se qualcuno possa averlo visto o possa riferire qualcosa di compromettente contro di lui. Il difensore fa diligentemente il suo mestiere e interroga tutte le persone che potrebbero riferire qualcosa contro il suo potente assistito.
Quale serenità d’animo possono mai avere le persone “sentite” dal difensore di colui che devono accusare?
Si badi bene, il problema non è l’avvocato che svolge diligentemente il suo mandato difensionale, ma la concreta possibilità che viene data ai responsabili di qualsiasi reato (e quindi anche ai mafiosi e ai potenti) di poter avvicinare i possibili testimoni prima ancora che questi possano essere sentiti dai magistrati, anzi, prima ancora che la notizia dei reati pervenga all’Autorità giudiziaria.
NON CI VUOLE Frate indovino per capire che, in questo modo, ogni autore di delitti (anche i più efferati, come può essere il favoreggiamento o lo sfruttamento della prostituzione minorile) cerchi di sapere, per tempo, se ci sono testimoni a suo carico. E, quindi, si attivi in tutti i modi nei loro confronti – con minacce, pressioni, intimidazioni, promesse, regalie, favori – per indurli a non riferire i fatti ai magistrati o a riferirli in modo conforme alla volontà dell’autore dei reati, anche se difforme alla realtà. Ovviamente, la colpa non è dell’avvocato perché questi, per legge (e anche questa è una “chicca” tutta da giustificare), ha il diritto-dovere di riferire al suo cliente il risultato delle proprie indagini difensive.
Può capitare così che quest’ultimo – magari perché è presidente del Consiglio – prometta a un ufficiale di Polizia una rapida carriera, a patto che questi eviti di arrestare la borseggiatrice e assicuri alla giovane ladra un futuro radioso nel mondo dello spettacolo.
Il tutto per nascondere sotto il tappeto fatti e comportamenti che comprometterebbero la sua onorabilità personale e il suo ruolo pubblico.
Insomma e in definitiva, pongo un quesito tecnico senza volermi addentrare in alcun caso specifico: davvero la suddetta norma che prevede le cosiddette “indagini preventive difensive” è una norma di garanzia e non si stia rivelando, invece, un sistema perverso per aggirare la legge, legalizzando l’inquinamento probatorio?
(Antonio di Pietro)
pigi
01 nov 2010 - 23:13 - #37Bossi sbaglia sul concorso da notaio. Lo scandalo non è chi vince il concorso, ma che dobbiamo essere ancora costretti a ricorrere ad un privato come il notaio se vogliamo vendere o comprare un bene registrato. Tutto questo nell’era informatica.
E qui, nella rimozione di privilegi e inefficienze la lega nord si è dimostrata assolutamente inutile: lei vuole sostituire i privilegiati del centro-sud con quelli del nord.
Se non ci riesce, e non ci riuscirà, ben gli sta.
PADANIA LIBERA
02 nov 2010 - 02:51 - #38#1
Renzo Bossi (1988) a gennaio 2009 è stato nominato membro dell’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo, organismo interno alla Lega. La nomina venne da molti fraintesa, non capendo che si trattava di un semplice osservatorio politico della Lega e non di un Istituto pubblico legato alla Fiera, tra questi Vittorio Zucconi su Repubblica che definì la nomina nepotista. Nasce da questo fraintendimento la leggenda dello stipendio di 12.000 euro mensili di Renzo Bossi.
da Wikipedia.
gianca54
02 nov 2010 - 09:41 - #39Berlusconi deve lasciare. Penso che un buon sostituto sia Tremonti che potrebbe anche andare bene alla Lega. Oramai troppi scandali stanno coinvolgendo il premier. Per il bene del paese deve fare un passo indietro.