
Eccoci qui, come ogni venerdì per la nostra rubrica scelti dai lettori. Tra i suggerimenti che ci avete scritto lunedì, ho trovato interessante quello che riguardava la legge elettorale. Ne avevamo già parlato in passato, quando vi avevamo mostrato qualche ipotesi sulle alternative al famigerato porcellum.
Questa volta invece indaghiamo un po’ su un altro versante, più legato all’attualità: Giangius ci scrive
La legge elettorale sarà cambiata o dovremmo votare Eletti (da altri)?
Bella domanda Giangius, perché come sono ora, le cose vanno bene sia a destra che a sinistra, e male ai cittadini. Ma al di là delle dichiarazioni di facciata come stanno le cose?

Eh il porcellum! A parole in tanti vorrebbero cambiarlo. Si parla tanto anche di un governo di scopo, che una volta caduto Berlusconi - se e quando, nell’eventualità che… - prima di riportare il Paese alle urne, modifichi una legge elettorale oggettivamente sbagliata, equivoca, sbilanciata.
PD e altre parti dell’opposizione e anche della destra hanno da tempo pronta una bozza delle nuova legge elettorale: se ne parlava sulla Stampa qualche giorno fa. Non entrerò nel dettaglio, vi lascio un assaggio di quanto scritto da Federico Geremicca
E correggi oggi, aggiusta domani, a un possibile testo base ci sono ormai praticamente arrivati. Sostanziosissime le novità. Cominciamo dalla Camera. La quota più consistente di seggi (si limano i dettagli: diciamo tra il 55 e il 60% del totale) verrebbe assegnata in collegi uninominali col sistema del doppio turno. Verrebbe eletto subito alla Camera chi ottenesse la metà più uno dei voti validi espressi. Al secondo turno, invece, ci arriverebbero tutti i candidati che al primo avessero superato il 10 per cento dei consensi: è in questa fase che diverrebbe obbligatoria l’indicazione del candidato-premier per il quale si è in campo. Una seconda quota di seggi (tra il 35 e il 40% del totale) verrebbe assegnata con metodo proporzionale nelle circoscrizioni elettorali ai partiti che avessero superato la soglia di sbarramento, fissata al 5 per cento.
Il restante (cioè il 5% del totale dei seggi) verrebbe assegnato, sempre nelle circoscrizioni elettorali, come diritto di tribuna, ai partiti rimasti al di sotto della soglia del 5 per cento dei voti. Sospesa, per il momento, la scelta per quel che riguarda il sistema da adottare per il Senato. L’incertezza è legata a quanto del pacchetto di riforme possibili contenute nella cosiddetta bozza Violante (due risoluzioni che vi fanno riferimento sono state già votate quasi all’unanimità al Senato) riuscirà a vedere la luce. Se, per esempio, si raggiungesse un’intesa anche sulla fine del bicameralismo perfetto, attribuendo al Senato la funzione di Senato delle Regioni (non titolato, dunque, a votare la fiducia al governo) l’assemblea di palazzo Madama verrebbe eletta con sistema interamente proporzionale.
Vi vedo già entusiasti e interessati. So perfettamente che l’argomento non è trascinante, né particolarmente goloso, ma sono cose che dovremmo sapere: essere cittadini informati è importante, sapere come, chi e in che modo lo si vota è fondamentale se crediamo ancora di vivere in una democrazia.
Ma la cambieranno davvero? Impossibile dirlo ora: le dichiarazioni si susseguono, Vendola, unico credibile leader a sinistra, punta molto sul cambio di questa legge elettorale. Ne parla spesso, lo sta facendo diventare uno dei suoi cavalli di battaglia
“Spero di avere risposte chiare da Bersani”. Nichi Vendola, dal palco del Congresso di Sel, si rivolge al segretario del Pd, osservando che “il governo di scopo per una riforma della legge elettorale sarebbe senz’altro positivo”, ma che “stanno entrando in campo ipotesi di governi per fare le riforme”, a cui Sinistra ecologia e libertà non è certo favorevole.
così Vendola all’Ansa una decina di giorni fa. Ma i passi, prima di arrivare a una modifica della legge elettorale non sono pochi. Deve cadere il governo Berlusconi, primo punto. E per quanto si parli spesso di primavera, come data per il ritorno alla urne, lui resta lì.
E credete che una volta caduto il governo, si riuscirebbe a trovare un accordo tra tutti, per un nuovo esecutivo tecnico, che abbia come unico scopo modificare la legge elettorale, e poi andare alle urne?
Io penso che non accadrà nulla del genere, ma principalmente per una questione di tempi tecnici. Nel caso, sarò lietissimo di essermi sbagliato, ma ora come ora la vedo onestamente durissima.
Foto | Flickr
ziopaperone
05 nov 2010 - 13:31 - #1illusi.
per cambiarla bisogna avere i voti.
si ma QUALE LEGGE?
secondo voi casini, vendola, di pietro, finiani, il pd, i radicali o chi altro diavolo compone il circo dee’ allegra armata antisilvio vogliono tutti la stessa???????????????????
i piccoli ne vorranno una, il pd un’ altra, ecc.
rimane tutto com’ e’ e RIVINCE SILVIOOO!!!
ah ah ah!
gianca54
05 nov 2010 - 13:36 - #2Questa legge elettorale proposta mi sembra una cag….ta pazzesca. Sembra che i politicanti vogliano fare di tutto per imbrogliare ancora di più le carte e confondere gli elettori già confusi per conto loro. Senza contare che il sistema a doppio turno costa il doppio (navighiamo talmente nell’oro da permetterci doppie spese…..), l’unico anzi gli unici sistemi sono: uninominale a turno unico o proporzionale puro. Il resto è fuffa dei politicanti che vogliono fregarci un’altra volta di più.
toga_rossa
05 nov 2010 - 14:51 - #3Gianca condivido, zio paperone si capisce cosa ti stia a cuore a te tra la crescita dell’economia italica e la tua soddisfazione nel bunga bunga quando il capo ti chiama………per essere tu il passivo nel bunga bunga nel momento in cui non vi siano a disposizione altre bambine….
toga_rossa
05 nov 2010 - 14:59 - #4Sarà Berlusconi ad aprire i lavori della “Conferenza nazionale della famiglia”. Purtroppo Michele Misseri ha dato buca.
pozzecco2
05 nov 2010 - 15:00 - #5la sinistra è stata 2 anni al governo..han fatto leggi sui conflitti di interessi o leggi elettorali…??? NO. son solo parole ammuffite che ripetono da 20 anni. e son sempre gli stessi, bersani, il ocntadinotto, e company che dicono le medesime solfe…NON HANNO FATTO CAMBIAMENTI QUAND’ERANO AL GOVERNO, FIGURATI SE LE FANNO IN UN GOVERNO TECNICO… NON LE FARANNO MANCO SE FOSSERO ELETTI UNA TERZA VOLTA.
emanuele777
05 nov 2010 - 15:05 - #6ma nessuno si ricorda che ad inizio anni novanta c’era stata una battaglia per la questione delle famigerate 4 preferenze? il che dava sostanzialmente la possibilità di controllare chi votava chi.
Adesso vogliamo tornare al passato, che era stato arduamente combattuto? Forse l’ideale sarebbe introdurre una unica e sola preferenza, di modo che un parlamentare non viene eletto se non ha almeno un tot di cittadini che lo scelgono direttamente.
Sempre parlando di politiche, per me sarebbe più intelligente fare tutto su base nazionale, senza che un candidato sia legato ad un particolae collegio
gianca54
05 nov 2010 - 15:20 - #7@5
Pienamente d’accordo, la sinistra è bravissima a fare chiacchiere. Fare un governo “tecnico” per fare la legge elettorale è una baggianata che solo in Italia può trovare cittadinanza. Vorrei sapere di quale legge elettorale stiamo parlando? Per quanto riguarda la legge elettorale proposta in questa discussione, ho già detto la mia, una cag…..ta pazzesca, degna dei peggiori politicanti che ci sono sulla Terra, quelli italioti.
avorio
05 nov 2010 - 15:28 - #8Io mi preoccupo anche di qualcos’altro, ovvero:
quando saranno reintrodotte le preferenze, gli italiani le useranno sul serio? Avranno voglia di sbattersi per la loro classe politica (ovvero per loro stessi…) o come sempre metteranno la croce sul partito di chi gli sta più simpatico e fine?
Cosa succede se il numero dei preferiti è inferiore al numero dei seggi vinti?
E comunque, fin che la maggior parte dei voti in italia sono comandati dalla mafia, indipendentemente dalla legge elettorale Berlusconi vincerà (visto che è il loro diretto rappresentante, e ci mancherebbe con tutto quello che ha fatto per loro!)
Quindi finiremo nei ranking sotto a tutti, come il primo stato del nordafrica, altro che l’ultimo dell’europa.
Mi spiace sembrare troppo fatalista, ma temo proprio che sarà così.
Elector
05 nov 2010 - 15:37 - #9l’Italia ha bisogno di un cambio radicale, perchè se la legge elettore la cambiano dobbiamo farlo bene, non una cosa veloce solo per favorire tizio e caio invece che sempronio.
l’unica possibile soluzione è stroncare il numero di parlamentari ed eleggerli su base demografica-regionale alla camera e su base amministrativa-regionale al Senato.
alla fine è facile, basta prendere la regione meno numerosa e gli si assegna 1 deputato, poi s scaloni di popolazione se ne assegnano di più.
mentre per il Senatori 5 per ogni regione
ovviamente il tutto dovrà essere fatto su voto diretto per ogni candidato
gianca54
05 nov 2010 - 15:40 - #10@9
E tu sinceramente credi che la massa dei politici ed il loro sottobosco elettorale accettino questa drastica riduzione, constringendo molti di loro, finalmente, ad andare a lavorare? Ti lascio alle tue pie illusioni.
ermejo74
05 nov 2010 - 16:20 - #11Esistono due questioni: tecnica e politica.
Guardando la legge elettorale solo dal punto di vista matematico, bisogna quantomeno conoscere il teorema dell’impossibilità di Arrow:
http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_dell’impossibilit%C3%A0_di_Arrow
Fondamentalmente NON ESISTE una legge elettorale ottimale, ne esistono tante e tutte con almeno una pecca.
Detto questo, con la situazione politica attuale, sara’ molto difficile arrivare ad una riforma elettorale, a causa degli interessi divergenti dei vari parlamentari.
A livello storico bisogna anche ricordare che negli ultimi anni la legge elettorale e’ cambiata due volte.
La prima grazie al referendum, la seconda per introdurre il porcellum.
rosolo
05 nov 2010 - 17:09 - #12fa veramente ridere gente come ziopaperone che tifa silvio berlusconi come se fosse “valentino rossi” va bene essere fan di qualcuno ma non di qualcuno che me lo infila nel cu lo da 16 anni
ziopaperone
05 nov 2010 - 23:28 - #13a me fa ridere la sinistra fallita e rancorosa invece.