
Umberto Bossi e Silvio Berlusconi saranno oggi nel Veneto piegato dalle alluvioni per valutare la situazione e i danni assieme al governatore regionale Luca Zaia. Ridicoli sin qui gli stanziamenti (20 milioni a fronte di un miliardo di danni stimati) quindi è ora di cambiare rotta, come dicevamo già ieri.
Il disastro del Veneto è stato completamente ignorato dai media (con la lodevole eccezione di Corriere della Sera e La7 che hanno lanciato una sottoscrizione) a causa dell’errata concezione culturale che si ha di una zona come il nord-est da sempre identificata come il ricco pollo da spennare e non come la locomotiva d’Italia, fatta di tante piccole imprese che vanno avanti nonostante le tasse e la situazione economica generale.
Ora il Governo, che sinora si è distinto per nullafacenza nella gestione della crisi (come sottolineato dalla Serracchiani per l’opposizione, ma anche dallo stesso Zaia, tra le righe) ha l’occasione di dimostrare di esserci, facendo prevalere l’azione sul pensiero.
Purtroppo anche di questa circostanza hanno approfittato le posizioni più retrive e antagoniste di un paese come il nostro, da sempre diviso in opposti campanili, per tentare di abbandonare a se stessa una zona accusata di votare per il Governo e quindi, implicitamente, di “meritarselo”. Ma pare il caso di sottolineare innanzitutto che un alluvionato è un alluvionato e basta, che abbia votato Lega, Pdl o meno. In secondo luogo, che non certo tutti i veneti hanno votato per il Governo, e comunque in questo momento chissenefrega.
Quando vennero i terremoti umbri e abruzzesi ci si chiese forse cosa avessero votato quelle popolazioni prima di aiutarle? Non credo proprio.
Quindi ben vengano aiuti immediati e ben consistenti. Senza se e senza ma. Come se a essere invaso dall’acqua fosse Montecitorio, per citare uno dei luoghi simbolici della casta.
nchomsky
09 nov 2010 - 11:37 - #1CHI è CAUS DEL SUO MAL…
Un governatore, Galan, che ha ricoperto il Veneto di cemento ed è stato promosso ministro dell’Agricoltura. La sua ex-segretaria che in pochi anni diventa uno dei più grandi imprenditori del mattone, maneggiando somme a nove zeri con società in Italia e a San Marino. E poi esponenti di spicco del Pdl che la fanno da padroni nel settore delle grandi opere. Succede nel Veneto, regno del c e n t ro d e s t ra . Adesso, però, è arrivata l’alluvio - ne. Quando le acque si saranno ritirate, oltre ai campi devastati potrebbe emergere una storia imbarazzante per il Pdl e la Lega, che oggi tuona contro Roma e Pompei, ma era nella maggioranza di Galan. “I fenomeni naturali che si sono verificati in Veneto rientrano nella normalità. È normale che in autunno si registrino piogge di tali intensità e durata”. Così la Società Italiana di Geologia Ambientale. Ma allora perché il Veneto è diventato un lago? Il governatore Luca Zaia non ha dubbi: il cemento non c’entra. Chissà, forse anche perché il cemento è una questione spinosa per la sua maggioranza. Più d’uno da queste parti solleva il dubbio: l’alluvione potrebbe essere conseguenza della cementificazione selvaggia voluta dal centrodestra e soprattutto da Giancarlo Galan, il governatore “D o ge ”che regnando dal 1995 al 2010 ha costruito come nessun altro. Autostrade, centri commerciali, capannoni, paesi nuovi di zecca (spesso deserti). In pochi anni il paesaggio è stato stravolto. I dati del Centro Studi dell’Università di Padova confermano l’impressione: dal 2001 al 2006 sono state realizzate abitazioni per 788 mila persone, quando la popolazione è aumentata di 248 mila. Sono state rilasciate concessioni per 94 milioni di metri cubi di costruzioni, l’equivalente di una palazzina alta e larga dieci metri e lunga 1.800 chilometri. Nel solo 2002 sono stati costruiti 38 milioni di metri cubi di capannoni. Ma soprattutto: la superficie urbanizzata in Veneto è aumentata del 324% rispetto al 1950 (mentre la popolazione è cresciuta del 32%). Perchè l’acqua diventa disastro INSOMMA, il centrodestra veneto ha puntato tutto sul mattone con progetti come Veneto City, un colosso commerciale da 2 milioni di metri cubi, oppure il faraonico autodromo di Verona (la Regione è nella società realizzatrice) da un miliardo di euro. Adesso, però, c’è chi tira le somme: il cemento ha cancellato centinaia di migliaia di ettari di campagna
nchomsky
09 nov 2010 - 11:39 - #2Come al solito CARO LL quando il responsabile è in casa (e magari gli altri te lo fanno notare) si grida il solito “è inutile questionare, siamo tutti sulla stessa barca”…
nchomsky
09 nov 2010 - 12:05 - #34-
Ovvio che la corruzione che porta (o perlomeno facilita il disastro) a tali disastri non ha colore, ma non possiamo neanche dire che a distinguersi nella lotta alla corruzione e all’evasione (strettamente legate) si distingua (positivamente) questo governo….
toga_rossa
09 nov 2010 - 12:07 - #4alc0r ogni tanto rileggere le cose non fa malissimo, soprattutto se ti informassi meglio sule cose dette, un esempio Messina, la prima cosa detta qui dentro e’ lo scempio compiuto in nome dell’abusivismo e di come alcuni cogli0n1 amministratori pensino che per risolverlo basti il condono……….in Veneto riascoltati o leggiti i commenti fatti dal presidente della camera di commercio veneta o dei giovani imprenditori o dei commercianti….persone al di sopra di ogni sospetto (non sono di sinistra infatti) parlano apertamente di errori nel costruire i quel modo senza rispettare vincoli di sicurezza e paesaggistici………
pigi
09 nov 2010 - 12:07 - #5Bisogna valutare il rapporto costi-benefici, anche nelle costruzioni.
Un miliardo di danni, duemila miliardi delle vecchie lire, sono una cifra ben inferiore al giro d’affari e le corrispondenti tasse pagate per tutti i capannoni, centri commerciali e costruzioni che potrebbero (il condizionale è d’obbligo) aver contribuito ad aumentare i danni dell’alluvione.
In questi casi c’è solo una cosa da fare: si utilizzano i capitoli di bilancio predisposti per le emergenze, e se i soldi non bastano, se ne stanziano altri. E vista l’esperienza, si garantisca uno sfogo efficace delle acque per il futuro.
Una piccola considerazione: in Italia si consuma territorio perché non c’è la cultura della demolizione. invece di buttar giù costruzioni ormai obsolete come concezione, si preferisce lottizzare continuamente.
Ci vuole qualche incentivo per convincere costruttori e inquilini a demolire gli stabili e ricostruirli con criteri moderni invece di andare in cerca di terreni nuovi.
gianca54
09 nov 2010 - 12:35 - #6@4
Mi associo al tuo giudizio, anche se evito l’insulto che mi sembra fuori luogo. Indubbiamente, però, certi post farebbero perdere la calma anche ad un santo. Il Veneto patria degli evasori? Se non ci fosse da piangere su queste affermazioni ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate.
gianca54
09 nov 2010 - 12:37 - #7Mi sembra inoltre di cogliere nei commenti degli amici di sinistra un sottile compiacimento del fatto che l’alluvione abbia colpito una regione a guida Lega. Non che ci si compiaccia delle vittime, sia chiaro, però una certa soddisfazione nel vedere in ginocchio una regione leghista mi sembra si possa introvedere nei commenti.
nchomsky
09 nov 2010 - 12:58 - #814-
Quando un governatore inveisce contro un governo di cui era ministro fino a pochi mesi fa gridando allo scandalo…
Rimane poco da dire e molto da riflettere o magari il contrario?
nchomsky
09 nov 2010 - 13:01 - #9Se i censura a vanvera poi si per i filo del diverbio ;-)
nchomsky
09 nov 2010 - 13:03 - #106-
Che sia patria degli evasori lo dicono i numeri (ufficiali sulla lotta all’evasione), per non parlare dello scandalo quote Latte…
asterio
09 nov 2010 - 13:05 - #11gianca54, detto con simpatia, non hai capito un h dei commenti precedenti.
Sì vabbè, ammetto che il commento sull’evasione in Veneto è falso, in fin dei conti sono nella media, di questo mi scuso (con i veneti) ma è stato un riflesso incondizionato partito dal leggere l’articolo di Landoni che li descriveva come dei santi martiri della pressione fiscale della patria. Lo so, non bisognerebbe mai rispondere ad una esagerazione con un’altra esagerazione, la verità, che sta nel mezzo, finisce per essere offesa da entrambi, per questo mi scuso ancora.
asterio
09 nov 2010 - 13:09 - #12gianca54… ora per forza non puoi aver capito un acca, hanno cancellato tutto!!!
Cosa dava fastidio? L’aver detto che gli aiuti vanno dati a chi vive nella legalità e negati a chi invece ha prosperato nell’illegalità, che questo vale sia a nord che a sud, che questo vale sia a destra che a sinistra? Ben vengano gli aiuti a tutti quelli che hanno avuto le case, costruite legalmente, danneggiate da eventi naturali!! E’ questo che non si può dire? o forse sono stati i toni? In questo caso…. censurate per primi i vostri articoli… :-P
help4desk
09 nov 2010 - 14:13 - #13Una farsa.
Il veneto è in ginocchio ormai da dieci giorni, Bossi e Berlusconi se ne accorgono solo adesso con il solito giretto pubblicitario, probabilmente in elicottero come al solito. Lo stesso Zaia che tanto piange non è ancora stato a Vicenza. Che ha visto il solo passaggio solitario di Bertolaso, subito scappato senza portare seri aiuti.
C’è da dire che il Veneto affonda per l’incuria del territorio: le migliaia di capannoni e centri commerciali costruiti senza cognizione di causa ora ci riportano alla drammaticità della natura: quando ti dimentichi che fai parte di un ecosistema, prima o poi l’ecosistema te lo farà ricordare. E nel modo più duro. Hai voglia adesso a piangere a chiedere i danari a Roma.
guidoblog
09 nov 2010 - 14:14 - #14Io abito vicino ai paesi alluvionati. Il nostro comune ogni anno paga 80 milioni, ne riceve 5. Abbiamo un macello di strade, ponti, rotonde, opere idriche da sistemare. Non chiediamo soldi agli altri, potremmo fare tutto con i nostri soldi, che invece da decenni vengono sprecati dal governo centrale. E non venitemi a dire che è colpa di questo governo, che questa cosa va avanti da 50 anni, con governi di dx e sx.
asterio
09 nov 2010 - 14:23 - #15Da quel che ho sentito (covi di corridoio non ufficiali che riporto in maniera tale che chi può verificare ne attesti la veridicità o meno) il problema più grosso è che i fondi, che ci sarebbero, non possono essere spesi in veneto se non previa autorizzazione del governo centrale. Ad esempio è da anni che non vengono bonificati i letti dei fiumi perché i soldi stanziati non possono essere spesi in quanto manca il via libera da Roma. Questa situazione è dovuta al fatto che, in passato, le ditte pagate per effettuare tali lavori hanno trasformato i letti dei fiumi in cave di ghiaia e questo, una volta scoperto l’illecito, ha portato al giro di vite…..
Il problema, quindi, NON è la percentuale di soldi che vanno a Roma rispetto a quelli che restano sul territorio, ma la possibilità di svincolare ed utilizzare sotto opportuno controllo i soldi che ci sono!!!
help4desk
09 nov 2010 - 14:25 - #16Tipico di una mentalità gretta e commerciale ridurre tutto ai soldi.
Alluvioni di questo tipo, per una quantità d’acqua tuttosommato non esagerata, non ci sono mai state in Veneto.
Ma da 50 anni a questa parte, la cementificazione selvaggia ha praticamente ridotto la pianura padana ad una Milano infinita (”La città infinita” di Bonomi, parallela alla “Megalopoli Padana” di Turri). E ora escono tutti i problemi conseguenti.
Se versate acqua sulla terra, questa l’assorbe.
Provate a versarla sul cemento!
E poi domandatevi se valeva davvero la pena ricoprire la pianura vicentina di capannoni. Sfitti.
nchomsky
09 nov 2010 - 14:26 - #1714-
SI MA NON PARLIAMONE ALLORA COME “I RISOLUTORI” O “I MIGLIOR GOVERNO DEGLI ULTIMI 150M ANNI…
ANCHE LA LEGA PARLA PARLA MA ALLA PROVA DEI FATTI (E CON IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO) FA UGUALE SE NON PEGGIO…
fc77
09 nov 2010 - 14:30 - #18dispiace vedere i sacrifici di tante persone ricoperti d’acqua,i soldi arriveranno e anche in grande quantità,altrimenti bossi stacca la spina al governo berlusconi.
a Messina(alluvione del 2009 con oltre 20 vittime) lo stato è latitante, lì puttroppo non c’ è una “lega sud”.
nchomsky
09 nov 2010 - 14:31 - #1916-
HO FREQUENTATO PER LAVORO LA GERMANIA, LI MAI SI SOGNEREBBERO DI COSTRUIRE O FAR COSTUIRE DOVE è PREVISTO CHE IN CASO DI PIENA ARRIVI L’ACQUA (E INFATTI I LORO GRANDI FIUMI SPESSO ESONDANO MA SENZA FARE TANTI DANNI), AL NORD ERA COSì POI DOPO GLI ANNI 70 (GLI ANNI D’ORO DEL NANO) IN NOME DEL DIO DENARO HANNO COSTRUITO COME E DOVE GLI PAREVA…
fc77
09 nov 2010 - 15:11 - #20il nano contestato a Vicenza esposto un cartello con su scritto “noi nel fango tu nella m3rda”…..
pozzecco3
09 nov 2010 - 15:15 - #21se fosse per i sinistoridi, abbandonerebbero totalmente il nord…visto che poi non votano rosso..nei precedenti governi non c’era mai un ministro del NORD EST e non è un caso!!!!!
Aiuti miliardiari verso l’Aquilia, dove han votato la sinistra, eppure lì ci si è lamentati lo stesso ad oltranza, nonostante associazioni, alpini del nord, e molti dal nord est andassero ad aiutarli… figurati se gli aquilani andranno in Vento a ricambiare…!!!!
Anzi, i racconti di amici, mentre la gente del nord andava a lavorare, gli stessi aquilani stavano abivaccati nelle loro tende a guardare la tv….questa è vergogna…
E intanto a Napoli, non c’è nemmeno solidarietà tra campani per la monnezza, sol oguerriglie insensate, mentre in Veneto i paesi che possono, accolgono la monnezza dei paesi colpiti dall’alluvione…CI SON STATE GUERRIGLIE O PROTESTE? zero.
pozzecco3
09 nov 2010 - 15:15 - #22Il silenzio dei media sul Veneto alluvionato
by And-L
Il silenzio mediatico che avvolge il Veneto e la sua disgrazia è decisamente eloquente. Ma è anche un silenzio che costringe a riflettere e impone alla mente di chi lo percepisce un bilancio sullo stato delle cose in questo Paese. Dal canto delle persone che in questi giorni hanno subito il dramma non ci sono né piagnistei, né sceneggiate di dubbio gusto.
C’è invece mezzo milione di alluvionati in oltre 130 comuni, qualche morto, diversi feriti, strade bloccate dal fango, imprese che probabilmente non riapriranno mai più, intere comunità costrette in ginocchio e piegate di fronte ai capricci della natura e migliaia di persone che hanno visto la propria casa o il proprio negozio inghiottiti dalle acque torbide. Tutto questo però non è abbastanza per un minimo di attenzione.
E i giornali, salvo qualche eccezione, che cosa fanno? Parlano di bunga bunga, di escort, dei consueti rifiuti di Napoli, di elezioni anticipate, di Fini che dopo 15 anni scopre di non apprezzare più Berlusconi, di Pompei che cade a pezzi, e propongono ai lettori il consueto campionario di fatti più o meno interessanti, ma non spendono che poche righe per il dramma che i veneti stanno vivendo sulla loro pelle in queste ore.
Fa eccezione qualche anima nobile che non è rimasta insensibile alla tragedia. Silenzio si diceva, o al massimo qualche dato numerico per dovere di cronaca. In televisione non ci sono scene di donne che si stracciano le vesti o che piangono per strada maledicendo lo Stato, mancano le urla scomposte, assente quell’esibizionismo a cui siamo tristemente abituati e che costituisce un boccone appetitoso per programmi televisivi di ogni sorta.
Là, nel Veneto, il vecchio adagio “piove? Governo ladro” non vale. O forse più semplicemente – dati i loro guai – non hanno il tempo materiale per la pantomima all’italiana. E così capita che la tragedia si ammanti di un velo di fredda indifferenza perché mediaticamente “non tira”.
Non sono scattate le maratone televisive della solidarietà, niente appelli al pubblico per mandare l’euro dal telefonino, nessuna conduttrice che si commuove a comando mentre intervista il povero disgraziato di turno; nulla di nulla. Per certi versi è meglio così.
Però se da un lato l’indifferenza è migliore della finta pietà, dall’altro emerge con chiarezza la diversità di trattamento che intercorre fra una tragedia che avviene nel Nord e una che colpisce il resto d’Italia. Inutile citare gli esempi, la lista sarebbe addirittura imbarazzante.
Qualcuno, in qualche modo, sembra pure contento perché il dramma gli fornisce il pretesto giusto per polemizzare con l’attuale amministrazione regionale sulla gestione delle opere idrauliche. Piove? Regione ladra. Altri probabilmente pensano che – sotto sotto – se la sono anche meritata.
Quel Veneto dipinto a tinte fosche per biechi fini politici, un’intera popolazione venduta all’opinione pubblica come egoista e poco solidale, che ha avuto persino l’imperdonabile colpa di eleggere a furor di popolo un Governatore leghista. Si, se la sono certamente meritata e ben gli sta.
In effetti è vero: il Nordest se l’è proprio cercata. Dopotutto siamo nel Paese dove la logica del ricatto rumoroso vince sul merito, dove per essere ascoltati dai politici e dai talk show occorre far baccano, occupare stabili, fare la manifestazione, o magari – perché no – organizzare una bella guerriglia urbana per non assumersi la responsabilità di smaltire la propria monnezza.
E poco importa se quello stesso pattume, in ultima istanza, se lo prende l’inceneritore di Padova, naturalmente senza lamentele. E’ chiaro che l’atteggiamento di chi si rimbocca le maniche in silenzio e inizia, nell’indifferenza generale, a spalare il fango affondando piedi e mani nella melma è decisamente fuori luogo, poco consono, addirittura inefficace. Come dire? Non è un comportamento molto italiano.
Fa fatto bene la società civile veneta – sdegnata dall’indifferenza dimostrata dai media – a invocare lo sciopero fiscale. Il Veneto in termini monetari ha dato tanto, forse troppo, e adesso si ritrova con l’acqua alla gola, in senso letterale, e un pugno di mosche in mano.
Come ha fatto bene il Governatore Zaia, nella sua lettera su Libero, a mettere l’accento sull’incongruenza di chi si riempie la bocca di patriottismo e di unità nazionale e poi fa spallucce se – per una volta – è il Nord ad avere bisogno di aiuto. In una nazione vera e degna di questo nome non ci sono patriottismo e solidarietà a “regioni alterne”.
A questo punto mi chiedo dove siano finiti oggi i tricolori nella Vicenza o nella Padova devastata dal fango. Che se li sia portati via la corrente? Dato le contingenze, non ci si deve lamentare poi se ci sono pezzi di Paese che se ne andrebbero volentieri per i fatti propri.
asterio
09 nov 2010 - 15:34 - #23pozzecco, non è che in mezzo a tanta retorica, moralismi e razzismo ci sta anche che la comunicazione di massa del nano non può permettersi in questo periodo di far passare che una regione da 20anni controllata dal centro destra sta avendo problemi per errori di pianificazione? sai, magari in questo momento farsi cattiva pubblicità sulle proprie reti potrebbe non essere la soluzione ideale!!!
toga_rossa
09 nov 2010 - 15:36 - #24Pozzecco scusami, ma se al ministero dell’interno ci sta solo un cr3tin0 saxofonista che non sa capire l’emergenza di un territorio la copa di chi e’? dei leghisti che lo hanno votato mio caro quindi zitti, annegate e non rompete i…maroni appunto ahahahahahaha
fc77
09 nov 2010 - 15:37 - #25Gonnellino sei il solito ca77aro,ma proprio non hai voglia di informarti prima di scrivere cavolate.
Pagano: solidarietà e iniziative per le popolazioni venete”Esprimo solidarieta’, a nome personale e del Consiglio regionale dell’Abruzzo, alle popolazioni venete colpite nei giorni scorsi dalle alluvioni e dagli allagamenti. Come Regione siamo pronti a dare il nostro aiuto ai cittadini veneti che stanno vivendo momenti di angoscia e disagio a causa di questa improvvisa calamita’ naturale”.
Lo ha riferito il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Nazario Pagano, che oggi pomeriggio ha telefonato al Presidente dell’Assemblea regionale veneta, Clodovaldo Ruffato, per esprimergli solidarieta’ a seguito delle alluvioni e degli allegamenti registrati nei giorni scorsi.
“Tra le due regioni esiste una profonda amicizia gia’ dimostrata ampiamente in occasione del sisma del 6 aprile 2009. Cio’ rappresenta - prosegue Pagano - un segno tangibile ed una chiara testimonianza del forte spirito di unita’ che unisce il nostro Paese.
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Pagano-solidarieta-e-iniziative-per-le-popolazioni-venete–/19819.htm
toga_rossa
09 nov 2010 - 15:37 - #26Pozzecco come mai hai i calzoni bagnati? Paura che cada il governo e perdi il tuo lavoro di lecchino o solo alluvione? ehehehe
toga_rossa
09 nov 2010 - 15:38 - #27Pozzecco dai esulta finalmente avete il federalismo fiscale, in qulo solo ai Messinesi? No adesso in qulo anche ai veneti ahahahahahaha
toga_rossa
09 nov 2010 - 15:40 - #28Pozzecco 1d1ota, avete in mano regione veneto, province venete, comuni vemeti eppure siete qui a piangere soldi a roma come mai?
fc77
09 nov 2010 - 15:41 - #29e ancora questo gran ca77aro,meritesti di state nel fango per tutta la vita. Solidarietà, confcommercio L’Aquila si mobilita per Veneto
Nei giorni scorsi Confcommercio L’Aquila ha preso contatto con le consorelle Venete per mettersi a piena disposizione a favore dei colleghi colpiti dalle recenti alluvioni ed ha per questo avviato una raccolta fondi destinati a tale fine . Nei prossimi giorni promuoverà..
www.abruzzo24ore.tv
aldebaran85
09 nov 2010 - 16:39 - #30potevano aspettare altri 3-4 mesi
aldebaran85
09 nov 2010 - 17:05 - #31landoni scusami ma durante la crisi spazzatura sotto il governatore bassolino chi se ne approfittò? infatti berluscones come enrico e soci ripetono ancora a pappagallo che la colpa è dell’ EX (!!!) governatore