Vediamo di aprire la discussione tra i lettori su una questione che anima spesso il dibattito politico: la legge elettorale. Da quando esiste il cosiddetto Porcellum la legge è stata applicata due volte, portando prima al Governo Prodi e il centrosinistra, poi Berlusconi e il centrodestra.
Nel primo caso la situazione era ai limiti dell’ingovernabilità, e l’esecutivo si reggeva solo sull’apporto dei (non eletti) senatori a vita, notoriamente quasi tutti schierati a sinistra. La minima differenza di voti tra i due schieramenti difficilmente avrebbe potuto produrre qualcosa di diverso, tuttavia, e quindi non si può certo ascrivere il problema a una legge che risente del sistema bicamerale previsto dalla Costituzione, in cui il Senato per sua stessa natura non può assegnare un premio di maggioranza su scala nazionale come la Camera sua dirimpettaia.
Nel secondo caso invece il vantaggio enorme accumulato dal centrodestra non avrebbe creato problemi di governabilità comunque, con qualunque legge si fosse andati alle urne, dunque il problema non si pone.
Naturalmente il concetto di governabilità non è la sola stella polare cui debba improntarsi una legge elettorale, e quella vigente di difetti ne ha parecchi, a partire dall’impossibilità di esprimere preferenze nominali da parte dei cittadini, ma al di là di questo non pare poi così decisiva da meritarsi polveroni scandalizzati come quelli che ritualmente le forze politiche sollevano quando fa loro comodo.
E questo è proprio uno di quei momenti. Chi dice di volere un governo tecnico per fare subito una nuova legge elettorale stabilisce una priorità assurda per un problema che non è minimamente sentito dagli italiani, e per un motivo semplice: non si tratta di un grande problema. Se proprio si vuole cambiare legge in modo decisivo bisogna mettere mano alla Costituzione nella parte in cui definisce l’essenza stessa del Senato. Altrimenti tanto vale tornare al quel sistema proporzionale che non sarà perfetto, ma ha pur sempre regolato la democrazia nostrana per mezzo secolo.
Insomma, siamo alle solite. Chi sbraita di legge elettorale ora, ponendola come priorità assoluta, non lo fa nell’interesse dei cittadini ma proprio, un po’ come di fronte alla classica domanda su come reperire le risorse per fare qualunque cosa in sede di campagna elettorale si risponde: con la lotta all’evasione fiscale.
Certo, un argomento facile. Ma vuoto come un barattolo d’aria compressa. La lotta all’evasione si è sempre fatta con tutti i governi e sempre andrà fatta, ma più di tanto non puoi cavarne fuori. Il vero coraggio è dire tolgo a questo per dare a quello. Ma siamo in politica, signori; non aspettatevi che qualcuno abbia il coraggio di sfidare l’impopolarità per dimostrare la sua onestà intellettuale.
mario.
10 nov 2010 - 10:51 - #1Luca, non hai capito il problema. Cambiare la legge elettorale per re-introdurre il sistema delle preferenze, è questo il problema. Con questa legge, gli eletti li eleggono i partiti, o nel caso del pdl, il leader maximo, con il risultato che il leader può pensare che per votare, basti il voto dei portavoce dei partiti ( se io scelgo i deputati, e li scelgo tutti uguali, perchè mai devono votare tutti quanti. basta che voti uno per tutti). Io voglio avere la possibilità di indicare il mio deputato, perchè anche nel mio partito non sono tutti uguali.
ice
10 nov 2010 - 10:51 - #2i partiti hanno dimostrato di usare le liste bloccate solo per il proprio interesse, inserendo subbrette, ragazzine, ex amministratori/imprenditori in odore di mafia, etc
.
questo sia dx che a sx
.
è fondamentale una legge elettorale che permetta ai cittadini non tanto di eleggere chi vogliono loro (giacchè siamo lontani da un sistema a primarie anche per i singoli collegi), ma perlomeno di lasciare a casa chi ritengono pericoloso per lo stato, un delinquente conclamato (magari pure riconosciuto colpevole, ma fuori di galera solo grazie a prescizione o indulti vari), o se preferite un incapace
ice
10 nov 2010 - 10:54 - #3@ #1
e poi basta preferenze
uninominale secca sul singolo seggio
ogni seggio come se fosse l’elzione di un sindaco
e ovviamente la candidatura in un solo unico seggio per tutti
questo tra l’altro avrebbe il vantaggio di legare fortemente il candidato al territorio, perchè richiederebbe uno sforzo di campagna elettorale non indifferente
a quel punto con candidati che si identificano fortemente col territorio diventano inutili anche sistemi come il senato delle regioni
perchè già i candidati hanno un forte legame con la popolazione locale
nchomsky
10 nov 2010 - 11:08 - #4CARO LL:
IL TUO VETEROBERLUSCONISMO NON RIESCI PROPRIO A TRATTENERLO, DEVI ESTERNARLO TUTTO…
IL PRIMO A DEFINIRE “P0RCATA” L’ATTUALE LEGGE ELETTORALE FU IL SUO “CREATORE”…
POI OLTRETUTTO DICI:
“La lotta all’evasione si è sempre fatta con tutti i governi e sempre andrà fatta, ma più di tanto non puoi cavarne fuori. ”
VERAMENTE CON I GOVERNI PRODI L’EVASIONE è SEMPRE CALATA, MENTRE CON I GOVERNI BERLUSCONI è SEMPRE AUMENTATA, DATA LA SPERANZA RIPOSTA IL LUI (DAGLI EVASORI) SU PROBABILI CONDONI O FURBATE (VEDI SCUDO FISCALE) CHE SI SONO SEMPRE CONCRETIZZATE IN FAVOREVOLI OPPORTUNITà PER I FURBI EVASORI…
Diegofuckk
10 nov 2010 - 11:10 - #5Ma ma ma….questa legge elettorale senza preferenze e’ una porcata,lo si dice da anni e ora la si riabilita? Ma siamo fuori i testa??
nchomsky
10 nov 2010 - 11:11 - #6Il vero senso del ridicolo:
Fateci caso. Le migliori gag del monologo travolgente di Roberto Benigni a “Vieni via con me” nascono dalla ripetizione testuale di una frase del presidente del Consiglio e di una del ministro per le Riforme Istituzionali. La prima: “Il caso Ruby è una vendetta della mafia contro di me”. La seconda: “Per ora sto dietro il cespuglio”. Frasi di una comicità irresistibile. Il capo di governo del Paese che ha visto cadere magistrati, carabinieri, poliziotti, giornalisti e politici morti ammazzati dalla mafia se ne esce sostenendo che, per colpire lui, la mafia non usa più la lupara, il kalashnikov, il tritolo o il plastico, ma le mignotte. E il ministro più influente del Paese, quello che si esprime farfugliando frasi sconnesse o agitando il dito medio, tiene a far sapere che lui ormai vive dietro un cespuglio, lasciando agli elettori attoniti immaginare a quali attività è dedito in quella curiosa location. Quelle due frasi le avevamo sentite ripetere in tutti i tg e gr dalla viva voce dei loro autori, ma pochissimi le avevano trovate ridicole, almeno finchè non han sentito Benigni. Eppure non era difficile arrivarci da soli. Il guaio è che, nel paese dell’assuefazione e dell’ipse dixit, se un politico dice una bestialità, questa viene registrata dalla stampa al seguito con la massima serietà e compunzione. Così nessuno ne nota il lato comico. Segue dibattito. Roberto avrebbe potuto proseguire per ore: la carriera di uno che ha fondato un partito in un supermercato e un altro sul predellino della sua auto e se ne va in giro con un casco di bitume sagomato come Big Jim e Ken, è un serbatoio inesauribile. La domanda è: com’è possibile che un simile pagliaccio sia ancora a Palazzo Chigi? Mentre Benigni sbeffeggiava il pornocomplotto della mafia e il condottiero lumbard accovacciato dietro la siepe con le braghe a mezz’asta, pensavo a quanta gente, negli ultimi vent’anni, ha preso sul serio questi due buffoni patentati. Sicuramente, a sbudellarsi davanti alle gag di Benigni su B&B, c’era D’Alema, che ai tempi della Bicamerale scambiò Al Pappone per “un sincero rifor matore” e gli consentì di mettere la mani sulla Costituzione; c’era Veltroni, che proprio tre anni fa predicava “le riforme insieme” con B. e poi, in campagna elettorale, giurava di “non attaccarlo mai più”, anzi manco lo nominava, chiamandolo “il principale esponente dello schieramento a noi avver so”; e c’era Bersani, che ancora qualche mese fa predicava il “dialogo sul federalismo” con quello che armeggia col dito medio dietro il cespuglio. E c’e ra n o sicuramente i tromboni del Pompiere della Sera, che han passato gli ultimi vent’anni a minimizzare le boiate di B&B, a esaltare il Cainano come “perno del bipolar ismo”, a incoraggiarlo nella sua immaginaria “rivoluzione liberale”, a invitare chiunque passi per strada a “d i a l o g a re ” con lui e “guai a demonizzarlo”. Quando, nel 2001, Le Monde venne a intervistare Montanelli su che cosa potesse fare l’Europa contro B., il grande Indro rispose: “Trattarlo con tutta l’irrisione e il disprezzo che merita”. Infatti così l’ha sempre trattato la stampa estera: come un pagliaccio, tanto più pericoloso proprio in quanto è riuscito a spacciarsi per uno statista. In Italia, a parte qualche rara avis (Montanelli, Biagi, Sartori, pochi giornalisti e qualche comico), tutti l’han sempre preso terribilmente sul serio, legittimandolo come se fosse uno normale. Sarebbe bastata una risata, per seppellirlo, se fin dal ’94 chi ha in mano la politica e l’informazione si fosse incaricato di dipingere B. per quello che è: gli italiani, non foss’altro che per opportunismo, non voterebbero mai un uomo ridicolo. Lui lo sa benissimo, infatti ha sterminato più comici che giornalisti. E ha sempre irriso agli avversari, riducendoli a macchiette (si pensi alle campagne anti-Prodi, capo del miglior governo degli ultimi trent’anni, dal 1996 al ’98). Sono i suoi avversari che, oltre a non opporglisi mai, hanno sempre evitato di deriderlo come il politico più ridicolo dell’universo. Forse perché non lo trovano ridicolo. O forse perché lo sono anche loro. Chi si somiglia si piglia.
(Articolo di Marco Travaglio su “Il Fatto” di oggi)
gianca54
10 nov 2010 - 11:14 - #7Come al solito si fa un gran confusione. Lasciando perdere il fatto che in Italia ogni tre per due bisogna cambiare la legge elettorale, si dice che con il porcellum non è possibile indicare le preferenze. Verissimo. Perrò vorrei fare notare agli smemorati, che abbondano, due fatti:
A) anche con la precedente legge elettorale, mattarellum, i candidati nei collegi uninominali e nelle liste proporzionali erano indicati dai partiti e non c’era possibilità di scelta.
B) Nel 1992 a gradissima maggioranza, non il sottoscritto, il popolo italiano imbevuto di propaganda approvò un referendum che eliminava di fatto le preferenze, riducendole da 4 a 1 (nell’ovvia direzione di cancellarle).
E allora di quali diamine di preferenze stiamo parlando? Sappiamo di cosa si sta parlando oppure no? Un po’ di serietà, almeno qui, per favore. Lasciamo le buffonate ad Anno zero e a ballarò.
gianca54
10 nov 2010 - 11:16 - #8@5
Leggiti il mio post, non parliamo, come al solito, a vanvera. Memoria, nella vita ci vuole memoria, non basta ascoltare quello che ti dicono alla TV.
asterio
10 nov 2010 - 11:23 - #9ice, c’è un problema in quello che dici… ed è un problema grave: pensa a 4 partit, 4 candidati, passa chi ha la maggioranza relativa nel seggio (o si va al ballottaggio) cosa si ottiene così? un parlamento che potrebbe essere composto da persone che localmente rappresentano meno del 30% degli elettori.
Questa legge elettorale fa schifo e rende inutile andare a votare: questa legge elettorale ha trasformato la democrazia in una oligarchia dove gli oligarchi sono sempre sicuri del loro posto perché opportunamente posizionati all’interno delle liste da loro stessi compilate. Chi non capisce questo forse farebbe bene a NON occuparsi di politica.
Però la proposta di ice mi sembra rischiosa.
A questo punto costerebbe meno fare un sistema come i grandi elettori americani, ossia, una volta scelto il consiglio comunale, è questo che nomina i suoi rappresentanti in provincia (o direttamente in regione se si tolgono le provincie) e questi ultimi votano i rappresentati per lo stato. Poca spesa (una sola elezione coinvolge il popolo) molta resa: le persone al potere sono direttamente responsabili nei confronti degli elettori su chi hanno mandato ai piani più alti. Se una giunta comunale va giù, automaticamente vanno giù anche i suoi rappresentati in provincia che andranno sostituiti con quelli eletti dal nuovo consiglio. A questo punto dovranno essere rivotati i rappresentati della provincia e così via sino allo stato.
Il rischio è che pur cambiano le persone alla base, le persone al vertice non cambino mai per un sistema clientelare che potrebbero essere riuscite a creare… ma la differenza rispetto ad adesso dove sarebbe????
No, quanto sopra è una sparata, però credo che la legge elettorale deve garantire la rappresentatività degli eletti ed un sistema solamente uninominale secco NON è rappresentativo: se ogni elemento eletto rappresenta meno del 30% degli elettori, l’intero parlamento (e non solo gli uomini di governo) rappresenterebbe meno del 30% degli elettori e quindi non sarebbe secondo me legittimato a governare.
Il sistema migliore potrebbe essere un sistema proporzionale per l’assegnazione del numero di posti ai diversi partiti ed un sistema nominale che premia i candidati che hanno raccolto più voti in proporzione al numero di persone che potevano votarli per riempire i posti assegnati nel modo precedente. Questo legherebbe le persone elette al territorio e contemporaneamente renderebbe rappresentativo il sistema.
E’ un’idea, provate a migliorarla!! (è un invito, non una sfida)
ice
10 nov 2010 - 11:28 - #10@ #9
succede cosi anche per l’elezione del sindaco , eppure è presa sempre ad esempio come rappresentatività
ice
10 nov 2010 - 11:33 - #11@ #9
il doppio turno sarebbe economicamente applicabile solo riducendo a 3-400 il numero totale dei parlamentari
è proprio la tutela estrema delle minoranze che permette a gente come Borghezio, Straquadagno, Capezzone, Bondi, di continuare ad accaparrarsi coi rimasugli dei voti proporzionali un seggio
ed arrogarsi il diritto di scrivere le leggi che noi stessi siamo obbligati a rispettare
.
gianca54
10 nov 2010 - 11:35 - #12Ice, ancora con questo stramaledetto doppio turno. A parte il fatto che alla fin fine al secondo turno va a votare meno della metà degli elettori, alla facciaccia della democrazia, nessuno parla dei costi. Non due, ma bensì 4 giornate elettorale. Evvvvaaaai con le doppie spese.
screech87
10 nov 2010 - 11:37 - #13@gianca54
“Lasciamo le buffonate ad Anno zero e a ballarò”.
Ma stai scherzando?! Ci vorrebbero più programmi come Ballarò ed Annozero piuttosto che “isola dei penosi” o “grande bordello”!
Se ogni italiano prestasse più attenzione ai contenuti dei dibbattiti tra le parti politche piuttosto che ai servizi (che possono peccare di faziosità qualche volta) ognuno avrebbe un idea più chiara del quadro politico italiano potendo realizzare rispetto ad esso un proprio pensiero.
Secondo la tua idea secondo cosa dovrebbero gli italiani fondare il proprio pensiero politico se non dalle parole dei diretti interessati in base alle problematiche italiane (non parlo di vita del premier o scandali vari…ma grandi temi quali disoccupazione, crisi economica, precariato, pressione fiscale, istruzione, emergenza rifiuti, emergenza veneto, ecc ecc)? Illuminami…ti prego.
Runaway_
10 nov 2010 - 11:38 - #14“La lotta all’evasione si è sempre fatta con tutti i governi e sempre andrà fatta, ma più di tanto non puoi cavarne fuori. ”
“massì, checcevoifà, siamo in Italia, il sommerso è normale, non è che ci si può far più di tanto”….un atteggiamento applicabile (e purtroppo applicato) a qualsiasi campo dello scibile umano in cui ci sia qualcosa che non funziona, ma che diventa la norma….e mi stupisce che sia un atteggiamento supportato in maniera del tutto illogica nei più fedeli all’attuale partito di maggioranza, per i quali, dato l’orientamento, dovrebbe essere lampante che un sistema produttivo in cui ci siano regolae chiare, giuste e uguali per tutti, sia la base di partenza perché un mercato funzioni…
Dico, se già si parte mirando ad arrivare a metà strada, è già tanto se poi si arriva a farne un quinto…anzi è già tanto se si parte….
Io vorrei poter indicare le preferenze, fossero anche candidature imposte dal partito, avrei la facoltà di sapere chi è l’infame o la brava persona che sto contribuendo a mandare al parlamento.
Il sistema è comunque imperfetto, perché quante persone si prendono davvero la briga di informarsi sui candidati? Io sì, ma a parte la mia trasccurabile posizione, è un modo di responsabilizzare il cittadino…se tu metti la preferenza su uno che poi si rivela un gran mascalzone, la colpa è tua e soltanto tua….
asterio
10 nov 2010 - 11:45 - #1510: sì, ma il sindaco non è la sola persona eletta in quell’occasione: viene eletto anche tutto il consiglio comunale, quindi il sindaco che viene eletto così deve però confrotnarsi con un consiglio comunale rappresentativo che può moderarlo!!!
Pensa ad un partito, tanto per non far tori a nessuno, pensa se il movimento 5 stelle raccogliesse a livello nazionale il 30% delle preferenze in tutti i collegi elettivi: ogni suo candidato risulterebbe eletto, il parlamento sarebbe composto al 100% da un partito che rappresenta il 30% degli elettori, questa cosa NON può essere ma una legge come quella che proponi tu (se l’ho capita bene) lo CONSENTIREBBE!!! Evento altamente improbabile ma possibile. Ebbene, io questo rischio non lo voglio correre, nemmeno se a beneficiarne fosse un partito come il m5s che sembra attualmente il più pulito, figurarsi se, come invece succederebbe, a risultare eletto forse un partito solo come il pdl o il pd….
Hai capito ora qual’è l’obbiezione che pongo alla tua proposta e perché sono convinto che serva una distribuzione dei seggi proporzion ale?
screech87
10 nov 2010 - 11:48 - #16@Runaway_
“Il sistema è comunque imperfetto, perché quante persone si prendono davvero la briga di informarsi sui candidati? Io sì, ma a parte la mia trasccurabile posizione, è un modo di responsabilizzare il cittadino…se tu metti la preferenza su uno che poi si rivela un gran mascalzone, la colpa è tua e soltanto tua…”
QUOTO! Se gli italiani sapessero informarsi attraverso mezzi che non siano giornali di partito o pubblicità elettorali in tv alle urne farebbero probabilmente scelte diverse.
Spesso si tende a votare più il personaggio che le idee che quest’ultimo porta con sè…e questo è irrimediabilmente e profondamente sbagliato!
folies
10 nov 2010 - 11:58 - #17Mah, ragazzi. Dite che il problema di questa legge elettorale sono fondamentalemente le liste bloccate, la mancanza delle preferenze da scrivere da parte dell’elettore con la matita copiativa.
Forse
Ma dico Forse
Ma credo certamente
Vi state dimenticando il motivo per cui questo metodo di voto e’ stato rimosso.
Si chiama VOTO DI SCAMBIO: io ti pago se tu voti quella persona. E, vi posso garantire, come ex scrutatore e presidente di seggio, che si fa presto a capire se una persona ha votato DAVVERO o meno per questo o quel candidato, grazie oggi ai cellulari che fan le foto, incrociando i dati del risultato ufficiale (il candidato pippo ha preso x voti…).
Parliamo di legge elettorale quanto volete ma:
1) nessuno che parla di nuova legge elettorale e’ d’accordo con tutti gli altri. Addirittura, all’interno del PD ci sono (anche su questo) punti di vista differenti, inconciliabili tra loro
2) in 3 mesi una legge elettorale in Italia non si fara’ mai
3) e secondo voi, con tutti i paventati e gravissimi problemi dell’italia (lo dicono tutti i giorni tutti i politici all’opposizione!) il problema piu’ grosso e’ la legge elettorale?
Suvvia, non prendiamoci in giro! Quelli che la richiedono hanno solo paura, sondaggi alla mano, di prendere pochi voti e di non avere le poltrone: oggi il PD e’ al 20-22%, PDL al 28-30%. Il botto lo fara’ la Lega (sicuri di voler far cadere il governo, voi che state all’opposizione?) e l’IDV. Scommetto sulla sorpresa Vendola, mentre secondo me Fini si fermera’ al 4-6%.
In ogni caso, ricordatevi: e’ democrazia sia che il voto sorride al vostro “credo” politico, sia che non sorrida.
Fatevene una ragione. Si chiama democrazia. E non venitemi a parlare di regime, vi spedisco a fare un paio di settimane in Birmania….
ps incredibile: e’ gia’ la seconda volta che concordo con LL!
gianca54
10 nov 2010 - 12:11 - #18@13
Io guardo rarissimamente la TV, certamente non il Grande fratello ma nemmeno Ballarò o Anno Zero. Cerco di ragionare con la mia testa, cerco, poi magari non sempre i ragionamenti sono corretti.
In questo caso, si sta parlando di legge elettorale, mi sembra ovvio che si tratta di una semplice scusa per non andare alle elezioni e ho cercare di argomentare come, secondo me, fosse una scusa.
Dovreste togliervi, voi di “sinistra” (apposta tra virgolette) quella spocchia abbastanza fastidiosa di sentirvi superiori e considerare le persone di destra degli illetterati e dei bifolchi. E’ una cosa che, molto spesso, mi da veramente fastidio
asterio
10 nov 2010 - 12:11 - #19folies: è già con le liste bloccate è molto più comodo: non serve andare ad ingaggiare o spaventare il singolo elettore, basta essere d’accordo con chi compila le liste (corromperne un paio di costosi invece che un migliaio di economici potrebbe comunque costare meno)!!! Il voto di scambio non più come sistema strisciante ma assunto a “il sistema” con cui compilare le liste!!! (e possiamo solo intuire che cosa abbiano scambiato in cambio del posto in parlamento alcune delle nostre emerite parlamentari).
No, non mi sembra affatto che le liste bloccate siano una soluzione contro il voto di scambio, tutt’altro!!!
unidiota
10 nov 2010 - 12:26 - #20Landoni…credevo di non sapere più come insultarti..ora ho letto questa specie di articolo e finalmente posso dirti: “LANDONI VAI A FARE IN CUL0″
gianca54
10 nov 2010 - 12:44 - #21@20
Invece io dico: bravissimo Landoni, hai centrato il problema. I faziosi, come al solito, non avendo argomenti, passano agli insulti.
Landoni, continua così.
nchomsky
10 nov 2010 - 12:53 - #2221-
Ma si minimizziamo tutto, e diamo la colpa delle cose serie ai soliti “comunisti cattivi”
gianca54
10 nov 2010 - 12:55 - #23@21
Noam, si sta parlando di legge elettorale. Per Landoni e il sottoscritto è un falso problema per non andare alle elezioni. Abbiamo fatto delle analisi, abbiamo chiaramente fatto rilevare che la legge elettorale è una scusa per non andare alle elezioni.
Non si tratta di chiudere gli occhi, minimizzare e dare la colpa ai comunisti che, quelli veri e seri, non esistono più, in Italia, da almeno 40 anni.
pozzecco!!!
10 nov 2010 - 13:13 - #242006-2008
in 2 anni la sinistra NON HA FATTO NESSUNA LEGGE ELETTORALE, segno che quella che c’era gli andava più che bene…
1996-2001 e 2006-2008
La sinistra NON HA MAI FATTO UNA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI, segno che più di tanto non gliene frega, tant’è che possono continuare ad usare l’antiberlusconismo come collante della loro politica…
screech87
10 nov 2010 - 13:35 - #25Si, ma convieni con me che per ragionare su alcuni argomenti c’è bisogno comunque di informarsi in qualche modo e se non attraverso i programmi di approfondimento o internet tramite cosa dovrebberlo farlo gli italiani o i 18enni che si affacciano per la prima volta all’esperienza del voto?!
Per questo ritengo fondamentali i dibattiti che si scatenano e ciò che ne esce fuori più che i servizi o le idee dei presentatori di tali programmi spesso ideologicamente faziosi (ed è la seconda volta che lo ribadisco).
Poi non c’è nessuna presunzione di superiorità nei 2 interventi quì espressi…ne mi ritengo uno dei più accaniti “sinistri”, anzi in un post di ieri sono stato molto critico nei confronti della sinistra italiana; solo che quando sento molte persone dire “voto berlusconi perchè mi aumenta la pensione” oppure “lo voto perchè farà una grande opera…il ponte sullo stretto!” o anche “perchè è sicuramente meglio di Prodi e compagni” scusami ma un pò mi viene inevitabilmente da ridere… http://www.youtube.com/watch?v=MgguKpRwC3E
Naturalmente questi quì li avranno cercati con il lanternino per far un servizio fazioso però le loro dichiarazioni la dicono veramente lunga sul loro grado di informazione e consapevolezza politica di molti elettori (NON SOLO DI DESTRA)…
Per quanto riguarda la legge elettorale: con questo sistema non si va da nessuna parte…e ci sarà sempre qualcuno che eletto dal popolo metterà a ricoprire cariche importanti.
Poi dammi anche il diritto di storcere il naso se vedo salire su importanti poltrone gente con poca exp politica come Mara Carfagna http://www.ilsottosuolo.net/wp-content/uploads/mara-carfagna.jpg o Nicole Minetti http://www.polisblog.it/post/7329/nicole-minetti-da-colorado-cafe-al-consiglio-regionale-della-lombardia o peggio il Trota http://www.youtube.com/watch?v=QF2lhB61GS0 piuttosto che una Sara Giudice militante del PDL da quando aveva 18 anni. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-72da0082-840d-467d-ad7b-24c9e7c71304-annozero.html o peggio il trota!
williamson
10 nov 2010 - 15:06 - #26http://www.cartacanta.it/manifesti/Manifesti%20pci%20-%20fgci%20-%20pds%20-%20seconda%20parte/images/ams_ave_085.jpg
ziopaperone
10 nov 2010 - 15:49 - #27ma scusate, continuate a gongolarvi per una presunta caduta del governo, ma fatemi lo schemino di quale sarebbe secondo voi la coalizione di sinistra vincente alle prossime elezioni!
vi ricordo che alla camera stravince sicuramente lega e pdl, CON QUALSIASI LEGGE ELETTORALE, al senato si rischia al massimo la parita’, ci avvieremmo quindi al peggio, ovvero L’ INGOVERNABILITA’ ASSOLUTA.
pensate veramente che sia meglio fermare questo governo?
non ci guadagnerebbe nessuno, solo gli sterili rancorosi antiberlusconiani, meditate…
gunny35
10 nov 2010 - 16:36 - #28Sono per un proporzionale con sbarramento alto al 10%. Quando ci sono 6/7 partiti tutte le principali idee politiche sono rappresentate. La cosa da fare comunque sarebbe eliminare una camera e dimezzare il numero dei parlamentari.
gianmarco24
10 nov 2010 - 19:35 - #29Ok, dopo quest’altro post (insieme a quell’altro su Saviano e company) ho avuto la certezza che questo Luca (l’autore) è proprio uno che non potrà mai capire e, ribadisco, è meglio che vada a guardarsi il grande fratello.
edivadavide
10 nov 2010 - 20:47 - #30VERO PROBLEMA. Landoni se hai altre domande chiedi pure
toga_rossa
11 nov 2010 - 12:02 - #31Gianca un giorno ci spieghi cosa sono secondo te le elazioni?