
L’ipotesi caldeggiata da Calderoli di sciogliere una sola camera si fa sempre più concreta e ormai sembra avere l’avallo anche di Berlusconi.
Il fondamento della strategia si basa sull’articolo 88 della Costituzione che prevede un caso mai verificatosi nella storia d’Italia. In realtà il mono-scioglimento era strettamente legato alla scadenza differenziata tra le camere prevista dal vecchio articolo 60 che prevedeva una durata di 5 e 6 anni delle stesse. La revisione del 1963 aveva poi appaiato le scadenze, ma qualcuno si è dimenticato di cambiare anche il secondo articolo, rendendo possibile un artefizio tutto italiano.
Vediamo allora perché si prospetta questa soluzione e cosa potrebbe accadere di qui in poi. Ma cominciamo col dire che c’è un motivo per cui il Presidente della Camera (e del tutto casualmente anche capo di Futuro e Libertà) Gianfranco Fini ha cercato disperatamente di ribaltare il consueto calendario politico, portando la prima votazione in casa propria piuttosto che al Senato.
Il motivo è che al Senato è quasi impossibile che il Premier non ottenga la fiducia. La maggioranza conta infatti su 160 seggi (134 Pdl, 26 Lega) per un quorum 159 dato dalla scontata assenza di almeno 4 senatori a vita che non si vedono in aula da parecchio. Ottenuto dunque un primo voto a favore a Palazzo Madama anche dal punto di vista psicologico si fa molto più difficile la sfiducia a Montecitorio, dove comunque il centrodestra di governo conta su 309 voti (234 Pdl, 59 Lega, 11 Noi Sud+Pionati+Nucara) cui aggiungere i 3 pressoché certi di Cesario, Grassano e Calearo.
Non è dunque esclusa una sorpresa. Ma anche se Berlusconi dovesse perdere, si potrebbe andare al voto solo per la Camera, ripetendo la tattica psicologica di cui sopra. Sapendo di avere già il Senato a maggioranza decisa, gli elettori sarebbero fortemente influenzati e certamente più propensi a confermare l’esecutivo in essere.
folies
15 nov 2010 - 10:35 - #1LL, posso farti notare una cosa che mi da’ parecchio fastidio?
C’e’ chi parla di governo tecnico, c’e’ chi parla di elezioni. E tutto passa come l’acqua del fiume sotto il ponte.
Poi arriva Berlusconi e parla, con gli stessi toni di cui sopra, di elezioni ad una sola camera (cosa che francamente non comprenderei -preferirei andare a votare di nuovo-, ma e’ ovviamente una possibilita’ prevista dalla Costituzione) e dal Quirinale arriva il gelo.
Ma, dico io: se parla di elezioni o di governo tecnico Fini/Bersani/Udc va tutto bene, se IdV/Lega parlano di elezioni va tutto bene, ma se apre bocca MrB, no?
Lo so bene che decide sempre e comunque il Quirinale (e lo sanno anche tutti i suddetti), ma non capisco l’irrigidimento in quella che e’, ovviamente, gia’ campagna elettorale.
Grazie per l’attenzione.
tigre2010
15 nov 2010 - 11:10 - #2Il problema di fondo è che non si è certi che l’esecutivo in essere possa prendere la maggioranza di tutto il paese, ed una mossa del genere può diventare la solita mossa dell’italiano arraffazzone, io ho già una camera (non quella del lettone… forse) l’altra me la riconquisto facendo una campagna mediatica a tutto spiano… risultato? Put.a.n.ier.i in libertà… pdl pu….ttt..aaa.nier…ri della libertà…
sergyx
15 nov 2010 - 11:14 - #3si Landoni, ma c’è una piccola cosa che hai (casualmente) dimenticato di menzionare: le Camere del Parlamento le può sciogliere solo il Presidente della Repubblica in completa autonomia.
Analizzando bene la gravità di questa crisi politica, secondo voi, Napolitano deciderebbe di sciogliere una sola Camera rischiando, col voto, di creare due diverse maggioranze parlamentari e di dover riandare una seconda volta alle elezioni?
fantapolitica! ELEZIONI SUBITO, BERLUSCONI A CASA!!!
noodles86
15 nov 2010 - 11:28 - #4Poi sarebbe da ricordare che poteva andare cosi anche due anni fa con Prodi. alla fine lui la maggioranza alla camera c’è la aveva eccome. La sfiducia se la becco al senato.
marconzo73
15 nov 2010 - 11:29 - #5Silvio non è mai contento…….cià la maggioranza che gli va a puttane,che vuoi di più?
:D
mario.
15 nov 2010 - 11:29 - #6Anche con Prodi si disse che si sarebbe potuto sciogliere una sola camera, il Senato, e poi Napolitano non ne fece niente. Perchè dovrebbe cambiare idea adesso che a chiederlo è la Destra? Il Cav. sta facendo una brutta figura imho, abbarbicato sulla poltrona come un democristiano di vecchia memoria.
steve-robinson-hakkabee
15 nov 2010 - 11:31 - #7#5: la maggioranza delle putt.ne ovviamente!
luca-landoni
15 nov 2010 - 11:46 - #8la mia era un’analisi della situazione oggettiva.
Se volete la mia opinione, sono nettamente contro lo scioglimento di una camera, che considero un obbrobrio, e sono per elezioni complete e immediate, come ho detto anche venerdì a L’ultima parola
marconzo73
15 nov 2010 - 11:48 - #9@steve
http://www.giornalettismo.com/archives/95580/carfagna-sindaco-di-napoli/
Sempre peggio ;)
marconzo73
15 nov 2010 - 12:07 - #10…… La maggioranza conta infatti su 160 seggi (134 Pdl, 26 Lega) per un quorum 159 dato dalla scontata assenza di almeno 4 senatori a vita che non si vedono in aula da parecchio…..
Però lo stipendio da senatore lo prendono.
La ghigliottinaaaaaaaaaaa!
Diegofuckk
15 nov 2010 - 12:27 - #11Ho paura che Berlusconi lo metta nuovamente nel sedere a tutti….spero vivamente di sbagliarmi (mapporc…non muore mai??)
pigi
15 nov 2010 - 12:35 - #12Sembra una mossa per catturare parlamentari indecisi. Difficile pensare allo scioglimento di una camera sola, ma se il senato accordasse la fiducia la posizione dei deputati del FLI sarebbe difficilmente sostenibile.
Alla fine si andrebbe alle elezioni per che cosà? Perché qualche decina di eletti nel centro-destra vuole “visibilità”, e per averla è disposta a sfasciare tutto. Non ci sono proposte concrete, sembra piuttosto un coacervo di scontenti.
Ma i motivi dello scontento non sono gli stessi per tutti quelli di FLI: alcuni sono scontenti perché non vogliono il federalismo, molti perché non vogliono la riforma della giustizia, alcuni perché non piace la deriva oscurantista sui diritti civili (e questi hanno più ragione di altri), altri ancora perché non piace la vita privata di Berlusconi, e infine altri (pochissimi) vorrebbero maggior liberalismo in campo economico, difficilmente ottenibile in un partito pieno di personaggii che inneggiavano allo stato corporativo.
Come si può capire, non essendoci un unico elemento di scontento, non ci può essere neanche una proposta condivisa e infatti i discorsi di Fini sono di un’evidente vaghezza.
damianob
15 nov 2010 - 12:49 - #13C’è anche il fatto che alla camera esiste il premio di maggioranza che gli consentirebbe di ottenere la maggioranza dei deputati anche non avendo la maggioranza assoluta dei voti.
Se si andasse a votare oggi probabilmente non otterrebbe la maggioranza al senato ma solo alla camera, lui invece la vuole in entrambe prendendo i senatori eletti coi voti di 3 anni fa e i deputati che otterrebbe oggi grazie al porcellum. Con tanti saluti alla tanto decantata “volontà popolare” (e ai fessi che ci credono).
supercortemaggiore
15 nov 2010 - 13:14 - #14ma dove credete che possa andare la sinistra a pezzi?
e’ divisa, in calo verticale, neanche se si unissero tutti, compreso fini e casini vincerebbero, far cadere il governo e’ un autogol clamoroso, si butteranno miliardi per nulla, grazie a fini il traditore immobiliarista.
sergyx
15 nov 2010 - 13:40 - #15@14
beata ignoranza!
aggaggag
15 nov 2010 - 15:33 - #16Se al posto di Ponzio Pilato Napolitano ci fosse Sandro Pertini, il nano di Arcore sarebbe a casa da un pezzo!
a1
15 nov 2010 - 15:51 - #17Landoni:
Strano anche perchè anche quando è caduto Prodi quel governo aveva una maggioranza ad 1 camera ed il NANO invece urlava “a casa” ed hanno sciolto entrambe le Camere, ora per PARR CONDICIO io mi aspetto lo stesso trattamento cioè sciogliere entrambe le camere e MANDARE A CASA il NANO.
NANO VATTENE!!!!!!!!!!!
white
15 nov 2010 - 16:04 - #18anche prodi aveva la maggioranza alla camera ma non al senato. comunque non è mai successa una cosa simile (scioglimento di una camera) e non sarà di certo napolitano a creare un precedente.
genoeffo
15 nov 2010 - 16:56 - #19l’ultima speranza del “condannato a morte”…
lascia perdere e confessati…il ducetto è alla fine
pozzecco!!!
15 nov 2010 - 18:20 - #20il bello è che i sinistri inneggiano contro il nano, ma quando i sinistroidi erano al governo…ZERO legge sul conflitto di interessi, ZERO leggi elettorali decenti…. in fin dei conti berlusca è il loro miglior alleato, e il contadinotto grazie al porcellum ha avuto una percentuale di voti mai vista prima, anche per questo ha tirato su un REFERENDUM FARLOCCO, che poi subito dopo l’ha ripudiato…. LA SINISTRA PROTESTA, MA GLI VA PIù CHE BENE SIA LA LEGGE ELETTORALE CHE BERLUSCONI… dopotutto è il loro unico collante di alleanza…
pozzecco!!!
15 nov 2010 - 18:23 - #21quindi se un domani andranno i sinistri NON CAMBIERa’ NIENTE…. quindi la gente voterà cmq il meno peggio che rimane pur sempre il berlusca, visto che quando lui è al governo fa i suoi interessi, mentre quando lo sono i sinistri, fanno gli interessi di tutti i leader di partito…