Gianfranco Fini: capitano. Voto 7+. L’ex cofondatore del Pdl fa (per ora) quel che promette. Scoccata la freccia (quasi) mortale contro Berlusconi e il governo, il leader di Fli ha in mano il pallino del gioco politico. Tutto da fare. E Fini fa.
Pier Luigi Bersani: gregario. Voto 4 -. Mentre il governo e Berlusconi agonizzano, Il Pd si sfarina nel “gioco” delle primarie. E i sondaggi lo danno sotto di dieci punti rispetto alle ultime politiche. Quo vadis? Nebbione: tutto da rifare. E niente si fa.
supercortemaggiore
16 nov 2010 - 09:09 - #1fini ha tradito il pdl e gli elettori, chi oggi lo esalta che garanzie ha per il futuro che non lo rifaccia?
gli italiani non amano i traditori, non lo votera’ nessuno, serve solo alla sinistra per far cadere il governo, getteremo milioni dalla finestra e si tornera’ come prima.
dani83
16 nov 2010 - 10:54 - #2il berlusca ha tradito noi col suo ruolo da premier per farsi i beneamati azzi suoi!!!
supercortemaggiore
16 nov 2010 - 11:41 - #3berlusconi deve difendersi da 16 anni dalla magistratura golpista e deviata, lo sapete benissimo e fate finta di niente…
fc77
16 nov 2010 - 12:02 - #4enrichè ,ma che minkiate scrivi? un briciolo di dignità x favore, vabè che la prostituzione intellettuale non è reato,ma tu esageri…
“Se non vado in Politica, mi mandano in Galera e mi fanno fallire per debiti”.
Silvio Berlusconi lo dice più volte, sia a Biagi che a Montanelli, 1993.
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“No, a me non piace quello che faccio, lo faccio solo per senso di responsabilità. Mi fa schifo quello che faccio, sono disperato”.
“Se potessi me ne andrei in pensione a godermi i nipotini”.
“Se potessi questo Pdl lo chiuderei!”.
Silvio Berlusconi e l’amore per il proprio lavoro, 2009, 2009, 2010.
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“Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue aziende”.
“… la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Franco Tatò, che all’epoca era l’amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d’uscita: “Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale” … I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l’inchiesta della P2, andò in carcere e perse l’azienda”.
“A me della politica non me ne frega niente … mi sono candidato solo per non finire in Galera”.
“Se mi lasciano in pace, se mi assolvono sono disposto a lasciare tutte le cariche politiche, non mi interessa fare politica. Io faccio il Senatore per difendermi dal processo”.
Marcello Dell’Utri, Fondatore di FI e Senatore Pdl, 1994, 2003, 2010, 2010.
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“La verità è che se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori. Ma questo non lo scriva”.
Fedele Confalonieri, Presidente di Mediaset, 2000.
DA QUANDO CONFALONIERI E DELL’UTRI FANNO PARTE DELLA FAMOSA “MAGISTRATURA ROSSA?”
dani83
16 nov 2010 - 13:17 - #5che si difenda in tribumale non offendendo tutti ….16 anni di politica 16 anni per lui guarda che è pagato per noi e da n oi mica per farsi i cazzi propri!!!!
pozzecco!!!
17 nov 2010 - 01:47 - #6Enzo Raisi e Giampiero Catone? Probabilmente sono nomi che non vi dicono nulla. Sono due deputati, entrambi del gruppo dei finiani, sostenitori zerbinati del Presidente della Camera.
Perchè li cito? Perchè i due fenomeni della nuova destra sono stati tra i firmatari per la candidatura di Silvio Berlusconi a premio Nobel per la pace.
Si avete capito bene: quelli che Berlusconi è da abbattare, quelli che meglio Vendola che il Cavaliere, quelli che facciamo cadere il governo così Berlusconi va in pensione, quelli che pur di vedere Berlusconi sconfitto si venderebbero la madre sono gli stessi che pochi mesi fa volevano Berlusconi Premio Nobel.
Giusto per renderci conto della qualità personale e politica dei finiani….