Chi è Ando Gilardi? Un pezzo da novanta - quasi come i suoi anni: ne ha 89 - della fotografia italiana. Storico, fotografo, autore di testi fondamentali per ogni studioso di immagine, fondatore e ideatore della leggendaria Fototeca Storica: siamo andati a trovarlo per un’intervista nell’eremo dove vive oggi, un minuscolo paesino in provincia di Alessandria.
Dall’intervista abbiamo tirato fuori parecchio materiale: che intanto potete leggere su softblog - per quanto riguarda la parte sull’eros - e che a breve troverete anche su clickblog per il versante più strettamente legato alla fotografia.
Editore di riviste eccezionali - Photo 13, Phototeca, Index, Storia Infame - oggi ricercatissime dai collezionisti, Ando è un maître à penser dalla lucidità impressionante. Con lui dopo il salto ci concentreremo su come sia caduta in basso l’Italia di oggi (e di ieri)…
Le tue primissime foto risalgono agli anni che precedono la seconda guerra mondiale, in quel periodo l’Italia stava attraversando un periodo particolare, stava per entrare in guerra, c’era il fascismo: ma secondo te si era più o meno liberi di oggi? Hai letto quel che ha detto Camilleri, con un’iperbole, a proposito?
Le persone intendi? Al di là del fascismo, le persone erano infinitamente più libere, più felici, più contente, più buone, più gentili, meno spaventate, meno schifate, più contente di vivere. Le cose che penso - non è colpa mia - sembrano battute, ma io ci ho riflettuto, ci rifletto sempre. L’attuale situazione, l’attuale democrazia repubblicana, è il fascismo in stato di avanzata putrefazione. Che poi sono delle banalità: le persone, il 99% hanno perso la capacità di ragionare in maniera elementare, ma logica. Quando cadde il fascismo, cadde una minoranza ormai piccola di persone: ma nel resto del Paese, dove c’era la parte sostanziale del fascismo,non cadde nulla. E’ ovvio: noi abbiamo da un anno all’altro dei magistrati che applicano delle leggi che condannano quelli che l’anno prima proteggevano, così la scuola, che da un anno all’altro insegna esattamente il contrario di quello che insegnava, così la polizia. Questa è la tragedia. La logica inevitabile dei cambiamenti storici radicali. Tutto cambia, ma tutto resta come prima. Adesso l’Italia sta attraversando uno dei periodi più tristi, deprimenti, disgustosi… io so cosa accadrà nel futuro, io ho il dono della profezia, l’ho anche scritto su Facebook in questi giorni. Tra massimo cinquant’anni ci saranno due stati, due nazioni, due paesi liberi e progrediti, dove la gente ricomincerà da capo a stare bene. Uno sarà la Germania – se uno lo dice sembra una battuta, ma la Germania ha vinto, non ha perso la guerra! – non ci sono disoccupati in Germania, l’altro paese europeo più piccolo dove ci sarà altrettanto benessere, sarà la Padania. La prendono come una battuta… Bossi per anni lo nominavi e la gente si metteva a ridere, ma è l’unico cervello politico italiano. Saranno due Paesi: Germania e Padania. Il livello di vita sarà non come oggi in Svizzera, meglio…
E il sud invece?
Il sud… io l’altro giorno ero fuori, ogni tanto mi caricano di peso in automobile e mi portano in giro. Qui c’è un vecchietto, con un cagnolino, ogni tanto va a fare quattro passi, passava davanti ai bidoni dell’immondizia, fuori c’era una cartaccia. Si è chinato, l’ha presa e l’ha messa nel bidone. A Napoli l’avrebbe presa e l’avrebbe buttata fuori dal bidone. Io sono stato a Napoli, amo i napoletani, quando me ne andavo da lì provavo un’invidia pazzesca, però pensare che in una città del nord, una cittadina, non parliamo di Milano di Acqui Terme, pensare che ci siano le strade coperte di immondizia, non può essere. Perché qui i vecchietti se vedono il pattume per terra la raccolgono.
Un po’ antimeridionalista…
Io per anni ho fatto il fotografo scalzo, andavo in giro per il mezzogiorno…
Com’era il sud di allora rispetto a quello di oggi?
Era meraviglioso, un’incredibile poesia, la gente i braccianti, poveri senza terra, poverissimi… avevano un asino, uscivano di casa al mattino, mettevano la moglie, la donna sul somaro, camminavano un’ora due ore, arrivavano, si sedevano, lavoravano, e tornavano a casa. Era una civiltà piena di fantasmi, di magia, credevano… era una strana felicità la loro, seria, silenziosa, imbronciata, ma era felicità. Io ci stavo bene ed ero bene accolto, va bé che poi andavo in giro vestito da mendicante…
Adesso secondo te è cambiato il sud?
Sì, come il resto del paese, è scaduto, è sprofondato. E’ facile, è semplice è inconfutabile: è colpa della televisione. La televisione è un elemento di corruzione, di smerdificazione del modo di pensare della gente, spaventoso. Nessuno sa il male che fa cominciare fin dall’infanzia con la televisione. Quella italiana poi ha superato ogni livello, la televisione di Stato poi in questi giorni… io più ancora che di razza, sono per scelta mentale ebreo. Quando in Italia vennero nel ’39 le prime leggi speciali, per me fu un momento di felicità incredibile! Perché ero espulso da quella merda dell’Italia fascista! Leggevo sui giornali che quelli come me erano espulsi “Non sei più italiano, non appartieni alla nostra civiltà”, oh Cristo Madonna! Se mi avessero dato un premio nobel, non sarei stato così contento!
Hai combattuto da partigiano. Ti immaginavi che avreste combattuto per poi vedere un’Italia del genere?
Sì me lo immaginavo, ma non così abietta: come vecchio sionista della prima ora mi godo lo spettacolo, quando leggo dell’Italia che sprofonda, la merda e così così così, ripenso alle leggi speciali! Me l’immaginavo così, perché mi ero accorto che subito dopo la liberazione, dai primi cinque minuti che aveva vinto la sinistra e il PCI, bé, mi ero accorto che i massimi dirigenti della sinistra erano degli idioti, degli stupidi, Togliatti era un idiota, un cretino… fu lui a proporre il voto alle donne. Se in Italia alle prime elezioni politiche le donne non avessero votato, la DC sarebbe stata il quarto partito. Allo spoglio venne fuori che le donne avevano per l’80% votato per la DC, che aveva la maggioranza dei voti.
DANX
12 apr 2012 - 12:16 - #1Un genio!
Non sapevo del voto delle donne alla DC, ma si sa che dopo tanto tempo il prigioniero prova sentimenti buoni verso il carceriere, così le donne non potevano non votare il partito patriarcale per antonomasia.