
Per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania non si è pensato a niente di meglio che chiedere aiuto alle altre regioni. Una richiesta di solidarietà che dovrebbe aiutare a risolvere il momento critico per poi mettere a posto le cose con calma.
I lettori più attenti avranno già sentito risuonare un campanello interiore. Una sorta di deja vu, che risale probabilmente all’identica situazione verificatasi un paio d’anni fa quando - guarda caso - alle regioni fu chiesto lo stesso sacrificio, sempre con l’assicurazione che sarebbe stata l’ultima volta.
In quell’occasione una sola regione rispose, la Sardegna allora ancora a guida Soru, attirandosi l’ira dei suoi cittadini e lo scherno di tutto il resto d’Italia che aveva visto lungo. E infatti ci risiamo, e non è nemmeno passato tanto tempo.
Non stupisca allora che praticamente tutte le regioni si siano sfilate. La Lombardia non ha nemmeno partecipato al vertice governo-regioni indetto da Fitto e tutto il nord si è opposto con un secco no, oppure ha sollevato problemi di varia natura.
Due sole regioni hanno dato la loro disponibilità chiara: Lazio e Toscana. Possibiliste Molise e Puglia, ma senza grosso entusiasmo. Probabilmente nelle orecchie dei rispettivi governatori risuonavano le note di un vecchio pezzo di Edoardo Bennato:
Così i buoni hanno fatto una guerra contro i cattivi, però hanno assicurato che è l’ultima guerra che si farà
fc77
25 nov 2010 - 11:00 - #1Piemonte,Liguria ,Veneto e Marche hanno detto un no secco,la Sardegna, si è detta indisponibile ad accogliere rifiuti, perché non ha le condizioni per farlo, ha manifestato solidarietà e vicinanza alla Campania e offerto la disponibilità a dare uomini e mezzi per affrontare l’emergenza.
Ultimamente su questo blog leggere i post è come vedere il tg1 e il tg4 .
ilcapo
25 nov 2010 - 11:41 - #2 (nascondi)li mettano a casa di bassolino, della iervolino, di bersani, franceschini, vendola, bindi ecc.
la colpa e’ della sinistra, il comune lo amministrano loro ed hanno il coraggio di usare l’ emergenza contro il governo.
ice
25 nov 2010 - 12:04 - #3anche l’Emilia ha detto si
a ben vedere ad aver detto no sono proprio le regioni del CDX
stesso partito che tramite Bertolaso erano molto legati alla questione
che adesso è passata la Pdellino Caldoro che però ha una fedina penale troppo pulita per essere un vero politico del PdL…e infatti stanno facendo di tutto per farlo fuori
dani83
25 nov 2010 - 12:33 - #4ma sbaglio o l’altra sera al telefono in un noto programma ha detto che la spazzatura non c’èra più!!!!
n3kr0s
25 nov 2010 - 12:40 - #5io cmq mi aspetto dai blog e dalla stampa in generale un altro modo per trattare la questione..
così sembra sempre che vogliate giocare ad alzare i toni e a polemizzare…
sergyx
25 nov 2010 - 16:52 - #6secondo me si continua a sottovalutare il problema e a bollarlo come problema esclusivamente territoriale di mala amministrazione..
dobbiamo capire che è colpa di tutta Italia se abbiamo una regione che è diventata la discarica nazionale (e non solo) perchè abbiamo pagato la mafia per smaltire i nostri rifiuti speciali, tossici, ecc…
e meno male che parlano tanto di solidarietà nazionale, e balle varie!!
near
25 nov 2010 - 21:47 - #7e chi ha sversato per anni illegalmente in Campania se la ride…
screech87
25 nov 2010 - 23:13 - #8Ancora post sciocchi sull’emergenza rifiuti campana?! -_-”
Landoni non è argomento per te…lascia perdere…passalo a qualcun altro di blogo…ma per piacere risparmiaci questi articoletti da 4 soldi!
sentenzadefinitiva
26 nov 2010 - 03:55 - #9sarebbe dire che in Colombia ci sono i cartelli della droga per colpa dei consumatori degli altri paesi che la comprano
ma quando la smetterete di giustificare i napoletani, così facendo certamente non li aiutate
sentenzadefinitiva
26 nov 2010 - 13:19 - #10è pur vero che è una vergogna che chi ha sversato per anni al sud la passi liscia perchè sapeva perfettamente che fine avrebbero quelle montagne tossiche ma io che sono che sono un padano c-o-g-l-i-o-n-e non posso capire che forze criminali e politiche non vogliono la differenziata a Napoli ne i termovalorizzatori