Wikileaks svela segreti diplomatici: l'Italia esce male, ma il bello deve ancora venire

wikileaks diary dig Update 29-11-2010! Sul link tutto sul cablegate aggiornamenti, link e altro. E' iniziato un terremoto per la diplomazia Usa e per l'informazione tradizionale: la rivelazioni di Wikileaks - trapelate dai giornali che stanno collaborando col sito di Julian Assange a divulgare le informazioni riservate: New York Times, Der Spiegel, Le Monde (al momento ancora in attesa) El Pais, The Guardian - sono effettivamente delle bombe per l'opinione pubblica planetaria, ma sono anche in alcuni casi fatti più o meno noti.

Vediamo per prima cosa di darvi qualche link per farvi un'idea da voi: qui il cablegate su Wikileaks. Alle 22.30 ufficialmente online i primi documenti integrali tutti i documenti, perché quelle uscite finora erano solo ancora parti del tutto. Qui l'ottima pagina del Guardian con i documenti svelati finora - non tutti, attenzione: il bello deve ancora arrivare.

E ancora: un brevissimo commento di Guido Olimpio del Corriere offre la la giusta prospettiva con cui valutare i documenti usciti. Faranno cambiare le diplomazia e non solo

(si, ndr) apre un nuovo scenario nella lotta tra servizi segreti: gli 007 di un certo paese potrebbero creare il «loro» Wikileaks per ingannare gli avversari oppure prefabbricare file da «offrire”» ai pirati. Ecco perché quanto sta accadendo in queste ore cambierà le regole per la segretezza

E dell'Italia che si dice? Molto male, come prevedibile...

Lo si legge praticamente in ogni home page di quotidiano. Qui una sintesi del Corriere per quanto riguarda l'Italia

«Le feste selvagge di Berlusconi» e viene evidenziata la «sfiducia profonda che suscita a Washington». A proposito del premier di Mosca il giornale spagnolo afferma che i documenti «pongono in evidenza il sospetto americano che la politica russa sia nelle mani di Valdimir Putin, giudicato un politico di stampo autoritario, il cui stile macista gli consente di collegarsi perfettamente con Silvio Berlusconi»

Così invece la Repubblica

Silvio Berlusconi viene notato nei messaggi segreti della diplomazia americana per le sue "feste selvagge". Non va molto meglio a Putin e a Gheddafi: il premier russo è definito "un lupo capobranco", mentre sul dittatore libico l'annotazione prioritaria è che "ha una bionda da schianto come infermiera". Sono i giudizi del Dipartimento di Stato americano svelati da Wikileaks e pubblicati in copertina dal settimanale tedesco Der Spiegel

Berlusconi, trattato come il portavoce di Putin in Europa

Un’alleanza curiosa: i diplomatici americani a Roma segnalarono nel 2009 quello che i loro contatti italiani descrivevano come una relazione straordinariamente stretta tra Vladimir Putin, primo ministro russo, e Silvio Berlusconi, magnate e primo ministro italiano, che includeva “regali lussuosi”, ricchi contratti energetici e un misterioso tramite italiano in grado di parlare il russo. Scrissero che Berlusconi “pare sempre di più essere il portavoce di Putin” in Europa

Ma sono le rivelazioni sul resto della diplomazia e dei potenti della terra che saranno una valanga per i rapporti nel mondo degli Usa. Ne parleremo per tutta settimana: intanto, restate in attesa, perché anche altri documenti devono essere diffusi. Se intanto volete farvi un'idea: qui alcuni dispacci - perché quello sono - selezionati sul sito del New York Times.

Un approfondimento tecnico invece su downloadblog: da dove arrivano i file che Wikileaks ha diffuso?


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Tutto il cablegate lo potete trovare su Wikileaks in questa pagina.

Questi due i documenti dall'ambasciata di Roma degli Usa

pagina wikileaks italia roma

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