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Mario Monicelli: il suicidio diventa un argomento politico

Pubblicato: 02 dic 2010 da Giovanni Molaschi

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Il suicidio di Mario Monicelli è conciso con l’ultima puntata di Vieni via con me, l’evento televisivo che si è occupato anche di eutanasia attraverso le storie di Eluana Englaro e Piergiorgio Welby (qui l’intervista alla moglie Mina).

La morte del regista è diventata il pretesto per alcuni rappresentanti politici per continuare ad occuparsi male di malati terminali. Ieri alla Camera si è preferito disquisire sulla scomparsa del novantenne Monicelli invece di discutere di tutti i problemi reali che non si potranno affrontare a causa della sospensione dei lavori parlamentari. Il dibattito sul suicidio del regista è stato avviato da Rita Bernardini dei Radicali:

“Quest’aula dovrebbe riflettere su come alcune persone che non ce la fanno ad andare avanti sono costrette a lasciare la vita invece di morire vicino ai propri cari con la dolce morte”.

Paola Binetti (Udc) non ha condiviso quanto dichiarato dall’esponente politico:

“Basta, per piacere, con spot a favore dell’eutanasia partendo da episodi di uomini disperati, perché Monicelli era stato lasciato solo da famiglia e amici e il suo è un gesto tremendo di solitudine non di libertà”.

Il confronto iniziato tra le due ieri non si è esaurito con la cremazione di Monicelli. I giornali di oggi hanno infatti deciso di dare spazio alla polemica. Scrive Francesco D’Agostino per Avvenire:

“Il suicidio é un gesto sconvolgente, consumato in una situazione di totale e spesso disperata solitudine, utilizzarlo come argomento per perorare l’approvazione di una legge eutanasica é scorretto e fuorviante”.

Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega alla Famiglia, ha espresso un parere analogo a Raitre che l’ha intervistato sulla scomparsa di Monicelli.

“Di suicidi ce ne sono tanti. Non confonderei un atto come il suicidio con altri argomenti molto delicati, molto difficili come il dibattito sul fine vita e l’eutanasia”.

Secondo voi il dibattito che si è creato attorno alla morte del regista è figlio di una lacuna legislativa o un modo come un altro per fare qualcosa in attesa del voto di fiducia?

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di stef500f

    stef500f

    02 dic 2010 - 14:53 - #1
    0 punti
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    posso?
    Ciao Mario hai fatto bene…sputali in testa da lassù tutti sti sciacalli della politica strumentale..

    una cosa riguardo vieni via con me…e a proposito di Saviano in particolare….SEI un SIONISTA DI M*E*R*D*A…E studia la storia dell’unità d’Italia ignorante

  • Profilo di munky

    munky

    02 dic 2010 - 15:07 - #2
    0 punti
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    Penso che siano vere entrambe le affermazioni; in italia non c’è una legge sull’eutanasia (ricordiamoci tutto il can can sul caso englario) ed è un tema molto molto sentito. Resta comunque il fatto che per ora si potrebbe anche mettere da parte una discussione del genere e pensare un attimo ad altri problemi. Considerando che ora la Camera è chiusa, di qualcosa i politici dovran pur parlare. Certo che è una vergogna: questi qua chiudono per due settimane continuando a percepire migliaia di euro di stipendio per non lavorare, quando poi c’è gente che va sui tetti a protestare perchè non arriva a fine mese…

  • Profilo di fc77

    fc77

    02 dic 2010 - 16:02 - #3
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    ” i soliti idi0ti”.

  • Profilo di gunny

    gunny

    02 dic 2010 - 17:35 - #4
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    provate a chiedere alla famiglia di Monicelli del perchè l’han lasciato solo….

  • Profilo di frankdj

    frankdj

    02 dic 2010 - 18:10 - #5
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    Vedo che siamo a livelli raccapriccianti.
    La cosa che mi dà fastidio è che c’è in giro gente molto più intelligente di questi politicanti da strapazzo: solo che non hanno gli stipendi di questi ultimi.