Logo Blogo

Scelti dai lettori: quali alternative per il dopo Berlusconi

Pubblicato: 03 dic 2010 da V.

Commenti dei lettori

scelti let alterna berlu

Venerdì, giorno di rubrica scelti dai lettori. Una settimana densa di esteri, nella quale abbiamo forse trascurato la politica interna, vediamo di rimediare oggi tornando a occuparci di un tema che avevamo già toccato marginalmente in passato.

Cosa accadrà quando Silvio Berlusconi uscirà dallo scenario della politica italiana? Cosa accadrà quando “il dopo”, come si legge nei documenti dell’ambasciata Usa letti su Wikileaks, dovrà inevitabilmente compiersi?

Scrive Aldebaran nei commenti del post di lunedì

molti affermano che non esiste una alternativa a Silvio? balla o verità?

Una domanda impegnativa…

erede berlusconi pdl

Moltissimi elettori di centrodestra continuano, ancora oggi, a non vedere un’alternativa a Silvio Berlusconi. Perché? Perché per come vedono lo scenario, è l’unico che ha il potere, la facoltà di cambiare le cose. Possibile? Sì, possibile, perché il debito di gratitudine dell’elettorato di destra nei confronti di SB, è infinito.

Ha sdoganato un’area che prima era difficilmente presentabile politicamente. E la destra post-fascista, missina - non tanto politicamente - quanto sul versante dell’elettorato, ha questa riconoscenza nei confronti di Berlusconi, che li ha portati al governo, ha portato in Parlamento i volti che volevano, gli ha dato dignità.

Pensate a Ignazio La Russa, a Maurizio Gasparri: vent’anni fa li avreste anche potuti immaginare lontanamente dove sono? Sono diventati ministri. Era impensabile, vent’anni fa, anche quindici. Senza Berlusconi, sarebbero rimasti dov’erano, confinati ai margini. Più o meno lo stesso discorso è applicabile alla Lega Nord.

Senza un leader come Berlusconi, cosa sarebbe stato il centro destra italiano del dopo Tangentopoli? Una domanda affascinante, ma alla quale è impossibile rispondere. L’altro punto, è la vocazione carismatico leaderistica un po’ sudamericana dell’attuale leader del centro-destra. Un leader weberiano, che come tutti i leader weberiani non crea una classe dirigente in grado di raccogliere la sua eredità.

Guardate il PdL, guardate gli esponenti di stretta osservanza berlusconiana: vedete qualcuno che potrebbe prendere il suo posto? Io direi proprio di no. Se c’è qualcuno che può prendere il suo posto, forse è Giulio Tremonti, ma non lo ascriverei alla categoria dei berluscones, anzi.

Tremonti è quanto di più lontano da Berlusconi, umanamente perlomeno. E nella gestione del partito, sarebbe diametralmente opposto: certo, sono problemi lontani nel tempo, ma che la destra italiana ha già iniziato ad affrontare di petto, pensate semplicemente a Futuro e Libertà. Oppure al grande centro di cui si legge in queste settimane.

Tornando alla domanda di Aldebaran: certo che esiste una alternativa a Berlusconi, è normale che sia così. C’è già Fini, mentre volendo stare nel PdL le alternative credibili arriveranno magari l’anno prossimo, o appena cadrà il governo. Le alternative ci sono, tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, no? Il detto vale anche per Berlusconi.

Il problema è che non mi sembra che la maggioranza dell’elettorato di centro destra sia ancora pronto a votarla, quella alternativa.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
9 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Pozzecco!!!

    03 dic 2010 - 14:41 - #1
    0 punti
    Up Down

    Fini non è di destra… dare voto agli immigrati..nessun partito di destra sano di mente lo proporrebbe… Fini è solo un voltagabbana che vuol fregargli il posto, ma non ha ideali… ex msi, ex an, ex promotore di leggi per combattere l’immigrazione clandestina, ex pdl… Fini non è di destra, è un perfetto DC… stile Casini che si allea con chiunque, basta avere una poltrona, dopotutto i suoi stessi colonelli hanno appoggiato la sua cacciata dal Pdl.

    Per il PDL, Tremonti ha le sue idee e talvolta è in contrasto con Berlusconi, ma non ha carisma…parla pacatamente, e gli manca la foga da leader. Per ora non credo ci sia nessun Berlusconi, dopotutto il PDL è ancora il primo partito in Italia, quindi se si andasse ad elezioni, lui ritornerebbe in pompa magna, dopotutto le elezioni sono il suo campo di battaglia. Successori di Berlusconi per adesso non ce ne sono, e non ce ne saranno per un bel pezzo.

  • Pozzecco!!!

    03 dic 2010 - 14:48 - #2
    0 punti
    Up Down

    A sinistra nel PD, un leader vale l’altro, devono solo avere il capro espiatorio per perdere le elezioni, e dire che sono dei vincitori, ora come ora, hanno solo paura che Vendola si appropri del loro partito…

    L’IDV è un altro partito in stile padronale come il PDL; con Tonino leader maximo, e De Magistris braccio destro, che nonostante sia indagato, non si dimette, alla faccia delle loro belle parole e del loro statuto.

    La Lega idem, creatura di Bossi, e finchè campa lui ne rimarrà a capo, ma per lo meno rispetto agli altri partiti italiani non ha cercato unioni, cambi di nomi, trasformismi, dopotutto è il partito più vecchio d’Italia e questo la dice lunga. Comunque per il dopo Bossi, c’è già l’opzione per una figura di primo piano, apprezzata molto anche fuori dalla Lega, Maroni, dopotutto ha sempre il più alto gradimento tra i ministri di questo governo.

    Nel SEL, Vendola più che espandere il suo partito, vuol impadronirsi del PD, come dargli torto, prendere in pugno il secondo partito d’Italia è la mossa migliore a cui possa ambire, e i vecchi leaders di sinistra hanno paura di lui.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    03 dic 2010 - 16:36 - #3
    0 punti
    Up Down

    pozzecco ma baaaaaaasta!!!
    ruby come mai non l’hanno rispedita in egitto pardon in tunisia o marocco?

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    03 dic 2010 - 16:42 - #4
    0 punti
    Up Down

    fini dice una cosa giustissima gli immigrati devono avere stessi diritti ma anche DOVERI … in italia c’è un caos pazzesco, c’è bisogno di integrazione (non gli italiani che si integrano con loro ma gli immigrati si dovrebbero integrare con noi magari studiando la nostra lingua, la nostra cultura con dei corsi serali)

    fini
    montezemolo
    draghi
    tremonti

    no ad alfano, mariastella (made in reggio calabria)

    sceglietene uno basta che togliete dalle scatole quell’incapace di silvio berlusconi che parla parla ma non ha fatto niente

  • Profilo di arvedui

    arvedui

    03 dic 2010 - 17:04 - #5
    0 punti
    Up Down

    Gli elettori berlusconiani non è che vogliono essere governati bene o saggiamente, vogliono solo essere comandati da un capo che gli dia l’impressione di forza e quindi gli faccia credere di stare dalla parte del più forte.

  • Cenero

    03 dic 2010 - 17:37 - #6
    0 punti
    Up Down

    L’alternativa non si vede ma il berlusconismo sembra inevitabilmente al capolinea, non ci lascia molto, anzi, in 15 anni con qualche interruzione non ha fatto praticamente nulla se non leggi ad personam.
    Le rivelazioni recenti sui suoi rapporti con la Russia a mio avviso lo riabilitano, forse involontariamente o forse usato da Putin aveva comunque creato una relazione molto vantagiosa all’Italia per lo sfruttamento e la vendita delle risorse gassose.
    Ma quando si fanno affari con l’energia si sa gli americani non ci vedono più ma vedono nemici ovunque e forse è proprio quì dietro la corretta lettura del suo recente isolamento politico.

  • Profilo di pozzecco4

    pozzecco4

    03 dic 2010 - 19:12 - #7
    0 punti
    Up Down

    Fini, un fascista che insultava fino a ieri gay e immigrati ora vuole il loro voto? mah…solo i bamboccioni di sinistra gli credono e gli danno credito… dopotutto è stimato solo a sinistra e in minima, molto minima parte a destra… anche perchè non ne incarna più alcun ideale…

  • Profilo di pozzecco4

    pozzecco4

    03 dic 2010 - 19:15 - #8
    0 punti
    Up Down

    questo diceva fino a ieri..alzando in aria il saluto fascista…

    ”Fini: un omosessuale non può fare il maestro”

    11.7.1991
    «Io contesto che per l’Italia e per l’Europa la prospettiva di una società multirazziale sia ineluttabile. L’Occidente ha il dover di aiutare i popoli del terzo mondo, ma a casa loro. È demagogico lasciare che l’Italia venga invasa da migliaia di immigrati extracomunitari».

    4.4.1992
    «La società multirazziale è un ibrido meticciato che scatena solo guerre tra poveri».

    20.9.1992
    «Ci accusano di razzismo? Rispondo con una frase di Mussolini: “Il razzismo è la sovrana imbecillità, roba per popoli biondi”. La verità è che noi ci batteremo fino in fondo contro la nascita di una società multirazziale. Si illude chi la immagina pacifica. La massicce immigrazioni che incombono sull’Italia provocherebbero fenomeni di acuta tensione sociale. Più che aprire le frontiere, occorre aiutare i popoli del terzo mondo intervenendo con investimenti economici e produttivi. Vorrei solo ricordare che in Somalia ci rimpiangono ancora».

  • Profilo di fc77

    fc77

    03 dic 2010 - 19:35 - #9
    0 punti
    Up Down

    gonnellino,naqturalamente non risponderai.
    Ecco cosa diceva Bossi di Berlusconi tra il 94 e il 99.

    L’Uomo di Arcore mostra le stesse caratteristiche dei dittatori, perché insiste nella sua volontà di non ritirare l’infame decreto Biondi che mette in libertà i peggiori ladri, concussori, corrotti, ricettatori (Umbero Bossi, 18 luglio 1994)
    Fu allora che si decise di buttare in campo Berlusconi e le sue televisioni, che sono molto più di tre, nascoste dietro vari prestanome. Un uomo dal passato impresentabile e con un patrimonio costruito grazie ad oscuri finanziamenti di società anonime: Cosa Nostra, Craxi, Andreotti, P2. (Umberto Bossi, congresso Lega Nord, 10/12 febbraio)

    La caduta del suo governo? Berlusconi venga da me, che gliela spiego io…! Sono stato io a metter giu’ il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l’ho abbattuto (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

    Il dramma di Berlusconi - aggiunge il leader leghista - e’ che e’ un palermitano che parla in meneghino, mandato apposta per fregare il Nord. Io questo lo compresi subito, compresi che bisognava evitare l’annientamento della Lega e mi comportai di conseguenza (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

    C’e’ qualche differenza tra noi e lui… Peccato che lui sia un mafioso. Il problema e’ che al Nord la gente e’ ancora divisa tra chi sa che Berlusconi e’ un mafioso e chi non lo sa ancora (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

    “E’ un palermitano che parla meneghino, e’ il meno adatto a parlare di riforme. L’unica riforma che veramente sta a cuore a Berlusconi e’ che non vengano toccate le sue televisioni. Invece io dico che bisogna portargliele via, perche’ le sue televisioni sono contro la Costituzione. La prima riforma da attuare e’ quella di mettere in circolazione l’informazione. Berlusconi e’ tutto tranne che un democratico” (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

    “Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Ce lo spieghi, il Cavaliere. Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani al Nord che sono morti a causa della droga”. (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

    La Fininvest ha qualcosa come trentotto holding, di cui sedici occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

    “Silvio e’ uomo della P2, cioe’ del progetto Italia (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

    Berlusconi ha fatto cio’ che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammi’(Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

    “Berlusconi è l’uomo di Cosa Nostra” (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

    “Molte ricchezze sono vergognose, perche’ vengono da decine di migliaia di morti. Non e’ vero che “pecunia non olet”. C’e’ denaro buono che ha odore di sudore, e c’e’ denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore. Ecco il punto”. (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)
    Un massone piduista come l’arcorista non poteva che usare quel linguaggio. In fondo Berlusconi e’ sempre stato un problema di “cosa sua” o “cosa nostra”. Ma ne’ mafia, ne’ P2, ne’ America riusciranno a distruggere la nostra societa”. (Umberto Bossi, 24 Febbraio 1999)

    Berlusconi ha avuto una fortuna straordinaria nel fare tanti soldi in cosi’ poco tempo. E per di piu’, passando dalla tessera 1816 della P2 e dai salvataggi che il suo amico Bettino Craxi ha piu’ volte fatto al suo impero televisivo. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini. Quella fondata anche da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che alla fine riusci’ a mettere le mani su tutto l’istituto di credito. E in quella stessa Banca, dove lavorava anche il padre di Silvio, c’erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra”. (Umberto Bossi, 2 Ottobre 1999)
    Berlusconi, uomo di Cosa Nostra, non poteva che essere di pasta profondamente antidemocratica. (…) Il Polo per le origini mafiose della ricchezza di Berlusconi gravita su Palermo (…) Berlusconi che è il capo di Forza Italia, un partito creato da Dell’Utri inquisito per mafia che con i suoi mezzi senza limiti tiene in vita tutti i partiti del Polo. (Umberto Bossi, Intervento al Congresso Federale Straordinario della Lega Nord, 24/25 Ottobre 1998 Brescia)

    L’Uomo di Arcore mostra le stesse caratteristiche dei dittatori, perché insiste nella sua volontà di non ritirare l’infame decreto Biondi che mette in libertà i peggiori ladri, concussori, corrotti, ricettatori (Umberto Bossi, 18 luglio 1994)

    Un Governo che ha inteso la governabilità come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilità per la governabilità, la vecchia e collaudata massima di Bettino Craxi !(Umberto Bossi, discorso in parlamento, 21 dicembre 94)