Parliamo un po’ di Michele Iorio, presidente della regione Molise indagato ieri nell’ambito di un’inchiesta sullo smaltimento di rifiuti nel depuratore dell’ente consortile. Elemento chiave della vicenda è Antonio Del Torto, presidente del Cosib, il consorzio industriale Valle del Biferno.
E Iorio è stato indagato proprio per aver nominato Del Torto. Ma non è la prima volta che il governatore si trova al centro di vicende giudiziarie, visto che già nel 2008 era stato accusato di concussione (poi prosciolto) e abuso d’ufficio (rinviato a giudizio) per il caso Black Hole.
Iorio è un fedelissimo di Berlusconi, eletto deputato nel 2001 e senatore nelle liste di Forza Italia nel 2006. È stato due volte governatore molisano; la prima dopo l’annullamento per irregolarità di elezioni che aveva perso per un soffio (2001) e la seconda nel 2006, sconfiggendo Roberto Ruta col 54% dei voti.
Sulla questione Del Torto la Procura ipotizza quanto segue.
“La nomina avrebbe estromesso dal governo del Consorzio gli organi ordinari, concentrando tutti i poteri nel presidente/commissario”. E Del Torto, “senza alcuna forma di controllo interno”, avrebbe operato indisturbato in azioni delittuose come lo scarico dei rifiuti “direttamente a mare”.
Dieci gli arresti effettuati finora. Rimane da chiarire proprio la posizione del Presidente.
asterio
07 dic 2010 - 10:46 - #1Che strano che con un curriculum del genere sia un fedelissimo di Berlusconi, dai su, gli servono ancora almeno un altro paio di indagini a suo carico per poter essere degno del suo capo.
Fare del qualunquismo è facile, ma davvero sono tutti della stessa pasta dal grande capo all’ultimo dei suoi elettori (a parte Albert1 che ha un motivo tutto suo per votare Berlusconi, che non condivido ma che è lontano mille miglia da tutti gli altri berlusconiani, se volete sapere perché, che ve lo dico a fare, andate su “2010 fuga da polis” (senza gli spazi))
bimbobravo73
07 dic 2010 - 11:04 - #2Questi del pdl sono scandalosi.
ilcapo
07 dic 2010 - 11:24 - #3Guarda come vi indignate, vi ricordo che in mezza italia ci sono indagati del pd, compreso quelli della sanita’ pugliese dell integerrimo vendola, allora, quale sarebbe la differenza?
cari doppiopesisti di professione…
bimbobravo73
07 dic 2010 - 11:36 - #4@ilcapo
La differenza è nella quantità.Per uno del pd ce n’è 10 del pdl.
Per il resto mi indigno per tutti.
mariiis
07 dic 2010 - 11:37 - #5Aprovo quello che dice il capo
ilcapo
07 dic 2010 - 11:50 - #64 la quantita’ cambia in quanto ci sono meno sinistri che amministrano e si sa benissimo che i pm sono quasi tutti di sinistra e molto spesso non si indaga da quella parte politica.
credete che nelle regioni rosse non ci sia corruzione, clentelismo, accordi con la mafia? illusi…
bimbobravo73
07 dic 2010 - 11:53 - #7@ilcapo
Dì la verità,hai picchiato il capo da piccino e non t’hanno avvertito vero?
P.S: per “il capo” intendo la testa…..
fc77
07 dic 2010 - 12:05 - #8enrichetto,sai io non ci casco, con me non vale il”Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà veritàt “,vendola non è indagato e ti ho postato miliardi di volte il link,ma tu povero adepto nanista ti ostini come i peggior chupa chupa a scrivere ca77ate,vabè che avrai si e no 20 anni , e papi e mami di danno la paghetta settimanale per il tuo happy hour da finto bauscia che sogna di essere il nuovo berlusconi, io all’età tua vivevo da sola a Roma e non mi faccio incantare da 4 chiacchere e dal viso “inceronato” del nano.
Up ORIGINALE
07 dic 2010 - 13:50 - #9ilcapo ancora una volta ti dimostri ignorante.Vendola è stato indagato ma si è DIMESSO e poi è stato scagionato in più ha cacciato tutti quelli che sono stati indagati, si è ripresentato e ha vinto.La parola DIMISSIONI quella che dovrebbe usare il tuo capo!!!!!!!!Quindi taci fai solo bella figura!!!!!!
white
07 dic 2010 - 14:01 - #10stessa pasta
ilcapo
07 dic 2010 - 16:41 - #11io ho scritto:
“vi ricordo che in mezza italia ci sono indagati del pd, compreso quelli della sanita’ pugliese dell integerrimo vendola”…
Ho parlato di membri del pd pugliesi indagati nella puglia di vendola, avete la coda di paglia?
inoltre vendola non dimostra di essere in grado di garantire un bel niente visto che per meglio si possa credere non si e’ accorto di suoi uomini che si facevano corrompere da tarantini.
ilcapo
07 dic 2010 - 16:44 - #12e date a me dell ignorante, complimenti, manco sapete leggere.
ma come mai questi corrotti vanno bene per voi?
se governasse l’ italia chi vi dice che saremmo al sicuro dalla corruzione, al contrario di quei cattivoni del pdl di silvio?
i l l u s i
boh1
07 dic 2010 - 16:57 - #13è sempre la stessa storia..scontata, palese..
Le mele marce la fanno quasi sempre franca perchè riescono sempre a crearsi delle protezioni trasversali.
Ma da una parte rubano , corrompono ed è quasi un vanto , i pizzicati diventano vittime e inesorabilmente protetti, coccolati e poi premiati , perchè da quella parte avere le mani sporche ed essere pregiudicati porta linfa vitale alle tesi anti giudiziarie che fanno comodo al leadeer della coalizione pluripregiudicato e condannato e attualmente indagato.
dall altra parte corrompono e rubano ma si nascondono e c’è ancora una volontà alla base ( anche elettorale ) di punire i colpevoli , poichè la loro protezione non giova a nessuno del gruppo.
E’ molto semplice..e qualsiasi persona dotata di buon senso ( e onesta ) potrebbe capirlo e agire di conseguenza appoggiando i meno peggio , nel lungo cammino verso un vero buongoverno futuro..
ma il tifo da stadio impedisce anche i più basilari dei ragionamenti.
Basta guardare i commenti su sto sito.
Non si tratta di mancanza di indignazione , è proprio il modo di considerare la politica come una partita di calcio. Non esiste più il mero interesse nazionale e sociale, ci sono due parti distinte e devono proteggere la loro come se avessero un tornaconto personale , vincere una partita a prescindere.
boh1
07 dic 2010 - 17:05 - #14ecco altro tipico atteggiamento, formulare pensieri radicali , tendenzialmente irrazionali , generalmente privi di qualsiasi lungimiranza.
“se governasse l’ italia chi vi dice che saremmo al sicuro dalla corruzione, al contrario di quei cattivoni del pdl di silvio?”
come se la corruzione e il malaffare si potessero sconfiggere da un giorno all altro o in pochi anni di ottimo buongoverno.
asterio
07 dic 2010 - 17:10 - #15boh1 ti straquoto.
Molti parlano di politica proprio come di una squadra di calcio, ma se le squadre di calcio fanno una brutta partita, pace, sarà per la prossima, tra una settimana ci si ripensa e forse gli allenatori o qualche giocatore pagherà con fischi o salto della panchina, invece se i partiti politici governano male, a pagare siamo noi, tutti noi, non solo una parte, tutti noi… o quantomeno, tutti noi onesti. Questo non lo vogliono capire, non ce la fanno proprio, o, forse, non fanno parte di quel noi ed allora la politica continuano a guardarla come una partita di calcio perché tanto loro sono sopra le leggi….
nchomsky
07 dic 2010 - 17:39 - #16L’indulto occulto:
Zitti zitti, nel silenzio delle tv, della stampa e
dell’opposizione, la maggioranza di
centrodestra votata all’insegna della “cer tezza
della pena” e della “tolleranza zero”, ha appena
approvato un bell’indultino mascherato che farà
uscire anzitempo dal carcere migliaia di delinquenti.
Il ddl Alfano, approvato dal Parlamento tra il lusco e il
brusco, in vigore dal 16 dicembre, prevede che i
detenuti che scontano condanne definitive possano
trascorrere l’ultimo anno di detenzione a casa propria
(“disposizioni relative all’esecuzione presso il
domicilio delle pene detentive non superiori a un
anno” e degli analoghi “residui di maggior pena”,
esclusi mafia, terrorismo e omicidio). Ma attenzione:
già oggi i detenuti possono scontare gli ultimi due
anni di pena agli arresti domiciliari e gli ultimi tre in
affidamento al servizio sociale, cioè liberi. In pratica,
chi deve scontare condanne fino a tre anni sa che
non farà un giorno di carcere e, se ha avuto
l’accortezza di delinquere entro il maggio 2006,
prima dell’indulto (sconto automatico di 3 anni), non
fa un giorno di galera nemmeno se condannato a 6
anni. Per esempio, Cesare Previti: condannato a 6
anni, ne defalcò tre per l’indulto e per gli altri tre
ottenne l’affidamento alla Caritas, cavandosela con
due giorni a Rebibbia. Ora, con l’ulteriore saldo
natalizio targato Alfano, la franchigia sale a 4 anni (e
addirittura a 7 per i reati coperti da insulto).
Insomma, per finire dentro e restarci bisogna proprio
fare una strage. Oltre al danno, c’è pure la beffa per le
vittime dei reati: chi li ha commessi potrà tornare a
casa senza l’obbligo di abbandonare il domicilio della
persona offesa o il “locus commissi delicti”. Quindi
chi è finito dentro perché molestava la vicina di casa
o picchiava la moglie può tornare comodamente sul
luogo del delitto a scontare la pena e a ripetere il
delitto. Prepariamoci dunque all’ennesima ondata di
scarcerazioni (usciranno chi dice 2 mila, chi 7 mila,
chi 12 mila carcerati su 70 mila) che per giunta, non
essendo accompagnata da investimenti per reinserire
gli ex detenuti nella società, li porterà a tornare a
delinquere, con un aumento dei reati e
dell’insicurezza sociale. Il tutto a opera del
centrodestra, sempre pronto ad accusare il
centrosinistra di “mettere fuori i delinquenti”.
Naturalmente, come tutte le leggi di questo governo,
peggio se firmate da Alfano, anche questo indulto
mascherato è incostituzionale: per amnistie e indulti
occorrono i due terzi del Parlamento, mentre qui han
votato solo Pdl e Lega. Quella stessa Lega che
inizialmente si era opposta al ddl Alfano per bocca
del ministro Maroni, che poi, alla chetichella, ha
digerito tutto. Quella stessa Lega che nell’a gosto
2003, quando passò l’“indultino” (sospesi gli ultimi 2
anni di pena a chi ne avesse scontata metà, salvo reati
gravissimi: 5900 scarcerati) coi voti di FI, Udc, mezza
An e centrosinistra, fece fuoco e fiamme. Calderoli
chiese a Ciampi di rinviare la legge alle Camere “per
manifesta incostituzionalità” e al ministro della
Giustizia Castelli di “riferire in Parlamento sui reati
commessi in futuro da quanti verranno scarcerati
grazie a questo squallido indulto mascherato. Le
recidive saranno molte ed è giusto che il popolo
sappia quali reati verranno commessi ai suoi danni
grazie a questo provvedimento e a chi lo ha
p ro m o s s o ”. Castelli tuonò: “Da ottobre ritroveremo
in cella ospiti che avevamo appena liberato e in 12
mesi la popolazione carceraria sarà quella di prima.
Ma abbiamo un programma epocale per costruire e
aprire 23 nuove carceri”. Anche Mantovano (An, oggi
Pdl) denunciò: “Così la certezza della pena diventa
ancora più flebile: l’indultino contribuirà a rafforzare
la convinzione che tutto sommato a commettere
reati anche gravi non si paga poi un costo così
ele vato”. Naturalmente, del mirabolante piano
Castelli e Alfano per costruire nuove carceri, non s’è
mai saputo nulla. E rieccoci, nel 2010, a metter fuori
qualche migliaio di criminali. Stavolta, di nascosto.
Complimenti alla maggioranza e anche, scusandoci
per il termine un po’ forte, all’opposizione.
(di Marco Travaglio su ‘Il Fatto Quotidiano’)
Pozzecco!!!
07 dic 2010 - 19:12 - #17DOPO IL VENETO ANCHE L’UMBRIA DICE NO AI RIFIUTI DELLA CAMPANIA
Mozione a sorpresa del PD. L’opposizione : fra poco l’Umbria come la Campania
L’Umbria non può essere solidale con la Campania sulla questione drammatica dei rifiuti. Ieri, due consiglieri regionali del Partito Democratico hanno formulato una mozione attraverso la quale si chiede l’impegno alla giunta di dire no allo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla Campania. Nei giorni scorsi, una mozione simile è stata avanzata dalla Lega Nord mentre il PDL è stato da subito contrario a qualsiasi ipotesi di smaltimento dei rifiuti campani nella nostra regione.
La mozione di ieri, giunta veramente a sorpresa, porta la firma Smacchi-Barberini ( PD ) e sottolinea come ” le discariche, soprattutto quella di Crete ( Orvieto n.d.r. ) sono ormai in fase di esaurimento. In questo momento, l’Umbria sta ttraversando una delicatissima fase riguardante l’eventuale ampliamento delle discariche esistenti e riguardante il piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato nel 2009 e il cui stato di attuazione si sta rivelando del tutto insufficiente rispetto agli obiettivi prefissati, anche a causa del ritardo, oltre che della inadeguatezza, della raccolta differenziata prevista dal piano medesimo “. I due esponenti del PD nel motivare ulteriormente il loro no ai rifiuti di Napoli ricordano le indagini giudiziarie e il mancato pagamento, da parte della regione Campania, delle spettanze dovute al Comune di Orvieto per lo smaltimento dei rifiuti della precedente emergenza del 2006.
Dopo la presentazione della mozione del Partito democratico si è sviluppata una vivace polemica politica. Se la Lega Nord applaude attraverso il suo unico consigliere, Cirignoni, molto preoccupato si è mostrato l’UDC Ronconi secondo il quale ” il diniego ad accogliere i rifiuti campani è conseguente al fatto che le discariche dell’Umbria sono ormai tutte prossime all’esaurimento e che, vista la contrarietà della sinistra radicale ad utilizzare i cementifici, prima di 5 anni non si avrà neppure l’ombra di un termovalorizzatore , con l’immondizia che ci invaderà ” .
Anche il capogruppo in Consiglio regionale del PDL, Raffaele Nevi, concorda con i due colleghi di maggioranza e sottolinea come essa ” suoni come uno stop alla Presidente Marini sulla base degli interessi degli umbri che non possono dare solidarietà perchè fra poco, come abbiamo detto più volte, si troveranno nella stessa condizione della Campania “.
Fonte: terninrete.it
Up ORIGINALE
08 dic 2010 - 02:04 - #18VENDOLA SI E’ DIMESSO BERLUSCONI NO!!!!!!!!!!!!!!!!IL PIU’ SERIO E’ STATO VENDOLA E HA VINTO MUTO ILCAPO!!!!!!!!!!!
borgotorto
08 dic 2010 - 09:51 - #19