Si stringe il tempo che porta al d-day del 14 dicembre e c’è aria di … “onda di ritorno”.
Nel senso di un “Berlusconi bis”, dopo una rimonta del Cavaliere, capace di vincere la conta di martedì prossimo alla Camera e poi di chiudere la partita con nuove elezioni in primavera.
Adesso pesa davvero, nell’iter della crisi e della sua conclusione, che la partita è tutta interna al centrodestra e a qualche scheggia “autonoma”. Berlusconi, Fini, Casini (anche Rutelli e persino Pannella) giocano fra loro.
Dov’è il Partito democratico? Che vuole il Partito democratico, oltre mandare a casa Berlusconi? Nell’opinione pubblica il Pd è visto come il partito che non sa ancora cos’è, non sa ancora cosa vuole, dove vuole andare e con chi fare il viaggio.
La manifestazione nazionale di sabato prossimo non sposta nulla sul piano dei “grandi” giochi politici e lascia aperte tutte le contraddizioni interne, comprese le uscite dei “guastatori” (che pure qualche ragione hanno) come Matteo Renzi e Mario Civati, iceberg di plotoni di insoddisfatti permanenti, che fanno e disfano quel che vogliono perché nel Pd sfarinato ognuno può fare e disfare ciò che vuole.
Il “buon” Bersani è oggi la “camomilla” di un partito turbolento ma anestetizzato, che non sceglie e non decide, un partito la cui coperta è sempre più corta e stretta.
Non c’è strategia perché non c’è leadership? E’ la vecchia storia se nasce prima l’uovo o la gallina. Le bandiere di sabato prossimo a Piazza San Giovanni non festeggiano il ritorno del Pd al governo ma rischiano di anticipare il suo “funerale”.
pellegrinoerminio
09 dic 2010 - 13:08 - #1E’ vero il PD non conosce la strategia delle chiacchiere che piace tanto agli italiani ma conosce quella per migliorare la vita di chi lavora davvero, solo che i megafoni e i tromboni dei giornali e televisioni non la valorizzano in quanto non fa notizia , i mezzi d’informazione del PDL invece sono notevoli così che quando la sinistra fa cose buone fanno una gran confusione con scandali e scandaletti in modo che la gente non se ne accorga mentre loro vedi Napoli per esempio , intanto che la gente nuotava nella spazzatura convincevano l’altra parte d’italia che la non c’erano nemmeno più le mosche, in quanto non avevano più nulla su cui posarsi, invece erano morte per il fetore. Questo è il punto i media creano eroi anche se sono banditi e banditi anche se sono onesti tanto il mondo è pieno di creduloni!
josif
09 dic 2010 - 14:24 - #2Insomma, mi sembra di capire, non esiste irrisolutezza da parte del PD ma è solamente una menzogna messa in giro dai media contrallati dal PDL. E il TG3? E Repubblica? E il Fatto? E la 7? E santoro? E Fazio? E Saviano? E Ballarò? E Sky? E il Corriere della sera? Tutti zitti? Tutti al servizio di Berlusconi?
Ma dai!
berbeerre
09 dic 2010 - 14:40 - #3PD chi?
cali.gola
09 dic 2010 - 16:00 - #4A me cominciano a stare sulle balle i continui tira e molla del FLI. Che abbia ragione Berlusca (che vorrei vedere dietro le sbarre più che al governo) su Fini? Il solito politicamente della prima repubblica? Comunque quando ci saranno le elezioni quelli del FLI non avranno il mio voto anche se qualche mese fa nutrivo delle speranza su loro.
pozzecco4
09 dic 2010 - 21:35 - #5Offese islamiche.Imam vieta alla figlia di 11 anni di partecipare alle lezioni di musica perche’ ”e’ da infedeli”
Firenze, 9 dic. - (Adnkronos) - Sta facendo discutere la notizia dell’Imam di Reggello (Firenze) che vieta alla figlia di 11 anni di partecipare alle lezioni di musica perche’ ”e’ da infedeli”. La Lega Nord Toscana ha segnalato la vicenda al ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Secondo quanto emerso, per evitare che sua figlia undicenne, studentessa di prima media in un istituto della provincia di Firenze, seguisse il corso le ha fatto saltare la scuola ogni volta che c’era lezione di musica.
”La vicenda dell’imam marocchino che a Reggello vieta alla figlia di partecipare alle lezioni di musica perche’ ‘da infedeli’ - commenta Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale della Lega Nord Toscana - e’ grave e paradossale. Mi chiedo se vi siano i presupposti per continuare a garantirgli il diritto di soggiorno, e se debba usufruire della casa popolare. Se non si vuole rispettare la legge, allora non bisogna venire nel nostro Paese. L’imam, invece, e’ venuto nel nostro Paese per convertirci. Per ora chi subisce e’ solo una bambina. Il marocchino di Reggello non puo’ stare nel nostro Paese”.
”La musica - aggiunge il capogruppo del Carroccio, Antonio Gambetta Vianna - e’ uno dei massimi momenti di unione ed integrazione tra culture diverse. Il fatto di Reggello e’ estremamente grave e deve far riflettere perche’ in Italia ci sono migliaia di casi come questo. Quando sara’ affrontata la Divina Commedia, la tredicenne sara’ anche li’ costretta a usare le cuffie e si tappera’ pure gli occhi? O saltera’ direttamente le lezioni di lettere?’
bimbobravo73
10 dic 2010 - 00:50 - #6@pozzecco
Questo dimostra quanto sono imbecilli quelli della Lega.
borgotorto
10 dic 2010 - 15:25 - #7Liberarci del nanetto sara’ dura ricordate Rabbit? Lui risorge sempre e ottimo illusionista e pifferaio porta i sorci rincitrulliti dove egli vuole.Dopo un tumore alla prostata pensate che a 74 anni possa essere il protagonista d’orgiastiche feste,nel caso chiedete alla mutua!2 giorni orsono ha ricevuto omaggio dal cardinale bertone: forziere pieno e chiese vuote: nell’incerenitore pure la nostra povera Chiesa!
sirio60
11 dic 2010 - 19:25 - #8#5 sono dello stesso parere.
Bisogna fare qualcosa per difendere le nostre usanze, leggi, costumi…….
Chi non condivide questo, non bisogna fargli cambiare idea, DEVE essere rispedito SUBITO a casa.