Gianni De Michelis compie settant’anni: potente della Prima Repubblica, caduto in disgrazia all’epoca di Tangentopoli, lo incontrammo un anno e mezzo fa al Festival della Città Impresa. Oggi il Corriere gli dedica una pagina intera, con una bella intervista di Aldo Cazzullo.
Il pezzo integrale lo trovate nella rassegna della Camera, io vi cito un passo meraviglioso:
Voi politici potevate fare a meno di rubare.
«Le rispondo come risposi a Lerner nel 1996: Tangentopoli fu fatta dai ladri contro gli onesti».
E dove finivano i soldi delle tangenti?
«Ai partiti. E a qualcuno che ne approfittò. Ma erano cifre del tutto compatibili con il sistema economico: diciamo quel 3% che è considerata dai direttori dei supermercati la soglia fisiologica del taccheggio. Oggi si fa cento volte di peggio»
Stime dei costi della corruzione di Tangentopoli ne esistono, le realizzò l’economista Mario Deaglio, si legge qualcosa a riguardo anche su Società Civile, in un pezzo di qualche anno fa
Tangentopoli: non è solo il sistema delle tangenti (peraltro pesanti: 10 mila miliardi di lire l’anno, secondo i calcoli realizzati nel 1992 dall’economista Mario Deaglio); è, per le imprese, un sistema di accordi di cartello; e, per i partiti, un sistema di sperpero sistematico dei soldi pubblici. Risultato: il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo nel ’92 arriva al 118 per cento (per entrare in Europa l’Italia doveva stare sotto il 60). Insomma: il crac. Eravamo a un passo da una situazione argentina. Non poteva durare
pigi
09 dic 2010 - 12:57 - #1Adesso il debito pubblico è dovuto alle tangenti.
Diecimila miliardi di vecchie lire l’anno dice Deaglio. Anche ammessa vera la cifra, comprese probabilmente anche tangenti che non possono farsi risalire alla politica, facciamo qualche conto. Nel 1992 il debito pubblico era 1.633.770 miliardi di lire. Insomma, tangenti per centosessantatre anni, anche prima dell’unificazione italiana. Una boiata evidentemente.
Non si dice che il debito l’abbiamo accumulato maggiormente per le pensioni maturate a cinquant’anni, mentre la vita media ormai superava i settanta. Non lo si dice perché è comodo scaricare colpe collettive su uno o pochi capri espiatori.
Il Saccente
09 dic 2010 - 13:58 - #2http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/05/23/conti-di-de-michelis-tutto-donne.html
Come lo definì Enzo Biagi, un Avanzo Di Balera.
Sono così fanatico del personaggio che son riuscito a trovare e a comprare la prima edizione del suo libro-guida delle discoteche del 1987 (prefazione di Gerry Scorri) , ‘Dove Andiamo A Ballare Questa Sera?’
Che tempi, in tutti i sensi.
Il Saccente
09 dic 2010 - 14:03 - #3#1: Pigi: concordo completamente con quanto hai scritto, i onon ho mai creduto difatti che 10-20,100 politic che han preso bustarelle potessero davvero essere l’origine del baratro del nostro debito pubblico.
La Cassa Del MEzzogiorno,fabbriche aperte per clintelismo (vedi Finsider di Brindisi,Pomigliano D’Arco, cattedrali nel deserto), quelle han provocato l’emorragia.
Con questo NON vogli oassolutamente assolvere chi ha rubato ( e ci mancherebbe) ma basta sfogarsi con tizio e caio,quando le colpe sono delle MIGLIAIA di soggetti che han preso le Baby Pensioni,le migliaia di soggetti che nhanno il posto pubblico per RACCOMANDAZIONE, questa sono le cose che ci fanno stare con le pezzze al sedere adesso.
josif
09 dic 2010 - 14:20 - #4Saccente e Pigi, come non essere d’accordo. Non posso aggiungere niente che non abbiate già detto.
damianoB
09 dic 2010 - 16:09 - #5W le tangenti, quindi…
bimbobravo73
09 dic 2010 - 16:30 - #6È sempre vivo quest’imbecille?
gunny35
09 dic 2010 - 18:53 - #7Pigi, ti riporto la frase e ti invito a leggerla bene un paio di volte, il concetto dovrebbe apparirti abbastanza chiaro: ” è, per le imprese, un sistema di accordi di cartello; e, per i partiti, un sistema di sperpero sistematico dei soldi pubblici. Risultato: il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo nel ’92 arriva al 118 per cento”. Devo dire che dopo anni di Berlusconi ultimamente sto rivalutando il pentapartito. L’andazzo era simile all’attuale, ma alla fine almeno erano persone di un certo spessore.
46ilmigliore
09 dic 2010 - 22:54 - #8Era meglio il penta partito…
Sono d’accordo anche io, il problema è che qui va sempre peggiorando
Mussolini
Democrazia cristiana
Socialisti
Forza Italia
Ogni volta è sempre peggio e adesso il terzo polo di Montezemolo!!!
Dio ci scampi anche questa!
Il Pd comunque sarebbe peggio
borgotorto
10 dic 2010 - 16:58 - #9Tangentopoli quando ha aperto i forzieri dei partiti li ha trovati desolatamente vuoti i dobloni erano nelle tasche dei politici.De Michelis corra a far da velina ab:nani e ballerino|