
Incredibile, pazzesco, assurdo. Vi vengono in mente altri termini per definire questa faccenda? Sta di fatto che stamani la tv iraniana in inglese PressTV ha smentito la liberazione di Sakineh, che vi avevamo annunciato con grande enfasi ieri sera.
Il motivo della sua tradotta a casa è la realizzazione di una sorta di documentario video che ricostruisca il delitto (?!) Ecco il comunicato di PressTV:
«Contrariamente a una vasta campagna di propaganda da parte dei mezzi di informazione occidentali secondo cui l’assassina Sakkineh Mohammadi-Ashtiani è stata rilasciata, una nostra équipe televisiva, ha concordato con l’autorità giudiziaria di seguire la Ashtiani nella sua abitazione per produrre una ricostruzione video dell’omicidio sulla scena del delitto»
Ora, se dev’essere uno scherzo non è per niente divertente. Ancora una volta Ahmadinejad gioca con le diplomazie occidentali e con la vita delle persone come il gatto col topo. Si può speculare sui suoi fini ultimi ma se già non lo era una cosa appare chiarissima: siamo di fronte a uno dei più scaltri criminali che mai si siano affacciati sul pianeta e se Wikileaks avesse qualche rivelazione sui retroscena del governo iraniano allora sì che infilerebbe una collana interminabile (e vera) di scoop.
Una sola cosa consola: anche il più furbo dei furbi prima o poi la paga.
edoo bannato
10 dic 2010 - 12:59 - #1perchè nessuno si schiera così ferocemente contro i condannati a morte USA?
perchè nessuno ricorda che oltre ad adulterio è condannata anche per omicidio, reato per cui lei stessa ha confessato?
josif
10 dic 2010 - 14:06 - #2Concordo con Edoo, questa Sakineh, a me, a rotto. Almeno hanno rotto i suoi sostenitori.
luca-landoni
10 dic 2010 - 15:44 - #3forse perchè in iran contrariamente agli usa, vige la tortura per far confessare gli imputati?
aten
10 dic 2010 - 15:57 - #4@luca-landoni waterboarding e guantanamo non ti dicono niente?
luca-landoni
10 dic 2010 - 16:09 - #5qui non stiamo parlando di prigionieri di guerra
FilippeG
10 dic 2010 - 17:22 - #6@luca landoni
E cosa c’entra se erano prigionieri di guerra o meno? L’articolo 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani contiene l’esplicita proibizione della tortura:
« Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti. »
Il waterboarding e’ considerato tortura quindi gli USA sono colpevoli tanto quanto l’iran se ha utilizzato tali metodi.
E saresti pregato di finirla di usare il termine lapidazione in quanto casomai venisse giustiziata si parla di impiccagione. Le basi del giornalismo le abbiamo lasciate a casa?
bimbobravo73
10 dic 2010 - 17:25 - #7Madonna Landoni…….e non è una bestemmia :-)
Che pettinata!!
Iran Rulez
10 dic 2010 - 18:56 - #8una donna che viene impiccata per l assassinio del marito…uhhh che scandalo!
http://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_d%27onore
caligola
10 dic 2010 - 19:09 - #9@Iran rulez: ma se ti rispondi da solo: “Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni.”. Usare la PENA DI MORTE per un dellitto simile non è ammesso neanche in paesi come gli USA dove la pena di morte di per sé è ammessa.
Infatti come noti, una “reclusione da tre a sette anni” non equivale al massimo della pena in Italia (che è l’ergastolo)…
tutto ciò senza contare che le prove a riguardo sono vane..
Anche io sono stufo di questa vicenda, anche perché chissà quante persone vengono giustiziate in Iran e negli USA come in qualsiasi paese del tutto ingiustamente, però anche arrivare a dire che “è giusta” l’impiccagione per questo caso beh…c’è una via di mezzo.
Iran Rulez
10 dic 2010 - 20:02 - #10è giusta in iran, perchè dovremmo noi pretendere di cambiare la legge altrui?
valter29
11 dic 2010 - 00:37 - #11Com’è che tutti sbraitano per Sakineh e tutti si scagliano contro gli USA ogni volta che in qualche Stato viene giustiziato un individuo e nesuno urla contro la Cina dove ogni giorno vengono fucilate decine di persone? La spiegazione è semplice: interessi economici e democrazia comunista. E poi i cinesi sono tanti.