
Mentre alla Camera continua la chiamata per il voto di sfiducia al Governo Berlusconi vale la pena di leggersi o rileggersi le dichiarazioni degli esponenti del Partito democratico, quelli, per usare parole loro, che saranno costretti ad andare al Governo dopo il fallimento di Berlusconi e del suo modello.
Ecco, proprio in questo tipo di affermazioni, utilizzate anche da una solitamente ragionevole Rosy Bindi, emerge tutta la miopia politica e la pericolosa illusione del Pd, che dovrebbe essere la guida dell’opposizione e il futuro partito di governo. Infatti se oggi l’Esecutivo di Silvio Berlusconi viene sfiduciato (se) o se ottiene una fiducia risicatissima tutto questo non va a merito del lavoro politico del Pd. Non è la conseguenza di un moto popolare (politico, s’intende) contro l’inefficienza dei ministri scelti da Re Silvio.
No, l’eventuale crisi del modello Berlusconi si basa soltanto sulla rottura di una alleanza che nulla ha a che fare col governo di un paese: Futuro e libertà e il suo leader imputano a Berlusconi delle scelte sbagliate e degli errori nella gestione del Pdl, non del Paese. Sono stati dunque dei moti di corte, dei torbidi interni alla nobiltà di palazzo a portare alla spaccatura del Pdl e alla sfiducia (se ci sarà). Quindi non c’è nulla di cui gioire: se Pdl e Fli tornassero alleati, insieme alla Lega rimetterebbero il Pd (a perenne rischio di scissione e senza una vera idea alternativa per l’Italia) all’opposizione per altri 20 anni.
n3kr0s
14 dic 2010 - 14:30 - #1io manderei il pdl alla forca altro che il pd all’opposizione. spero nella guerra civile dopo lo spettacolo indecente di oggi.
barley-scott-blair
14 dic 2010 - 14:44 - #2Che articoletto da bassa propaganda. Viene la pelle d’oca.
E’ fallito il modello Berlusconi perché antidemocratico, basato sul clientelismo e la subordinazione ad un leader carismatico, che si circonda di personaggi di bassa lega per evitare che qualcuno possa contrastarlo e contraddirlo.
E’ fallito il modello berlusconiano perché rappresenta un fare politica che privilegia gli interessi del capo del governo a quelli di un intero paese, costretto a vivere una recessione ed una crisi infinite, in balia di politici inadeguati, che si arrabattano sulla poltrona per difendere l’indifendibile Silvio, ormai più interessato a sottrarsi al tribunale che a guidare il paese.
E’ fallito il berlusconismo perché incapace di comprendere la richiesta di pluralità interna al partito stesso, dove un leader comanda e gli altri, inevitabilmente, sono costretti a sottomettersi ai suoi diktat. Scandali, spese folli, prostituzione, favoritismi, hanno scandito questi anni di regresso del paese, che scivola indietro nelle classifiche internazionali per PIL, competitività, occupazione, democraticità.
E’ fallito il berlusconismo perché incapace, assolutamente, di fronteggiare i problemi contingenti del paese: occupazione, rifiuti, grandi opere, contrasto alle mafie, abbattimento dei costi statali. Nessuna promessa, in tali ambiti, è stata mantenuta.
E’ fallito il berlusconismo perché Silvio, consapevole di aver perso il favore dell’Italia, di fronte alla sconfitta elettorale, preferisce rendere ingovernabile il paese, con una maggioranza di un solo voto alla camera. Sa che, se si tornasse a votare, perderebbe senza appello. Per questo preferisce ricorrere alla conta dei voti, sapientemente acquistati nel corso dell’ultimo mese, con poltrone e promesse di incarichi.
Purtroppo abbiamo politici che si vendono per niente, e quindi ecco spiegato il motivo per cui Silvio riuscirà, ancora per poco, a fronte di una crisi che avrebbe mandato a casa chiunque, a rinviare di qualche altro mese le elezioni, ormai inevitabili.
Chi scrive un articolo come quello postato, dovrebbe per lo meno fingere di capire qualcosa di analisi politica, invece di limitarsi a propagandare idee e slogan che, ormai, non incantano più nessuno. Se non altro per non offendere la propria intelligenza.
Insomma, per pura dignità personale.
aggaggag
14 dic 2010 - 14:51 - #3Si è consumata l’ultima ed umiliante era crepuscolare dell’Italia parlamentare. Qualcuno per motivi (monetari o di privilegi) si è venduto il voto e per soli 3 voti il nano non è caduto. Poco importa è solo questione di ore, Bossi lo sà che così il governo non può andare avanti per molto. Una sola cosa è sicura: i nomi di chi si è venduto il voto verrà ricordato in eterno. Di Giuda nessuno nei millenni si è dimenticato…..
cattivik
14 dic 2010 - 17:32 - #4tralasciando ogni commento sulla maggioranza, anche il voto odierno ha confermato che non esiste una valida alternativa al governo attuale.
L’opposizione infatti non è in grado di organizzare una sfiducia nemmeno quando ha i numeri (almeno a parole).
Dopotutto che tipo di gestione del paese ci si può aspettare da forze politiche che come unico elemento di coesione hanno la “cacciata” di Berlusconi?
berbeerre
15 dic 2010 - 03:24 - #5Viva Silvio!!!
ilcapo
15 dic 2010 - 08:00 - #6LA SINISTRA PERDE ANCORA UNA VOLTA!
AH AH AH!