“Fino alla convention di Bastia Umbra si diceva che Fli dovesse essere la terza gamba del centrodestra, poi e’ emersa un’altra visione, con una impostazione piu’ barricadera e antigovernativa”. Così Maria Grazia Siliquini spiega la sua conversione governativa dell’ultim’ora, forse la più clamorosa con quella di Catia Polidori.
Ma la Siliquini non silimita a questo, per difendersi attacca, e lo fa con notevole irruenza, affermando che presto buona parte dei membri rimasti all’Fli lasceranno il partito e aderiranno al Gruppo Misto (come ha fatto lei per il momento) o confluiranno direttamente nel Pdl.
Ma chi è la nostra Maria Grazia? Nata politicamente nel Ccd ed eletta senatrice nel 94, ci ha messo tre annetti tre a passare ad An, svolta avvenuta un anno dopo la sua rielezione, nel 97. Sottosegretario all’istruzione sotto Letizia Moratti, passa alla Camera nel 2006 e 2008 (sempre eletta).
A maggio la nuova svolta, con l’adesione a Generazione Italia e il passaggio in quota finiana. Il 30 luglio esce dal Pdl ed entra in Futuro e Libertà, dove trascorre 4 mesi fantastici, a giudicare dal voto del 14 dicembre, decisivo con quello di Miss Cepu per salvare Berlusconi.
E ora? Vediamo se avrà anche la faccia di accettare un incarico nel governo neo-fiduciato.
aggaggag
16 dic 2010 - 10:53 - #1Vergogna!Vendute!
Up ORIGINALE
16 dic 2010 - 10:54 - #2Che ti spaccasserò i denti!!!!!!!!!Ma possiamo avere al governo che fa gesti dell’ombrello e diti medi?????Josif rispondi a questo visto che sei tanto sapientone!!!!!!
Lipu
16 dic 2010 - 11:10 - #3Gianfri FINIto
barley-scott-blair
16 dic 2010 - 13:46 - #4In Italia non abbiamo politici, ma semplici avventurieri in cerca di una poltrona, di un incarico, di un vitalizio, da spartire con i propri accoliti.
L’esempio della scarsa cultura istituzionale è stata proprio la fiducia a Berlusca, concessa da gente come Siquilini, Polidori e compagnia bella.
Hanno preferito tenere in vita un governo corrotto e fallito, ormai putrefatto, con una manciata di voti di scarto (impossibilitato quindi a governare de facto), pur di non tornare alle elezioni e rischiare di perdere il proprio orticello.
Le poltrone promesse da zio Silvio ai deputati che lo avessero votato, sono un chiaro esempio di come la politica italiana sia un mero mercanteggiare, non uno strumento pr la crescita del paese.
In un paese civile, la promessa di poltrone sarebbe stato inteso (e giustamente, anche!) come un vero e proprio tentativo di corruzione di parlamentari, ed avrebbe sortito conseguenze legali.
La corruzione è e resta tale, anche in ambito politico e parlamentare, anche se tentata dal presidente del consiglio. Anzi, a maggior ragione, direi, in questi casi.
Davanti al bene per il paese, i soliti politicanti italiani hanno preferito il proprio interesse, in attesa di una ricompensa che, forse, da un ingrato come Silvio, neanche arriverà mai.
Peggio per noi, che andremo incontro a mesi di ingovernabilità, con il parlamento intasato da leggi ad personam, ed una maggioranza che, puntualmente, ad ogni votazione, dovrà mercanteggiare i voti, oppure ricorrere indiscriminatamente al voto di fiducia.
Questa non è democrazia, è una dittatura politica, travestita da democrazia.
In una situazione delicata come questa, avrebbero dovuto rimettersi al giudizio del popolo, piuttosto che contrattare una finta sopravvivenza come è stato fatto.
Questo dovrebbe far capire, se non altro, a certa gente ottusa ed arrogante, che questa destra non ha più il favore del popolo. Se Berlusconi avesse avuto il margine di consensi popolare di cui vaneggiava (e continuerà a vaneggiare), non avrebbe esitato a ricorrere alle urne, per disfarsi di Fini ed uscire dalla bagarre consolidato, più forte di quanto non sia uscito da questo voto-farsa.
Evidentemente, i numeri di cui si vantava sono molto lontani dai dati reali, ed il vigliacco simulacro di premier di cui ancora molti si vantano, ha pensato bene di aggrapparsi con le unghie e con i denti al potere, conscio che perderlo avrebbe significato si, il bene del paese, ma, al contempo, anche la fine della sua ormai esausta, e stancante, parabola politica.
Ci aspettano tempi bui, e neanche gli scontri di piazza hanno acceso un barlume di coscienza in questa destra corrotta, incapace e fatiscente!
berbeerre
16 dic 2010 - 14:20 - #5La Siliquini ha sempre sostenuto Berlusconi dal 1994. Continua a farlo con coerenza. Perchè venduta?
Up ORIGINALE
16 dic 2010 - 14:49 - #6Perchè nel FLI si è decisi di votare la SFIDUCIA!!!Quindi è VENDUTA come lo sei te Berberre!!!!!!!
borgotorto
16 dic 2010 - 20:24 - #7Bisogna ammettere che la maggioranza delle donne in politica sono per berlusconi forse e’ vero quello che diceva un grande flosofo: le donne non bisogna capirle solo amarle !
berbeerre
18 dic 2010 - 01:24 - #8Il FLI non esiste e lei è stata eletta col PdL. Brava e coerente con la sua storia.