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La Spagna ci attacca: siamo un popolo violento, xenofobo e razzista

Pubblicato: 16 mag 2008 da Luca Landoni

Commenti dei lettori

Maria Teresa Fernandez de la Vega, chi è costei? Escluse parentele con Zorro e affini, e sapendo che trattasi di vice-premier, non rimane che cercare tra gli esecutivi dell’America Latina, dato che in Europa l’unico paese di lingua spagnola si è segnalato per una politica di tolleranza zero (0,5 al massimo) verso l’immigrazione clandestina. E invece, sorpresa sorpresina, la nostra pluri-cognomata è proprio la seconda di Zapatero, fatto che evidentemente non le impedisce di farsi sfuggire sequenze svagate di parole in libertà.

“Il governo spagnolo respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia. La Spagna lavora a una politica dell’immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri” - ha affermato la de la Vega, soggiungendo che “Madrid non condivide una politica di espulsioni che non sia nel rispetto della legge e dei diritti, giacché esistono meccanismi legali per arginare l’immigrazione clandestina. Sono questi i meccanismi da utilizzare, e non altri”.

Che lezione, ragazzi; roba da andare a nascondersi. Siamo xenofobi, razzisti e violenti e ci dobbiamo vergognare. Infatti stiamo arrestando centinaia di persone bravissime, antichi nomadi che vivono pacificamente in Italia cercando di guadagnare un tozzo di pane col sudore della fronte; persone talmente innamorate del lavoro da svilupparlo fin dalla tenera età, per poi insegnarlo ai propri bambini. Chi di noi infatti non assiste allo spettacolo quotidiano dei Rom di ogni età che si affannano ad alleggerire affaticate persone sui piazzali delle stazioni, che ci aiutano nel nostro duro percorso quotidiano lavandoci i vetri delle autovetture, che addirittura si offrono di fare da baby-sitter ai nostri bambini, talmente solerti da venire personalmente a prenderseli nelle nostre case!

E noi cosa abbiamo dato loro in cambio finora? Solo tanta diffidenza. E per lavarci la coscienza abbiamo gettato loro la carità pelosa di qualche campo di accoglienza fornito di gas, elettricità e acqua gratuite. A volte addirittura abbiamo dato loro delle mance, dei piccoli sussidi giornalieri che non potevano certo bastare a condurre una vita dignitosa per gente che tiene famiglie numerose ed ha tante bocche da sfamare.

Insomma, in molti casi li abbiamo costretti a chiedere l’elemosina per strada. Non solo, ma tante volte non l’abbiamo nemmeno concessa, noi cuori aridi presi dai nostri egoismi e chiusi nelle nostre casette monofamiliari, quando avremmo tanto spazio in casa per accogliere questa gente che ha bisogno.

Ecco, questo è il senso della lezione spagnola di Maria Teresa Fernandez de la Vega, e spiace terribilmente che alla fine il governo iberico abbia voluto scusarsi, chiarendo tramite Diego Lopez Garrido che la critica non era rivolta al Governo Berlusconi. No, Maria Teresa Fernandez de la Vega, non scusarti. Insegnaci ancora a guardare verso coloro che soffrono con occhio grazioso. Aiutaci a donare ciò che è nostro a chi ha più bisogno come facevamo un tempo, quando i campi nomadi erano pieni di Mercedes, mentre ora… sarà già tanto se potranno concedersi una Skoda.

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57 commenti

Commenti dei lettori

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  • paix

    17 mag 2008 - 16:41 - #51
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    Ma poi gli spagnoli parlano… che appena vedono un immigrato calndestino gli sparano senza pensarci due volte!!
    Cmq vorrei ricordare che sono scoppiate guerre per ben meno… va bene mettere donne in parlamento ma se devono saltare fuori con queste stronazate sono solo un pericolo!!

  • Profilo di zampo

    zampo

    18 mag 2008 - 13:05 - #52
    2 punti
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    La Spagna dovrebbe farsi i CAZZI suoi….!!
    (scusatemi il termine)

  • Profilo di Superbisco

    Superbisco

    21 mag 2008 - 13:38 - #53
    1 punto
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    Guardate che gli spagnoli stanno come noi a rom e marocchini.

  • Ant

    22 mag 2008 - 07:59 - #54
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    Ho letto le prime 2 righe e la battuta su Zorro e razzista, xenofoba e violenta..

    Forse dopo aver letto tutto l’articolo dirò qualcos’altro

  • Ant

    22 mag 2008 - 08:02 - #55
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    Letto. Articolo pietoso!!!

  • ormando

    09 giu 2008 - 00:28 - #56
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    E’ bene ricordare che questo rigurgito di razzismo proviene solo ed esclusivamente dalle regioni del Nord Italia,quelle regioni che si sono arricchite con il lavoro dei meridionale e degli extracomunitari.La campagna razzista è orchestrata dai fascisti della Lega Nord che purtroppo ha riscosso il consenso di tanti settentrionali nelle ultime elezioni.
    Il governo uscito dalle ultime elezioni dovrà fare i conti con questa sua componente estremista senza la quale non potrà governare.
    L’Italia risulta in balia di questi fanatici della lega nord e non potrà che subire notevoli danni in termini di credibilità internazionale e quindi in termini di sviluppo.

  • Bene Bene

    18 dic 2008 - 10:40 - #57
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    La Spagna?…non so, non so se chiamarla più Spagna. Ogni nazione ogni popolo, ha dei tratti caratteristici, che ne contraddistinguono la cultura, le scelte politiche, le svolte, i piccoli cambiamenti. La Spagna si sta snaturando, è cresciuta tanto economicamente, ma è ovvio ragazzi. Se un paese è povero e tutti lo aiutano è ovvio che cresca. Negli anni 80 era un paese in via di sviluppo, oggi è un paese allineato all’europa. Si stanno trasforamando in una nuova olanda, stanno diventando una nazione nordica, il problema serio è che sta perdendo interesse culturale andare lì. Se poi la nuova generazione vuole andare lì per tr…… e perchè è facile vivere lì, mi viene da ridere…….Non accetterò mai che uno spagnolo venga a farmi delle critiche, inizio a ridere a crepapelle. Potrei accettarlo o comunque considerare un discorso, economico sociale politico culturale da un francese, anche se sono un pò particolari, ma hanno dei tratti di carattere distintivi, loro sono francesi. La spagna ormai è olanda, chile, sudamerica, peru, colombia……sono delle spugne…..prendono tutto quello che passa senza pensare, vivere in spagna è un gioco anche per i rappporti interpersonali più stretti……

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