
All’inizio del 2010, quindi ormai 12 mesi fa, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva annunciato che questo sarebbe stato l’anno delle riforme e della riduzione delle tasse. Un cavallo di battaglia abbastanza classico, questo della riduzione del peso fiscale, che i liberisti o pseudo tali amano cavalcare in campagna elettorale e nei momenti difficili, accusando gli altri (la sinistra, i comunisti e via dicendo) di essere invece dei sostenitori della tassazione estrema e vampiresca.
Stando a quanto emerge dai dati dell’Osce relativi al 2009 il premier dovrà sbrigarsi a ridurre le tasse (visto che in questi 12 mesi ciò non è avvenuto) dato che: contro corrente rispetto alla maggior parte dei Paesi industrializzati, il nostro Paese ha visto aumentare, dal 2008 al 2009 la pressione fiscale. Così l’Italia scala una posizione e con il 43,5% si colloca al terzo posto, subito dopo Danimarca e Svezia. In compenso l’Italia scivola invece alla penultima posizione, sempre tra i Paesi dell’area Ocse, per l’occupazione giovanile: con il 21,7% fa meglio solo dell’Ungheria, ferma al 18,1%, ed è ben al di sotto della media dei Paesi membri, 40,2%.
Un bel risultato, non c’è che dire. Stavolta il Pdl a chi darà la colpa di questi risultati negativi (ancora più gravi per chi ha sempre fatto un dogma della riduzione delle tasse)? Al terrorismo, all’11 settembre, ai futuristi o a Di Pietro?
_marco_
16 dic 2010 - 11:32 - #1piu tasse, tagli dissennati e voragine che aumenta. Qualcosa nei conti non torna, che fine fanno tutti i soldi che avanzano?
(a parte il nuovo yacht di piersilvio…)
pigi
16 dic 2010 - 12:23 - #2Francamente non si capisce cosa si vuole.
Si vogliono soldi per l’università, per le forze dell’ordine, per la cultura, per i monumenti…poi si vorrebbe che le tasse diminuiscano. L’alternativa è quelle di fare altri debiti, ma no, non si vuole neanche che aumenti il debito pubblico.
Gli Stati Uniti hanno un’altra opzione: stampano moneta. Noi abbiamo ceduto la sovranità monetaria e i forsennati teutonici che siedono nella BCE non lo vogliono fare.
Visto che Natale è vicino speriamo in qualche regalo, visto che alternative non ce ne sono.
josif
16 dic 2010 - 13:07 - #3Pigi, hai spiegato chiaramente le cose come stanno. Marco e quelli come lui, vorrebbero mantenere uno stato assistenzialista e contemporaneamente diminuire le tasse. Assurdo ed impossibile. Ma vaglielo a spiegare……..
winner
16 dic 2010 - 13:18 - #4solita velina di propaganda di sinistra.
ricordo che abbiamo in corso la peggior crisi dal dopoguerra, che grazie a questo governo non siamo falliti e che ovviamente il pil e’ sceso.
la pressione fiscale e’ indice del rapporto col pil, quindi e’ salita, ovvio, ma non lo sono le tasse.
IMPARATE A CAPIRE CHE LA SINISTRA VI LAVA IL CERVELLO CON BALLE COLOSSALI, SOLO PER RUBARE IL POTERE, SAPPIAMO COSA HA COMBINATO CON PRODI: TASSA E SPENDI: MAI PIU’…
_marco_
16 dic 2010 - 13:20 - #5Scusate ma non eravate voi ad urlare quando prodi cercava di mettere in ordine i conti? O avete la memoria corta?
E comunque Berlusconi son 15 anni che promette di abbassarle o sbaglio? e come pensava di farlo?
josif
16 dic 2010 - 13:26 - #6Marco, te ho abbiamo spiegato in tutti i modi possibili ed immaginabili, NON CI SONO PIU’ SOLDI. Per cui o si taglia lo stato assistenzialista (cosa che a me starebbe bene) eliminando parassiti vari oppure non si possono abbassare le tasse.
Non c’è alternativa o meglio ci sarebbe ed è quella di stampare moneta, ma come ti ha spiegato chiaramente Pigi, l’Italia, avendo accettato infaustamente di entrare nell’EURO, non può più stampare moneta.
Mi sembra talmente semplice. Come fai a non capire? Oppure capisci benissimo, ma fai demagogia.
suede
16 dic 2010 - 13:29 - #7@pigi
Quindi vogliamo giovani senza istruzione, strade senza protezione, monumenti incustoditi e continuare a pagare tasse? Mi spieghi allora dove vanno a finire i mie soldini che puntualmente si trattengono dalla mia busta paga mensilmente? Se non ho servizi non solo non volgio che aumentino, ma non le volgio nenche pagare le tasse!!
Il berlusconi non è riuscito in nessun dei suoi punti e, per giunta, aumentano le tasse (se si agiungono quelle comunali la percentuale sale di un altro paio di punti) e diminuisce il pil!!
emanuele777
16 dic 2010 - 13:42 - #8@ pigi: l’idea di stampare moneta per avere i soldi vuol dire far salire a dismisura l’inflazione, meno male che la bce non ce lo lascia fare.
Per quanto riguarda la questione tasse/fondi per le istituzioni, la soluzione è semplice: ci sono regioni che producono zero ma sono dei succhiasangue per lo stato, dove lo spreco regna sovrano.
Altre regioni invece sono parte trainante non dico dell’italia ma dell’intera europa, e vengono strangolate dalle tasse, per nulla giustificate dai servizi offerti dal paese (gran bella differenza con Danimarca e Svezia).
il discorso è semplice, c’è un flusso di liquidità che parte dal nord produttivo e arriva fino al sud improduttivo ed estremamente sprecone.
Mi auguro che con un federalismo vero si possa da un lato liberare le imprese produttive da una palla al piede (finché le tasse sono così elevate, gli investimenti possibili sono rasenti allo zero, poche p*lle), dall’altro far sì che il sud italia messo davanti alla propria realtà possa dopo sessant’anni decidersi a risolvere i propri problemi, senza rimandare ogni cosa alla richiesta di aiuti da roma.
Altrimenti, giusto che ognuno abbia il proprio destino
josif
16 dic 2010 - 13:42 - #9Suede, evidentemente non leggi i post. I tuoi soldi nelle tasse vanno a mantenere in vita lo stato assistenzialista e a pagare l’enorme debito pubblico che abbiamo.
Dici che paghi per avere servizi?
L’ospedale lo paghi?
La pensione la prendi (o i tuoi genitori)?
Le medicine le paghi (salvo il ticket)?
Le tasse servono anche per mantenere tutti i parassiti, nostrani ed esteri, che da 60 anni ci ritroviamo in Italia.
Dici che vuoi strade più sicure e studenti non ignoranti.
Perfettamente d’accordo. Ma mandando a casa qualche migliaio di insegnanti fannulloni e parassiti o aumentando le tasse ad universitari che campano sulle spalle di mammà, ritieni che la cultura in Italia venga penalizzata?
berbeerre
16 dic 2010 - 14:21 - #10Bravo josif.
sirio60
16 dic 2010 - 14:57 - #11E’ dalla vecchia DC che non si parlava più di MERITOCRAZIA.
In questi anni si è sempre parlato di qualunquismo, permissivismo, buonismo col risultato che ci siamo appiattiti, purtroppo verso il basso.
Basta con le Lobby, con i Baroni, viva il merito.
_marco_
16 dic 2010 - 15:07 - #12—————–
Perfettamente d’accordo. Ma mandando a casa qualche migliaio di insegnanti fannulloni e parassiti o aumentando le tasse ad universitari che campano sulle spalle di mammà, ritieni che la cultura in Italia venga penalizzata?
—————
insegnanti a casa e classi da 32 alunni. si la cultura è penalizzata
tasse piu alte che permettono a meno gente di accedere all’università, si la cultura è penalizzata
_marco_
16 dic 2010 - 15:13 - #13resta il fatto che son 16anni che la promessa elettorale è di abbassare le tasse. Quindi è un’altra putt@nata che vi siete bevuti, e ne siete pure felici.
emanuele777
16 dic 2010 - 15:31 - #14@ marco
ascolta ho sentito valanghe di volte per fonti direttissime di parassiti della pubblica amministrazione che passano le giornate a guardarsi i film a computer, con quei 2-3 che si spacciano per eroi del lavoro perché fanno in una settimana quello che quasi tutti i dipendenti privati fanno in mezza giornata.. ripeto, questi PARASSITI o FANNULLONI come li vogliate chiamare, vanno buttati fuori a calci nel di dietro!
Che si appellino pure ai loro ‘diritti’, io non ho intenzione di continuare a pagare per il loro mantenimento, come per sessant’anni è stato fatto in italia.
Per quanto riguarda le classi da 30 alunni, che io ricordi a scuola ero sempre in classi numerose e con un solo insegnante, e non mi sembra che la cosa abbia mai danneggiato particolarmente l’istruzione.
Più che altro, mi preoccuperei per quei professori universitari che ricoprono una dozzina di cariche nella loro facoltà, per poter accumulare più stipendi, ma con il risultato che non danno attenzione seria manco ad una
_marco_
16 dic 2010 - 15:41 - #15emanuele e gli altri: a parte tutto, sono contento che almeno voi date risposte argomentate e si discuta, a differenza dei vari pozzecco che son solo troll.
.
Ci sono un sacco di nullità nel pubblico e son d’accordo, e qui gia si recupera un po.
Poi si dovrebbe fare una seria lotta all’evasione, e qui si recuperebbe non molto, ma moltissimo. Non ti sto certo a raccontare chi evade, lo sai benissimo.
.
Una piccola riflessione (fermo restando che preferisco anche io non pagare chi non rende), se licenzi 400mila fannulloni, questi disoccupati e le loro famiglie che impatto hanno sulla spesa sociale?
boh1
16 dic 2010 - 15:59 - #16@2. .scusa un secondo non voglio scatenare una lunga discussione sul discorso meramente monetario..ma non pui dire “gli stati uniti risolvono stampando moneta”…sì ma gli stati uniti sono, appunto, gli stati uniti e il dollaro è il dollaro. Se fosse la magica soluzione per qualsiasi paese avremmo risolto la fame nel mondo e sarebbe il paradiso. Pure stati dell america latina stampano e hanno stampato carta moneta e poi si è visto com’è finita. Inflazione devastante, crisi, bancarotta.
Una sorte non certo diversa per un paesello piccolo e insignificante come il nostro e la sua moneta ridicola.
Tornando al discorso italia e tasse è molto semplice.
Col sommerso che abbiamo in italia, che non esiste in nessun paese del mondo, ci potremmo fare 4,5..6 finanziarie. Si dovrebbe ristabilire il semplice e basilare concetto (come negli USA visto che ci piace trovare ispirazioni ) : pagare tutti , pagare meno.
Ma da noi no, il motto è solo pagare meno. Chiunque osi parlare di giustizia fiscale m in termini di recupero crediti, insolvenze, punibilità degli evasori (che in america vanno davvero in carcere e per anni senza domiciliari ) viene tacciato come un sporco comunista parassitario. Concetto molto in voga dal 94 in poi , proprio da quando un signore con gravi problemi col fisco è entrato in politica. E dopo 16 anni c’è ancora chi spera che tale signore possa davvero riequilibrare la situazione.
La realtà è che l italia , in modo semplice e chiaro, si sta sudamericanizzando. Servizi sempre più tagliati, corruzione ed evasione sempre più marcate, ceto medio come unica risorsa tributaria , ovvero scomparsa graduale e costante del ceto medio.
Ma ai berluschini di mezza italia va bene così, anzi ne sono fieri. Il piccolo e grande evasore italico si sente protetto, giustificato e coccolato.
Ci rivedremo quando potranno uscire di casa la sera solo con auto blindate e dormire in condomini col filo spinato ed elettrificato (e non è una metafora), e quando gli spareranno in faccia per un paio di adidas.
Buona italietta a tutti
ventoacqua
16 dic 2010 - 17:00 - #17Tanto un “nemico immaginario” a cui dare le colpe si trova, e gli italiani se la bevono sempre….
josif
16 dic 2010 - 17:00 - #18Marco @12
Quale è il problema avere 32 alunni per classe? Ricordo che io alle elementari, scuola rigorosamente pubblica con maestri eccezionali, eravamo in 40 (QUARANTA) con un solo meastre, sempre quello dalla prima alla 5°, ebbene io sarò anche rimasto ignorante, ma gli altri 39 sono diventati TUTTI degli ottimi operai, ottimi insegnanti, ottimi geometri, ottimi avvocati, ottimi dottori. Ed eravamo in 40 (QUARANTA)!!!!!!!!!
_marco_
16 dic 2010 - 17:05 - #19I tempi son un po cambiati, credo (spero) che tu abbia almeno la mia età.
Ad un professore/maestro non potevi rispondere, e se rispondevi prendevi una nota da lui e botte a casa.
Adesso guoi a toccare i bimbi, a non regalare bei voti, arrivano subito denunce e genitori inferociti. e i ragazzi capiscono che possono essere strafottenti quanto volgiono
josif
16 dic 2010 - 18:14 - #20Marco, era esattamente come dici tu.
I miei genitori erano entrambi operai, si sono tolti il pane di bocca per farmi studiare ma se andavo a casa con una nota di biasimo, le sberle che volavano……..
PS: i compleanni ho smesso di fasteggiarli da un bel po’. I maschi diventano peggio delle donne………
emanuele777
16 dic 2010 - 18:42 - #21@ marco: i 400 mila ex parassiti pubblici vadano a fare i muratori, per esempio a costruire nuove carceri che ce n’è tanto bisogno
emanuele777
16 dic 2010 - 18:50 - #22e aggiungo: quando ci saranno gli strepiti perché tutto sarà diventato molto più duro di ora, risponderò di chiedere ai nostri nonni (per chi ancora li ha) che han passato i tempi della guerra ed hanno vissuto sulla loro pelle difficoltà ben maggiori: chiedete a loro come han fatto.
L’italia poteva a quest’ora essere un paese ben più che benestante, poteva essere il più ricco d’europa, i presupposti c’erano tutti e la strada era buona, ringraziate quelli che si son mangiati un paese, dai politici che rubavano, agli imprenditori che non pagavan le tasse, ai dipendenti pubblici che non lavoravano, ai medici e professori mafiosi, ai giudici che non han più messo in galera i delinquenti veri per compensare facendo le pulci sulla pelle degli onesti, e a tutti quelli che oggi gridano contro il berluska dopo aver accettato passivamente tutto questo nei decenni scorsi.
Per me sono tutti uguali e saremo comunque nella stessa barca, tutti quanti
gustavo-lapassera-al-catasto
16 dic 2010 - 20:53 - #23Aumento della pressione fiscale non vuola dire più tasse, ormai lo sanno anche i bambini..
gunny35
17 dic 2010 - 01:36 - #24Mi rivolgo a Pigi, josif e winner. La vostra analisi mi sembra ingiusta nei confronti del Premier. Berlusconi quando promette (a ogni elezione) la riduzione delle tasse spiega anche come vuole fare, e racconta che anche in tempi di crisi sarebbe fattibile. Come? Riducendo gli enti inutili e la spesa improduttiva e attraverso la rivoluzione liberale che libera le energie economiche, etc.
Tremonti ha tagliato indistintamente, ma senza intaccare la qualità della spesa. Quindi che succede? Che quando si tolgono le province e si chiudono gli enti inutili si perdono voti, quando tocchi gli ordini professionali perdi voti, se non fai assunzioni clientelari perdi voti, qunado tocchi i concessionari di stato (tra cui mediaset) perdi finanziamenti per il partito o pubblicità su Mediaset etc.
Purtroppo il governo che dovrebbe essere la lobby di quelli che non hanno lobby e quindi continuiamo a vivere con un’economia dove i settori principali sono in mano allo stato oppure a monopolisti di fatto. Anche se demagogica questa frase rende l’idea: Si licenzia l’insegnante di sostegno per un portatore di handicap per assumere un’autista di auto blu. La spesa probabilmente è la medesima però in termini qualitativi ci sono grosse differenze.
ll3mo
17 dic 2010 - 02:26 - #25@23
Cito: “Con pressione fiscale si intende l’indicatore percentuale che misura il livello di tassazione medio di uno stato, di un’entità geografica o di un sottoinsieme della popolazione. L’ISTAT, ente preposto alla pubblicazione di questo indicatore, calcola la pressione fiscale come il rapporto tra l’ammontare delle imposte e il Prodotto Interno Lordo.”
Nel 2010 il pil è cresciuto, quindi sì, sono aumentate le tasse. Matematica.
Ma venendo ai primi commenti: tasse aumentate, tagli ai servizi, voi dite per risanare il debito? Invece no, quello l’ha provato a fare Prodi, quest’anno il debito è cresciuto.
I nostri soldi, i soldi tagliati alla cultura/ricerca/sanità/ecc e anche quelli guadagnati con il vergognoso scudo fiscale, sono andati sprecati tra mister Gheddafi e Alitalia.
Le promesse di Berlusconi sono fandonie come succede da SEDICI anni in Italia.
josif
17 dic 2010 - 09:51 - #26Gunny.
Lo so benissimo che la situazione è quella che dici tu. Sarà per quello che non sono esattamente innamorato della democrazia parlamentare. Però la Rivoluzione non la vuole nessuno, per cui cerchiamo di arrabattarci con quello che abbiamo e discutere di quello.
gustavo-lapassera-al-catasto
17 dic 2010 - 17:32 - #27@25
Premesso che l’ultima cosa al mondo che voglio fare è difendere Belruconi e questo indegno governo.
Tornando alla disputa, in matematica ci siamo a logica un po’ meno: siamo ancora a metà Dicembre e secondo te l’istat presenta già idati sulla pressione fiscale del 2010?Sono maghi, hanno la palla di vetro!
…Cito:
Sale la pressione fiscale
L’Italia terza nel mondo
I dati dell’Ocse relativi al 2009:
“E’ a 43,5% del Pil”. Più di noi
solamente Danimarca e Svezia
Allarme sui giovani disoccupati
il 16% non studia e non lavora”
Per la cronaca, il pil in Italia nel 2009 è sceso del -5% rispetto al 2008..
Va bene criticare, ma almeno un pochino di cognizione…..
junta
18 dic 2010 - 15:42 - #28stato assisenzialista? allora a voi piacerebbe il sistema statunitense per quel che riguarda la sanità ove se on hai un assicurazione ti lasciano crepare per strada. Ove se devi portare a fare una visita al pronto soccorso ad un bambino piccolo ti chiedono 1200 dollari. Bravi privatizziamo tutto, marchiamo ancora di piu lo strato sociale tra super povero e super ricco. Non tutti gli impiegati statali sono stupidi erubano lo stipendio come non tutti i dipendenti di ditte private piccole medie o grandi che siano sono dei gran lavoratori. Il fannullone cosi come il brvao lavoratore c’è ovunque. E continuare a dire che i lavoratori pubblici sono s tr e fannulloni è una boiata pazzesca perhcè andate avanti solo con i luoghi comuni che l’interesse privato alimenta in continuazione.
L’istruzione pubblica va coltivata e non bisogna regalare soldi al privato. Specialmente non bisogna regalare soldi di tutti noi che paghiamo in tasse dirottandoli dal servizio pubblico al privato. Perchè bisogna fare il bene di pochi (privati) con i soldi dfi tutti (pubblici) ?