
E’ morto improvisamente Tommaso Padoa Schioppa, ex ministro dell’ economia sotto il Governo Prodi. Il decesso è avvenuto in serata a Roma per un arresto cardiaco durante una cena organizzata a Palazzo Sacchetti, in via Giulia, cui partecipava con un centinaio di amici.
Padoa Schioppa era nato a Belluno e aveva solo 70 anni. Economista tra i più noti nel nostro paese, aveva anche ricoperto il ruolo di membro del Board della Banca Centrale Europea.
Era entrato nel direttorio della Banca d’Italia nel 1984 come vice direttore pari grado di Antonio Fazio, con Ciampi governatore, Lamberto Dini direttore generale.
Nel 1997 aveva lasciato la banca per presiedere la Consob. Poi i sette anni in Bce fino al dicastero ecomonico del Governo Prodi nel 2006.
Zerogio90
19 dic 2010 - 10:25 - #1Incredibile come questa notizia ia stata data in assoluta sordina dai grandi quotidiani, e soprattutto da Repubblica…
Pozzecco!!!!
19 dic 2010 - 14:12 - #2 (nascondi)in fin dei conti … il suo unico motto era TASSE TASSE TASSE … non ha fatto nulla di buono per l’italia..solo tartassamenti a manetta…perchè bisognerebbe ricordare un individuo che al governo ha solo rubato… mah..uno di meno…
giaserg
19 dic 2010 - 14:37 - #3Bhe una volta stampati i giornali.. vedete della e censura polemica anche su questo?
vedrai che domani avrà ampio spazio e siccome la notizia non sarà più fresca, non ci saranno condoglianze ma ci dovremmo sorbire i soliti complimenti ipocriti, la rivalutazione bipartisan, che noia..
asorr
19 dic 2010 - 14:45 - #4Pozzecco
quando muore Berlusconi faremo caroselli e fuochi d’artificio.
le tasse servono, alla faccia dei ladri imprenditori che hanno come mito Berlusconi
ventoacqua
19 dic 2010 - 15:08 - #5Pover’uomo, si ricorda la sua frase “pagare le tasse è una cosa bellissima”, per lui vivere in Italia doveva essere quello che per un vegetariano sarebbe abitare in un mattatoio…
é_è
giaserg
19 dic 2010 - 15:12 - #64 le tasse servono a sprecare, noi si paga un casino per questa incompetenza/malafede dei nostri amministratori, ma si dà la colpa a quelli che non pagano, delinquenti, certamente, ma l’Italia incassa quanto gli altri paesi europei se non di più ma con servizi nettamente inferiori = spende male!
E sicuramente chi ha preso il posto di Padoa, su molte cose, si è distinto più in campagna elettorale che nei fatti, lo stato di polizia fiscale avanza inesorabile!
Condoglianze..
caligola
19 dic 2010 - 15:26 - #7@Pozzecco: Meno male che invece i governi di destra hanno portato una ventata di novità sul fronte delle tasse …
http://www.soldiblog.it/post/3427/che-peso-le-tasse#continua
Sei proprio un illuso decerebrato, e lo dico con compassione, se credi realmente ancora al mito “destra capace di governare”.
giangius
19 dic 2010 - 16:40 - #8Per tutti: alle volte è meglio stare in silenzio, invece che dare aria alla bocca.
boh1
19 dic 2010 - 17:41 - #9@6..secondo me hai semplicemente rovesciato il problema , forse vittima anche tu della propaganda di detentore di una galassia off shore multi miliardaria che ovviamente aborre l idea di un prelievo fiscale corretto e una giustizia fiscale degna di questo nome (senza offese ).
il problema è proprio questo, la teoria della mala amministrazione incompetenza e malafede, è appunto una teoria, che deve essere analizzata e provata caso per caso, amministrazione per amministrazione e per ogni caso andrebbe calcolato il peso del danno sulla società , sulle finanze.
Lo stato di polizia si crea analizzando in modo preciso ed ossessivo i comportamenti di tutti i soggetti che compongono l amministrazione pubblica , perchè la malafede e incompetenza sono atteggiamenti che hanno ripercussioni finanziarie ogni volta differente e non esistono termini assoluti e generali che possano stabilire il limite tra incompetenza e competenza , malafede e buonafede.
Il pagamento delle tasse sono un semplice e freddo numero e calcolo matematico e farle pagare è giustizia sociale.
Ci sono dei termini precisi , usati anche all estero, per non trasformare il pagamento delle tasse in uno strumento di terrore e di accanimento da parte dei revisori, come quelle percentuali di errore permesse nel calcolare bilanci , tributi ecc.
( che ovviamente in italia sono già molto permissivi )
Senza considerare che per gli organi di controllo sarebbe assolutamente più facile e rapido far pagare le tasse a tutti (o quasi ) piuttosto che analizzare e “soppesare” i comportamenti di tutti i dipendenti statali.
( ti chiederai come sarebbe più facile e rapido ? ovvio : le tasse si devono pagare , con i giusti margini di possibile errore, altrimenti vai in carcere o paghi una multa )
Ovvero sarebbe più sensato incominciare dalle cose più semplici.
( anche io sono assolutamente convinto ci siano moltissime amministrazioni pubbliche (soprattutto al sud ) che sono veri e propri buchi neri e andrebbero sanate. )
giaserg
19 dic 2010 - 18:12 - #109 bla bla bla.
L’italia incassa già quanto e più soldi dalle tasse degli altri paesi di riferimento.
I suoi servizi fanno schifo.
quindi i soldi sono spesi male,
Come grandi 2 condomini, uno bello e pulito, spese 50k al mese, uno brutto freddo e sporco, spese 70k al mese, come mai? è colpa di quello del 2° piano che non paga le spese condominiali, oppure è l’amministratore che spende male o ruba?
C’è l’evasione certo, ma questo è un altro problema.
Andare a combatterla, è importante, ma risolve solo in parte, bisogna spendere meno, spendere meglio.
Come boh, non sono un economista, ma il traviato è chi crede che perseguendo qualche evasore e basta, si troverebbe a pagare meno tasse, con servizi migliori,
tralaltro l’esempio dei condomini è di un grande intellettuale della sinistra, ma voi militanti ascoltate i vostri eroi sinistrorsi solo se parlano di gossip, di mandare la gente in galera e di alleanze tra voi stessi!
borgotorto
19 dic 2010 - 19:07 - #11Se come ditecon tanto pressapochismo Padoa Schioppa era il re delle tasse mi potete spiegare perche la pressione fiscale al momento e’ al livello massimo?
boh1
19 dic 2010 - 20:16 - #12@10
I problemi non sono “altri” o ci sono o non ci sono. scusa se permetti , cianci un po di efficienza, malafede, ragionamenti metaforici condominiali ( ?! ) ma alla fine , come gli stessi governanti attuali, non hai la più pallida idea di come si possa affrontare un problema così ampio, che necessita di una lenta e progressiva ristrutturazione e potrà portare benefici solo a lungo termine.
L amministrazione pubblica coinvolge fattori non solo economici , ma anche politici e sociali. (giusto un esempio : il disoccupato siciliano ha 2 possibilità o si affilia alla mafia o si prende un posto pubblico dove non farà niente dalla mattina alla sera).
Poi percarità sono il primo a voler riformare e imporre maggior severità nelle amministrazioni pubbliche ci mancherebbe anche altro.
” L’italia incassa già quanto e più soldi dalle tasse degli altri paesi di riferimento. I suoi servizi fanno schifo”
è un dato che non ha alcun senso letto così senza approfondimento, senza una debita
contestualizzazione (chi le paga quelle tasse ? di quali paesi parli ? di quali servizi parli ? ecc )
Io ho esposto un grave e tipico problema italiano e ho esposto in breve la soluzione dal punto di vista di un semplice cittadino che vuole un paese che funzioni meglio il più rapidamente e facilmente possibile
Ovvero : carcere per gli evasori e deterrenza.
esattamente come succede in tutti i paesi civili ed avanzati.E ci sono in ballo talmente tanti miliardi di euro che si fanno una decina di finanziarie.
Rapido semplice indolore…
Il bla bla bla e il filosofeggiare sui massimi sistemi è proprio prerogativa dei governanti che hai votato che devono inventarsi un diversivo al giorno pur di non affrontare rapidamente i problemi del paese, poichè ahimè metterebbero in difficoltà proprio il premier.
adriantaps
19 dic 2010 - 20:22 - #13Bene cosi… una bocca in meno da sfamare… avanti il prossimo !!!
giaserg
19 dic 2010 - 21:26 - #14Anche il nero ha valenza sociale, non hai idea di quante aziende, quanti esercizi, professionisti sarebbero costrette a chiudere se pagassero tutte le tasse,
non c’è solo il cattivone con la porsche! E non solo al sud
Ovviamente non è giusto, io non sono contrario ad abbassare le soglie per mandare in galera gli evasori, ma sarebbe solo un palliativo, perchè il problema è un altro, spesa pubblica troppo alta.
Se per te, non avere la presunzione di sapere come fare ridurre la spesa pubblica, non è neanche la sede per discuterne, se per te questo è cianciare, bene, per me invece è cianciare, hablare quando il signor nessuno si illude che c’è un tesoro segreto nascosto e basta arrestare qualcuno per poterlo usare.. mettendo dentro antigua mediaset e il grande fratello..
l’Italia ottiene dalle tasse pagati dai sui cittadini, dalle imprese cifre del tutto paragonabili a germania francia UK, con servizi spese aggiuntive imparagonabili!
Blueko
19 dic 2010 - 23:13 - #15Uno di meno
bla bla bla
22 dic 2010 - 11:10 - #16anche lui si è ,,, sdraiato finalmente
Sàntolo Cannavale
25 dic 2010 - 02:53 - #17Ricordo un aneddoto riguardante Tommaso Padoa Schioppa scomparso il 18 dicembre 2010.
L’economista che guardava lontano.
Era il mese di ottobre del 2006. Tommaso Padoa Schioppa, Ministro dell’Economia del Governo Prodi, intervenne all’assemblea dei giovani imprenditori di Confindustria a Capri.
Il Ministro iniziò la sua relazione incentrata sul risanamento necessario dei conti dello Stato e sul rilancio dell’economia.
Dal sito internet: http://www.tommasopadoaschioppa.eu/category/2-anni-al-mef/parlare-ai-cittadini rileggo parte del suo intervento che, considerate le vicende di alcuni Paesi della zona euro legate proprio a difficoltà di bilancio, appare ancora più interessante.
“Per crescere, un paese ha bisogno di investire in capitale fisico e umano: infrastrutture, ricerca, ambiente, sicurezza. Per farlo, spesso si ricorre al credito, nell’attesa che l’investimento dia i suoi frutti. All’Italia, però, questa strada è da tempo preclusa, per l’ingente debito pubblico già accumulato. Per noi la parola d’ordine è, dunque, “liberare risorse”: recuperare efficienza al sistema, risanare i conti pubblici, tornare al pareggio di bilancio. Dall’abbattimento del debito (risanamento) possono venire le risorse utili a rilanciare l’economia (crescita) e a finanziare interventi sociali (equità). Se non si avvia questo circuito, non si torna a crescere e il disagio sociale aumenta.”
Molti dei presenti nell’ampia sala del Quisisana (dubito che i disturbatori fossero tutti giovani imprenditori) incominciarono a rumoreggiare. La fastidiosa, crescente provocazione andò avanti per un quarto d’ora e più. Ero presente alla scena e posso testimoniare la pesantezza del clima e la pretestuosità dell’atteggiamento ostile ed irriverente nei confronti del Ministro.
Qualunque relatore, in quelle condizioni, avrebbe rinunciato all’intervento abbandonando velocemente la sala. Tommaso Padoa Schioppa, senza scomporsi minimamente, andò avanti con le sue meditate riflessioni.
Il rumorio andò scemando e, come d’incanto, tutti i presenti cominciarono a prestare maggiore attenzione alle parole dell’ospite. Ad un certo punto si sentì un timido applauso, poi un altro, ancora un altro, in un crescendo incredibile.
Alla fine dell’intervento dalla platea - tutti in piedi - arrivò un fragoroso, prolungato applauso all’indirizzo di Padoa Schioppa.
Era evidente il messaggio, pregno di commozione: condividiamo le tue parole, ti chiediamo scusa per essere stati “persone non proprio all’altezza”.
Sàntolo Cannavale
www.santolocannavale.it