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Berlusconi "gioca" con l'anagramma del suo nome. Ma Bossi lancia i tre squilli di tromba

Pubblicato: 19 dic 2010 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Ha la voce più roca del solito Umberto Bossi, ma “scalcia” forte e chiaro, come al solito. Berlusconi vuole puntellare il governo con altri transfughi finiani ma il Senatur scuote la testa e osserva il fumo del suo sigaro che svanisce: teme che la maggioranza faccia la stessa fine.

Insomma, il leader della Lega, a differenza del premier, non canta vittoria dopo il voto di fiducia preso per i capelli grazie al calciomercato.

Anzi, torna all’antico refrain dell’esigenza del voto anticipato: “Per il Governo l’igiene è andare al voto. Più si aspetta tempo meno la gente capisce”, dice senza giri di parole il leader della Lega, incontrando lo stato maggiore del Carroccio a Vicenza.

“Non vedo nuove alleanze che si stanno costruendo. C’è il rischio di instabilità più che di una stabilità”. Poi l’affondo contro l’Udc, il veto su Casini: “Se fossi Berlusconi - dice - starei attento a portare nel governo l’Udc”, perché “non si può far entrare i nemici, quelli che lo vogliono morto. Non fa un grosso passo in avanti, fa invece un passo indietro”.

Bossi ricorda al premier che quando i centristi erano nel governo “c’era follia, mamma mia… Non riuscivamo a fare niente”.Attorniato da Calderoli, Maroni, Reguzzoni e Zaia, riflette a voce alta. “Se tutte le volte che c’è da votare in Parlamento dobbiamo andare a chiedere per favore, non lo capisco. Chiedere agli altri per favore di votare… No, da due mesi dico che l’unica igiene è andare al voto. Abbiamo fatto passare il tempo, dando l’opportunità agli altri di organizzarsi”.

Gli altri” sono Casini e Fini con il loro Terzo polo. Berlusconi gongola con l’anagramma del proprio nome: “Unico boss virile”. Ma Bossi sembra non gradire e lancia (minacciosi) segnali di fumo. Chi vuole intendere intenda.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di pigi

    pigi

    19 dic 2010 - 11:57 - #1
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    Bossi ed i leghisti non hanno tutti i torti.
    Nello scorso governo Berlusconi Il CCD-CDU voleva “visibilità”, con Follini. La visibilità si può ottenere in due modi opposti: facendo proposte che raccolgano consensi tra la gente e tra forze politiche, oppure opponendosi alle riforme altrui.
    Il CCD-CDU seguì la seconda strada, risultando alla fine una forza conservatrice. Almeno Fini - quello di allora - mise la firma sulla “Bossi-Fini”, ma del CCD-CDU di allora non si ricorda niente.
    Le elezioni sono vicine.

  • Profilo di valter29

    valter29

    19 dic 2010 - 12:30 - #2
    0 punti
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    Ho paura anch’io che le elezioni siano vicine. Bossi ha ragione. Il tempo logora e al momento non si capisce quale schieramento verrà più logorato. Un conto è recuperare qualche voto e un altro tirar dentro Casini e i suoi che di casini nella precedente occasione ne combinarono assai e che non anscondono la loro avversione per il federalismo. Del resto anche Fini ha combinato la sua parte a cominciare dalla Bossi-Fini. Infatti dopo aver messa la firma si è lanciato in una serie di proposte che vanno in senso opposto e abbiamo visto in questi due ultimi anni i calci che ha tirato ai suoiormai ex alleati.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    19 dic 2010 - 12:55 - #3
    -1 punto
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    SUPER BERLU BROSS

    C’era un tempo in cui B. e i suoi cari dovevano
    prima comprarsi i politici per farsi fare le
    leggi e poi i giudici perché le interpretassero
    nel senso giusto. Da sedici anni a questa
    parte risparmiano un sacco di soldi, perché le leggi se
    le fanno in casa e, quanto ai giudici, non c’è più
    bisogno di comprarli: basta disarmarli e terrorizzarli.
    Casomai non bastino, alla bisogna, le facce dei ministri
    della Giustizia (tipo Castelli o Al Fano), ci pensano le
    P3 e le P4 e, se non bastano neanche quelle, arrivano
    gli ispettori, assistiti dalla contraerea di tv e giornali.
    Prima o poi questi giudici capiranno come devono
    comportarsi per campare sereni: arrestare e
    condannare i poveracci, meglio se studenti o
    immigrati; rilasciare e assolvere i ricchi e i potenti. Se
    proprio non capiscono, c’è sempre il segreto di Stato
    (vedi Sismi, Abu Omar, Telecom). Oppure il Csm (vedi
    Forleo, De Magistris, Nuzzi, Verasani e Apicella). Le
    intercettazioni vanno abolite, almeno quelle fatte dai
    giudici. Tanto chi può se le fa da solo. Per esempio
    Paolo Berlusconi, il fratello che in azienda ha la delega
    di finire nei guai al posto di Silvio. È imputato per
    avergli donato il nastro con la telefonata
    Fassino-Consorte, mentre Silvio si è salvato dalla
    ricettazione perché il file che gli portarono ad Arcore
    era solo una copia dell’originale e dalla rivelazione di
    segreto perché s’addormentò mentre l’i n t e rc e t t a t o re
    Roberto Raffaelli tentava di farglielo ascoltare dal suo
    pc, purtroppo impallato (la “nu ova ” Procura di Milano
    s’è bevuta tutto). Così il Berluschino, come lo
    chiamava Montanelli, stufo di prendere sberle per
    conto di quell’altro e di essere quasi sempre assolto
    nonostante le piene confessioni che rende ogni volta,
    ha deciso di fare finalmente qualcosa in proprio.
    Secondo il suo ex socio Fabrizio Favata, Paolo B. chiese
    a Raffaelli di intercettare le telefonate della sua ex
    fidanzata, Natalia Estrada, che l’aveva appena mollato:
    “Andai da Paolo – racconta Favata – e mi dice ‘Natalia
    mi ha lasciato’. E io gli dico ‘mi spiace, ma sentire la
    Natalia che parla col suo nuovo compagno non mi
    sembra ti possa fare bene, comunque, se vuoi, chiedi a
    Raffaelli’…”. È consolante comunque sapere che c’è
    almeno un Berlusconi favorevole alle intercettazioni:
    Paolo. In forma strettamente privata, s’intende. Il suo
    Giornale, noto tutore della privacy, ha preferito glissare
    sull’imbarazzante notizia. E, per solidarietà, anche tutti
    gli altri (tranne il Secolo XIX e il Fatto). Già ci pare di
    sapere come finirà il processo per il nastro Unipol:
    come quello per le tangenti alla Guardia di finanza, in
    cui Paolo confessò di aver fatto tutto lui, poi i giudici
    scoprirono che aveva fatto tutto Silvio e assolsero
    Paolo, ma poi la Cassazione, spiritosa, scoprì che
    mancavano le prove anche per Silvio, così salvò
    l’intera famiglia, ma spu77anò Paolo che, ignaro della
    propria innocenza, aveva confessato reati mai
    commessi (dovette poi patteggiare la pena in un altro
    processo, per non sfigurare in casa). Sempre a
    proposito di giustizia privata, l’altro giorno la Corte dei
    Conti ha condannato Saccà e Marano, i dirigenti Rai
    che nel 2002 eseguirono l’editto bulgaro contro
    Santoro, a pagare 110 mila euro a testa per il danno
    arrecato all’azienda (che, non sembra, ma è pubblica).
    Ma non sborseranno nemmeno un euro: la Rai li ha
    coperti con l’assicurazione aziendale e pagherà pure
    gli avvocati. In fondo, i due avevano solo eseguito un
    ordine: l’editto di B., l’utilizzatore finale che non paga
    mai il conto. Danneggi la Rai? Paga la Rai (tre volte:
    danno, risarcimento e spese legali). Il tutto avviene
    sotto lo sguardo di un giudice della Corte dei Conti (un
    non vedente, si presume) che partecipa stabilmente ai
    Cda Rai. E che finora non ha trovato nulla da ridire su
    quella strana assicurazione che accolla all’azienda i
    danni che le causano i suoi dirigenti. Poi,
    naturalmente, tutti a indignarsi perché qualche
    studente inca22ato non rispetta la legge.

  • Samuel70

    19 dic 2010 - 15:26 - #4
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    Abbiamo un presidente del consiglio che dal 1994 ad oggi sta subendo una fase di ric0gli0nimento totale.
    Sempre con i soliti chiodi fissi. E’ malato.

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    19 dic 2010 - 17:45 - #5
    -1 punto
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    Dal 1994 anche i sinistri hanno il loro chiodo: eliminare Berlusconi.

  • Profilo di sirio60

    sirio60

    19 dic 2010 - 21:45 - #6
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    Nel leggere il commento di ( # 3 ) mi sono cadute le oreccie come al soliti.
    Sempre la solita musica, non voglio dire che B. è un santo, ma facessero una volta delle proposte CONCRETE.
    Ma quando non ci sarà più B. come faranno a campàààààààààààààààà.

  • Profilo di sirio60

    sirio60

    19 dic 2010 - 22:32 - #7
    0 punti
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    Sempre sul commento di ( # 3 )
    In mezzo a tante cazzate, mi è sfuggita l’ultima tua frase “Poi,
    naturalmente, tutti a indignarsi perché qualche
    studente incazzato non rispetta la legge”.
    Se a te quello che è accaduto a Roma è il risultato di una semplice incazzatura di qualche studente, EVITO DI FARE COMMENTI.
    Un piccolo suggerimento non perdere il tuo tempo, dedicati ad altro.

  • Profilo di winner

    winner

    19 dic 2010 - 23:43 - #8
    1 punto
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    la sinistra e’ finita.

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    19 dic 2010 - 23:55 - #9
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    Vai Silvione!!

  • FANGU'

    20 dic 2010 - 01:13 - #10
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    Io non vedo l’ora che crepi………..e sarà sempre troppo tardi….