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Berlusconi e Casini: l'accordo c'è. Tacito

Pubblicato: 21 dic 2010 da Luca Landoni

Commenti dei lettori


L’appello del Capo di Stato ha contribuito a smuovere le chete acque del centro. O viceversa, visti gli ultimi notevoli cambiamenti del’area moderata, con la formazione del cosiddetto Partito della Nazione.

Berlusconi sa di avere disperatamente bisogno dell’appoggio di Casini per andare avanti con una certa serenità, e il leader Udc ha già affermato che non glielo negherà, pur non accettando in cambio posti di Governo (almeno per ora).

«Ho parlato con Casini de visu, mi ha assicurato che non farà mancare i suoi voti al governo e soprattutto sono sicuro che non andrà mai al voto con un’accozzaglia che va da destra a sinistra», l’appello del Cavaliere

Se Berlusconi farà appello alla responsabilità delle forze politiche in nome del bene del paese noi non ci tireremo indietro, la risposta sintetizzata di Pierferdi.

L’accordo dunque è fatto. Resta da capire come reagirà Fini a tutto questo, vista la sua attuale avversione nei confronti di Berlusconi. Ma in termini di strategia politica potrebbe non essere una brutta conclusione per un Fli uscito distrutto dal recente voto di fiducia.

La formazione politica del Presidente della Camera potrebbe tirare un po’ il fiato, anche se il rischio evidente è di consegnarsi alla leadership di Casini, che si staglia sempre più come il vero capo politico della coalizione centrista.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di winner

    winner

    21 dic 2010 - 12:26 - #1
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    l’ importante e’ tener lontano dal governo la sinistra, incapace e pronta a difendere i delinquenti dei centri sociali nelle loro scorribande cittadine che seminano sangue e distruzione solo per il proprio potere…

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    21 dic 2010 - 12:36 - #2
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    #1 ustia! addirittuta! negli anni 90 c’erano i gulag?

    cmq la parola di casini vale come il 2 di spade io non mi fiderei troppo

  • Profilo di josif

    josif

    21 dic 2010 - 12:49 - #3
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    @2

    I gulag non c’erano e non ci sono neanche adesso. Sono d’accordo con te, invece, sul fatto che il berluska si tirerebbe la zappa sui piedi ritornando ad amorosi sensi con l’UDC. Non capisco perchè questa insistenza da parte del Cav. Probabilmente mi sfugge qualche cosa.

  • Profilo di help4desk

    help4desk

    21 dic 2010 - 13:27 - #4
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    A parte i bimbetti amanti non corrisposti di Gasparri l’ex-picchiatore, i centri sociali e la sinistra c’entrano con la protesta studentesca quanto Berlusconi con l’intelligenza. Intersezione nulla.
    Berlusconi oramai del tutto Andreottiano ha scelto di tirare a campare un altro pò.
    E mentre la nave naviga verso l’iceberg, è dolce naufragare in questo mare….

  • Profilo di suxper

    suxper

    21 dic 2010 - 14:22 - #5
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    Nooooo nn c’entrano proprio nienteeeee. Ma se dai tempi che andavo io al liceo che i centri sociali fanno di tutto per protestare anche contro l’aria…un inutilità che nn ho mai capito e mai capirò soprattutto perchè mettevano nella testa dei ragazzini di 14 idee assurde inculcate con esempi unilaterali (e qui c’è di mezzo anche la scuola che appoggia solo interventi di sinistra)….e poi si lamentano pure…..

  • Profilo di junta

    junta

    21 dic 2010 - 17:56 - #6
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    si la liberiamo dai baroni per dalla in mano ai privati che godranno anche dei soldi pubblici statali di tutti, insomma come direbbe pberlusconi soldi comunisti, ma quelli fanno comodo eh?
    Però chi sparla non c’è dentro, non sa che con la riforma scompariranno gli entui per il diritto allo studio. Enti che garantivano borse di studio e permettevano di pagare tasse e iscrizioni in base ai redditi familiari. Ma no diamo tutto in pasto ai privati, facciamo si che le banche prestino i soldi ai vostri figli che si dovranno laureare e poi restituire i soldi concessi dalle banche.
    Studiare non sarà piu un diritto ma solo un gioco per i figli di papà, complimenti.
    E poi ci si meraviglia se i cervelli italiani scappano all’estero.

  • Profilo di josif

    josif

    21 dic 2010 - 18:50 - #7
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    @7

    Le cose che citi tu sono indubbiamente non positive e sicuramente da modificare, però è indubbio che così come è adesso la scuola italiana è assolutamente da cambiare. Continuare a difendere l’esistente è assurdo.

  • Profilo di fabiop

    fabiop

    21 dic 2010 - 20:34 - #8
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    @8 josif
    Usiamo la logica per favore?
    Migliorare una situazione è un fatto positivo.
    Peggiorare una situazione è un fatto negativo.
    Migliorare una situazione brutta, rimane un fatto positivo.
    Peggiorare una situazione già brutta, rimane un fatto negativo.
    Giudicare come fatto positivo il semplice atto di modificare una brutta situazione, vuol dire fare un ragionamento illogico. Frasi come “almeno si fa qualcosa” sono frasi stupide.
    Se si vuole dimostrare la bontà di una riforma, si deve dimostrare che è migliorativa. Non importa di quanto, basta che lo sia, anche di poco. Così facendo, chi la critica deve almeno proporre una strada alternativa che sia più migliorativa della concorrente, perché la riforma è comunque un passo avanti anche se piccolo, dunque è meglio che non fare nulla.
    Una riforma peggiorativa invece è… peggiorativa, punto. Piuttosto che attuare la riforma, è meglio non fare nulla.
    Understand? Quindi, le discussioni sulla riforma Gelmini devono essere volte a capire se essa sia peggiorativa o migliorativa. Mi sono tremendamente rotto le palle di sentire i tipici discorsi “almeno questo è un tentativo” o “almeno questa riforma cerca di migliorare”.

  • Profilo di josif

    josif

    22 dic 2010 - 12:03 - #9
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    Junta. Personalmente sono contrario che si vada verso un sistema di istruzioni tipo “americano privatistico”. Ho fatto, tantissimi anni fa, la scuola pubblica (fino alle superiori) ed era OTTIMA!

    Proprio per evitare di dare corda agli “americanofili” bisogna assolutamente riformare la scuola pubblica, eliminando parassiti e fannulloni (sia stufenti che insegnanti), bisogna togliere ogni alibi a chi, lo so benissimo che esistono, vuole “ridimensionare” la scuola pubblica. Possibile che non si possa capire il mio discorso.

  • Profilo di sirio60

    sirio60

    22 dic 2010 - 22:51 - #10
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    @ fabiop
    Il tuo mi sembra un ragionamento illogico.
    Solo per il fatto che non siamo tutti uguali abbiamo idee diverse. Quindi la parola migliorare o peggiorare assume un’aspetto soggettivo.
    Partiamo da un semplice dato concreto. La scuola cosi comè non va bene, quindi si deve cambiare. Come? da qui 1000 opinioni a confronto, qualè quella giusta?, ritorniamo al soggettivo. ISOMMA INIZIAMO A CAMBIARE ,POI CORREGGEREMO IL TIRO STRADA FACENDO.