
Silvio Berlusconi lo ha annunciato ieri durante la trasmissione Matrix (immaginiamo dopo aver riunito tutti gli organismi dirigenti del aprtito ed aver svolto diffuse consultazioni democratiche con la base e con i referenti locali del Pdl): il Popolo della libertà va in soffitta.
Il nome scelto per avvicinarsi al bipolarismo e unificare il centrodestra italiano non ha fatto breccia nei cuori degli elettori e soprattutto non può essere utilizzato senza impantanarsi in beghe legali infinite con Fini e i suoi fratelli futuristi. Come se ne esce dunque? Facilissimo, basta cambiare nome al partito. Una strada che peraltro non ha portato molto bene al Pd, che è reduce da 5 nomi diversi e in 20 anni ha raccolto tutto e tutti perdendo gran parte dei consensi.
Eccoci dunque alla fase più complessa: re Silvio ha annunciato che la sua nuova creatura avrà un nome cortissimo, di una sola parola. Già, ma…
Foto | Flickr
winner
22 dic 2010 - 13:20 - #1che sondaggio…
se per voi si chiamera’ f.ga allora il pd non potra’ che cambiare in sf.ga!
ah ah ah!
asterio
22 dic 2010 - 13:21 - #2forza italia grandi ammucchiate
questo il nome del più popolare partito degli ultimi 150 anni della repubblica italiana
(il fatto che l’italia sia una repubblica da poco più di 60 è un dettaglio del tutto trascurabile)
asterio
22 dic 2010 - 13:24 - #3winner, carina ma, calcolando che il pd è il pdl meno l (ossia meno landoni),
il pd non potrà far altro che chiamarci fig (Forse Inizieremo a Governare … ma forse no… chissà chi lo sa)
berbeerre
22 dic 2010 - 13:46 - #4Forza Italia!!!
adam99
22 dic 2010 - 14:13 - #5PDL+FI —-> Liberiamoci dell’Italia!
steve-robinson-hakkabee
22 dic 2010 - 15:57 - #6Italia uno!
SmoQ
22 dic 2010 - 16:37 - #7Una sola parola, ha detto.
Si chiamerà Mediaset, o forse Fininvest, per non essere soggetti alla Consob.
mikness360
22 dic 2010 - 16:44 - #8si chiamerà ladri,che rispecchia l’atteggiamento dei suoi membri!!
arvedui
22 dic 2010 - 17:00 - #9PDL, “popolo dei delinquenti in libertà” è molto più verosimile^^
a1
22 dic 2010 - 18:13 - #10ex maggioranza ogni giorno perde un pezzo, la Prestigiacomo se ne va:
http://www.repubblica.it/politica/2010/12/22/news/prestigiacomo_lascia_pdl-10495745/
Prestigiacomo sfiduciata dal Pdl
“Me ne vado, ma resto ministro”
La responsabile dell’Ambiente sconfessata dal suo stesso gruppo a Montecitorio annuncia in lacrime il passaggio al gruppo Misto: “Ne parlerò con Berlusconi”. Decisivo l’apporto dell’ex Fli Moffa. Le opposizioni: “Maggioranza allo sbando”
Prestigiacomo sfiduciata dal Pdl “Me ne vado, ma resto ministro” Stefania Prestigiacomo
ROMA - Nella maggioranza appena uscita per il rotto della cuffia dalla prova di forza con Fli sulla sfiducia scoppia ora la grana Prestigiacomo. Al culmine di una lunga serie di dissapori e veri e propri incidenti di percorso con vari colleghi del centrodestra e del governo il ministro dell’Ambiente ha annunciato la sua uscita dal Pdl. Visibilmente scossa, praticamente in lacrime, la Prestigiacomo parlando con i cronisti in Transatlantico ha spiegato: “Non mi riconosco più nel Pdl, pertanto resterò al governo, ma mi dimetto dal gruppo e mi iscriverò al Misto”. “Parlerò direttamente a Berlusconi” della vicenda, ha poi aggiunto.
A far traboccare il vaso è stato l’episodio avvenuto oggi a Montecitorio quando il ministro dell’Ambiente ha votato diversamente dalla maggioranza, e non per errore. Il pronuciamento riguardava la proposta di sospendere l’esame del testo sulla libera imprenditorialità ed il sostegno del reddito avanzata dal Pd. Un’ipotesi che aveva trovato il parere favorevole della Prestigiacomo in quanto il testo contiene “disposizioni in materia ambientale”. In particolare, l’articolo in via transitoria, esonera le imprese costituite da disoccupati e cassintegrati dagli obblighi previsti in materia di comunicazione e catasto dei rifiuti, di registro di carico e scarico dei rifiuti e di iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali. Il ministro ha quindi votato con l’opposizione a favore della sospensione, ma la proposta è stata bociata per tre voti
di scarto. Dopo il voto, visibilmente contrariata, il ministro ha preso le sue carte e ha lasciato di corsa l’Aula, mentre dai banchi del Pdl sono arrivate urla “dimissioni, dimissioni”. “Resto ministro finché Berlusconi lo riterrà”, ha aggiunto. “Il rinvio - ha precisato ancora - doveva essere l’unica cosa saggia da fare per approfondire il tutto e verificarlo. Prendo atto che il capogruppo (Cicchitto, ndr) non ha voluto questo, ha voluto esporre il governo a questo tipo di votazione”.
”Sono assai spiacente per ciò che ha dichiarato il ministro Prestigiacomo - stata la replica di Cicchitto - ma ho il dovere in primo luogo di ascoltare i parlamentari del gruppo che hanno lavorato per lungo tempo a questo provvedimento senza che fosse venuta nessuna indicazione diversa da parte del ministro. Su questo provvedimento, che va incontro alle esigenze delle piccole imprese, si è registrato un largo schieramento favorevole che è andato al di là della maggioranza avendo avuto il consenso dell’Udc e del Fli”.
Quella di oggi più che una sorpresa è però una resa dei conti. Feroci polemiche tra il ministro e il Pdl si erano ripetute sempre più spesso negli ultimi giorni, anche con colpi proibiti. Qualche settimana fa ad esempio con i voti della stessa maggioranza Camera e Senato avevano bocciato la candidatura del capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente 1a membro dell’agenzia sulla sicurezza nucleare. Per tutta risposta il ministro aveva votato qualche giorno dopo con le opposizioni sul decreto rifiuti. Altri provvedimenti su cui il ministro è entrato in rotta di collisione con il suo stesso partito sono stati poi lo smembramento del (ex) Parco nazionale dello Stelvio 2 varato proprio oggi dal Consiglio dei ministri e la possibile proroga alla diffusione dei sacchetti di plastica 3per la spesa.
Ora la rottura tra la Prestigiacomo e Pdl, posto che non rientri grazie alla mediazione del premier, torna ad agitare le acque nelle già provata maggioranza. Un contributo decisivo alla sconfitta del ministro è arrivato infatti dal un “neoacquisto”, l’ex Fli Silvano Moffa. Le opposizioni hanno avuto quindi gioco facile nel puntare il dito contro il caos che regna tra il Pdl e i suoi cespugli. “La situazione è questa: è evidente che anche il centrodestra non crede a quel che dice cioè che il Paese è governabile e che possono garantire la stabilità. Ogni giorno si testimonia un altro film, dal 14 dicembre è successo qualcosa e aver salvato la pelle non vuol dire aver salvato la prospettiva”, avverte il segretario del Pd, Pierluigi Bersani.
“Prima salviamo il ministro Calderoli con un voto di astensione responsabile; poi la maggioranza vota contro il parere del ministro Prestigiacomo, sfiduciandola politicamente. Non sappiamo più cosa fare” ironizza il deputato Udc Luca Volontè. “Il teatrino messo in scena in Aula pochi minuti fa supera ogni limite di demenzialità e spiega bene come si sia potuti arrivare ad una situazione politica come quella in cui ci troviamo: Moffa, Pdl, ex finiano, che sfiducia il ministro Prestigiacomo era già uno spettacolo, completato poi dal salvataggio della ministra ad opera di Fli” commenta il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi.
Si sforza invece di minimizzare il presidente del Senato Renato Schifani, anche lui siciliano come la Presitiacomo. “Non conosco il merito della vicenda e pertanto non posso dire molto - commenta - Evidentemente si tratterà di un’incomprensione personale tra il ministro ed il capogruppo Cicchitto, non credo proprio che Miccichè c’entri qualcosa in questa vicenda”.
(22 dicembre 2010)
matyou
23 dic 2010 - 00:20 - #11penso che lo chiamerà sobrietà
nchomsky
23 dic 2010 - 15:32 - #12LE PALLE DI NATALE
Pensate, oggi è stato il giorno più buio
degli ultimi 400 anni. Ma a portare un
po’ di luce qui nello studio è venuto, e
lo ringrazio, Silvio Berlusconi,
presidente del Consiglio. Questo è un regalo che ci fa
e la ringrazio davvero!”. Nemmeno Ugo Fantozzi
quando siede dinanzi al megadirettore galattico su
una sedia che non c’è, nemmeno Giandomenico
Fracchia quando si accascia dolcemente sulla
poltrona a sacco, avrebbero saputo studiare un
benvenuto così virile e urticante per il loro padrone.
Ma Alessio Vinci, giornalista all’ameregana, molto
anglosassone per il suo passaggio alla Cnn che non ha
lasciato in lui alcuna traccia sensibile, sì. L’altra sera, al
cospetto del suo editore, nei rari intermezzi
concessigli fra un’esternazione fluviale e l’altra per
pigolare qualche monosillabo, ha saputo mantenere
una postura orgogliosamente eretta, quasi eroica, ai
limiti della temerarietà. Fin dal benvenuto d’e s o rd i o ,
versione aggiornata del più celebre “Duce, tu sei la
luce”. Durante i 100 minuti di intervista, poi, mentre
il padrone esondava con una curiosa aureola
arancione, color antiruggine, pittata sulla fronte
levigata di fresco, il capino di Alecco Vinci
sottolineava ogni balla spaziale con un cenno di
assenso simile a quello dei cagnolini di peluche che
fanno sì con la testa sulle auto. Le palle di Natale del
Cainano le han già copiosamente riferite tv e giornali.
Ma, per dare l’idea del grave sprezzo del pericolo
mostrato dal nostro eroe, ecco un’antologia delle
domande più aggressive. Prima botta: “Presidente, le
elezioni ormai non le vuole più nessuno, è così?”.
Colpo sotto la cintola: “Come va il suo sforzo di
allargare la maggioranza? Casini ha fatto un’aper tura
s i g n i fi c a t i va ”. Gancio destro: “Il presidente
Napolitano è stato chiaro, ci vuole stabilità, preferisce
che il governo finisca la legislatura, ha mandato
messaggi molto chiari”. Montante sinistro: “Fini dice
che la legislatura può durare, sembra quasi una
marcia indietro”. Uppercut micidiale: “Lei esclude
che chi ha fatto il salto verso il governo voglia le
p o l t ro n e ? ”. Alabarda spaziale: “In Europa, io lo so
bene perché vengo dalla stampa estera che non è mai
stata tenera con lei, dopo il voto ci sono stati molti
articoli a suo favore, è una notizia!”. Lame rotanti:
“Wikileaks: la Clinton ha cercato di capire meglio i
suoi rapporti con Putin. Forse c’è un po’ di timore,
un po’ di dubbio?”. Maglio perforante: “Quindi non
c’è niente di male a essere amici con questi leader?”.
Bomba al napalm: “Lei accetta il sostegno di Casini
per la stabilità chiesta da Napolitano?”. Missile
terra-aria: “Mi sono rivisto decine di volte un filmato
prima della fiducia alla Camera in cui lei e Casini vi
scambiate carinerie. Casini ha detto che parlavate di
capelli e donne, ma ho capito dal labiale che lei gli ha
sussurrato all’orecchio ‘Ti voglio bene’. È così?
Gliel’ha detto?”. Assalto all’arma bianca: “Ci dia
un’anticipazione sul nuovo nome del partito, è corto
o lungo? Una parola sola? Silvio!”. Affondo di
baionetta: “Le posso chiedere che cosa pensa degli
studenti che manifestano? Protesta ideologica? Forse
la riforma non è stata spiegata bene? Deficit di
c o mu n i c a z i o n e ? ”. Placcaggio sleale:
“L’antiberlusconismo è la sua arma migliore, il suo
elisir di lunga vita?”. Sgambetto a tradimento: “Qual è
l’attacco che le fa più male? Ci sono un sacco di
attacchi alla sua vita privata: le han fatto più male
rispetto agli altri?”. Bombardamento finale: “Lei
comunque non nega di aver invitato giovani ragazze a
cena, non c’è niente di male… Ogni volta che sente
un leader della sinistra, sorride: la mettono di
buonumore? Se la Consulta dovesse votare contro il
suo scudo giudiziario lei cosa farà? Quando si parla di
questo tema lei si scurisce in volto… Presidente, è
possibile un processo giusto, oggi, a Silvio
Berlusconi? Ha acquistato Cassano? Ora non vorrei si
dica che ho fatto tutta la puntata a suo favore”. Ora la
vittima giace esanime al tappeto. Vinci la finisce col
colpo alla nuca: “Grazie Silvio Berlusconi, grazie di
essere venuto qui a Matr ix, l’aspetto presto di nuovo,
gra z i e ! ”.
borgotorto
23 dic 2010 - 18:52 - #13Una sola parola :bunga
nchomsky
23 dic 2010 - 23:42 - #1413-
in effetti “BUNGA PARTY” … e il motto “no BUNGA no PARTY”…
rob998
25 dic 2010 - 17:11 - #15Vista l’età si chiamerà V.P.M.C.V.(vecchi pedofili mafiosi cercano voti)