Passato il Natale, il 2010 volge al termine, con poche luci e un carico di problemi irrisolti. Per l’Italia, un anno fra i più difficili della sua storia repubblicana.
Ha pesato e pesa la grande e profonda crisi economica internazionale. Ma, per tirare le somme, non ci si può nascondere dietro al detto: “mal comune mezzo gaudio”. Anche perché non tutti i paesi europei subiscono il morso della crisi allo stesso modo.
L’Italia subisce di più perché si porta dietro un decennio altrettanto negativo, con la politica che ha dato il peggio di se stessa, con più bassa crescita d’Europa, con alte tensioni sociali, con una spaccatura della società, con un alto tasso di sfiducia, di insoddisfazione, di incertezza per il futuro.
Non solo, il Paese è dentro la tenaglia sul piano morale e dell’etica pubblica e privata. Il cancro della corruzione corrode e devasta, quasi ovunque.
E’ stato il decennio del bipolarismo made in Italy e del berlusconismo imperante. Il fallimento è sotto gli occhi di tutti. L’Italia sta peggio di un anno fa, sta peggio di dieci anni fa.
Berlusconi ha le sue colpe: uomo di forte temperamento e intuito, capace di vincere le elezioni, ma incapace di governare e di operare per gli interessi generali del Paese. Con il Cavaliere ha vinto l’arte del “ghe pensi mi”, della “furbizia”, da emulare a tutti i livelli della società.
Ma è tutta la politica ad avere abdicato alla propria missione. Tutti i partiti sono in crisi: quelli di stampo “padronale”e gli altri, di stampo più “democratico”, ma impotenti per mancanza di identità e di progettualità. Il distacco dei cittadini dalla politica e dalle istituzioni si è pericolosamente accentuato.
Oggi, dopo molti sussulti, c’è un governo impotente, di fatto senza maggioranza politica e numerica, sotto il ricatto di Bossi e di qualche deputato “transfuga”. Il voto anticipato è dietro l’angolo. Ma non si vede qual è l’alternativa. L’attuale classe politica non pare in grado di offrire il necessario sussulto.
La nota positiva viene dai giovani, non solo dagli studenti in lotta. Forse si sta entrando in una nuova fase di risveglio delle coscienze da parte di chi vede un futuro peggiore di ieri. E’ questa la speranza, forse l’unica.
Insieme alla certezza di avere al Quirinale un uomo “speciale” qual è Giorgio Napolitano. Da solo, però, il capo dello Stato non basta. Neppure a difendere la Costituzione, ultimo baluardo per non fare precipitare l’Italia.
ventoacqua
26 dic 2010 - 21:05 - #1#1 Ha dimenticato “La crisi globale è un invenzione dei media di sinistra”
sirio60
26 dic 2010 - 21:27 - #2Nooooo!!!!! la crisi globale NON E’ UN’INVENZIONE DEI MEDIA DI SINISTRA, ma è un continuo rigirare il coltello nella piaga ( con qualche brivido di godimento ) accusando il B. come la causa di ogni male. Ma soprattutto non dando alternative.
sirio60
26 dic 2010 - 22:15 - #3@ winner
E’ vero il lavoro da DIRIGENTE, MANAGER,…………, scarseggia, ma per chi ha voglia di rimboccarsi le maniche, basta scegliere.
winner
26 dic 2010 - 22:18 - #4 (nascondi)avete notato poi che i politici di sinistra predicano ogni bene ma MAI dicono dove vanno a prendere i soldi?
non ne hanno idea, semplice!
grazie ai tagli agli sprechi di questo governo coraggioso ripartiremo alla grande.
winner
26 dic 2010 - 22:20 - #5provate a chiedere ad un ristoratore che cerca personale tra i giovani, nessuno vuole lavorare, tutti scappano appena si parla di orari nei festivi, il sacrificio non rientra nel vocabolario dei ragazzi, solo diritti, a lavura’…
pigi
26 dic 2010 - 22:27 - #6Perché un decennio solo? E’ ormai dalla fine della tanto vituperata prima repubblica che l’Italia è in coda alle altre nazioni occidentali.
Abbiamo scambiato un’effimera tranquillità dei garantiti con il futuro del paese. L’inefficienza delle ex repubbliche sovietiche si è trasferita da noi e i padroni delle imprese hanno scambiato la bassa produttività, e quindi la pace interna, con i sussidi pubblici, contrattati con i politici, quelli di sinistra soprattutto.
Con questa crisi il patto è saltato: non ci sono più soldi.
Ecco le geremiadi della Marcegaglia, ed ecco che si spiega il fastidio confindustriale verso Marchionne, l’unico che voglia garantire il futuro delle imprese italiane non con i soldi pubblici ma con la competitività.
Quello che dovevano fare i politici invece era una cosa sola: far funzionare bene i servizi pubblici, dalla scuola alla giustizia, dalla sanità alle reti di trasporto. Nella maggior parte dei casi abbiamo assistito ad uno spettacolo che si chiama “dilettanti allo sbaraglio”.
gunny
26 dic 2010 - 22:41 - #7#7
scusa Pigi, ma sei troppo intelligente per non capire che Marchionne è un’1diot@ a tutti gli effetti.
Classico manager all’americana, predilige i tagli alla qualità.
Si diventa competitivi quando il rapporto qualità prezzo diventa elevato, non mandando a spasso migliaia di persona, creando un indotto di povertà allucinante.
Eh si, perchè quando l’ex operaio FIAT perde il lavoro, a sua volta, non beve il caffè, non mangia la pizza e non compra le scarpe….il bar chiude, la pizzeria fallisce e lo “scarparo” idem…
Marchionne continui a fare il commercialista in Canada, prendiamoci un ingegnere con i controcojoni e facciamo vedere come si costruiscono le automobili per davvero.
sirio60
26 dic 2010 - 22:46 - #8VIVA LA MERITOCRAZIA
Una cosa non mi spiego ( veramente sono tante ), se un lavoratore non rende viene licenziati ( come è giusto che sia ), I Signori Manager che svendono, smembrano, rovinano, fanno chiudere le nostre aziende, hanno sempre delle ricompense da capogiro. E’ ora che anche loro paghino i guai commessi.
Neck
27 dic 2010 - 00:33 - #9Forse invece e’ solo il caso di osservare E CON GRANDE SODDISFAZIONE E BUON UMORE, come il vero partito unico del paese e cioe’ quello composto da chi ha deciso piu’ o meno da tempo di non COLLABORARE autorizzando di fatto questa bestiale classe politica a dichiarare “siamo qui perche’ ci avete chiesto VOI di esserci” , scegliendo quindi o di non votare o come MOLTO MEGLIO POTREBBE ESSERE, di recarsi alle urne ma NON SCEGLIERE, sia riconosciuto (ma certissimamemente per difetto ) oltre il QUARANTA PER CENTO degli aventi diritto al voto, tra i quali ci saranno certamente quelli che alle prossime votazioni voteranno per la prima volta, e non necessariamente studenti, non serve avere molto tempo per capire che NON E’ IL CASO DI SCEGLIERE e quindi E’ IL CASO DI:
CREARE I PRESUPPOSTI PERCHE’ NUOVE FACCE E NUOVE IDEE RITENGANO FATTIBILE, LOGICO, OPPORTUNO E DEGNO DI UNA QUALCHE PROSPETTIVA, IL PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI!
UNA? Montezemolo ma non sara’ certo il solo se continuera’ cosi e certamente sara’ cosi… tra quasi tre anni… come ha ampiamente previsto e capito Berlusconi e come si auspica infatti lo stesso Montezemolo.
La vera salvezza del paese si ha lasciando “governare” Berlusconi !
POI E SOLO POI , E QUEL GIORNO NON SARA’ CERTO TRA MILLE ANNI,
gli si presentera’ davvero IL CONTO!
caligola
27 dic 2010 - 02:24 - #10@Gunny: con tutto il rispetto tu di economia non capisci un’emerita FAVA e dovresti tacere. Marchionne ha fatto resuscitare FIAT GROUP, e ora però per te è un “idiota”…vorrei vedere proprio voi detrattori della domenica a capo di una qualsiasi azienda come ve la cavereste…BLA BLA BLA! Marchionne è un grandissimo manager e sa bene cosa fare e dove investire…
Al contrario dei suoi predecessori non da retta a sindacati retrogadi che vedono ancora lo scontro capitalista-operaio di inizio ‘900, perché se così facesse la FIAT andrebbe del CU*O e allora non ci sarebbe più un posto per nessuno. Al contrario dei suoi predecessori VEDE IL FUTURO e sa che la produzione non può essere mantenuta in un paese del primo mondo ma deve fisiologicamente essere esportata all’estero, cosa avvenuta in OGNI paese occidentale. I posti del futuro non sono di operaio, ma nel settore dei servizi..
Detto questo i problemi dell’Italia ci sono e sono enormi: per citare i più importanti direi prima di tutto la presenza dilagante della mafia nel paese, seguito dalla mancanza di educazione civica e politica al pari con gli altri stati, oppure il leggendario ed unico conflitto d’interessi che fa dei nostri i politici peggiori al mondo.
In generale siamo un paese del primo mondo, come dice #1? SI’, grazie al caz/zo però. Abbiamo il peggior rapporto europeo pressione fiscale/servizi e problemi a non finire, di cui sopra… e sicuramente la politica non può che essere uno dei problemi: solo un lobotomizzato può rifiutarsi di capire la posizione semplicemente ILLECITA che investe berlusconi ed il suo strapotere mediatico, e lo dico senza tanti giri di parole: è questo il problema PRIMO della politica italiana: una personalità che aldilà dei (tecnicamente discutibili e non certo favolosi) risultati in campo economic/politico per l’Italia non dovrebbe essere dov’è ed ha rovinato l’informazione italiana.
Karlos VII
27 dic 2010 - 07:31 - #11Un applauso al “bilancio” che presenta una fotografia del percorso Italiano degli ultimi 2 lustri. La migliore alternativa politica per le elezioni del 2011? Fini, Prodi, Vendola, e Lega Nord (purtroppo limitata nella sua ideologia padanica).
I commenti pro Silvio sono ridicoli: Ci sono 3.850.000 immigrati in Italia ma soprattutto 4.000.000 di emigrati italiani nel mondo, la maggior parte dei quali non è disposta a lavorare per una retribuzione da paese in via di sviluppo. Gli immigrati si perché non hanno scelta, infatti non saranno loro a fare le code sulle autostrade per andare in vacanza.
gunny
27 dic 2010 - 11:21 - #12#11
dai Caligola, vai avanti a leggere Millionaire, e fai bene attenzione a non offendere.
La cultura economica di Marchionne, è la stessa che ha fatto accartocciare gli Stati Uniti e di conseguenza l’Europa.
Poi, se tu pensi che le produzioni debbano venire spostate in paesi del 3° mondo, vuol dire che hai una cultura economica talmente evoluta, ma così evoluta, che è paragonabile alla fantascienza….
Di cosa vivrebbe poi il nostro paese?
borgotorto
27 dic 2010 - 15:52 - #13borgotorto
27 dic 2010 - 16:03 - #14Chiedo soltanto quanto pagano in Italia commercianti industriali liberi professionisti come imposta sulle persone fisiche se l’80% del gettito fa riferimento a dipendenti e pensionati
caligola
27 dic 2010 - 17:27 - #15@GUNNY: evidentemente non capisci proprio una fava allora… la produzione di qualsiasi industria pesante è decentralizzata rispetto ai paesi del primo mondo.
Non perchè le aziende “siano cattive”, ma per questione di soldi. Vedi tutte le industrie automobilistiche del mondo: in USA producono in Messico, in Europa in Polonia e paesi dell’est, oppure in Cina… E’ un percorso fisiologico affrontato da TUTTE le imprese con una produzione pesante, ma ancora esistono ciechi come te che non capiscono un caz/zo e vogliono che un’azienda produca nel proprio paese non riuscendo ad essere competitiva col resto del mondo.
Un paese del primo mondo deve offrite ALTRI posti di lavoro, non dedicarsi all’industria pesante, per esempio nel settore dei servizi … di sicuro è impensabile pensare, almenoché non si sia un sindacalista idio/ta o un italiano medio, che ci sia un’offerta di posti di lavoro di OPERAIO e in quel settore… è un settore che non può e non deve essere primario nell’offerta del lavoro in un paese ricco.
Non ribatto neanche alla tua considerazione qualunquista “La cultura economica di Marchionne, è la stessa che ha fatto accartocciare gli Stati Uniti e di conseguenza l’Europa.”, visto che stai semplicemente confondendo due rami dell’economia totalmente distaccati tra l’oro quali la macroeconomia e l’economia aziendale… e non solo: confondi chi dirige un’impresa (peraltro automobilistica, quindi con ZERO attinenza alla responsabilità della crisi) con la figura del broker… insomma lasciamo perdere.
gunny
27 dic 2010 - 21:50 - #16#16
allora, visto che sei un cafonaccio di prima categoria, oltre che un maleducato insolente, non meriteresti nemmeno uno straccio di risposta.
Però, siamo in clima natalizio ed è giusto che anche un bambino indottrinato dalla nostra inutile scuola come te, sappia deteminate cose.
A cosa ti riferisci per “settore di serivizi”, ai servizi igienici???
Certo, visto che andando incontro alla tua sottocultura economico finanziaria, tra pochi anni ci troveremo a pulire il cùl@ all’attuale 3# mondo.
Dai genio, dimmi cosa facciamo fare all’operaio della catena di montaggio, al verniciatore specializzato o all’ingegnere di produzione?
Anzichè aumentare il rapporto qualità prezzo, preferiamo andare ad abbassare il livello di qualità costruendo all’estero e facendo “arricchire” la Polonia o l’est europa in genere?
Siamo un Paese che ha materie prime in abbondanza?
Non mi sembra, per cui le nostre armi sono la tecnologia, la fantasia e il buongusto, oltre alla qualità della nostra manodopera.
Certo, io pecorizzerei a sangue i parassiti assenteisti e coloro che li coprono, però, la tua sottocultura è davvero da spararsi in un ginocchio…pensaci….
gunny
27 dic 2010 - 21:53 - #17ah, poi, io e te non abbiamo mai mangiato insieme e nemmeno lo faremo mai, per cui, rivolgiti al sottoscritto in maniera più educata e, se pensi di sapere qualcosa che potrei imparare, spiegamela senza mancarmi di rispetto, ne guadagneremmo in 2…
abarth252
27 dic 2010 - 22:14 - #18@6 appunto ..e questo vale anche per la gente del nord quindo non lamentatevi se siete pieni di stranieri
sirio60
27 dic 2010 - 23:13 - #19Chi ha fatto distinzione tra nor e sud!!!!!!!
Ti senti in colpa????????
Come al solito si vuole travisare la verità. Si al loro ingresso MA SOLO CON LAVORO REGOLARE, altrimenti a casaaaaaaaaaaaaa.
caligola
28 dic 2010 - 01:08 - #20@gunny: per settore “dei servizi” intendo che in un paese del primo mondo si dovrebbe avere la sede di un’azienda automobilistica, con DIREZIONE, INGEGNERI e tecnici che progettino le nuove vetture, e al massimo la produzione d’alta (altissima) gamma…
insomma in un paese come l’Italia devono operare le figure SPECIALIZZATE e altamente specializzate, non quelle di operaio… come d’altronde tu stesso involontariamente dici notando come “tecnologia e fantasia” siano punti di forza del paese…
Gli operai che attualmente fanno questa professione NON DEVONO perdere il proprio lavoro, infatti se leggi nel mio precedente post puoi notare come io abbia detto che la produzione va LENTAMENTE fatta diminuire in Italia (quindi nessuna nuova assunzione, così che nel tempo vada a diminuirsi questa figura).
E’ ovvio che una transizione di questo genere nON si ottiene in un giorno né in un anno: è un processo che in tutto il mondo è iniziato da decenni e che ovviamente solo in Italia tra sindacati retrogradi e dirigenti incompetenti non abbiamo mai iniziato, almeno nel caso di fiat.
Se ti informassi sapresti che anche le maggiori aziende italiane producono fuori dall’Italia, come è fisiologico che sia, che si parli di Moda (Prada produce in Vietnam) o di Cibo (Il grano barilla non è certo padano), a parte qualche marchio molto specializzato e di alta gamma (per dire è ovvio che la produzione di Ferrari non la si farà mai in Polonia).
Comunque la tua supponenza e ignoranza la si evince facilmente da frasi come “arricchire la Polonia”, che lascia intravedere un senso di cieco nazionalismo tipico dell’italiano coglio/ne. Non si tratta di arricchire la Polonia, la Polonia infatti come paese emergente (peraltro membro dell’UE e a cui dovremmo sentirci affini) ha bisogno e trae vantaggio dalla produzione di industria pesante, così come noi traiamo vantaggio da questo medesimo fatto.
Fai per quanto ti è possibile un minimo sforzo di visione generale: non c’è solo l’operaio che viene pagato, E STOP. L’economia non finisce lì ma continua: con una produzione estera l’azienda diventa competitiva nei prezzi (e qui altra grande idiozia da italiano medio: “facendo produrre all’estero la qualità peggiora”), il paese “ricco” si specializza e quello “povero” si arricchisce…
Poi vabbè un’altro esempio del tuo discutibile modo di pensare è la tua espressione “inutile scuola”… probabilmente sei uno di quei lobotomizzati che pensano che ricerca e scuola non valgano niente ma che conti solo il mero NUMERO DI POSTI DI LAVORI… una persona con una visione d’insieme e del futuro di una pochezza disarmante, degna dei nostri politici…
gunny
28 dic 2010 - 01:49 - #21testa di mèrd@, “arricchire” è l’unica parola che ho virgolettato,
nazionalista, son nazionalista, ancora non hai capito nemmeno tu di cosa parli con servizi, e l’aggettivo “inutile” era rivolto alla tua inutile persona, non alla scuola in se stessa.
Se vuoi, la discussione la continuiamo di persona, perchè vedo che con la tastiera non ce la fai proprio….ciao cane malato.
abarth252
28 dic 2010 - 18:16 - #22@19 ho risposto a un polemico che ha avuto il commento censurato tutto qua,….mi sento in colpa? Regolari o no non li volete comunque…