
I più maligni avranno pensato che si tratta di una abile tattica del Caimano, che manda avanti i suoi giornali per annunciare attentati all’acerrimo rivale del momento: Gianfranco Fini. Se poi, per caso ovviamente, si dovesse veramente verificare un attacco più o meno grave al presidente della Camera dal Pdl si potrebbe facilmente levare il grido dolorante: Noi l’avevamo detto! Insomma, a pensare male ci si azzecca quasi sempre, soprattutto se i protagonisti del tormentone post natalizio sono (in ordine di apparizione): il giornale Libero, il suo direttore Maurizio Belpietro, il presidente Fini e un attentato fasullo pianificato dai futuristi per poi accusare le truppe al soldo del Re Silvio.
La reazione del futurista Bocchino alle accuse di Libero è molto ferma: Per far felice l’editore di fatto del suo quotidiano Belpietro ipotizza un attentato che ferisce Fini per danneggiare Berlusconi. Una tesi folle frutto di menti folli che la dice lunga sullo scadimento di certo giornalismo italiano. E altrettanto ferme sono le risposte dei sostenitori del Premier, come Daniele Capezzone: a prescindere dal merito dell’iniziativa giornalistica che ciascuno può apprezzare o invece giudicare sbagliata, il fatto politico grave della giornata è l`ennesima prova di doppiopesismo da parte di molti esponenti politici.
Già, a prescindere dal merito… Proviamo invece a non prescindere. Possibile che Silvio Berlusconi abbia avuto la folle idea di fondare un partito, il Pdl, insieme ad un pazzo criminale, Gianfranco Fini, che si progetta gli attentati da solo? E se lo è pure tenuto vicino, dandogli anche la presidenza della Camera… Possibile poi che un giornalista, Belpietro, abbia notizie di prima mano su un progetto criminale (che a quanto si capisce doveva comunque portare almeno al ferimento di qualche futurista) e non le riferisca alla procura e ai carabinieri per fare in modo che mandanti ed esecutori vengano arrestati? In fondo in questo modo, se la storia fosse vera, Libero avrebbe messo sull’avviso i responsabili di un reato senza avere alcun riguardo di informare l’autorità giudiziaria. Quasi che organizzare un attentato fosse normale gossip di cui riferire ai propri lettori senza troppe remore.
Insomma, qualcosa non torna. Voi come la vedete?
caligola
28 dic 2010 - 01:33 - #1Come la si può vedere? Suvvia, Libero ha l’attendibilità dell’oroscopo… comunque mi chiedo come gli sia venuta quest’idea dell’attentato per tirare su il consenso politico… aspetta aspetta… sembra una storia già sentita, e c’erano di mezzo un Duomo e un uomo basso…
giangius
28 dic 2010 - 01:37 - #2Capezzone preso a pugni da un fantasma,
Belpietro fuggito da un attentato dell’uomo invisibile,
Fini manovratore di un attentato a Fini,
bhè non c’è una piega, a quando l’uomo focaccina che vive nella farina a presidente del consiglio?
giangius
28 dic 2010 - 01:40 - #3A parte le azzate che possono venire in mente con sti articoli di Libero.
a no aspetta era na azzata pure l’articolo, buhaha
dai, comunque non si può credere a queste cose, è fanta-politica che molte volte i Berlusconiani anno adottato per fare confusione.
La domanda, che ci si può fare è: “fare confusione, per quale scopo?”
molte volte si sono usati sti stratagemmi, quale manovra si attende all’orizzonte, ci si asteppa altri articoli farlocchi.
winner
28 dic 2010 - 08:37 - #4bravi, continuate a credere solo a fini, le fette di salame sugli occhi avanzano.
fini comunque deve ancora dimettersi per il milione di euro rubato ad an.
winner
28 dic 2010 - 09:14 - #5Teatro del “fittizio attentato” dovrebbe essere la cittadina di Andria, durante una visita istituzionale.
Sembra, che chi ha ordito il finto attentato, si sia rivolto a personaggi della criminalità locale promettendo una ragguardevole cifra ( si parla di 200 mila euro) per portare a termine la missione.
Anche il Procuratore di Trani, Capristo, ha aperto un’indagine.
steve-robinson-hakkabee
28 dic 2010 - 10:13 - #6i berluscones ormai si bevono tutto.
steve-robinson-hakkabee
28 dic 2010 - 10:14 - #7winner non credere a Libero non significa credere a Fini.
asterio
28 dic 2010 - 10:31 - #8winner but about what?, securelly you lose your mind elsewhere.
Certo che libero e il giornale stanno all’informazione quanto uno scarafaggio alle sfilate di miss Italia.
Belpietro è impresentabile, inattendibile ed anche insulso. con quella faccia che incita a sputargli contro ogni volta che passa in televisione.
Che i giornali di Berlusconi lavorino per Berlusconi sembra anche ovvio, persino lecito e legale, ciò che non è legale è che uno che controlla organi di informazione si presenti in politica e si prenda il posto di capo del governo. (chi ha detto conflitto di interesse? chi l’ha detto? che son parole che non sopporto, né a destra, né a sinistra e nemmeno al centro)
dakfan
28 dic 2010 - 11:12 - #9Non riesco a credere che Gianfranco Fini stia organizzando un attentato per Fini Gianfranco, ma magari dei partiti a lui vicini hanno deciso di “volerlo aiutare” facendo perdere consensi a Silvio Berlusconi. Libero sul suo sito ha voluto precisare che i futuristi non hanno capitato che Fini non viene accusato di essere il mandante dell’attentato, ma viene avvisato dei pericoli in cui potrebbe incorrere nei prossimi mesi nelle sue apparizioni pubbliche. La situazione politica italiana è comunque delirante, ma a che punto siamo arrivati?
help4desk
28 dic 2010 - 16:17 - #10Ma stiamo ancora, nel 2010, a misurare la “credibilità” di Belpietro, Feltri e comprimari? Lecchini a libro paga di Berlusconi che guarda caso attaccano gli avversari di Berlusconi? Senza mai avere prove ma “voci” raccolte qua e là stile portinaia? (con la differenza che almeno la portinaia sa dire da chi proviene la voce, questi si celano dietro il segreto “professionale” per nascondere che se le sono inventate loro).
Quella è gente da sbattere a fare l’unico lavoro che sanno fare per davvero: rotolarsi nelle discariche della monnezza di Napoli
nchomsky
28 dic 2010 - 16:49 - #11I suoi informatori sono gli stessi che hanno organizzato il “Suo Attentato”?
benignoo
28 dic 2010 - 21:20 - #12Non capisco xké NON SI FACCIA RIFERIMENTO all’ATTENTATO (sic !) al BERLUSCA.
Da quelle immagini risulta chiaro che fu UNA FARSA preparata minuziosamente ,ma non troppo: una sola telecamera per un EVENTO STORICO; cameraman ke inquadra “l”attentatore” senza fissarsi su COLUI CHE E’ IL RE del momento (o crede di esserlo), ma per sbaglio (?) facendo vedere un fazzoletto nero in mano al nano e poi la ripresa dentro l’auto, l’assenza di telefonini di fans, il … perdono del povero colpito, l’assenza di una denuncia, neanche quella d’ufficio, la corsa al “suo” SANTOSPEDALE , ECC, ECC.
Nessuno ne parla malgrado i miei spintononi alla REPUBBLICA, alla STAMPA, su facebook: niente. E POI ARRIVA IL LIVIDO INFANGATORE che insinua ma non fa il nome e non inoltra denuncia.
Vediamo se stavolta si procede d’ufficio, così, FORSE, esce la verità !
sirio60
28 dic 2010 - 21:25 - #13Belpietro ( giornalista )ha semplicemente prospettato uno scenario che di questi tempi potrebbe anche avere un fondamento di verità.
Fini quando ha fondato il PDL con B. sapeva benissimo con chi aveva a che fare.
Perchè questo voltafaccia???
Il suo problema non è politico, ma di poltrona ( leadership ), ma soprattutto da quando a cambiato “compagna” NON E’ PIU LUI.
sirio60
28 dic 2010 - 21:28 - #14@ benignoo
Posso sapere che ti fumi!!!!!!!!!!!!!!!
help4desk
29 dic 2010 - 14:45 - #15Bellpietro non è un giornalista ma un diffamatore di professione, già condannato da vari tribunali. In un altro paese sarebbe uno scaricatore di porto, nella libera dittatura di Bunga-Bunga è addirittura considerato un giornalista