
Il servizio sulla crisi dei rifiuti a Napoli, trasmesso dal telegiornale di stamattina, sembrava vecchio di due (o 10) anni. Il problema: trovare un nuovo sito per aprire una nuova discarica in attesa della costruzione degli inceneritori. La soluzione: riaprire una delle discariche chiuse, trovare un Comune della provincia di Napoli disposto ad accogliere la monnezza o in alternativa provare a convincere qualche Comune delle province limitrofe. Nel frattempo iniziare a creare gli impianti per la trasformazione dell’umido in compost e aumentare la raccolta differenziata.
Quindi, ricapitolando, non solo ci sono 1500 tonnellate di immondizia in strada (materiale che nella notte di San Silvestro darà vita ai più grandi falò urbani di spazzatura del secolo) ma nel territorio della provincia ce ne sono altre 15.000 da smaltire. Il tutto senza che la profezia di Silvio Berlusconi (risolverò la crisi in 3 giorni) si sia avverata.
Chiedere conto al premier delle sue ottimistiche previsioni non è abitudine in Italia. Ma almeno qualcuno potrebbe iniziare a spiegare cosa è stato fatto negli ultimi anni in termini di politica per la gestione dei rifiuti: l’inceneritore di Acerra pare non aver risolto niente, le discariche che vengono ancora individuate come soluzione dovrebbero essere state dismesse da tempo, la raccolta differenziata a Napoli è arrivata a percentuali imbarazzanti ed anche contrarie alle previsioni di legge.
Tutto ciò nonostante i miliardi spesi per affrontare l’emergenza, i poteri speciali e i soldati mobilitati per sorvegliare la monnezza. Ma davvero questo è un problema impossibile da risolvere?
gunny
29 dic 2010 - 11:30 - #1Insomma, Paganini da per scontato che Bassolino e Jervolino con le loro gestioni, non c’entrino nulla con il degrado attuale di una città che potrebbe campare tranquillamente di turismo.
Lasciando perdere i proclami alla Bossi del premier, a dir poco fuori luogo, come ci spieghiamo che in quel di Napoli ancor oggi, nemmeno sappiano cosa sia la raccolta differenziata?
La cosa davvero incredibile, è che i napoletani sono 500volte più civili di chi li amministra…
poz99999
29 dic 2010 - 13:07 - #2In tutta Italia i sindaci si autogestico, gesticono la monnezza comunale… a Napoli NO… è un problema nazionale, e tutti gli italiani ad oggi hanno pagato più di 600 MILIARDI DI EURO per smaltire la monnezza napoletana… e la Iervolino è sempre lì!!!!
winner
29 dic 2010 - 13:46 - #3prendetevela con la iervolino, e’ sua la colpa, amministratrice di sinistra ovviamente…
dino75
29 dic 2010 - 19:16 - #4sparate sentenze senza sapere, la differenziata si fa e si fa anche bene da parte dei cittadini e questo che sia chiaro nelle vostre teste!
_marco_
29 dic 2010 - 21:05 - #5Se il problema è la iervolino perche se ne occupa berlusconi?
sirio60
30 dic 2010 - 00:56 - #6La monnezza non la vuole nessuno.
La differenziata stenta a partire.
I nuovi siti per le discariche non vanno bene.
l’inceneritore di Acerra è un ?
Bassolino e Jervolino ( amm. di SX ) circolano ancora liberamente.
Il problema non è la monnezza, sono decenni di MENEFREGHISMO e infiltrazione della mafia.
sirio60
30 dic 2010 - 01:06 - #7@ dino75
La differenziata a Napoli si farà anche bene come tu dici, ma in televisione si vedono cumuli di macerie con di tutto e di più ( frigo, lavatrici, ruote, cartoni……)
E’ la solita informazione ( giornalismo ) pilotata???
E a propositi di giornalismo, Travaglio nelle sue sviolinate, si è mai occupato di Bassolino e Yervolino, oppure siccome sono di SX sono intoccabili, tanto è vero che sono ancora al loro posto.
B. sarà un mancato profeta, ma almeno questi due togliamoceli di torno.
dino75
30 dic 2010 - 12:08 - #8bassolino è un criminale al pari di riina se non di più e non avete idea delle ingiustizie che le sue camorre autorizzate stanno infliggendo alla popolazione campana, i cumuli che vedi in tv sono il risultato degli accumuli che non sono sempre imputabili alle persone comuni che, insisto, fanno la differenziata, devi capire che noi cittadini facciamo la raccolta ma non essendoci stoccaggio i camion si riuniscono e mescolano tutto nel migliore dei casi o li abbandonano agli angoli delle strade, ditemi voi che colpe abbiamo, paghiamo tasse disumane, un mio vicino ha fatto nomi e cognomi adesso viaggia scortato e la moglie si è presa i figli ed è andata via per paura, quì la posizione politica è del tutto indifferente, quì ci vuole solo il risveglio della coscienza collettiva, quella pura non volta al benessere del singolo ma della collettività, quella che smuove un popolo da troppo tempo addormentato a tette e culi e a sogni di false speranze. Spero di essere stato chiaro.