
Gennaio sarà un mese carico di date fondamentali per la vita politica italiana. Vi abbiamo accennato ieri dello snodo fondante in tema federalismo municipale il 17, oggi facciamo un piccolo passo indietro e analizziamo preventivamente gli eventi dell’undici.
Sì, perché proprio martedì prossimo 11 gennaio ,tra una settimana esatta, la Corte Costituzionale si prununcerà sul legittimo impedimento, segnando di fatto il futuro del Premier Silvio Berlusconi.
E la novità è che se fino a pochi giorni fa appariva scontato un no secco, il nuovo orientamento che parrebbe emergere è di un sì condizionato. In altre parole, la Corte sarebbe orientata ad accettare il concetto base della norma a patto che i giudici possano decidere di volta in volta sui casi specifici.
Si profila dunque un pateracchio all’italiana? In parte sì, ma comunque sufficiente a salvare la cadrega del Primo ministro, e probabilmente ad allungare anche la legislatura, perché la decisione finale della Consulta avrà un impatto decisivo anche sulla possibilità di elezioni anticipate, e probabilmente anche sul loro esito, nel caso.
Nella foto: Ugo De Siervo, neo- Presidente della Corte Costituzionale
sandokan71
04 gen 2011 - 11:12 - #1“cadrega”?
Pensavo che questo fosse un blog italiano…
aldebaran85
04 gen 2011 - 11:41 - #2il si condizionato è una scelta sbagliatissima (da codardi):
già c’è “tensione” tra il clan silvio e la magistratura adesso fanno scegliere ai magistrati quali “appuntamenti” sono importanti
cosa si vuole da un magistrato dell’udc -.-” solo dei pasticci
asterio
04 gen 2011 - 11:53 - #3Il cerchiobottismo non è sempre la soluzione migliore, a volte bisogna prendere una posizione, non sempre le posizioni sono mediabili. Questa è una di quelle.
Un si condizionato significa rendere la costituzione carta straccia.
Ma si sa, la costituzione, come ogni altra legge, la si applica per i nemici, la si interpreta per gli amici.
Poi però questi amici sono i primi ad indignarsi contro gli extracomunitari che della carta costituzionale prendono solo i diritti, dimenticandosi i doveri: se sei stato un pessimo insegnate, non puoi lamentarti dei pessimi alunni che hai istruito!!!
caaritto73
04 gen 2011 - 12:03 - #4In Italia è finita la repubblica.E pure le banane.
berbeerre
04 gen 2011 - 12:05 - #5Chi sarebbe il magistrato dell’UDC?
caaritto73
04 gen 2011 - 12:13 - #6#5
De siervo.
genoeffo
04 gen 2011 - 13:37 - #7il pio desiderio di un sostenitore del piduista….
vincenzo.s.
04 gen 2011 - 13:47 - #8dall’undici gennaio avremo la sentenza UFFICIALE direttamente dalla magistratura: “La legge NON è uguale per tutti”… che schifo di italia (volutamente piccolo!)… se passeranno con il si condizionato mi vergognerò al 100% di essere italiano…
Diegofuckk
04 gen 2011 - 14:36 - #9Dopo la farsa della sfiducia-fiducia alla camera e senato non mi aspetto più nulla da questo branco di delinquenti,sono schifato,amareggiato,incazzato,stanco di pagare le tasse ed essere una persona onesta in un paese disonesto e cieco
…la legge non e’ uguale per tutti? Allora occhio,perché chi l’ha sempre rispettata potrebbe smettere di farlo
nchomsky
04 gen 2011 - 16:36 - #10Praticamente quanto già previsto per tutti i cittadini sotto processo, faranno quindi inutile doppione ….
nchomsky
04 gen 2011 - 16:39 - #111-
La cadrega sarebbe il kulo? ma non era la mela?
(Una cadrega non si nega a nessuno by “Aldo Giovanni e Giacomo”)
nchomsky
04 gen 2011 - 16:43 - #12La Cadrega
http://www.youtube.com/watch?v=XqmTdtoCmEs
sergione1941
04 gen 2011 - 17:56 - #13Nel caso che la Corte Costituzionale scegliesse questa sentenza pilatesca, immagino che il primo giudice che pretenderà Berlusconi in aula, come minimo sarà accusato di attentato alla democazia.