
Tutti i giornali oggi sparano titoloni sulla disoccupazione giovanile che tocca cifre record (28,9%, il massimo dal 2004) mentre quella della popolazione nel suo insieme resta stabile, all’8,7%. Nei loro articoli però, dimenticano di raccontare una serie di fatti che, se chiariti, aiuterebbero a capire molti avvenimenti degli ultimi mesi.
Dimenticano ad esempio di dire che il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è tra i più alti d’Europa. Scordano di rammentare ai loro lettori un dato fondamentale: che se il tasso generale rimane stabile, e quello degli under 25 aumenta, vuol dire che per gli altri - i non giovani - la situazione invece migliora.
Omettono di ricordare che nel sistema di welfare italiano, sono sadicamente proprio i giovani (i più a rischio di disoccupazione) ad essere più esclusi dai pochi strumenti di sostegno esistenti (cassa integrazione, etc.) di cui invece beneficiano adulti ed anziani, le cui prospettive sono invece molto più rosee e, a quanto pare, in miglioramento.
Cosa ha fatto il governo di fronte a tutto questo? Assolutamente nulla, come ha riconosciuto implicitamente lo stesso Presidente Napolitano:
“si è allargata la rete delle misure di protezione e di sostegno; ma hanno pagato (..) i lavoratori a tempo determinato i cui contratti non sono stati rinnovati e le cui tutele sono rimaste deboli o inesistenti”
Come dire: l’esecutivo ha protetto i (relativamente) più forti e ha ignorato i deboli. Ovvero i giovani, che in Italia per ragioni demografiche sono ormai così pochi da non interessare - elettoralmente parlando - a nessuno. Il punto è che nel nostro paese c’è ormai da tempo una situazione di fortissima disuguaglianza intergenerazionale.
Lo ha riconosciuto recentemente anche Giuliano Amato, con quella lucidità che ai politici italiani sembra venire soltanto dopo che sono stati allontanati da qualsiasi incarico di responsabilità:
“ormai sono rimasti in pochi a non ammettere che le proteste dei giovani non sono dirette alla riforma dell’università, ma contro una situazione generale in cui le vecchie generazioni si sono mangiate il futuro delle nuove“
Pensateci, la prossima volta che vedete dei giovani manifestare per le strade della vostra città, animati da una rabbia del tutto sproporzionata rispetto alla (mediocre) riforma dell’università contro la quale stanno sfilando.
Foto | Flickr.
winner
07 gen 2011 - 14:51 - #1se c’ e’ tanta disoccupazione allora perche’ servono milioni di extracomunitari che fanno i lavori che i signorini non vogliono piu’ fare?
giulio-polisblog
07 gen 2011 - 14:57 - #2@1: sul tema può forse interessanti quest’altro post: http://www.polisblog.it/post/7821/la-disoccupazione-giovanile-e-colpa-di-troppa-istruzione
dani83
07 gen 2011 - 15:19 - #31#
forse perchè nessun giovane di destra o sinistra che sia si mette più a fare ce3rti lavori
winner
07 gen 2011 - 16:01 - #43 allora non si inneggi alla tragedia, se non si accetta un lavoro non si ha fame di sicuro…
steve-robinson-hakkabee
07 gen 2011 - 16:08 - #5#1 Perchè se sei laureato e rinunci a cercare lavori qualificati accentando di fare l’operaio finisci in un limbo dal quale non riesci più ad uscire. A nessun laureato in ingegneria viene offerto un posto da progettista dopo 2/3 anni di operaio in fabbrica perchè intanto, non praticando, si è dimenticato la teoria. Soluzione? emigrare all’estero, ci si guadagna in soldi e rispetto.
caaritto73
07 gen 2011 - 16:13 - #6Quoto steve.
Per esperienza personale confermo che è vero.
caligola
07 gen 2011 - 16:26 - #7#winner: fammi capire, quindi un giovane secondo te dovrebbe andare a fare il bracciante che raccoglie pomodori o la colf? E scusa…perché dovrebbe farlo un giovane italiano mentre un giovane tedesco ad esempio riesce a trovare lavoro?
Grazie al caz/zo, e scusa il francesismo, se questi lavori non vengono considerati (e meno male che è così!): è normale che un giovane italiano abbia come aspirazione un’occupazione migliore di quella degli immigrati (i quali dovremmo tutti RINGRAZIARE peraltro)! La cosa divertente di voi qualunquisti è che se da un lato venite a dire che l’Italia è un grande paese senza problemi, dall’altro ponete soluzioni imbarazzanti degne del Burkina Faso. Voglio vedere te a 25 anni se avresti scelto questi lavori, coglio/ne!
La verità è che questo paese è governato da vecchi per i vecchi, ed è palese vedendo la mancanza di investimento nella ricerca e la continua fuga di cervelli all’estero… qual è l’alternativa sennò? Davvero fare il bracciante qui!
caligola
07 gen 2011 - 16:29 - #8.. sarà divertente vedere che la generazione di gente come quei gran “lavoratori” come “winner” tra 50 anni avrà portato ad un paese-cadavere!
E poi mi chiedo come si faccia a compiere ragionamenti come “se non si accetta un lavoro non si ha fame di sicuro”… GRAZIE AL CAZ/ZO…siamo in un paese del primo mondo, non si soffre la fame se sei un giovane membro della famiglia, ed è proprio per questo che bisogna sperare in un lavoro migliore!
winner
07 gen 2011 - 16:30 - #9la verita’ e’ che i giovani non hanno voglia di fare un bel niente, viziati, nella bambagia protestano senza meriti, ricordo che qualche MILIARDO di coetanei cinesi, indiani ecc. sono pronti a farvi neri nel mercato globale…
winner
07 gen 2011 - 16:31 - #107 vai in germania…
winner
07 gen 2011 - 16:32 - #11ridicoli, spaccano tutto perche’ vogliono il posto in banca e la tredicesima!
ah ah ah!
gatzpacho
07 gen 2011 - 16:42 - #12winner ma tu dici min.chiate per lavoro o per passione?
gatzpacho
07 gen 2011 - 16:46 - #13cinesi e indiani sono pronti a farci il culo, pagando con quante vite? Perchè forse non sai che i diritti dei lavoratori in quel paese contano come il 2 di briscola mentre giochi a scopone, lo sai vero? Non puoi paragonare l’italia con le tigri asiatiche, non serve che ti spieghi il perchè, o serve?
Dai, non offendere la tua intelligenza!
dani83
07 gen 2011 - 17:13 - #14si vede che c’è proprio tanti figli di papa in giro …..
ratavuloiraman
07 gen 2011 - 18:07 - #15Buongiorno, ho letto i commenti. Io lavoro a progetto. 12 mensilità, non avrò alcuna pensione. Se decidono di licenziarmi oggi io da domani sono a 0 euro. Io stesso mi dico: prova a trovare un altro lavoro. Per il mio lavoro la maggior parte di proposte sono con contratti a progetto o stage retribuiti. In più tutti gli annunci richiedono conoscenza approfondita del lavoro. Il problema è che i giovani non hanno voglia? O è il sistema che ha portato ad accettare condizioni penose per lavorare? O accetti condizioni pessime o stai a casa. Certo c’è chi sta a casa e per fortuna non essendo in un paese del terzo mondo qualche cosa da mangiare si trova, ma è una vita dignitosa? Forse dovremmo fare qualche cosa per migliorare, e non trovare soluzioni semplicistiche come andare a raccogliere i pomodori. Neanche distruggere tutto è una soluzione. Ma quando sembra che a nessuno interessi cosa hai da dire è naturale alzare la voce. Oggi i giovani che non lavorano vivono grazie a quello che hanno messo da parte i genitori, ma domani i figli di questi giovani come vivranno?
giulio-polisblog
07 gen 2011 - 18:15 - #16“l’Italia è piena di giovani perbene, che rischiano e che vogliono la libertà. La colpa, se hanno la libertà tarpata, è nostra, dei loro genitori” Chi l’ha detto? A sorpresa un membro del governo, il ministro Brunetta: http://www.polisblog.it/post/6720/veritometro-brunetta-5o0-euro-ai-giovani-e-meno-soldi-alle-pensioni
poz99999
07 gen 2011 - 18:19 - #17la sinistra che tanto appoggia i giovani, HANNO PREFERITO TENERE I LORO LAUTI COMPENSI, PIUTTOSTO CHE DECURTARNE UNA PARTE IN FAVORE DEI GIOVANI… Vendola ha tagliato 2 MILIARDI destinati ai libri per darli agli AMICI non eletti!!! QUESTA è LA SINISTRA!!!!!
Basta vedere cosa succede all’AQUILA, progetti pronti, finanziamenti pronti, ma ben 20 PROGETTI son bloccati dal sindaco, ovviamente di Sinistra…
A Napoli, amministrazione di SINISTRA, eppure non fanno niente, anzi spendono MILIONI di finanziamenti Europei per concerti e altrim manifestazioni inutili.
La Sinistra fomenta l’odia non facendo nulla, anzi togliendo e ingrandendo i problemi!!!!
poz99999
07 gen 2011 - 18:21 - #18@polis
Invece di fare politica spicciola, voglio sapere come mai la Iervolino è ancora al suo posto nonostante l’inadempienza e l’illegalità che sta percorrendo Napoli tutt’ora…
Poi vorrei sapere come mai nesusno si indigna se Vendola taglia 2 MILIARDI agli studi della regione
E ancor più grave all’Aquila, dove ci sono progetti e finanziamenti, ma tutto è fermo a casua del sindaco di sinistra
caligola
07 gen 2011 - 19:57 - #19@winner: Senti una cosa, si capisce che sei un ignorante che probabilmente ha solo la licenza media (per carità niente di male) e che rosica perché non ha continuato gli studi. Ma vista la tua totale ignoranza in materia macroeconomica o anche solo la tua incapacità di ragionare, sta zitto che fai più bella figura invece di continuare a sparare queste consuete qualunquistiche stronz/ate.
In una nazione come l’Italia che si paventa di essere europea i giovani CHE HANNO AVUTO UN CERTO CORSO DI STUDI (Perché è ovvio che si parli di laureati, non di gente come winner) hanno il DIRITTO SACROSANTO di aspirare a qualcosa di meglio di un lavoro di sussistenza (ripeto: il tuo discorso andrebbe bene per un paese del terzo mondo).
La colpa dell’attuale situazione, neanche a dirlo, è delle generazioni passate (visto che i giovani in quanto tali non hanno avuto tempo di cambiare niente), ma la cosa più BEOTA e insopportabile per me è vedere gente che prende 10 mila euro al mese facendo un emerito caz/zo che i giovani sono fannulloni o che non accettano lavori umili.
LORO LO FAREBBERO? NON DEVONO ACCETTARE quei lavori, se la loro ISTRUZIONE GLI PERMETTE DI FARE ALTRO!!
@poz9999: Su questo sono d’accordo, il problema è unilaterale, la sinistra e la destra sono rappresentate ambedue da VECCHIE GENERAZIONI con VECCHI e luridi INTERESSI, chieche nei confronti del futuro
caligola
07 gen 2011 - 20:00 - #20@winner: peraltro mi era sfuggito il tuo fantastico commento “vai in germania” degno del miglior ragionamento da perfetto imbeci/lle stile “se non ti piace l’italia vattene”. Il problema è che dovrebbero esserci giovani che hanno voglia di cambiare le cose, che non emigrano. Invece, e non li biasimo, sono sempre più quelli che emigrano perché la situazione qui è al limite del ridicolo. Mi auguro che questo paese rimanga popolato da vecchi o da ignoranti come te, godetevelo
caligola
07 gen 2011 - 20:03 - #21…sintetizzando, caro winner, si può dire che il fatto che tu non abbia completato un corso di studi di un certo livello non ti permette di dire che chi l’ha fatto non debba sperare in un lavoro alla sua altezza…
sergione1941
07 gen 2011 - 20:20 - #22Xpo99999
Dove hai letto, chi te l’ha detto che i lavori all’AQUILA sono fermi per colpa del sindaco? Che non è nemmeno comunista come affermi. Attento a quello che scrivi, perche 1° non sono di sinistra,2° conosco la situazione Aquilana molto, molto bene.
E poi, cerchiamo di scrivere fatti, dati documentabili o documentati, non spariamo cavolate a vanvera, e soprattutto non facciamoci coinvolgere dagli slogan dei portavoce dei varii partiti, che sono pagati proprio per dire quello che noi vogliamo sentire.
winner
07 gen 2011 - 20:24 - #23per la cronaca sono laureato in architettura, i vostri discorsi sono assurdi, nessuno garantisce che se studi avrai un lavoro adeguato, tantomeno spetta ai governi, il lavoro e’ frutto di legge di domanda ed offerta, se sei lungimirante ti specializzi in qualcosa che avra’ mercato, senno’ farai ben poco, se non cambiate mentalita’ vi vedo maluccio…
la globalizzazione spazzera’ via chi non ha voglia di lavorare o di fare la GAVETTA, questa sconosciuta ai giovani contestatori di chissa’ che cosa.
sergione1941
07 gen 2011 - 20:26 - #24Xwinner
Vorrei continuare a confrontarmi con te, partendo però da fatti e dati, come cita, per esempio il commento n.4, trascurando la propaganda dei titoli dei giornali, che scrivono sempre quello che noi vogliamo leggere, tu ne abusi parecchio di questa terminologia. se sei d’accordo ti mando il mio indirizzo della mail da questo blog
sirio60
07 gen 2011 - 23:03 - #25@ caligola
Fai un salto di qualita, cerca di accettare ( NON condividere ) un’idea diversa dalla tua, forse capiresti che non sempre si può avere ragione.
Ah già……. questo significherebbe avere un briciolo di umiltà che spesso a SX manca.
giangius
07 gen 2011 - 23:16 - #26A chi dice che un giovane che si laurea deve accontentarsi, deve accettare di fare il bracciante, io non sono d’accordo.
Io che sono un laureando, perchè dovrei accettare questo lavoro? Perchè dovrei accettare un contratto di lavoro che mi sfrutta. Cercherò un lavoro per cui mi sono fatto il mazzo per alcuni anni, per imparare qualcosa che mi soddisfa. Lo troverò? forse, ma almeno avrò tentato.
giangius
07 gen 2011 - 23:18 - #27@giulio: ottima cosa citare Amato, fa capire che fuori dalla politica si diventa più saggi.
sirio60
08 gen 2011 - 01:54 - #28a giangius
Ti auguro tanta fortuna. Ma sappi fin da ora che una volta ottenuto il famigerato pezzo di carta iniziano i veri problemi. Il mondo del lavoro ti vuole con esperienza, l’esperienza l’acquisisci solo lavorando “ è il cane che si morde la coda “.
Se non sei figlio di……. la gavetta è d’obbligo, ma forse è quello che serve per formarti e poter così affrontare il mondo del lavoro, con consapevolezza, quello che non ti da l’università. ( Uno dei motivi per cui è giusto riformarla ).
caligola
08 gen 2011 - 14:08 - #29@winner: è proprio qui che sbagli, è il governo che dovrebbe garantire ai cittadini condizioni di vita il più possibile agiate, il che include ovviamente avere un’economia funzionante e quindi poca disoccupazione (giovanile e non).
Invece di citare a casaccio legge di domanda-offerta ti informo solo che il fenomeno che tu citi (ovvero quello di persone che non accettano tutte le condizioni di lavoro) è presente e considerato in macroecnomia, ma rappresenta un 2-3% della forza lavoro TOTALE, in un paese del primo mondo (ed è anche uno dei motivi per cui la disoccupazione non può fisicamente essere allo 0, ma se va bene sarà al 4-5)
Parlando di un tasso di quasi il NOVE% e di una disoccupazione giovanile al VENTOTTO, i tuoi discorsi sono semplicemente frutto di idio/zia e chiacchericcio popolare. Taci, fai migliore figura.
@sirio60: vale anche per te, fai un salto di qualità, vai oltre al darmi dei meno e discutine invece di attaccare dalla tua altezza di grande saggio. Ah già, questo significherebbe avere un minimo di intelligenza e informazione, che all’italiano medio manca.
caligola
08 gen 2011 - 14:14 - #30@sirio60: di cosa blateri nel commento 28?? Un laureato in legge o ingegneria deve andare a raccogliere pomodori prima di fare la sua professione?? Questa è la gavetta?
Ripeto: se fossimo ad un tasso del 5% di disoccupazione giovanile le ragioni sarebbero quelle: una fetta di persone non vogliono lavorare. Al VENTOTTO PERCENTO però la situazione è diversa, ci sono dei problemi ECONOMICI GRAVI dati da una gestione idio/ta dell’economia da parte di governi di dx e sx indifferentemente negli anni passati. Giustificare una disoccupazione del 28% con “non hanno voglia di lavorare” (quella che si chiama tecnicamente disoccupazione strutturale) è l’equivalente di dire “Se non hanno pane, che mangino brioche!” di Maria Antonietta…
sirio60
08 gen 2011 - 14:51 - #31Per gavetta intendo esperienza lavorativa nell’ambito del tuo sapere.
Dall’universita ( E’ RISAPUTO ) esci solo con un bagaglio nozionistico, che devi trasformare in pratica nell’ambiente di lavoro.
Questo lo puoi fare solo se affronti il problema con un pizzico di umiltà. Il mondo del lavoro ti accoglie a braccia aperte se sei disposto ad accettare queste condizioni. Il pezzo di carta ti apre solo qualche porta, e se non sei figlio di……. ti devi fare comunque il mazzo per risalire qualche gradino, anche se sei Dr, Arch, Ing,………….il compito di dirigenza, progettazione, management …ecc…ecc… forse arriverà col tempo.
caligola
08 gen 2011 - 15:59 - #32@sirio60: ma questo è ovvio, e sono perfettamente d’accordo. E’ un discorso ben diverso dal dire però che bisognerebbe accettare lavori totalmente diversi dalla propria specializzazione come diceva winner. Che bisogni fare gavetta è palese, ma bisogna anche trovare dove farla, cosa che i giovani non possono fare. Anzi, quando la trovano significa che lavorano a tempo determinato con stipendi da fame…
gunny
09 gen 2011 - 11:53 - #33caligolino, scrivi come un analfabeta e vai avanti a pontificare, a lanciare anatemi a chi non la pensa come te…
sarai pure laureato, però, per scrivere una e-mail hai bisogno del tutor……..
winner
09 gen 2011 - 12:54 - #3431 hai scoperto che se sei povero e non conosci nessuno devi farti il mazzo, caspita, che novita’, e allora?
non deve di sicuro pensarci il governo a darti il lavoro per cui hai studiato subito dopo la laurea, e se non ci sono richieste?
chi pianifica male fallisce, nell’ impresa ma anche nel mercato del lavoro, la colpa e’ propria, non degli altri.
caaritto73
09 gen 2011 - 16:42 - #35@Caligola
“….che bisogni fare…” non si può vedere :D
sirio60
10 gen 2011 - 00:16 - #36= Winner
Non ho scoperto l’acqua calda, in base alla mia piccola esperienza, ho semplicemente detto che in ogni ambito, per raggiungere un traguardo bisogna avere; pazienza, costanza, tenacia, UMILTA’………………….
Al contrario di parecchi giovani che una volta acquisito il pezzo di carta, pensano ( con grande delusione ) di ambire da subito a posti dirigenziali.
caligola
10 gen 2011 - 01:05 - #37@gunny e Caritto73: A parte il fatto che se si arriva a criticare gli errori grammaticali altrui già si è in palese carenza di argomentazioni. La cosa divertente e curiosa, però, è il fatto che non ci sia neanche l’errore di grammatica nel mio caso. Forse avete bisogno di un ripassino VOI, visto che il congiuntivo di “bisognare” è esattamente “che bisogni”. Ho aperto la frase col “che”, unica cosa che mi si potrebbe obiettare, ma il soggetto sott’inteso è “il fatto” (che bisogni… ). Nessun errore ;)
Per il resto, ho finito di discutere con IMBECI/LLI he pensano di poter giustificare una disoccupazione al 28% con la “voglia di lavorare”. Forse nei bar che frequentate potrà anche andare bene (così come potrà andare bene non conoscere il congiuntivo), ma se doveste mai affrontare una discussione SERIA ED ARGOMENTATA in ambito economico beh, fareste una magra figura.
Perché la cosa bella è che non solo siete ignoranti (per carità, nessuna colpa, io stesso sono tante materie), ma non accettate neanche di migliorarvi, fermi sulla vostra posizione qualunquista e bigotta.
Saluti ;)
caligola
10 gen 2011 - 01:06 - #38* lo sono in tante materie .. mi correggo onde evitare che mi si appioppi l’appellativo di ignorante per una svista
laidiscordio84
18 gen 2011 - 20:04 - #39secondo me se oggi vi è tanta disoccupazione giovanile è perchè fondamentalmente l’italia non sa ascoltare e capire le reali esigenze dei giovani. Dall’altra parte però c’è il fatto che i giovani in generale non partecipano in massa alla vita politica extraparlamentare, quella dei piccoli partiti e dei collettivi autogestiti, come invece avveniva negli anni settanta del novecento, quando le battaglie giovanili erano dure e partecipate.
cassandracrossing
15 giu 2011 - 13:57 - #40@winner. Mi scuso per il ritardo, ma non condivido. Non sono giovane come voi, ma conosco molti licenziati dalle aziende che sarebbero pronti a svolgere lavori meno qualificati, parlo molto con la gente, non e’ vero che gli italiani sono signorini e certi lavori non li gradiscono, ma a causa degli stipendi ridicoli- ridicoli forse per gli italiani?? - che soprattutto alcune categorie di stranieri accettano (spesso anche a causa del cambio a loro favorevole)sono i datori di lavoro molto spesso a mandare a casa lo schiavo fedele, perche’ lo straniero gli costa di meno..questo senza xenofofobia ne’ caccia all’uomo, ma mi sembra giusto che i salari debbano essere uguali per tutti, europei e non…in realta’ le cose non stanno cosi’
Io sono laureata, e dopo sei mesi di disoccupazione -causa perdita del lavoro in ItaliA- lavoro in un call center all’estero anche perche’ parlo correntemente altre due lingue oltre la mia, per il momento non mi sento ancora deprivata di nulla…