
Ci siamo. Oggi la Corte Costituzionale si riunisce per la decisione definitiva sul legittimo impedimento, la norma-scudo che consente al Premier di evitare i dibattimenti e rinviare sine die i processi che lo vedono coinvolto.
I processi sono tre, altrimenti chiamati le 3 M, viste le comuni iniziali: Mills, Mediaset, Mediatrade. Particolarmente insidioso il primo, che ha già visto la condanna dell’avvocato Mills, paradossalmente condannato anche a risarcire Mediaset. Comune anche il pm dell’accusa: il nemico giurato di sempre di Berlusconi, Fabio De Pasquale.
La decisione giungerà quasi certamente nella giornata di giovedì ed è sostanzialmente appesa ai 3 incerti, visto che per il resto il no domina con una situazione di 7-5. Vediamo chi sono i 15 giudici e come sono schierati.
Fronte del no. Il presidente De Siervo, il relatore Cassese, e poi Criscuolo, Gallo, Lattanzi, Silvestri, Tesauro.
Fronte del sì. Mazzella e Napolitano (quelli della cena con Berlusconi); Frigo, Saulle e Quaranta.
In dubbio. Finocchiaro, Grossi e Maddalena.
Le probabilità che vinca il sì sono scarsissime, e anche l’ipotesi di un sì condizionato (ovvero da decidersi a discrezionalità del giudice di volta in volta) sembra lontana. Dovrebbe essere un no, anche se secondo Niccolò Ghedini “il risultato è ininfluente perché tanto i tre processi non ripartiranno”.
Staremo a vedere.
winner
11 gen 2011 - 11:31 - #1questi processi sono una vergogna: tutto inventato ad arte, difesa non ascoltata, finiranno comunque in nulla, come tutti gli altri, si sono spesi soldi pubblici per il potere che vuole la sinistra senza che la gente la voti regolarmente.
Diegofuckk
11 gen 2011 - 11:46 - #2@1 tu credi nelle favole
Berlusconi e’ entrato in politica per sfuggire all’epurazione del dopo Craxi,con voti della mafia(non e’ l’unico comunque)
…lo studieranno i nostri figli sui libri di scuola e se ne parlerà come di Mussolini (che le sue cose buone almeno lui le ha fatte)
Dai su questa difesa ad oltranza di Berlusconi e’ la morte della democrazia,della moralità ,un’ostinazione a delinquere,Berlusconi stesso e’ la personificazione dell’apologia di reato
winner
11 gen 2011 - 12:06 - #3mai condannato.
aldebaran85
11 gen 2011 - 12:09 - #4è innocente? lo vada a dire davanti ai giudici e la finiamo con questa storia!!!
il paese non si può fermare per gli affari privati di silvio!!! abbiamo bisogno di modernizzazioni e riforme!!!
p.s. riforme non fatte con i piedi stile mariastella gelmini
dani83
11 gen 2011 - 12:21 - #5se è innocente è un giudice a deciderlo e vedendo da quanti anni sta li a menarcela a quest ora forse ne sarebbe uscito ma sa benissimo che lui innocente non è!!!!altro che maggistrati di sx politici che non lo fanno lavorare, la smetta e si dia da fare!!!
sergione1941
11 gen 2011 - 13:14 - #6Xwinner
Vero, mai condannato. Grazie alle leggi ” ad personam ” che hanno depenalizzato il falso in bilancio (considerata truffa aggravata in tutto il mondo, quindi un grave reato) e la riduzione dei termini di prescrizione. Se trovo la voglia, posso elencarti numerosi casi di giudici che hanno favorito il Cav., forse sotto pressione della politica e del potere,o forse perchè toghe “nere”. Come il giudice della II Corte D’Appello di Milano Giacomo Deodato, fratello del parlamentare ex Forza Italia (1996-2006)Giovanni Deodato, che ha concesso benignamente la sospensiva della sentenza del giudice Mesiano. Invertiamo le parti, immaginiamo un Di Pietro, un Bersani favoriti da un giudice fratello di un loro parlamentare. Onestà intellettuale, per favore! Non scendiamo nel fanatismo che ottenebra il raziocinio, la logica e la coscienza.
sergione1941
11 gen 2011 - 13:18 - #7Scommetto che la Corte Costituzionale partorirà un bel compromesso all’italiana
nchomsky
11 gen 2011 - 15:19 - #8DIRITTO E ROVESCIO
Secondo l’on. avv. Giuseppe Consolo, pregiato
acquisto finiano, intervistato dal Pompiere della
Sera, “in un Paese civile, al pari di quanto
avviene in altri Paesi europei, sarebbe giusto
uno scudo per il premier e i ministri”. Non precisa,
l’On. Avv., in quali “altri Paesi europei” v i ge re bb e
questo “scudo”, forse perché esso non esiste in alcun
paese europeo, e nemmeno extraeuropeo. Ma
questo buontempone del diritto, e soprattutto del
rovescio, ha in serbo un’altra fraccata di balle da
Guinness dei primati: “Berlusconi è stato raggiunto
da cento processi” (falso: sono 17), “al termine della
gran parte dei quali è stato assolto con formula piena”
(falso: solo in due casi), “tranne qualche prescrizione”
(falso: sono sette), “a cominciare dal famoso avviso di
garanzia del ‘94” (falso: era un invito a comparire),
“recapitato a Napoli” (falso: a Roma), “durante il G8”
(falso: conferenza internazionale sulla corruzione),
“per cui si è dovuto dimettere da premier” (falso: la
Lega lo sfiduciò contro la riforma delle pensioni) “e
che si è risolto in una bolla di sapone” ( fa l s o :
assoluzione per “insufficienza probatoria” grazie alla
falsa testimonianza prezzolata di Mills). Ora questo
pallista da competizione propone un nuovo Lodo
Salvasilvio, il Lodo Consolo appunto, da varare alla
svelta “con legge ordinaria, perché una costituzionale
ha tempi spaventosi”: “Serve a riaffermare che
de v’essere non il magistrato, ma il Parlamento a
stabilire se un eventuale illecito commesso dal
premier o dai ministri sia o meno un reato
minister iale”. Domandina facile facile: se il Lodo
riafferma una cosa, vuol dire che essa è già affermata,
e allora che bisogno c’è di riaffermarla? Ma qui
l’articolo 96 della Costituzione afferma tutt’altro: i
membri del governo, se commettono un reato
connesso con le loro funzioni, vengono giudicati dal
Tribunale dei ministri, sezione distaccata di quello
ordinario. Il Lodo Consolo invece afferma che il
Parlamento può “sottrarre almeno all’inizio al giudizio
del magistrato ordinario” tutti i delitti commessi da
membri del governo, con “una sorta di
autorizzazione a procedere limitata ai ministri”
(l’esatto contrario di quanto prevede l’articolo 96,
secondo cui i ministri vengono comunque processati
senz’alcuna autorizzazione preventiva). In pratica –
spiega il giureconsulto – le Camere potrebbero
ritenere ministeriale “persino la violenza carnale
commessa da un ministro nei confronti di un suo
dipendente” e bloccare il processo. Com’è noto,
infatti, rientra nelle funzioni dei ministri violentare le
loro dipendenti (di qui forse l’espressione “membr i
del governo”). Resta da capire che c’entrino i
processi a B.: la mazzetta a Mills risale al 1999,
quando B. era capo dell’opposizione, e non c’e n t ra
nulla con la politica; i fondi neri di Mediaset vanno
dagli anni ‘90 al 2002 e quelli Mediatrade
comprendono il periodo successivo, durante il quale
B. è stato al governo e all’opposizione, ma né
Mediaset né Mediatrade hanno alcuna attinenza col
governo o col Pdl, a meno che Consolo non arrivi a
sostenere che le funzioni ministeriali comprendono
pure frodi fiscali, falsi in bilancio e appropriazioni
indebite. Come pensa questo “simpatico dottor
S t ra n a m o re ” (per citare il suo leader) di applicare il
suo Lodo ai processi a B.? Semplice: facendo una
legge e violandola subito dopo. Consolo è lo stesso
personaggio che dieci anni fa rinunciò a una cattedra
all’Università di Cagliari quando si scoprì che al
concorso aveva presentato due saggi a sua firma
scopiazzati per pagine e pagine da manuali e riviste
altrui (al processo penale fu condannato in primo
grado e assolto in appello). Nel maggio scorso, poi, si
scagliò in piena Camera contro i vigili di Roma, rei di
perseguitare a suon di multe i parlamentari (lui
compreso) solo perché violano sistematicamente il
Codice della strada, il che denota “un atteggiamento
p re t e s t u o s o ”. Uno lo sente parlare e subito si
domanda: che differenza c’è tra un finiano e un
berlusconiano? (Di Travaglio su “Il Fatto”)
caaritto73
11 gen 2011 - 16:29 - #9aspettando la sentenza della Corte Costituzionale sul legittimo impendimento, volevo ricordare a tutti chennò, non è normale che un Presidente del Consiglio di un Paese democratico, occidentale, “legiferi” 37 volte in proprio favore, deformando codici e regole per fuggire dalle proprie rogne processuali, finanziarie, catodiche, calcistiche e fiscali; per proteggere ed espandere il proprio patrimonio economico, politico, mediatico ed immobiliare. Non è normale che il nostro Premier - mediante continui switch-off etici e costituzionali - sia riuscito a decapitare molti dei procedimenti penali aperti a suo carico, processi per reati gravi, che senza l’utilizzo violento di leggi ad personam si sarebbero chiusi - non sempre ma quasi - con pesanti condanne definitive. Non è normale, ed ogni tanto è bene ripetercelo.
sergione1941
11 gen 2011 - 19:45 - #10Quando,NCHOMSKY, pubblica gli editoriali di Travaglio spariscono i Berlusconiani. Vuoi vedere che rifuggono la verità e apprezzano le falsità!
sergione1941
11 gen 2011 - 19:54 - #11XCAARITTO73
Mi sto convicendo che i berluschini sono accecati dal fanatismo, del resto è l’unico modo per difendere l’indifendibile.
caaritto73
11 gen 2011 - 23:52 - #12@sergione
Esatto :-)
Ti aspettiamo sul bloggaccio,ciao
sirio60
12 gen 2011 - 01:32 - #13x nchomsky e anche Travaglio
Bisognerebbe porsi diversi punti di vista, se si vuole una migliore serenità di giudizio sulle vicende politiche italiane. Si pensi alle vicende giudiziarie del leader del PDL, e alle motivazioni dell’ineguale Lodo Alfano. A tutti dà fastidio pensare che i processi ad alcune persone possano essere rinviati nell’espletamento del loro incarico istituzionale. Benissimo, però bisognerà pure dire alla stampa estera pilotata da Soros, almeno in parte, che questo Paese dove vige l’anormale Conflitto di interessi è anche il Paese dove un leader è stato raggiunto da un avviso di garanzia (fasullo, quello di Napoli del ‘94) per criminalità, a un convegno del G7 sulla criminalità. In quale altro Paese ci sarebbero stati 23 processi a carico (quasi tutti annullati, e voglio vedere se anche il mio ciabattino ne sarebbe uscito “pulito”) di un leader? In quale altro paese occidentale ci sarebbero state centinaia di perquisizioni e centinaia di inchieste a carico di un leader politico? In quale altro paese il Capo (occulto) degli onesti (De Benedetti) è anche lui un ex carcerato e pluriindagato -anche lui poi uscito “pulito”? Solo che De Benedetti appare un san Francesco, mentre l’altro no.
In quale paese non si parla del conflitto di interessi delle sinistre, iniziato prima coi finanziamenti sovietici poi depenalizzati da una legge “ad personam”, proseguito poi con lla costruzione dell’impero delle cooperative bianco-rosse (1 milione di dipendenti e 100 mld di fatturato annuo)? Non mi interessa difendere Berlusconi o chicchessia, ma non vorrei essere preso troppo per il sedere da un modo di informare deviante: cominciamo a lavorare a una giustizia che indaga in tutte le direzioni e per una stampa più pluralista, e forse usciremo dall’eterna guerra tra guelfi e ghibellini, tra un quartiere e l’altro, che ha portato alla calata dei francesi richiamati nell’Italia rinascimentale da Lodovico il Moro. Siamo ancora in quella situazione, così procedendo. Altro che 150 anni dall’Unità d’Italia…
di Paolo della Sala
aggaggag
12 gen 2011 - 11:16 - #14E’ tutto chiaro come il sole ma la politica e la giustizia, come diceva Rino Formica è sang-ue e me-rda!