Servizio Pubblico, puntata 30 maggio 2013: la diretta di PolisBlog

Ultima puntata stagionale del talk show di La7 condotto da Michele Santoro.

00.33 Finisce la puntata.

Servizio Pubblico, puntata 30 maggio 2013 - FOTO

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00.32 Nonostante la 'd' in meno.

00.25 Le vignette di Vauro. Su Grillo:

00.22 La Rete ha deciso che a vincere sia Con i piedi per terra, un reportage dedicato al settore agricolo. 15 mila euro per lei. Alla seconda classificata 3 mila. Alla terza 2000 euro.
00.18 Vengono presentati i tre reportages vincitori.
00.17 Tra 214 reportage la giuria presieduta da Carlo Freccero ne ha premiato 3.

00.10 Sgarbi chiude mostrando il "gabbiotto di merd@" a San Marco a Venezia. Pubblicità.
00.09 Santoro invita a chiudere Sgarbi, che fa ascoltare anche il rumore delle pale eoliche.
00.08 Sgarbi mostra (e la contesta) la demolizione di un edificio a Sant'Agostino, dopo il terremoto dello scorso anno. Quindi tira in ballo Fuksas che ha costruito il Palazzone della Provincia di Roma.
00.05 Per Sgarbi la mafia è nell'installazione di pale eoliche deturpanti a Scansano. Quindi l'insulto a Maroni "ignorante come nessuno".

00.02 Sgarbi legge le parole di Agnese Borsellino, che lo elogiò quando fu eletto sindaco di Salemi definendo la sua attività politica come "missionaria". A queste dichiarazioni Sgarbi contrappone la decisione di sciogliere il Comune per infiltrazioni mafiose.
00.01 Sgarbi contesta l'imitazione idiota di modelli vagamente americani, come quella per cui oggi si comprano jeans già strappati.

23.58 Sgarbi legge una dichiarazione di Leo Longanesi, del 1956, sul valore della miseria. Poi elogia l'idea di Slow food di Carlo Petrini e demolisce la Coca Cola definendola una "spremuta di merd@". Quindi lamenta il fatto che in Sicilia nei bar non si trovi la spremuta d'arancia.
23.55 "È immorale che a L'Aquila non si sia ancora iniziato a ricostruire. Lo Stato è bloccato da ordinanze e non può fare, come invece fa il privato".
23.52 Non si può dare una rinascita all'Italia se non si conosce l'Italia. Per Sgarbi le parole di Letta, che ha promesso di dimettersi nel caso siano decisi tagli nel settore della cultura, fanno ben sperare. Per il critico d'arte il ministro dei Beni Culturali deve essere strettamente legato a quello dell'Economia.
23.50 "13 milioni di edifici, di cemento sono stati costruiti negli ultimi 50 anni".
23.49 Vittorio Sgarbi, è il momento del suo monologo.

23.48 "La dittatura vera è fare scomparire i cittadini, come siamo noi, scomparsi".
23.45 Tra poco in studio la premiazione di Professione Reporter, quindi il monologo di Sgarbi. Intanto una parte del comizio di Grillo a Roma.

23.42 Innocenzi tira in ballo il tema della flessibilità del lavoro e chiede un parere a riguardo a Della Valle. L'imprenditore sposta la questione sulla priorità dell'Italia: il lavoro. Le aziende devono essere messe in condizione di produrre prodotti che devono essere comprati.
23.40 Per il docente serve un meccanismo di solidarietà, magari da parte della Germania
23.37 Ferragina precisa che anche in Germania ci sono realtà negative, con salari molto bassi. Poi sull'euro:

L'euro non è il male. Il male è che non abbiamo una politica compensativa.

23.35 I cantieri edili in Germania non conoscono crisi. A raccontarlo è un architetto italiano che lavora in Germania.
23.34 Un servizio racconta la vita a Berlino di due italiani. 600 euro mensili di affitto per un appartamento di 80 metri quadri, sostegno dello Stato per ogni bambino fino a quando compie 25 anni. A Berlino una casa può costare anche 1000 euro al metro quadro.
23.31 Per Santoro quello di Grillo verso Rodotà è un insulto. Poi ironizza sul corso di preparazione voluto da Grillo per i suoi parlamentari in merito alla comunicazione televisiva.
23.28 Chi ha comprato la casa qualche anno fa sta pagando un mutuo per un prezzo molto più alto rispetto a quello attuale.

23.26 Con un servizio si racconta di come anche in alcuni quartieri di Madrid ci siano palazzi vuoti.
23.20 Pubblicità.
23.16 Per Della Valle è chiaro che chi possiede una sola casa ed ha un basso reddito non debba pagare l'Imu. Poco dopo:

Quando non stimate un'azienda, non compratene i prodotti.

23.11 Per Della Valle uscire dall'euro è tecnicamente complicato, se non impossibile. Poi si mostra scettico sulla svalutazione dell'euro.

La mia azienda diventerebbe improduttiva se l'Italia uscisse dall'euro.

23.11 Martina chiede una legge che tuteli chi possiede una sola casa.
23.09 Bagnai ritiene che Grillo in fondo sia pro euro, perché la maggior parte degli italiani al referendum voterebbe per mantenerlo.
23.07 Bagnai: "Ogni giorno in Italia un'azienda si sveglia e scopre di essere diventata tedesca".
23.03 Il professor Bagnai propone l'uscita dall'euro e lo stop alla politica di austerity. Su Draghi dice:

Aspetta sempre la telefonata da Berlino prima di intervenire.


23.01 Ferragina ritiene che il problema sia sistemico, sottolinea in questo senso la mancanza di sostegno al reddito, e propone di tassare al 10% i pensionati che prendono più di 2500 euro al mese per garantire un reddito medio.
22.59 Sul tema del turismo Della Valle ritiene che si debba "costruire dei circuiti, bed and breakfast, che possano dar da vivere ai giovani".
22.54 Si torna in studio. Innocenzi chiede a Della Valle qual è la misura più urgente che il governo dovrebbe assumere.

Enrico Letta merita fiducia, è una persona perbene, ha detto che non accetterà compromessi. Priorità? Il lavoro, che non si inventa all'improvviso; c'è stata una mancanza di programmazione di 30 anni. Bisogna fare in modo al volo di evitare che le piccole aziende chiudano; bisogna capire come arginare per i prossimi due anni questa situazione. Poi capire dove possiamo fare la differenza, ad esempio nel turismo.


22.51 Anche questa signora racconta, lasciandosi andare all'emozione, di aver perso la casa dopo essere stata sfrattata perché non riusciva a pagare l'affitto. Ed ora cerca un lavoro.

22.48 A Milano si usano anche le bombe per aprire le case occupate abusivamente.
22.46 Il servizio riguarda il quartiere San Siro di Milano. L'inviata raccoglie le testimonianze indignate di chi abita in quelle zone, anche abusivamente. Ci sono anche invalidi.

22.40 Pubblicità, poi un servizio sullo stato della case popolari.
22.39 Dragoni racconta di come Alberto Riva abbia usufruito dello scudo fiscale sebbene non potesse farlo in quanto non cittadino italiano (è residente a Montecarlo, paradiso fiscale).
22.37 Gianni Dragoni sull'evasione dell'Ilva della famiglia Riva. Il giornalista racconta il giro dei soldi dell'azienda della metallurgia all'estero".
22.35 Travaglio cita una battuta di Davigo sul problema della prescrizione nei processi: "All'estero uno per minacciarti ti dice 'ti faccio causa', in Italia ti dici 'fammi causa'"
22.34 Ferragina contesta alle imprese italiane di investire pochissimo in ricerca e sviluppo.
22.32 Martina racconta che le mancano 10 esami dalla laurea di giurisprudenza e svela che ha dovuto abbandonare gli studi per i problemi finanziari della sua famiglia.
22.32 L'imprenditore: "Bisognava condividere il fatto che se siamo delle persone libere non dobbiamo avere paura di niente. C'è una presa d'atto che la gente per bene può dire quel che vuole".
22.29 Della Valle per rispondere ad una domanda di Innocenzi cita Geronzi e Fazio che sono tornati a casa perché evidentemente le loro squadre non erano all'altezza.
22.26 Della Valle sulle aste: "A mio padre che non aveva i soldi le banche gli prestavano i soldi; lui parlava con un direttore di banca e otteneva il prestito. Dopo 60 anni bisogna tornare indietro. I grandi banchieri dovrebbero dire 'noi apriamo uno sportello che si occupa di solidarietà; ex direttori di banca che spieghino alle persone cosa fare".
22.23 Della Valle: "Non c'è nessun accordo, ma c'è una presa d'atto di quasi tutti che dobbiamo rispettare il mercato e che quel modo di ragionare medievale è superato".

22.21 Si torna sul caso Rcs; Santoro riepiloga la situazione e racconta di come Della Valle spinga per l'allontanamento di Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo.
22.20 Quindi la testimonianza di una famiglia che sta pagando il mutuo di una casa che però è stata messa all'asta.
22.18 Un signore minaccia di uccidere l'ufficiale giudiziario pur di non lasciare la sua casa, che rischia di perdere perché non in grado di pagare il mutuo.
22.16 Ruotolo racconta che le prime due aste sono andate deserte. Poco prima della terza i figli propongono alla banca 25 mila euro, che però rifiuta. Al momento della terza asta nelle due buste rimaste in gara escono le stesse identiche cifre, 26.382 euro. E, altra stranezza, la signora vincitrice si ritira subito.
22.13 L'acquirente della casa di Giovanni Guarascio intervistato spiega di aver tentato di rivenderla. Il signore non ammette di aver guadagnato dall'acquisizione della casa all'asta.

22.11 Travaglio fa notare che nel processo a Berlusconi sono rimaste le frodi più recenti per 7,3 milioni ma in totale con quelle prescritte sono 368 milioni.
22.09 Travaglio spiega come Finivest, secondo quanto scritto nella motivazione della sentenza, comprava i diritti dei film attraverso società off shore e tramite prestanome.
22.07 Travaglio legge un passo della sentenza del processo sui diritti tv che ha condannato Silvio Berlusconi per frode fiscale per dimostrare che questo tipo di reato provoca buchi nell'economia.
22.04 Tocca a Marco Travaglio. Che inizia da Giorgio Squinzi che qualche giorno fa ha dato tutte le colpe della crisi ai governi politici precedenti, assolvendo l'esecutivo Letta e la Confindustria tutta. Poi cita alcune delle famiglie di imprenditori che sono stati coinvolti in casi di evasione fiscale.

21.58 Pubblicità.
21.58 Per Della Valle fondamentale è avere un'idea di competitività e di solidarietà.
21.57 Per Ferragina la classe imprenditoriale italiana è stata miope. Della Valle: "In Italia serve il lavoro. Il mio gruppo in questo periodo complicato".
21.53 Emanuele Ferragina fa notare che la tassazione sul lavoro è la più alta in Europa. Dall'altra parte la tassazione sugli immobili è stata dimezzata.

È successo un meccanismo perverso da chi aveva già meno a chi aveva già troppo.


21.50 I figli raccontano che il padre dal 1995 ha iniziato ad avere problemi nel pagare il mutuo. Viene spiegato che Giovanni aveva fatto un'offerta alla banca prima che la casa venisse messa all'asta ma i 25 mila euro proposti non sono stati accettati (sebbene poi la casa sia stata venduta all'asta per 26 mila euro). I figli comunque dicono di non voler lasciare la casa che il padre ha costruito per loro.
21.45 Sandro Ruotolo è a Vittoria, dove Giovanni Guarascio due settimane fa si è dato fuoco. Con lui ci sono i figli Martina, Claudia e Antonio. La madre è ancora in prognosi riservata e ignora che il marito non ce l'ha fatta. Anche un poliziotto è ancora in ospedale.

21.42 Della Valle invita a non generalizzare. Poi ammette che la vecchia classe imprenditoriale era attaccata alla politica alla quale chiedeva una leggina per chiudere il bilancio. Per l'imprenditore le regole in Italia sono state trascurate e per questo auspica una rinascita di natura civile.
21.40 Giulia Innocenzi sostiene che anche gli imprenditori abbiano responsabilità nella crisi attuale. Quindi cita il problema dell'evasione fiscale.

21.37 Della Valle critica Yaki Elkann ("un ragazzino che sembra non aver capito che il mondo è cambiato") e ribadisce che la cosa importante da fare oggi era capire che oggi c'è un mercato e non esistono più oligopoli.
21.35 Della Valle commenta in maniera ottimistica l'assemblea odierna sull'aumento di capitale di Rcs:

Se succederà entro un mese quello che mi hanno detto avremo per la prima volta un sistema che ha capito certe cose non si possono più fare.

21.33 Santoro cita il dato delle 4000 aziende fallite al Nord e ricorda che l'Italia cresce il 15% in meno del resto d'Europa. Poi osserva che le banche non ce la fanno in più e a rimetterci sono i più poveri.
21.29 La domanda è: perché si continua a costruire case anche se quelle già edificate sono vuote?
21.24 La copertina si occupa dell'emergenza abitativa a Milano e dei nuovi poveri del capoluogo lombardo. Quindi si passa ai prezzi degli immobili e al calo delle vendite in questo settore.
21.23 Santoro poi usa un frammento del comizio di Grillo in cui il comico dice 'bisogna trombare' per sostenere che il leader del M5S ha teorizzato la soluzione per l'Italia, a cui prima di lui solo Berlusconi aveva pensato. Ironia del conduttore che potrebbe provocare l'ira di Grillo.
21.20 "Noi siamo così forte perché accettiamo le critiche". Santoro passa al fatto del giorno, le critiche di Grillo a Rodotà, in risposta a quelle del giurista:

Grillo si sta preparando allo scontro finale, i buoni contro i cattivi. Highlander? A me sembra Amici di Maria De Filippi. Io comunque non sarò né con lui né contro di lui. Il M5S non è morto e nel caso l'Italia non ne guadagnerebbe. C'è bisogno della protesta di Grillo e della proposta di Grillo.

21.19 "Dodici nostre trasmissioni hanno battuto il record storico di La7. La puntata con Berlusconi resta un evento e voglio vedere chi riuscirà a fare meglio". Sul futuro: "Non abbiamo un contratto firmato in tasca".
21.16 Santoro: "Ricco non è una brutta parola". Poi cita Franca Rame, che alla fine di molte sue trasmissioni lo chiamava e si proponeva di aiutare qualche caso particolarmente difficile, a patto di mantenere riservato il tutto. Il conduttore a questo proposito racconta il caso di Martina, la ragazza il cui padre si è dato fuoco e ora cerca una casa e vorrebbe poter finire di studiare.

21.15 Inizia la puntata.

Questa sera si conclude la stagione di Servizio Pubblico. Per l'occasione Michele Santoro rinuncerà ai consueti ospiti rappresentanti dei diversi partiti politici per dare spazio all'imprenditore Diego Della Valle e a Emanuele Ferragina dell’Università di Oxford. Nel corso della puntata, intitolata ‘I ricchi di più’ e seguita in diretta da PolisBlog a partire dalle ore 21.10, è previsto anche un monologo di Vittorio Sgarbi sullo stato dell’arte e della cultura in Italia.
Al centro della discussione ci sarà il valore della ricchezza, partendo dall'idea di Warren Buffet secondo il quale la ricchezza va distribuita in maniera da rafforzare la coesione sociale e non diminuirla. E così la ricchezza può essere definita in maniera positiva? Alla discussione prenderà parte anche Giulia Innocenzi. Non mancheranno nemmeno i consueti contributi di Marco Travaglio, vicedirettore de Il fatto quotidiano, e di Gianni Dragoni, giornalista de Il Sole 24 Ore. In chiusura un po' di risate con le vignette satiriche di Vauro.

Servizio Pubblico, puntata 30 maggio 2013 - FOTO

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