
E alla fine cadde su Marchionne. Così si potrebbe titolare la condizione dell’aspirante leader Nichi Vendola all’indomani della sua visita alla Fiat. Sì, perché dopo mesi di ascesa oggi le sue quotazioni sono in clamoroso ribasso, per non dire che sono completamente crollate.
La sua posizione pro-Fiom è infatti incompatibile con l’idea più generale di un capo moderno di schieramento, per non parlare di un premier di uno stato occidentale. Non siamo più all’epoca della lotta di classe e della contrapposizione tra padroni e operai sfruttati. Siamo nel 2011 e il mondo è cambiato, caro Nichi.
Oggi si comincia a votare sull’accordo faticosamente raggiunto tra dirigenza e sindacati, estremisti esclusi, e domani si dovrebbe conoscere i risultati. Se prevarrà il no la Fiat chiuderà baracca e burattini e si trasferirà altrove, con perdita conseguente di posti di lavoro, interni e dell’indotto.
Come si fa a ignorare un dato di fatto come questo? Come si fa a fingere che un’impresa privata invece sia pubblica e debba rispondere alle pretese dello stato centrale? Non sarà un discorso popolare, me ne rendo conto, ma se io imprenditore so che produrre in Italia mi costa 10, e farlo in Canada mi costa 5, vado in Canada. E non perché sono un manigoldo e uno sfruttatore, ma semplicemente perché se la macchina mi costa 5 poi posso rivenderla a 5+1; se mi costa 10, come minimo dovrò rivenderla a 10+1.
Cosa non facile, vi renderete conto, in un mercato in cui il segmento commerciale della Fiat già vende ben sotto il metaforico dieci.
Ma Vendola no, non capisce o finge di non capire e gioca a fare il comunista sulla pelle degli altri, cioè di coloro che rischiano di perdere il posto di lavoro. Come l’integralista Camusso, pessimo capo della Cgil, e se possibile persino peggio del suo predecessore Epifani, meglio noto come Mister Niet.
Questi sono gli pseudo-leader da cui la sinistra deve rifuggire, se vuole finalmente diventare un’alternativa vera alla guida del paese. Il terzo millennio è cominciata da mo’, cari signori. Sarebbe anche ora di accorgersene.
mang_
13 gen 2011 - 10:19 - #1Scusa, ma non sono per nulla d’accordo.
Finalmente un uomo di sinistra. Una di quelle sinistre che difende ancora i diritti dei lavoratori, che difende anni di battaglia per arrivare ad avere il contratto nazionale di lavoro, che difende il diritto alle rappresentanze sindacali.
Bravo nichi, appoggio questa tua posizione
munky
13 gen 2011 - 10:43 - #2Quello di marchionne è solo ed esclusivamente un ricatto. Come diceva Rodotà l’altra sera, egli non accetta un no come risposta ed i lavoratori vanno a votare sotto l’effetto di un ricatto (o votate si o ce ne andiamo in canada), senza il principio della libertà di scelta (visto che sono sotto ricatto). Che poi il governo e berlusconi (ma non solo) appoggino questo comportamento è peggio che vergognolo, perchè si calpestano tutti i principi fondamentali di libertà e del lavoro che abbiamo conquistato dopo secoli. E’ il solito vecchio gioco all’italiana: meglio una gallina oggi che un uovo domani, meglio rinunciare ai propri diritti per mantenere un posto di lavoro sottopagato, piuttosto che trovare un alternativa.
pigi
13 gen 2011 - 10:44 - #3Vendola avrebbe deluso? Diciamo che a sinistra qualcuno si era illuso.
Dopo la fine del comunismo devono trovare qualcuno in cui credere ciecamente, quindi l’oggetto della fede alternativamente passa da uno ad un altro.
Vendola aveva sfondato varie volte il patto di stabilità interno alla regione Puglia, e già questo avrebbe dovuto far rizzare le antenne al popolo di sinistra, ora il tipo (?) finalmente ritorna alle sue origini barricadere.
Naturalmente non è solo, ma a sinistra sono tanti a capire che non si possono difendere diritti dei lavoratori quando i lavoratori non ci sono perché la fabbrica chiude.
Ma i vari Vendola, Camusso, Landini, Di Pietro non sono così intelligenti.
Daniele bonesini
13 gen 2011 - 10:58 - #4Faccio un ragionamento più ampio.
Son d accordo col LAndoni che Vendola abbia ieri dimostrato tutta la stua limitatezza come politico: schierarsi così, stile vecchio comunista anni 70 in lotta contro il padrone per la salvaguardia del lavoro operaio è anacronistico oggi giorno.
Son anche d accordo col Landoni quando dice che un imprenditore non è un benefattore e che quindi se trova da spender meno altrove è giusto che faccia i suoi calcoli.
Però vorrei che il Landoni, come anche tutta la classe politica, mi dicesse quali alternative possano esistere in una situazione simile per evitare un ritorno a condizioni di lavoro non degne di un paese civile.
FOssi un lavoratore fiat voterei SI perché piuttosto che niente è meglio piuttosto.
Però…
Premesso che il costo del venduto si compone di 3 variabili: costo della materia prima, salari e stipendi e tasse. IL costo della materia prima è oggetto di trattativa privata di mercato. Il costo del personale è oggetto di trattativa tra impresa e lavoratorisindacati (quello di cui stiamo parlando quest oggi). Le tasse sono aspetti politici.
È qui che io mi indigno: mi indigno a sentire D alema dire che voterebbe si, oppure ventola che dice no, opure Bonaiuti dire che l’accordo è buono.
MA ste paventate MENO TASSE PER TUTTI che sentiamo dirci dal 1994 che fine han fatto?
Io mi aspettereI una politica di sostegno alle imprese con una rinuncia in termini di entrate fiscali x i prossimi anni in favore di una ripresa produttiva.
Zapatero qualche anno addietro garantì imposizioni fiscali al 25% per 10 anni alle imprese estere che decidevano di investire in Spagna.
La vicina Svizzera (che non è di certo rossa come la SPAgna) oggi offre 10 anni al 10% e sono diverse le multinazionali che han deciso di spostare l’head quarter da loro.
Questo io vorrei dai miei politici ed invece mi tocca sentir parlare solo di legittimo impedimento…
E caro Luca la mia indignazione è bipartisan…
berbeerre
13 gen 2011 - 11:31 - #5Ottimo articolo.
officine83
13 gen 2011 - 12:09 - #6da Monaco di Baviera
COMPLIMENTI Luca!! Articolo impeccabile, soprattutto veritiero e non per parte presa. Ma credo che non basterà per poter illuminare la marea di nostaldici e illusi che esultano, seguono i vari Vendola, Camusso, Landini, Di Pietro… e non capiscono che loro sono solo mediocri e fanno solo il propio mestiere –e questo lo fanno pessimamente. L’intelligenza è anche il saper distinguere “chi” o “che cosa” sia veramente per il propio bene. Persone capaci, integre e intelligenti ce ne sono ancora molte –bisogna solo saperle individuare! Ma sarà dura.
l'incognita
13 gen 2011 - 12:34 - #7Azienda privata? La Fiat ha mangiato per anni (decenni) soldi PUBBLICI. Li restituisca e poi puo’ andare dove vuole a produrre. Finche’ ha mangiato, in Italia faceva comodo restare.
aggaggag
13 gen 2011 - 12:40 - #8Il futuro di Mirafiori parte da questo referendum; qualora passasse il si sarebbe una tragedia nazionale. Chi non conosce la storia non può permettersi di dare giudizi o di esprimere opinioni su argomenti che non conosce. Chi dice di votare sì lo fa in malafede o per interesse, non esiste nessuna nazione del mondo industriale dove i dipendenti di un gruppo automobilistico sono pagati così poco come in Italia dove Fiat ha il monopolio. Passasse il no Fiat non sarebbe in grado di spostare le produzioni con la velocità delle parole di Marchionne. Per delocalizzare la produzione Italiana servirebbero come minimo 5 anni e Fiat in questo momento non può permettersi nè di rinunciare ai soldi dello Stato Italiano (molti) nè alla cassa integrazione, nè a perdere tempo in quanto gli interessi sui debiti pregressi salgono ogni giorno e sono tanti. Dovrebbe ritornare a trattare un accordo su basi + corrette e non un ricatto.
boh1
13 gen 2011 - 13:02 - #9bravo quoto @7 l incognita
berlusconi e i berluschini sempre più ridicoli , fa sbellicare parlare della fiat come se stessimo parlando di una qualsiasi azienda privata italiana . avete idea di quanti miliardi di soldi delle nostre tasse sono finiti nelle sue casse ??
tra casse integrazioni, investimenti finiti male, investimenti scellerati, prove di mercato ecc ecc ecc.
e non solo, vi siete mai chiesti perchè in italia , al contrario che ovunque nel mondo, il trasporto su gomma domina il territorio a discapito di quello su rotaie ???
il più Cattivo
13 gen 2011 - 13:13 - #10essere democratici, proprio no… neanche di tanto in tanto…
anacleto57
13 gen 2011 - 13:25 - #11scusi LL ma non capisco perchè lei voglia passare per giornalaio e non fare uno sforzo per fare il giornalista, mi dica quali importanti novità ha portato Marchionne dal 2004 ad oggi, gli chieda chi lo ha mandato aff… quando voleva fare la fusione con la Opel, gli chieda quanti dollari ha infilato Obama nel progetto salvataggio Crysler e quanti ne ha infilati Silvio nel progetto FIAT, se veramente ha tante offerte per produrre all’estero che vada però le fabbriche le lascia qui visto che le abbiamo pagate noi in questi 40 anni e lo troviamo chi lo sostituisce, gli chieda perchè non produce in Italia la 500 e dove sono i progetti dei 32 nuovi modelli, gli chieda il futuro della Panda termica, ma chi vuole che se la compri suvvia ridicolo, questo ha bisogno di una scusa per disinvestire in Italia non l’ha capito? e voi tutti cog….ni a seguirlo sveglia!!!!!!!
winner
13 gen 2011 - 13:39 - #12nessuna sorpresa, vendola e’ dichiaramente comunista, quindi si comporta da tale e sara’ votato come tale.
fuori dalla storia e dalla ragionevolezza quindi, come quelli che non vogliono fare l’ accordo con marchionne…
winner
13 gen 2011 - 13:41 - #13nello specifico la fiat non ha alcun obbligo di produrre in italia, se vince il no va dove piu’ gli conviene, punto.
votare no per due cavilli contrattuali e’ da mentecatti, come minimo, gli operai stanno facendo il gioco di qualche sindacalista che vuole rendersi visibile, loro pero’ lo stipendio lo avranno garantito vero?
scappare
13 gen 2011 - 14:13 - #14certo che ormai siamo alla frutta commenti assurdi di chi dice che il costo dei lavoratori in italia è alto…ma se al massimo prendono 1400€ al mese??? con 1400€ al mese se hai un mutuo da pagare e dei figli da mantenere sono noccioline si ci sopravvive alla fine del mese non resta niente….cedere a questo ricatto significa darla vinta a questi “prenditori” non “imprenditori”! forse per landoni dobbiamo essere come i cinesi pagati 3€ lorde all’ora, no ferie pagate, no malattia pagata, no pausa, ma solo lavoro lavoro lavoro
poz99999
13 gen 2011 - 14:57 - #15vorrei ricordare a tutti che chi ha regalato MILIARDI e MILIARDI è stata la DC prima, e la SINISTRA italiana poi…. Addirittura il Mortadella-Prodi ha regalato Prodi… E oggi si indignano tanto, facevano meglio a non regalare a fondo perso allora… Facendo accordi in modo che l’impresa dovesse rimanere in Italia pegno il ritorno dei soldi.. ma invece oggi a SINISTRA fanno i manifestanti, quando ieri hanno regalato MILIARDI a fondo perso…
sirio60
13 gen 2011 - 15:05 - #16@ boh1
Ma di che cosa parli???
Ti sei dimenticato delle manifestazioni contro la TAV ? ( se non sbaglio è ferrovia )
Negli anni 70 esisteva un progetto per il trasporto celere delle merci su rotaia, è stato abbandonato, dimenticato ( complice i sindacati ) a favori delle attuali GLS, EXECUTIV,…………..( le solite bustarelle ????? ).
Gli investimenti finiti male, investimenti scellerati, prove di mercato ecc che tu menzioni, sono forse partiti col governo B.?
Sono anni e anni che si sostiene la Fiat senza porre rimedi seri.
I soliti sindacati che per proteggere tutti impediscono ogni cambiamento.
L’Italia è condannata a rimanere nel XX secolo.
anacleto57
13 gen 2011 - 15:07 - #17ah scusate il P.S. ma quei furbacchioni di Bonanni ed Angeletti che garantiscono che è un buon contratto sono gli stessi del Patto per l’Italia firmato con Silvio che doveva dare ai lavoratori grandi cose ed invece ci ha dato glandi e basta? magari sono anche quelli che ci hanno tolto la scala mobile tanti anni fa per salvare il paese e poi giù mazzate con finanziarie da lacrime e sangue, bè allora non so se sono proprio affidabili, ah winner vieni con me in turno qui in cartiera a 50 °C e al 90% di umidità che ti mostro i 2 cavilli contrattuali, poverino forse fai parte dei soloni che pontificano sul lavoro senza mai aver lavorato, dai vieni in fabbrica mattacchione
sirio60
13 gen 2011 - 15:12 - #18@ scappare
Quando al supermercato vedi un articolo che costa 10,00 e uno identico ( all’apparenza ) che costa 1,00 cosa scegli?
Poi ti accorgi che quello che costa 1,00 è Cinese!!!!!!!!!!!!
Ma con la tua scelta hai gia risposto alle tue domande.
nchomsky
13 gen 2011 - 16:10 - #19“I n d i g n e z - vo u s ! ”:
Nell’Italia che ammira i furfanti di successo
la parola indignazione può avere un
suono ridicolo. Non la ribellione a quanto
offende la dignità propria e degli altri.
Bensì una maschera moraleggiante e ipocrita
con cui dissimulare frustrazione e invidia per
chi ha saputo meritarsi denaro e potere, non
importa come. Diciamo la verità, qui da noi tra
una simpatica canaglia e uno sdegnato galantuomo
non c’è partita. Non tutto è perduto, però.
Forse anche Stéphan Hessel
quando ha dato alle stampe in
Francia il suo breve pamphlet
pensava a una cerchia ristretta di
lettori. Un prevedibile insuccesso
per vari motivi. L’età dell’au -
tore, innanzitutto: 93 anni. Si sa la vecchiaia non
è mai attraente, e poi cosa avrà mai di interessante
da raccontarci l’arzillo nonnino? Ecco le
prime righe: “Ricordare le radici nel mio impegno
politico negli anni della Resistenza”. Oddio
la Resistenza, massimo rispetto, per carità, ma
stiamo parlando di un secolo fa. E come s’in -
titola questo polveroso mattone? Indignez- vous!.
Mamma mia, chissà che noia. Ebbene: oltre 500
mila copie vendute in pochi mesi. Le librerie
prese d’assalto. Le prime pagine sui principali
giornali e grandi dibattiti in tv. Insomma, Hessel
superstar. Merito di concetti come questo:
“Dobbiamo vegliare tutti insieme affinché la
nostra società resti una società di cui andare fieri.
Non la società dei sans papier, delle espulsioni,
dei sospetti nei confronti degli immigrati,
non la società che rimette in discussione le pensioni,
le conquiste sociali, non la società nella
quale gli organi di informazione sono in mano ai
ricchi, tutte cose che avremmo rifiutato se fossimo
stati gli autentici eredi del Consiglio Nazionale
della Resistenza”. Naturale che siano
stati soprattutto i giovani francesi ad indignarsi
proprio come Stéphan Hessel. Se non ci fosse
stato il suo libro non avrebbero mai saputo che
alla base della democrazia conquistata con il
sangue di tanti c’erano principi e valori ispirati
a una organizzazione razionale dell’economia
sottratta al potere delle grandi banche. Stéphan
e i suoi compagni avevano combattuto contro il
nazismo. Ma anche per un futuro che garantisse
una stampa realmente indipendente e un’istr uzione
di qualità per tutti i bambini francesi senza
discriminazione alcuna. E allora cominciamo
a indignarci anche noi. Contro l’arroganza delle
canaglie al potere. Contro la pavidità di certi
oppositori sempre pronti a piegare la schiena
davanti alla legge del più forte. Può aiutarci questo
piccolo libro di un anziano signore rimasto
fedele ai suoi ideali di gioventù.
nchomsky
13 gen 2011 - 16:16 - #20Caro LL, che articolo del CAVOLO:
“La sua posizione pro-Fiom è infatti incompatibile con l’idea più generale di un capo moderno di schieramento, per non parlare di un premier di uno stato occidentale.”
Meglio quella del Berluska? Che oltre a non aver fatto nulla per arbitrare (come dovrebbe fare un governo serio) lo scontro, dice cose come “Marchionne farebbe bene ad andarsene a produrre all’estero”.
nchomsky
13 gen 2011 - 16:22 - #21PS-
Tengo a precisare che Vendola mi è sempre piaciuto poco, ma contrastarlo con le insulsaggini da proto-liberista (che di economia pare capirne quanto il mio cane) di questo articolo è demenziale.
winner
13 gen 2011 - 16:25 - #2220 ecco le balle di sinistra al lavoro, berlusconi NON ha detto che farebbe bene, Ma che “avrebbero buoni motivi per andarsene dal paese”, completamente diverso, imparate a leggere bene le varie campane e poi capirete che da sinistra si mistifica ogni cosa metodicamente…
boh1
13 gen 2011 - 16:26 - #23@16
ma scusa eh ..andando al sodo. il punto è c’è un azienda che per anni è campata sulle nostre tasche e adesso se ne esce con minacce e diktat sul trasferimento degli impianti e abbandono del paese con tutte le ripercussioni sull indotto ?? (indotto che è il motore del paese )
su dai..è una boiata. non fare come i soliti berluschini che si mettono dalla parte di marchionne giusto per andar contro ai sindacati senza ragionare sulla situazione un istante.
La cosa che fa sorridere è che se la fiat se ne va…i primi a perderci dopo gli operai sono proprio i berluschini e tutti figli di papà che votan berlusconi e le loro aziendine metalmeccaniche.
winner
13 gen 2011 - 16:27 - #24vendola poi, dopo che da fazio ha dichiarato pubblicamente che le auto fiat SONO INFERIORI alle straniere puo’ solo sparire, pensate alla perdita di immagine, ai posti di lavoro che mette in pericolo per ideologia vendola, tra fiat e indotto, se vi sembra intelligente il vostro nichi…
boh1
13 gen 2011 - 16:31 - #25@22 ..appunto peggio ancora..ma ci fai o ci sei ??
cioè il tuo amato leader parla del paese come fosse un estraneo ! ahah
“avrebbe buni motivi per andarsene”..appunto che bel paese e
governo di m**da , grazie silvio !
ma perfavore
nchomsky
13 gen 2011 - 16:34 - #26QUANDO è UN VERO SUICIDIO FARSI AMMINISTRARE DA UN LIBERISTA:
Maurizio Scelli, ex commissario straordinario della Croce rossa italiana, è stato condannato in primo grado a versare 900mila euro all’ente che ha gestito per anni. Fra le motivazioni della sentenza si legge: «Totale disprezzo di qualsiasi canone di sana amministrazione, in totale noncuranza degli equilibri finanziari della Croce Rossa Italiana»
Diegofuckk
13 gen 2011 - 16:36 - #27La situazione e’ difficile,e’ un po’ dover scegliere il male minore…e’ un casino,posso capire l’imprenditore ma l’operaio e’ già abbastanza nei casini…io prendo 1200 euro al mese,la mia ragazza 900….viviamo,ma tra affitto,bollette,cibo e spese per i mezzi di locomozione rimarranno 200 euro al mese,non per divertirsi,ma per far cassa e far fronte alle spese una tantum che la vita spesso impone….e la sera stiamo quasi sempre a casa
Siamo quasi fortunati in un periodo di crisi ad avere un posto fisso ma non ci rimane nulla per il futuro
Se un’imprenditore ha bisogno di spender meno per tirare avanti e far lavorare i suoi dipendenti la soluzione giusta non e’ il ricatto,non e’ togliere ai propri operai,si uccide il potere di acquisto e questa crisi non finirà mai
La soluzione va trovata da altre parti
…poi nel dettaglio:la Fiat da macchine di burro,dal design approssimativo…pretendono di vendere?
caaritto73
13 gen 2011 - 17:10 - #28Boh1 presidente dell’universo.
pigi
13 gen 2011 - 17:56 - #29#23 Appunto perché non vuole più essere costretta ad elemosinare gli incentivi che la Fiat va sostenuta.
Questo non piace a sinistra: c’era uno scambio tra bassa produttività, privilegi sindacali e assenteismo con, ogni tanto, qualche milione di euro in incentivi per rottamazione (che in ogni caso spettavano anche alle macchine estere).
Ora la crisi ha messo con le spalle al muro questi scambi scellerati: non ci sono più soldi.
Se la Fiat decide di fare auto altrove non c’è barba di santo che glielo possa impedire, qualunque cosa dicano Berlusconi e i politici intelligenti, anche a sinistra, come Chiamparino, i quali possono fare solo “moral suasion” verso i dipendenti Fiat affinché facciano non solo il loro, ma anche gli interessi di tutto il paese.
Gli altri, da Vendola a Di Pietro, giocano al tanto peggio tanto meglio.
toga_rossa
13 gen 2011 - 18:04 - #30qualcuno si ricorda che in Volkswagen i salari sono molto ma molto piu’ alti che in fiat?..e i diritti molto ma molto piu’ tutelati?….ma in germania mai e poi mai faranno una DUNA
nchomsky
13 gen 2011 - 18:50 - #31Cosa succederà se vuoi proprio votare no?
http://www.vauro.net/store/vauro130111.html
sirio60
13 gen 2011 - 23:00 - #32Continuo a non capire.
Quando ci sono due strade da percorrere, perchè vogliamo a tutti i costi sceglierne una terza che non esiste.
Marchionne non ha ricattato nessuno, ha semplicemente prospettato due possibilità, che conosciamo benissimo.
Cosa doveva fare?
Per il bene placito di tutti doveva gettare fumo negli occhi e dire che tutto è OK!!!!
fino al crak finale. ( come hanno gia fatto tanti altri, riducendo l’industria Italiana quasi inesistente. )
sirio60
13 gen 2011 - 23:02 - #33# 32
era per boh1, ma anche per Travaglio