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Referendum Fiat: il sì vince (col 54%), ma la Fiom non perde. E adesso?

Pubblicato: 15 gen 2011 da paganini

Commenti dei lettori


Sono scesi in campo proprio tutti, da Confindustria alla stessa Fiat, dai 3 sindacati confederali ai partiti politici, dal governo ai maggiori quotidiani nazionali. Tutti in campo per convincere i circa 5 mila operai di Mirafiori che il contratto di lavoro predisposto dalla Fiat e approvato da Cisl e Uil doveva essere ratificato con un sì al referendum tra i lavoratori.

E così è stato. I risultati definitivi dicono che il sì ha vinto con il 54% e che, di contro, il no si è fermato circa al 46%. Non ci sarebbe altro da aggiungere, in realtà: i lavoratori di una grande fabbrica hanno scelto di approvare il contratto che gli è stato sottoposto, i cui dettagli, benefici e lacune saranno giudicati da chi si troverà ogni giorno a viverne gli effetti a Mirafiori.

Politicamente parlando qualcosa da aggiungere però ci sarebbe. Fa infatti riflettere che la metà di quei lavoratori (operai e impiegati) abbiano comunque resistito alla pressione, politica e mediatica, alle minacce di spostamento dell’azienda in un altro paese (una cosa questa che andrebbe inserita nel codice penale) e ai proclami dell’80% dei commentatori più influenti per rispondere no al referendum.

Difficile pensare che si tratti di 2 mila e 500 militanti di Sinistra e libertà o di Rifondazione comunista: magari ce ne fossero così tanti! Difficile credere che siano tutti iscritti e simpatizzanti della Fiom. E allora? Forse, semplicemente, quel contratto di lavoro non era così perfetto come i promotori della libertà (ma solo della propria) hanno tentato di farci credere anche grazie al grazioso coro di propaganda che molti media, solitamente tacciati di sinistro estremismo, hanno allestito. E ora, ora che metà dei lavoratori della Mirafiori ha saputo dire no a tutto questo, che succederà?

Foto | Flickr

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37 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di pigi

    pigi

    15 gen 2011 - 10:16 - #1
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    Perché hanno detto No così tanti?
    Ecco una spiegazione: la presenza di forti ammortizzatori sociali.
    In caso di chiusura della fabbrica non sarebbero stati gettati nella strada come una commessa di un negozio oppure un cameriere di una pizzeria che chiudono. No.
    Sarebbero finiti in cassa integrazione, rinnovata continuamente, sino alla pensione. In cambio di una decurtazione del salario del 20% non sarebbero più dovuti recarsi al lavoro.
    Per tanti, soprattutto tra quelli più abituati a marcare visita, è sicuramente un’alternativa più attraente a quella di un impegno lavorativo più rigoroso dell’attuale.
    Però in questi casi, nei casi in cui i lavoratori decidono liberamente il loro futuro, gli ammortizzatori sociali non dovrebbero essere così generosi.
    Eh, che. Loro decidono di far chiudere la fabbrica e gli altri pagano?

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    15 gen 2011 - 10:46 - #2
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    paganini, si vede proprio che non conosci le fabbriche, i sindacati e gli operai…

  • Profilo di caaritto73

    caaritto73

    15 gen 2011 - 10:54 - #3
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    Veramente il sì ha vinto grazie al voto degli impiegati. :-)

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 gen 2011 - 11:00 - #4
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    Scremando dal voto la quota degli impiegati (meno colpiti dai nuovi regolamenti) il no degli operai sarebbe stato maggioranza.
    Ora vedremo cosa porterà questa vittoria di Pirro…

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    15 gen 2011 - 11:02 - #5
    1 punto
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    Xpigi
    Francamente non so se rallegrarmi o dispiacermi dell’esito del referendum. é palese che hanno vinto i si per i voti degli impiegati e dei quadri.

    Il tuo commento è estremamente superficiale, qualunquista fatto da una persona che sta tranquillamente in poltrona e che avuto sempre una vita facile e che non conosce le difficoltà dei meno fortunati.

  • Profilo di shiri

    shiri

    15 gen 2011 - 11:13 - #6
    1 punto
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    pigi, il tuo commento come qualcuno ha già detto è qualunquista. Torino non è una città che si adagia sugli allori, la conosco perchè ci vivo e stai certo che la realtà di fabbrica non è una realtà rosa dove tutto sberluccica e dove quello che fa vedere marchionne è bello. i si hanno vinto grazie agli impiegati…quelli a cui il nuovo modello non tocca affatto, loro saranno sempre rintanati nei loro begli uffici, non saranno alle catene di montaggio a lavorare 10 ore di fila senza una pausa. e questo cosa vale? 37 euro di aumento al mese. bel ricatto, ben organizzato: come stare su un burrone o ti butti di sotto di tua volontà o ti ci spingo io. c’è stata gente che piangendo ha votato si, dicendo ho una famiglia da mantenere, quindi hanno messo da parte la loro volontà di dire no.
    Politicamente c’è da dire che NESSUN politico è stato vicino agli operai, tutti hanno detto io sto con marchionne, dall’alto del loro stipendio e dal loro mondo ovattato, nessuno li ha sostenuti, e questi sono stati governo e alternativa insieme..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 gen 2011 - 11:18 - #7
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    Nei 4 seggi del reparto Montaggio (quelli più colpiti dai nuovi regolamenti contrattuali) vince nettamente il No…

    Questo chiarisce la reale influenza della FIOM all’interno dei reparti, nonostante ciò nelle scelte e sopratutto nelle riunioni per deciderle è stata lasciata fuori.

  • Profilo di fabiop

    fabiop

    15 gen 2011 - 11:24 - #8
    1 punto
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    ah caspita questa si che è democrazia… di fatto gli impiegati hanno deciso in una scelta che neanche li riguarda…

  • Profilo di ice

    ice

    15 gen 2011 - 11:30 - #9
    1 punto
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    ho lavorato 1 mese in catena di montaggio e posso assicurarvi che nessuno dei BlMBIMlNCHlA figli di papà che incensa Marchionne o il liberismo nel mercato del lavoro ha la minima idea di cosa voglia dire lavorare 8 ore ininterrottamente (perchè col nuovo contratto la pausa mesa di 1 ora a metà giornata verrebbe sostituita da una pausa da 15 minuti e la mesa sarebbe spostata a fine turno) senza una pausa o una distrazione, senza poter rispondere 5 minuti al telefono perchè perderesti l’allineamento con la catena di montaggio, senza poter bere un bicchiere d’acqua perche tra toglierti i guanti e il resto ti ci vorrebbero cmq 5 minuti, etc, etc
    Ho lavorato per anni come cameriere in un ristorante dove in inverno (tanto per dire che non era colpa del caldo estivo) ci si cambiava la maglietta 3 volte a serata tanto si sudava a correre su e giu per le scale e aventi indietro per i tavoli
    Ho lavorato come stagionale per la raccolta delle pere (che si raccolgono in pianura padana in agosto….)
    Ho lavorato un estate come aiuto muratore
    Sono tutti lavori fisicamente impegnativi, ma posso dirvi che non sono minimamente paragonabili al lavoro in catena di montaggio
    .
    detto questo sui media e tra i commentatori e politici c’è stata disinformazione
    tutti parlavano del contratto per sentito dire o per massimi sistemi
    la stessa UIL che aveva firmato, poi ne disconosceva alcuni punti (ma intanto ha rfirmato per accettarlo)

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    15 gen 2011 - 11:47 - #10
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    Scremando i voti degli impiegati, i SI avrebbero vinto comunque. Di pochissimo.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 gen 2011 - 12:06 - #11
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    I voti favorevoli all’accordo di Mirafiori hanno infatti prevalso, ma solo di un soffio: si sono infatti fermati al 54,7%. A far pendere la bilancia nei confronti del sì è stato il voto decisivo degli impiegati. Nella notte il no era andato in vantaggio perché le operazioni di scrutinio erano partite dai reparti montaggio e lastratura, ma poi, con il voto degli impiegati, la situazione si è rovesciata e il testa a testa si è risolto a favore dei sì per poco più di 400 voti. Altissima l’affluenza al voto, al 94,6% dei circa 5.500 aventi diritto. Le operazioni di scrutinio sono andate avanti circa per nove ore. Qualche momento di tensione quando si è avuta la certezza della vittoria del sì: alcuni esponenti del Fismic (uno dei sindacati favorevoli all’intesa) hanno esultato e ne è nato un alterco con alcuni militanti della Fiom. Uno di loro è stato addirittura colto da un malore e portato via in ambulanza.

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    15 gen 2011 - 12:08 - #12
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    Se togli i voti degli impiegati il risultato é:
    SI 2.315
    NO 2.306

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 gen 2011 - 12:09 - #13
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    10-
    No decisamente sbagli, in tutte le urne dei reparti con solo operai hanno prevalso i NO..,

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    15 gen 2011 - 12:17 - #14
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    Gli impiegati hanno votato così:
    SI 421
    NO 20
    I dati sono su tutti i media.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 gen 2011 - 12:23 - #15
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    CONCLUDENDO SU QUESTA VITTORIA DI PIRRO
    Il dato inconfutabile è che, rispetto alla consultazione della scorsa estate nello stabilimento campano della Fiat, il manager italo-canadese ha perso numerosi consensi. “Ne perderà ancora”, assicura Cremaschi che non risparmia critiche alla Cgil di Susanna Camusso e al Partito democratico. Il sindacato confederale, secondo la tuta blu, deve prendere del peso e dell’importanza della Fiom, mentre il Pd ne esce con le ossa rotte. “Fassino aveva detto che se fosse stato un operaio avrebbe votato sì – incalza Cremaschi – Avrebbe fatto meglio a dire ‘se fossi un impiegato’. Il Pd non si rende conto che il tempo sta cambiando, Matteo Renzi, Sergio Chiamparino e tutti gli altri sono solo delle anime morte”.

    Insomma, secondo le tute blu della Cgil questi risultati segnano il passo a una sconfitta politica e morale dell’Ad del Lingotto e dei suoi sostenitori. Non è un mistero che la casa di Torino sperasse che i voti favorevoli alla consultazione superassero il 60 per cento, come nel caso di Pomigliano. Così non è stato. “C’è la forza di andare avanti e di rovesciare l’accordo della vergogna – dice il sindacalista delle tute blu – Abbiamo tutto il tempo. Domani a Torino c’è ancora la cassa integrazione. Abbiamo un anno intero in cui la Fiat deciderà il suo futuro”. E la Fiom assicura che comunque ci sarà, nonostante uno dei punti del nuovo patto (non avendo firmato l’accordo) la metta di fatto al di fuori della fabbrica. Anzi, a questo punto bisogna dire “della NewCo”.

  • Profilo di caligola

    caligola

    15 gen 2011 - 13:40 - #16
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    Io faccio questa semplice domanda all’autore dell’articolo e a chi commenta: avete LETTO il contratto? Intendo se l’avete letto per davvero, non vale averne sentito parlare…
    Se l’aveste fatto vi rendereste conto di come è un contratto sostanzialmente corretto, e per la cronaca del tutto simile a contratti nazionali validi per intere categorie di dipendenti pubblici. Per farvi un esempio, una cosa su cui discutono e si battono i sindacati è il fatto che i primi 2 giorni di mutua non vengano retribuiti. Ebbene questa norma, tanto per dire, è presente da oltre 10 anni nel contratto dei medici, per dire, ed ha la funzione di diminuire l’assenteismo.

    A tal proposito colgo l’occasione per chiedere a polisblog un post che analizzi il contratto e su cosa si concentrano i suoi detrattori e i suoi sostenitori. Qualcosa insomma che parli di SOSTANZA, così che ognuno possa PENSARE CON LA PROPRIA TESTA e valutare se questo sia o meno un contratto GIUSTO.

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    15 gen 2011 - 13:58 - #17
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    Bravo caligola!!

  • Profilo di winner

    winner

    15 gen 2011 - 14:12 - #18
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    fiom a casaaaa!

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    15 gen 2011 - 14:18 - #19
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    è meglio di non lavorare.
    No, gli operai veri hanno perso comunque per 9 miseri voti, niente lo so, la fiom è andata meglio del previsto, ma continuare ad insistere che sono stati determinanti gli impiegati è falso, come al solito quando si tratta di non riconoscere i risultati elettorali e falsare la verità

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    15 gen 2011 - 14:20 - #20
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    e ad ogni modo, anche se avesse prevalso il no tra gli operai, cosa cambierebbe?
    quando si stabilisce la democrazia vale ogni voto, anche dell’impegati, è come se alle prossime elezioni si dicesse i voti delle vecchiette non valgono oppure quelli dei personaggi da centro sociale

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    15 gen 2011 - 14:23 - #21
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    nchomsky, ok di vivere negli anni 70, sono opinioni, rispetto, ma nemmeno contare…

  • Profilo di pigi

    pigi

    15 gen 2011 - 16:05 - #22
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    #5 e #6 Attenzione, nessuno contesta la durezza del lavoro alla catena di montaggio, anche se infinitamente migliore di solo vent’anni fa. Ci sarebbe da chiedersi perché turni di lavoro simili vengono accettati a Detroit, in Polonia e in Brasile e da noi invece diventano insopportabili.
    Può darsi che il lavoro sopportabile per uno diventi una tortura per un altro, non solo alla catena di montaggio ma anche, per esempio, al computer diverse ore di seguito. Beh, siamo in un paese libero, se qualcuno si trova inadatto a lavorare alla catena di montaggio, come al computer, cambia lavoro, noh?
    Ma il dubbio mi sovviene: non giocheranno fattori psicologici, più che fisici?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 gen 2011 - 17:17 - #23
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    16-
    Ma certo oltre la metà dei turnisti in catena di montaggio sono lazzaroni nullafacenti che fanno di tutto per continuare con la loro bella vita fatta di poca fatica e tanti soldi facili…Ma ora è arrivato l’ascetico stakanovista in maglioncino a raddrizzare queste schiene tonde…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 gen 2011 - 17:20 - #24
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    22-
    Ma certo un operaio specializzato può cambiare tipo di lavoro subito, con tutti i posti di lavoro liberi che ci sono ora poi trovarne uno più “adatto” è uno scherzo…

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    15 gen 2011 - 18:05 - #25
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    XCALIGOLA
    Sono d’accordo con te per quanto riguarda la parte del contratto che vuole combattere l’assenteismo. Mi è incomprensibile, l’ho gia scritto, se come afferma Marchionne, il costo della manodopera incide per circa 8% del prodotto finito, come possono essere importanti dieci minuti di lavoro, rimborsati con 78 centesimi lordi.

  • Profilo di fabiop

    fabiop

    15 gen 2011 - 18:20 - #26
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    Ma quindi se la fiat non vende auto è per colpa degli assenteisti in catena di montaggio? dei sindacati comunisti? delle troppe pause degli operai? patetici
    pensassero a fare buone automobili

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    15 gen 2011 - 19:22 - #27
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    XCALIGOLA
    Probabilmente hai ragione, tuttavia 8 ore filate in fabbrica con ritmi misurati al decimo di secondo, con solo un paio di soste ridottissime sono veramente massacranti.
    La FIAT ve bene nelle vendite? Francamente non mi risulta, in questi ultimi due anni è stata l’azienda auto che ha registrato le maggiori perdite, misurate in quote di mercato.
    Ancora, qual’è il programma industriale, dove prende i soldi che ha promesso, a quando nuovi modelli che sostituiscano le ormai obsolete Punto e Bravo?

  • Profilo di fabiop

    fabiop

    15 gen 2011 - 21:45 - #28
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  • Profilo di sirio60

    sirio60

    15 gen 2011 - 22:00 - #29
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    L’Italia rischia di diventare la nazione del “Mad in Italy”. Le merci si producono ed esportano poco e a caro prezzo. In compenso trionfano insulti, sciovinismo, veti incrociati, umiliazioni della logica e dell’intelligenza dei lettori. Ciò è dovuto alla SN (Sindrome Nazionale), che consiste nel “Cercare sempre il colpevole e mai la soluzione”, la cui variante è: “Impiccare la soluzione e lasciare libero il colpevole”. Occorre quindi ripensare la politica in senso moderno, uscendo dalla gabbia della ricerca del voto, ed evitando la trappola della guerriglia mediatica infinita.
    Scritto da Paolo della Sala qualche giorno fa.
    In questo caso il colpevole non è ne il governo, ne Marchionne, ma semplicemente la globalizzazione, che vuole nuove regole.
    Dobbiamo aprire gli occhi, il sonno è finito.
    Marchionne li ha aperti molto prima di noi.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    15 gen 2011 - 22:45 - #30
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    XSIRIO60
    Condivido molto e mi hai dato da pensare. Ma illunami, confesso che non so chi è Paolo Della Sala

  • Profilo di caligola

    caligola

    16 gen 2011 - 00:31 - #31
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    Complimenti per avermi cancellato il secondo post di risposta a sergione e nchomsky…quale sarebbe stato il problema??? Non ho voglia di riscriverlo, mi limito a dire che se voleste risollevare un minimo la credibilità di questo posto potreste fare un articolo sui fatti del contratto e non di critiche gratuite…sarebbe una bella occasione

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    16 gen 2011 - 00:51 - #32
    0 punti
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    XCaligola
    E’ successo anche a me. Inspiegabile! Se vuoi questo è il mio indirizzo

    sergio41@live.it

  • Profilo di caaritto73

    caaritto73

    16 gen 2011 - 09:37 - #33
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    @Caligola
    È il motivo per cui ce ne siamo andati :-)
    Vieni su fugadapolis

  • Profilo di gunny

    gunny

    16 gen 2011 - 09:55 - #34
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    C’è chi esporta la democrazia con i bombardieri ( USA ) e chi la applica con l’esercizio del “libero” voto, sotto la minaccia di chiudere le fabbriche ( Marchionne ) ed andare ad aprirle all’estero; ma questi sono “particolari” di poco conto: l’importante è che la democrazia vada avanti.

    Siamo democratici, ci mancherebbe altro, pertanto – sostiene Marchionne con l’appoggio di Berlusconi e dei “progressisti” della sinistra ( Renzi e Chiamparino ) – o votate come dico o vi lascio tutti a casa.

    Che si sia fatto un governo tecnico con industriali anti-italiani,centro destra e centro sinistra ad insaputa di tutti ? Le fabbriche italiane,e di conseguenza gli industriali, dopo aver avuto immense somme di denaro in regalo, ed essersi arricchite sfruttando il lavoro del nostro popolo, dovrebbero,quantomeno, reinvestire quegli utili nella stessa nazione e non andarseli a godere, e far godere, all’estero, a scapito e contro chi gli ha permesso di ingrandirsi ed arricchirsi. Questa è la giustizia sociale, un profitto non che abbia uno scopo “ collettivo” diventa una rapina a mano armata nei confronti del popolo italiano.

    Quello che è accaduto alla Fiat Mirafiori, con il si al referendum, è solo la testimonianza autentica di situazioni di violenza e prevaricazione, di sopruso e violazione palese dei diritti personali, e sempre di sofferenza e mortificazione umana, che in Italia, in una misura sicuramente assai più ampia di quanto generalmente non si creda, sono legate al rapporto di lavoro dipendente.

    Marchionne, Berlusconi, Renzi, Chiamparino,Cisl, Uil,Ugl,Fismic e compagni di merende non sono diversi da tutti gli altri che fanno il loro stesso mestiere: schierarsi con i potentati capitalisti contro il popolo. Il loro comportamento non è dettato da sadismo crudele, ma vogliono imporre il pensiero che comportarsi così sia normale,giusto e necessario e che gente come quella che ha votato no al referendum è dannosa alla collettività che deve preoccuparsi soltanto di lavorare, produrre sempre di più e meglio e se “qualche” diritto viene negato non ha importanza: ringrazia che ti fanno lavorare. E’ tutta la cultura di questi ultimi anni di recrudescenza capitalista che ha diffuso questi valori, sottraendo spazio e credibilità alla cultura dei diritti e della centralità del lavoro ( vero Brunetta ). Non industriali, politici,giornalai ( non è un errore ),sindacati liberisti sono diversi e neppure la moltitudine di coloro che subiscono senza ribellarsi e isolano chi si ribella: diversi sono coloro che non accettano questa realtà e di conseguenza debbono venire isolati. Questo è il messaggio ultimo della vicenda Fiat e che sia Mirafiori, Pomigliano o Termini Imerese poco importa, l’importante è che il messaggio passi e si insinui nelle menti e nelle coscienze: o accetti di essere sfruttato o non lavori, rimani a casa e muori di fame tu e tutta la tua famiglia. Oggi lo fa la Fiat ma, una volta passato, il principio si estenderà a macchia d’olio e saranno tempi ancora più cupi e bui per i lavoratori e non solo, perché quando si decide di cedere ai ricatti liberisti,di non difendere il lavoro, alla lunga ci vanno di mezzo tutti anche quelli che oggi non si sentono toccati,che credono di avere posizioni stabili e sicure, che si sentono “ protetti” da questo sistema, non capendo che è un sottile veleno che prima o poi impoverirà l’intera comunità.

    Il disegno liberal capitalista, iniziato parecchi anni fa, sta arrivando alla sua estrema conclusione: dobbiamo diventare un popolo di consumatori, non di produttori, e potremo consumare fino a che gli affamatori capitalisti ce lo consentiranno,poi possiamo anche andare al diavolo, la nostra “ funzione” l’abbiamo svolta, avanti con il prossimo popolo da sfruttare.

    Questa della Fiat è una storia che coinvolge tutti,borghesi e proletari,operai e contadini,istruiti e ignoranti. E’ una delle tante storie di ordinaria angheria e sopruso ai danni del popolo intero da parte degli sfruttatori di sempre, di ieri, di oggi e di domani.

    Marchionne accampa solamente scuse e vuole creare un precedente per giustificare il disimpegno, suo e della Fiat,dall’Italia.

    Angelo D’Addesio ci ammonisce, e avvisa, dalle colonne del “ Sole 24 ore “, che è l’organo di Confindustria e non della Fiom,che Fiat, accordo o non accordo, chiuderà in Italia ed andrà a produrre a Sete Lagoas, Betin Toluca,Contagem ed altri siti. E tutto questo perché l’azienda di Torino è capace di fare politica industriale solo ed esclusivamente con i soldi degli altri, pertanto considerando che in Italia di aiuti finanziari non se ne possono più dare, allora si vanno a prendere quelli brasiliani, messicani ed argentini. E quando anche questi verranno meno, si applicherà la stessa politica di oggi portata avanti in Italia,e sin andrà in Russia,Cina ed India.

    Che quelle di Marchionne siano chiacchiere e non fatti lo dimostra la gestione della Lamborghini, di proprietà Volkswagen e che produce in Italia,mica in India. In questa fabbrica il 90% delle rappresentanze sindacali è della Fiom, l’assenteismo è pari al 3% medio, la retribuzione media di 1.800 euro.

    Per la Lamborghini non esiste il costo del lavoro, il contratto nazionale non è lo stesso, il costo del lavoro è forse più basso, le condizioni di lavoro sono differenti? Non crediamo. Crediamo che si applichi una seria politica industriale, basata sui propri mezzi ,senza bisogno di andare ad “ elemosinare “ in mezzo mondo.

  • Profilo di caaritto73

    caaritto73

    16 gen 2011 - 10:28 - #35
    0 punti
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    ….arco e clava…..

    Wilmaaaaaaaaa,la clavaaaaaaaa
    (I Flinstones)

    :D

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    16 gen 2011 - 17:35 - #36
    1 punto
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    #34 gunny
    Quoto entusiasta!

  • Profilo di caaritto73

    caaritto73

    16 gen 2011 - 19:43 - #37
    1 punto
    Up Down

    Oppure parliamo di BMW .

    :D