
Dopo essere stata lo scenario di un combattutissimo referendum sindacale, Torino si appresta a divenire l’arena di un’altra sfida imponente: le Primarie del Partito democratico. Fissata per il 27 febbraio, la disfida verrà correre ben 5 candidati per l’ambito titolo di aspirante sindaco di Torino: il più quotato al momento è l’ex segretario Ds, Piero Fassino. Seguito da Roberto Tricarico, assessore della Giunta Chiamparino e sostenuto da Marino e dai Rottamatori.
Troviamo poi Giorgio Ardito, ex segretario del Pci di Torino, Roberto Placido e Davide Gariglio. Senza dimenticare che c’è anche la possibilità che l’area sinistra della coalizione getti nella mischia Giorgio Airaudo, un dirigente nazionale della Fiom. Una vasta scelta per il popolo delle Primarie che rispecchia, a Torino come nel resto d’Italia, le immani difficoltà del centrosinistra: chi siamo? Con chi vogliamo allearci? Gli sconfitti alle Primarie sosterranno la campagna elettorale o lasceranno il partito?
Mentre Piero Fassino ha lanciato alla grande la sua candidatura, con una convention in grande stile, la dirigenza torinese del Pd deve districarsi tra i mille codicilli del regolamento delle Primarie e le pressioni per ammettere o respingere certi candidati che “non siano in contrapposizione con il Partito democratico”. Chiunque vinca, si troverà dunque a dover gestire non solo le scelte di coalizione, ma anche un partito già adeguatamente fratturato prima ancora del voto. Una bella soddisfazione!
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rief
17 gen 2011 - 17:37 - #1Ma l’essenza delle primarie è proprio la possibilità di scegliere il proprio candidato e quindi più punti di vista ci sono e meglio è. Alla fine l’intero partito dovrebbe poi riunirsi dietro colui che ha vinto. Nei paesi civili succede così.
Comunque a prescindere dal fallimento politico che è il PD, non penso che l’articolo sia corretto: quanti dovrebbero essere i candidati per le primarie? Uno solo come B.?
caligola
17 gen 2011 - 19:46 - #2E fu così che il PD riuscì a perdere anche Torino…
feric
18 gen 2011 - 00:20 - #3verrà il giorno in cui si capirà che le primarie vanno fatte fatte solo all’interno di un partito non di una coalizione..vuoi buttarti nella mischia? Bene, prendi la tassera,raccogli le firme fra gli iscritti e candidati. Perdi? Rimani nel partito e sostieni chi ha vinto magari fai pure vice. Vinci? Diventi il capo di una coalizione che si aggrega intorno la tua persona.