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Immigrazione. Nella Firenze di Matteo Renzi inizia la sperimentazione dei test voluti dalla Lega Nord

Pubblicato: 19 gen 2011 da Giovanni Molaschi

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Lunedì scorso, 17 gennaio, è iniziata la sperimentazione dei test pensati per immigrati che vogliono un permesso di soggiorno a tempo indeterminato. Questi quiz sono stati fortemente voluti dalla Lega Nord.

Firenze, amministrata da Matteo Renzi (Pd), e Asti, amministrata da Giorgio Galvano (Pdl), sono le prime due città che hanno proposto agli immigrati il test. Solo uno dei 17 candidati di Firenze è stato bocciato. I risultati di Asti si conosceranno solo la prossima settimana.

Il questionario è gratuito. La normale richiesta di permesso di soggiorno costa invece 200 euro. Gli immigrati che decidono di fare il test devono inviare una richiesta via mail al sito del ministero degli Interni. Entro 60 giorni viene convocato per lo svolgimento del questionario che avviene per iscritto o con un computer.

Per superare la prova il candidato deve conseguire almeno l’80% del punteggio complessivo. Se il risultato è soddisfacente può presentare una domanda alla questura che controlla se l’immigrato rispetta anche gli altri requisiti imposti dalla Comunità Europea.

In meno di due mesi al sito del ministero sono arrivate quasi 7mila richiesta per fare il test. 2mila sono state inoltrate da privati. Le restanti da associazioni, patronati, sindacati, Comuni e consulenti del lavoro.

Milano è la città che ha inoltrato più richieste. Seguono Brescia, dove un gruppo di lavoratori immigrati aveva scioperato da una gru lo scorso autunno, e Roma. I candidati più numerosi sono albanesi. Seguono marocchini, ucraini, moldavi. Dall’est Europa arrivava Maricica Hahaianu, la badante rumena uccisa con un pugno da un ragazzo a Roma. La sua storia la trovate qui, su Crimeblog.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di asterio

    asterio

    19 gen 2011 - 13:54 - #1
    0 punti
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    triste vedere che le news più commentate sono quelle di gossip…
    Che dire di questa notizia? che le idee non si dividono in destra sinistra centro ma in buone, valide, testabili e stupide. Vale per tutte le idee, indipendentemente da chi le propone.
    Prendere le impronte digitali dei piedi (Boso, Lega Nord) era un’idea stupida, fare un test per vedere il livello di conoscenza della nazione in cui gli immigrati dovrebbero vivere (rispettandone leggi e costumi) è un’idea valida perché è un requisito accettabile ed accettato che se io vado in un posto per viverci è meglio se mi informo su usi, costumi e lingua!!!
    Poi, per valutare se l’idea è solamente testabile oppure è buona, bisognerebbe vedere tono e caratteristiche delle domande presentate ai candidati.
    Solo con il tempo, quando ci saranno i primi risultati, potremmo capire se la realizzazione dell’idea è valida e fornirà agli enti pubblici locali conoscenze e quindi strumenti migliori per integrare i nuovi con i vecchi italiani.

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    19 gen 2011 - 15:27 - #2
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    Questa dell’esame di lingua è una trovata in uso nei paesi più tristemente xenofobi, l’ultimo nel quale veniva praticato era l’Australia negli anni bui della “White Australian Policy”; la politica della Lega sulla questione degli immigrati è stato da chiaro sin da quando è arrivata al potere, e consiste nell’ideare diversi sistemi con i quali scacciarli dal nostro paese prima che gli si debba corrispondere dei diritti, all’inizio li si fa entrare, soprattutto da irregolari, li si sfrutta per sei mesi o un anno (massimo uno e mezzo) e poi, quando questi pretendono di essere regolarizzati e quindi di avere una paga maggiore ed i contributi previdenziali, come secondo legge, allora li si sbatte contro tutti questi ipocriti sotterfugi, dall’ostracismo alla costruzione dei loro luoghi di culto, le marce addolorate per vietare veli e turbanti (avete presente i sikh? No?), le retate durante i periodi di feste (chi ricorda “l’operazione white christmas”?), fino alla sospensione delle mense scolastiche per i loro figli ed ora questi necessarissimi pseudo-esami di maturità, con i quali gli immigarti devono dimostrare di saper parlare la lingua di un paese che li ospita da una manciata di mesi tanto quanto chi ci è nato e cresciuto, altrimenti, in nome della Democrazia e dell’Italia (ecco come torna utile alla Lega ogni tanto) devono andare via subito, altrimenti son botte.
    Per lungo tempo gli italiani all’estero erano visti istintivamente come mafiosi e criminali, pregiudizio che era andato faticosamente attenuandosi solo negli ultimi anni, adesso invece siamo conosciuti come razzisti, siamo caduti dalla padella alla m-e-r-d-a

  • Profilo di aten

    aten

    19 gen 2011 - 16:42 - #3
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    @2

    Questa dell’esame di lingua è una trovata in uso nei paesi più tristemente xenofobi

    come usa e olanda (tanto per citarne due)?

    questi necessarissimi pseudo-esami di maturità, con i quali gli immigarti devono dimostrare di saper parlare la lingua di un paese che li ospita da una manciata di mesi tanto quanto chi ci è nato e cresciuto

    La prova è obbligatoria per la concessione del permesso di soggiorno agli stranieri presenti nel Paese da almeno 5 anni.
    Il test è strutturato sulla comprensione di brevi testi, frasi ed espressioni
    di uso frequente (secondo il livello A2 del QCER)

    E informarsi prima di scrivere minch1ate?

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    19 gen 2011 - 19:13 - #4
    0 punti
    Up Down

    >come usa e olanda

    >agli stranieri presenti nel Paese da almeno 5 anni.

    Per quelli c’è questa trovata, per tutti gli altri le altre che ho elencato, ed in futuro ne arriveranno di nuove. Che bello