
Tra gli edificanti dettagli emersi dalle prime carte e dalle prime intercettazioni del Caso Ruby diventate di pubblico dominio, alcuni riguardano il direttore del Tg4 Emilio Fede. Lui e Lele Mora in questi giorni vengono raffigurati come il gatto e la volpe, impegnati a spartirsi i denari concessi dall’amico Silvio. Vere e verosimili che siano queste ricostruzioni può essere interessante fare un passo indietro per tornare al novembre del 2010.
Più esattamente al 2 novembre, quando Emilio Fede, tirato in ballo il giorno prima da Luigi Ferrarella sul Corriere (Da chiarire resta il successivo comportamento della Minetti, oggi indagata con Lele Mora e Emilio Fede per favoreggiamento della prostituzione) si inalbera e, presa carta e penna, scrive al direttore De Bortoli per annunciare querela.
II problema grave è ben altro e lo vedrete presto. Lo vedrete in sede penale. Io, fino ad oggi, non sono stato informato di una indagine nei miei confronti. Il favoreggiamento della prostituzione è un’accusa non grave, gravissima. E voi - ogni volta che alla vicenda in generale vi riferite - trovate il modo per ricordare che sono un indagato, forse lo sarò, forse no. Voi intanto vi siete portati avanti. Per primi. E in prima pagina. Credo inutile portarvi a riflettere che questo mi ha creato un danno morale e professionale enorme. Un danno soprattutto alla mia famiglia. Ne risponderete penalmente.
Foto | MissMuretto
In realtà l’unico che rischia di dover rispondere di qualcosa in sede penale è il direttore del Tg4, che chiudeva la sua missiva intimidatoria così: io con il caso Ruby non ho nulla a che vedere. Io di avvisi di garanzia non ne ho ricevuti. Auguratevi, comunque, che lo riceva. Ve lo auguro con tutto il cuore. Perché altrimenti, dovessi chiamare gli avvocati di tutto il mondo, vi porto in tribunale. Cosa che non ho mai fatto verso un collega. Ma voi colleghi lo siete soltanto perche’ iscritti allo stesso albo professionale. Ora è stato accontentato.
A rileggere bene il Corriere della sera di quel giorno troviamo anche una strana analogia con l’oggi. Il 2 novembre viene riportato il testo di una intervista a Nadia Macrì, che tra l’altro ha detto di essere andata ad Arcore per 5 mila euro ma con il presidente mi sono confidata, speravo in un aiuto da parte sua. Stamattina, su Corriere.it, possiamo apprendere che da una intercettazione di Ruby: Lui mi aveva detto che mi avrebbe aiutato per tutto il periodo, però poi non l’ho più sentito… Comunque mi servono solamente 5 mila euro. Insomma 5 mila euro e un aiutino non si negano a nessuno.
iphone
19 gen 2011 - 11:27 - #1Fede stai tranquillo che in galera non ci andrai, né te né i tuoi amici.
Io sarei già soddisfatto se mia nonna la smettesse di idolatrarti e si riprendesse indietro la sua capacità di ragionare e di avere idee proprie.
Da quando ti segue fa dei discorsi strani e che non le appartengono.
Saluti.
rief
19 gen 2011 - 12:09 - #2@iphone
Posso dire lo stesso dei miei due nonni.
caaritto73
19 gen 2011 - 12:29 - #3Nonna di marchettino (che sarei io):
“Quel lecca’ulo di Fede un s’è ancora rotto ‘oglioni d’avé la lingua che gli puzza di merda?”
Buhahahahahahahahahahaha
Grandeeeeeeeeeeeee :D
ice
19 gen 2011 - 12:29 - #4@ #1
@ #2
io ho risolto con un TV con porta usb cui ho collegato un HD con tutta la collezione dei film di Totò, De Filippi, Peppone&DonCamillo, etc, etc
poi le ho cancellato Rete4 dalla lista dei preferiti
steve-robinson-hakkabee
19 gen 2011 - 12:36 - #5#4 ice: perfido ed efficace
Diegofuckk
19 gen 2011 - 12:44 - #6@4!! Grande
iphone
19 gen 2011 - 14:14 - #7#4
no no… non hai capito… mia nonna ha perso proprio la capacità di partorire idee proprie, così come di apprezzare capolavori del cinema, della letteratura, ecc.
Ti dico solo che due settimane fa ha avuto un problema col telecomando e mi ha telefonato per aggiustarglielo; era letteralmente in stato d’ansia perché non poteva vedere Rete 4 e stava per comprarsi una nuova TV.
Mia nonna è una signora che assieme a mio nonno e le sue 2 figlie ha sempre vissuto nella campagna della Tuscia laziale, ma che da un po’ di anni a questa parte è diventata razzista nonché paladina del cattivo gusto. Così, all’improvviso.
Il fatto strano è che mia nonna non ha avuto mai a che fare con uno straniero in vita sua, quindi manco posso pensare che… che so… un “negro” le abbia tagliato la strada con la moto.
“In Italia si sta bene… non vedi tutti questi negri che vengono da noi? Vengono tutti qua! Eh… qua si sta bene, si mangia bene… altro che là!”
nchomsky
19 gen 2011 - 15:05 - #8Impedimento per seminfermità mentale:
Per spiegare Tangentopoli, il pm più spiritoso di Mani Pulite ripete spesso: “In ogni economia il numero dei ladri non può mai superare il numero dei derubati. Quando i ladri arrivano al 51% cominciano a derubarsi fra loro e il sistema implode”. Ora ci risiamo. Umilio Fede che fa la cresta sui “p re s t i t i ” del Cainano a Lele Mora è l’emblema di una corte famelica e predona, dove tutti derubano tutti e alla fine chi paga il conto è sempre Lui, il povero B. Una certa Faggioli ha fretta, “mi restano solo mille euro, devo fare cassa per fo r z a ”, e aspetta speranzosa un nuovo Bunga bunga. Ma corre voce che Lui “voglia ridurre le cene” e soprattutto i dopocena, così una tale Iris medita: “È ora che iniziamo a rubare qualcosa in casa”. Un’a l t ra erinni ipotizza la soluzione finale: “Che pa.lle ’sto vecchio, fra un po’ ci manda affan.c.ulo tutte quante… quella è la volta buona che lo uccido… vado io a tirargli la statua in faccia”. Cioè: lui s’illude di averle fulminate col suo charme, “volete mettere il piacere della conquista?”. E quelle, subornate dal partito dell’odio, lo chiamano “la nostra fonte di l u c ro ”, “che schifo quell’uomo”, “l’ho visto out, ingrassato, imbruttito, più di là che di qua, è diventato pure brutto (prima invece era un figo pazzesco, ndr): deve solo sganciare. Spero sia più generoso, io non gli regalo un ca22o…”. Uno sciame di cavallette assatanate e sanguisughe parassite, tutte addosso a quel pover’ometto, fra l’altro anziano e gravemente malato, a succhiargli il sangue (anche). A lui che ha già dovuto pagare Craxi, finanzieri, giudici, Mills, un migliaio di parlamentari (i “responsa bili” due volte, comprati e ricomprati), servi, giornalisti, giornalisti servi, papp.oni, ruffiani, mezzane, mign.otte (due volte, per i Bunga bunga e poi per il silenzio), e ora deve pure comprarsi una fidanzata. E cos’è, un bancomat? Un caso di circonvenzione di incapace, ma di massa. E dire che lui, a modo suo, tentava di comunicare la sua infermità: quando ne faceva travestire qualcuna da infermiera è perché aveva bisogno di cure, altro che giochini erotici. Solo che quelle non capivano, e nemmeno Lele Mora, che così erudiva una pupa: “Visto che sarai l’infermiera ufficiale, devi fargli uno scherzo… devi prenderti su… quello che misura la pressione finto e poi un camicione”. Roberta: “Quello da dottoressa… con sotto niente ov v i a m e n t e . . .”. Lele: “Lo devi comprare oggi… poi ti metti lo stetoscopio sulla camicina da infermiera e sotto le autoreggenti bianche…”. Roberta: “G u a rd a Lele lo faccio, ti giuro… non mi manca il coraggio”. Lele: “Gli dici: ‘Sorpresa! Sono l’infermiera, la devo v i s i t a re . . .’”. Roberta: “Una visita privata per accertarmi il suo stato di salute…”. Lele: “Esatto… sai quanto si diverte lui… da ridere da morire”. Roberta: “Infatti per quel poco che l’ho conosciuto sta allo s che r z o ”. Lele: “Sì, sì, fa il finto malato”. Roberta: “Sì, l’ha già fatto proprio ieri sera”. Lele: “C o mu n q u e impressione ottima, meravigliosa. Si prevede un grande futuro per te, amore”. Gente insensibile: quello sta male davvero e pensano che finga. Ora il povero infermo rischia grosso, anzi può dirsi fortunato: chiunque altro, al posto suo, sarebbe già in galera. Le richieste a Ruby “racconta ca22ate, cerca di passare per pazza” in cambio di soldi sono un caso da manuale di inquinamento probatorio. Per molto meno c’è l’arresto in flagrante. Ma lui, volpino, ha l’asso nella manica. Dalla lettura delle carte già s’intravede l’arma segreta: basta coltivarla e tutto andrà per il meglio. Dia retta a noi, Cavaliere, che le vogliamo bene. Lasci perdere i cattivi consigliori che le rubano parcelle da favola e la mandano a sbattere con le solite leggi ad personam o le solite ricusazioni che non funzionano mai. Adotti la difesa di Michele Misseri modello Arcore. Si presenti in tribunale con un’infermiera armata di stetoscopio e pompetta per la pressione. Passare per pazzo, per lei, è più facile che per Ruby e per lo zio di Sarah: basta qualche ca22ata di repertorio e il gioco è fatto. La seminfermità mentale non gliela leva nessuno. (di Marco Travaglio su Il Fatto)
sergione1941
19 gen 2011 - 16:56 - #9#7IPHONE
Il problema è che i nostri nonnini,plagiati, votano!
sergione1941
19 gen 2011 - 17:02 - #10Vorrei esprimere la mia ammirazione a Giovanni Floris e a tutto lo staff di Ballarò per aver impedito l’ennesima entrata a gamba tesa di Berlusconi, in preda ad un attacco di onnipotenza, nella trasmissione di ieri.
borgotorto
20 gen 2011 - 16:45 - #11Carissimi sono ad assicurarvi per vostra pace che io conosco altri nonni meno passati di mente e ben determinati a lasciare il paese meno ctrullo di come si presenta!