Il premier ostenta sicurezza ma è alla sua ultima finzione: presto sarà costretto a calare la maschera e misurarsi con una nuova realtà.
Due sono i fronti incandescenti. Il primo è quello giudiziario. Le 389 pagine dei pm milanesi illustrano l’orgia del potere berlusconiano e ricordano, più che la caduta dell’impero romano, gli echi dei regni oscuri di Fulgenzio Batista e di Jean Bedel Bokassa.
Il discredito del Cavaliere e della politica non aveva mai raggiunto tali limiti. L’Italia in fondo al pozzo, derisa e umiliata nel mondo.
Sono pagine che hanno “picconato” l’immagine del capo del Governo, seminando smarrimento nella sua corte di ruffiani e lacchè e sconcerto nell’elettorato.
Berlusconi lancia anatemi ma teme nuove imminenti bordate dei pm con intercettazioni “ghigliottina” date in pasto all’opinione pubblica con l’uso sapiente delle più raffinate tecniche di comunicazione. A quel punto la pistola fumante sparerebbe il colpo fatale.
Il secondo fronte è quello politico. Si parla di un Berlusconi oramai isolato a livello internazionale e “abbandonato” da due colonne portanti quali gli USA (disturbati dal sodalizio del Cavaliere con Putin) e il Vaticano (ora interessati al ripescaggio della leadership di Casini).
Non solo. Nel Pdl diviso fra lealtà e imbarazzo, si è già formata la truppa (minuta ma sempre più consistente) dei dissidenti che, come tarme, sono al lavoro pronti ad abbandonate la nave prima che affondi.
E Umberto Bossi dialoga più o meno apertamente con le opposizioni, Bersani in testa, per verificare nuove strade.
Insomma, Berlusconi resta arroccato nel suo fortino, ma il dopo Berlusconi è iniziato davvero.
Ufficialmente, tre sono gli appuntamenti decisivi per capire l’aria che tira. Il primo, proprio oggi alla Camera, con la relazione annuale di Alfano sulla giustizia. E’ la prima bomba che può scoppiare nel campo minato della maggioranza.
Il secondo riguarda la mozione di sfiducia contro Sandro Bondi che solo le auto dimissioni del ministro della Cultura possono non mandare ko la maggioranza.
Il terzo, la bomba delle bombe, il 26 gennaio, per il varo del federalismo fiscale in commissione, con la Lega, in caso di stop, pronta a staccare la spina dell’esecutivo. Il Senatur non vuol certo soccombere per Berlusconi, figurarsi se vuole morire per Ruby.
Il problema, oggi, è sapere chi governa l’Italia: la “marocchina” e le altre puttane del bunga bunga di Arcore? Lo scatto d’orgoglio non lo si può aspettare da chi viene chiamato “Gesù Cristo”, ma dagli italiani. L’indignazione di una nazione non deve consumarsi in un moralismo codino ma deve trovare lo sbocco politico.
E’ la personalizazione della politica ad aver prodotto Berlusconi. L’identificazione fra leader e potere ha portato a questo caos. E’ il nuovo autoritarismo. E’ questa la mala pianta da estirpare alla radice.
geppe67
19 gen 2011 - 13:45 - #1ti sbagli di grosso
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a trascinare il governo nel fango è stato colui o coloro che hanno rese note le intercettazioni, il 99% delle quali è totalmente priva di rilevanza penale
Kratos999
19 gen 2011 - 14:14 - #2La rilevanza penale ce l’hanno eccome…semmai la stragrande maggioranza non serve a dimostrare i reati di Berlusconi (relativi alla sola questione ruby, anche se forniscono il quadro complessivo) ma quelli di Fede, Mora e minetti, ovvero il favoreggiamento della prostituzione. Quelle intercettazioni lo dimostrano in maniera così inequivocabile che negarlo è un atto di malafede o di completa idiozia.
Diegofuckk
19 gen 2011 - 14:30 - #3Speriamo tutto questo finisca presto e si possa ricominciare…con la caduta di Berlusconi come primo passo,il secondo e’ quello di svecchiare la classe politica di destra e di sinistra:almeno i politici della prima repubblica se ne devono andare,sono troppo collusi in giochi di potere che in un mondo ideale non dovrebbero esserci per nulla….ma visto che viviamo nella realtà speriamo almeno di riuscire a limitare certi comportamenti e condizioni
Auguri a tutti per una serena terza repubblica
nchomsky
19 gen 2011 - 15:12 - #4L’opposizione lo lasci solo:
Continuare a discutere se Berlusconi possa ancora governare è privo di senso. Si prenda un paese occidentale a caso e si immagini se un Obama o un Sarkozy, una Merkel o un Zapatero, avrebbero potuto restare al loro posto un minuto di più. L’Italia è oggi nelle mani di un videocrate stramiliardario e psichiatricamente b o rd e r l i n e , che è a sua volta nelle mani dei suoi ruffiani e delle sue troie. Una democrazia che sopporta questo non è più una democrazia. Il problema non è perciò più il discutere ma l’agire. Una opposizione anche non all’altezza del ruolo, ma ancora non definitivamente sorda ai valori scolpiti nella nostra Costituzione, e non totalmente dimentica del sangue che è costato alla generazione della Resistenza conquistarla, non può più partecipare, in nessuna forma e sotto nessun alibi, a una farsa di “vita istituzionale” che sta portando il paese alla tra gedia. Siamo in uno stato di eccezione, di eversione governativa sistematica, sostenuta dalla potenza di fuoco dell’asservimento mediatico al regime, e con gesti di eccezione è dunque necessario, anzi improcrastinabile, che l’opposizione parlamentare risponda. Uscendo da un Parlamento che il Pu77aniere ha già trasformato nel suk dei voti comprati all’incanto, e riunendosi separatamente e pacificamente in una Pallacorda che rappresenti quanto ancora resta dell’Italia civile, per provare a salvarla e ricostruirla. Solo con un gesto simbolico eccezionale è pensabile che una parte del ceto politico possa sottrarsi, almeno “in articulo mortis”, alla complicità omissiva e corriva con un potere che ormai è ridotto solo e inequivocabilmente a un impasto di criminalità, corruzione, violenza ricattatoria, hybris di menzogna, fetida suburra. Senza questo gesto di rottura, che consenta di sventolare di nuovo a testa alta la bandiera della Costituzione, l’opposizione rischia di compiere il passo che ancora divide la mediocrità più ottusa dal tradimento. Da due secoli e mezzo democrazia liberale significa “governo limitato” e “balance of power s”, come insegnavano i Padri fondatori degli Usa. Ad ogni minuto che il Pu77aniere ancora trascorre a Palazzo Chigi, diventa più arduo impedire la morte annunciata – per decomposizione – della nostra democrazia costituzionale. L’oltraggio quotidiano, l’aggressione, la guerra totale che il Pu77aniere ha dichiarato alla “l e g ge eguale per tutti” e ai magistrati che ancora l’onorano, esige da ogni cittadino, e più che mai da chi se ne pretende “ra p p re s e n t a n t e ”, quell’ora basta!” che ha ritardato fin troppo. (di Paolo Flores d’Arcais)
geppe67
19 gen 2011 - 17:52 - #5# 2 non lanciarti in considerazioni giuridiche che non conosci e non dare sentenze prima dei giudici
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fino ad ora il solo vero crimine che è stato commesso è la divulgazione degli esiti delle indagini
nchomsky
19 gen 2011 - 18:46 - #65-
Quanto ammesso pubblicamente da Berlusconi su feste e festini (anche se non è un reato penale) basta e avanza (o almeno basterebbe nelle altre democrazie) per mandarlo a casa senza se e senza ma…
Kratos999
19 gen 2011 - 19:04 - #7#5
Quando i fatti sono talmente chiari ed evidenti non c’è bisogno di giudici e di tre gradi di giudizio per dare un proprio parere. Se non sei d’accordo con il mio, dimostrami il contrario riferendoti agli stessi atti che, lecitamente o meno, abbiamo a disposizione. E’ evidente o no che Fede & Co. cooperavano per portare svariate ragazze a prostituirsi da Berlusconi? C’è poco da fare i giuristi per rispondere ad una domanda del genere.
geppe67
19 gen 2011 - 19:52 - #8# 6 non mescolare la questione morale con i reati. Quali sarebbero poi le altre democrazie cui ti riferisci? Non c’è nessun capo di stato o di governo che possa scagliare la prima pietra
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# 7 come si vede che non sei mai entrato in un’aula di giustizia! Tu credi che la giustizia sia come la matematica 2 + 2 = 4. Non è affatto così! A cominciare proprio dal reato di favoreggiamento della prostituzione che non ha una sua definizione certa e sicura, ma viene interpretato di volta in volta, a seconda del giudice che deve decidere
Kratos999
19 gen 2011 - 20:08 - #9#8
Veramente credo esattamente il contrario, che la giustizia sia un tema complesso e che troppe persone ultimamente lo affrontino senza le adeguate conoscenze.
E ne so abbastanza di giustizia per dirti che “viene interpretato di volta in volta a seconda del giudice” è una bestialità abissale, e se anche fosse così ci penserebbe la Cassazione ad annullare le sentenze in cui avvenisse questo.
In ogni caso non chiedevo di sostituirci ai giudici (cosa che primo tu hai fatto, parlando di “nessuna rilevanza penale”), ma di dare un giudizio spassionato su quelli che sono i fatti emersi. Tu hai evitato di rispondere, lo vuoi fare adesso?
sergione1941
19 gen 2011 - 20:21 - #10#9kratos999
Difficile colloquiare con un fanatico. Il fanatismo impedisce qualunque logica e ci fa accettare e assolvere tutte le carenze e le irregolarità del nostro idolo.
geppe67
20 gen 2011 - 10:37 - #119.
non posso risponderti perchè non ho letto le 389 pagine delle intercettazioni, come invece penso abbia fatti tu, visto che dici che i fatti sono chiari ed evidenti (da dove deriva il tuo sapere di giustizia? sei stato processato? l’hai studiato alle superiori?)
10.
io non ho idoli, men che meno berlusconi, al quale possono anche dare l’eragastolo. non me ne può importare di meno.
qual’è invece il tuo idolo? Di pietro?
borgotorto
20 gen 2011 - 16:32 - #12Finalmente ho capito come funzione il morbo della vacca pazza : purtroppo in Italia di vacche c’e’ ne sono tante ma tante
geppe67
20 gen 2011 - 17:29 - #13# 12 anche di analfabeti
bull
21 gen 2011 - 00:57 - #14Ti stai rendendo ridicolo, smettila su,….lo dico per te, stai difendendo l’indifendibile…sembri la Santanchè…
borgotorto
21 gen 2011 - 08:27 - #15Pensate gli aderenti al partito comunista italiano pure i simpatizzanti vennero ufficialmente scomunicat e non mi pare che nessuno di loro avesse partecipato alla breccia di Porta Pia a questo povero pagliaccio si precipitano con orgoglio a porgergli l’ostia consacrata :chapeau chiesa romana!