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Amministrative 2011: oggi Napoli vota per le Primarie del Pd.

Pubblicato: 23 gen 2011 da paganini

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Giornata di elezioni primarie quella di oggi. Non solo a Bologna ma anche a Napoli, dove dopo la disastrosa esperienza dei governi di centrosinistra (Bassolino e Iervolino hanno lasciato davvero ben poco di positivo dietro di loro), il Pd e i suoi alleati dovranno scegliere un candidato a sindaco che sia ben accetto alla famosa base ma anche in grado di non perdere le elezioni comunali di primavera.

Alle primarie del 23 gennaio 2011 parteciperanno Umberto Ranieri, già segretario del Pci partenopeo ed esponete della corrente migliorista (cioè quella di Napolitano). Nicola Oddati, assessore della giunta Iervolino. Andrea Cozzolino, eurodeputato Pd che potrebbe indebolire Ranieri. L’outsider, sostenuto da Sinistra e libertà, Prc e Pdci è il giovane Libero Mancuso, vitale settantenne che tenterà di ripetere l’effetto Milano contando anche sulle divisioni del Pd.

Duecento saranno i seggi (aperti dalle 8 alle 21) allestiti in città per consentire ad elettori del centrosinistra e simpatizzanti di esprimersi e di scegliere il nome che poi ritroveranno sulle schede elettorali, quelle vere!

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4 commenti

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  • Profilo di abarth252

    abarth252

    23 gen 2011 - 02:40 - #1
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    “Bassolino e Iervolino hanno lasciato davvero ben poco di positivo dietro di loro”

    hanno fatto qualcosa di positivo?

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    23 gen 2011 - 10:15 - #2
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    definire libero mancuso come vitale settantenne è una offesa!!!

    piccola biografia:

    Libero Mancuso è nato a Napoli il 28 aprile 1941. Lascia la magistratura per accedere alla pensione dopo una lunga carriera, conclusa con la carica di Presidente della Corte d’assise di Bologna, sezione unica, nonché di Presidente della Sezione del Riesame. Si è occupato di eversione e terrorismo di sinistra, del sequestro dell’onorevole Ciro Cirillo e di criminalità organizzata, della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e di quella dell’Italicus. Durante la sua attività ha indagato sugli intrecci tra politica e affari e sui reati di mafia. E’ stato impegnato, tra gli altri, nei processi alla banda della Uno Bianca e per l’omicidio del professor Marco Biagi. Autore di numerose pubblicazioni, alcune delle quali strumenti indispensabili di studio e lavoro, è stato consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi e l’eversione, e della Commissione sui problemi e sul sostegno delle vittime dei reati.
    All’Assessore Libero Mancuso viene in particolare assegnata la sovrintendenza dei programmi di intervento afferenti alle aree di propria competenza, con particolare riferimento alle tematiche del decentramento e della Città metropolitana, dei diritti di partecipazione e di cittadinanza nonché della tutela della privacy e le Politiche per la sicurezza.

  • Profilo di popart

    popart

    24 gen 2011 - 01:20 - #3
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    brogli in vista, il pd non si smentisce.

  • giulio mancabelli

    30 gen 2011 - 02:18 - #4
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    Per effettivamente girar pagina e cambiare musica e suonatori serve cambiare spartito il sistema SEMIALTERNO ne rappresenta la risposta per darsi una mossa e per non rischiare d’affondare!? Pertanto, urge renderci conto che viviamo in una società aperta, glocale e del “just in time” pertanto, una siffatta nuova realtà reclama inediti nuovi logos, approcci anche per gli aspetti elettorali dai quali anche le primarie non si possono sottrarre! Ragion per cui ci si deve inderogabilmente aggiornare secondo questi “new normal” inediti dettami, profili che il nostro tempo inesorabilmente reclama! Il caos delle primarie a Napoli al di là, delle altre ulteriori questioni che vi si potrebbero esser state aggiunte: brogli ed altre irregolarità, ne rappresenta sempre non solo un sintomo bensì la certezza dell’urgenza di dover cambiare!? Per adottare criteri secondo quanto già stanno facendo i Californiani che con la “TOP TWO” acquisita a seguito di un referendum propositivo: Proposition 14°, hanno buttato avanti la palla della democrazia ed ora, le primarie si gestiscono in modo aperto alla massima concorrenziale contendibilità. Ovvero, la modalità consiste nel dare l’opportunità a scendere in competizione in modo aperto a tutti coloro che liberamente intendono proporsi e partecipare alle primarie (pre selezione) ma, solo i primi due che risulteranno prescelti potranno contendersi il collegio.
    Pertanto sarà acquisendo un siffatto innovativo aperto criterio che si potrà ovviare ai caos delle primarie e non cozzare contro il secondo comma dell’art 3 della nostra Costituzione in quanto senza innovazioni e rinnovamenti e, mai si potrà riporre sicurezza nel futuro se non si rimuoveranno gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti I lavoratori all’organizzazione politica, economica e scoiale del Paese! Allora, affinché le primarie possano avere efficacia ed adeguata legittimazione serve adeguarle alle esigenze dei nostri tempi acquisendo quelle indifferibili innovazioni che si reclama! Impossibile pertanto, diventa volerle gestire in modo autoreferenziale, esclusivo e riservato ad un solo partito bensì aperto alla libera contendibilità!
    Pertanto, tutti gli esterofili rimasti miopi e/o folgorati dalla partigianeria di casta dovranno ricredersi ed adeguarsi a questi nuovi modi e sistemi aperti di intendere le cose e di ulteriormente sforzarsi e rendersi conto quando con le “top two” già vige negli Usa quale ulteriore opportunità per espandere compiutezza alla cittadinanza. Quella che discende anche dal poter usufruire del Referendum propositivo oltre a quelli: “confermativo” ed abrogativo! Necessità della quale dovremmo poterci dotare anche noi come italici per non continuare a restarne monchi anche sotto questo profilo. Questione che si rende sempre più irrinunciabile poiché alcun equilibrio fisiologico potrà mai reggersi sulla sola azione del sempre toglierci ma dovrà compensarsi con quella del poterci mettere con il referendum propositivo! In quanto alcun sistema potrà mai reggersi sempre sulla dinamica del solo togliere –abrogando-_se non si controbilancia mettendoci con il propositivo! Serve semplicemente acquisire il referendum propositivo: quello che si doveva introdurre sin dagli anni ’80 ma, che guarda caso, per bi- poli-partisan volontà politiche di casta, ci mantiene tuttora i cittadini monchi di questa prerogativa di civiltà e maturità democratica propositiva! Anche sotto questo profilo la nostra democrazia continua a restare sfasata e bislacca! Rispetto ad altre realtà non ultima la California come quanto già sin dal medioevo continua periodicamente ad “accadere” e si pratica continuativamente nella stessa Svizzera quale esempio di “democrazia matura” e, patria del referendum per antonomasia dove vige senza alcuna necessità di Quorum - quanto una matura democrazia pretende ed attesta!
    Inoltre, urge rendersi conto che per poter contrastare l’autoreferenzialità della casta sul fronte elettorale si rende indifferibile giovarsi di quanto già avviene con l’opzione del “write in” sempre negli stessi USA. Ovvero, questa opzione permette al cittadino di poter scrivere direttamente sulla scheda elettorale un altro diverso nome di persone rispetto a quelle elencate e presenti nelle liste elettorali. Questa opzione rappresenta un utilissimo potenziale antideterrenza funzionale ad agevolare la contendibilità e contrastare l’autoreferenzialità la cui efficace applicabilità è stata concretamente dimostrata ultimamente anche alle elezioni di midterm per il Senato in Alaska. Pertanto col “write in” ovvero l’opzione di poter scrivere direttamente il nome della persona come candidato sulla scheda elettorale nonostante il “Porcellum” molto difficile riuscirebbe ad un solo manipolo di politici nominarsi un intero bicamerale Parlamento come continua attualmente accadere in Italia da cui l’intrecciarsi della crisi recessiva a quella conflittuale istituzionale e morale nostrana di cui si riempiono quotidianamente le cronache anche internazionali!
    Altra questione da aggiungere che si trascina e ci mantiene in squilibrio sullo stesso fronte elettorale è rappresentata dalla necessità d’acquisire un sistema elettorale completo anziché continuare a restare ostaggi di quel solito perverso gioco di politici/partiti di turno che in modo più o meno bipartisan o poli - partisan continuano a propinarci quel solito gioco dell’oca che prefigurano consueti pit-stops farciti di resi inutili o sterilizzati referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali per scambiare sempre gli stessi meccanismi elettorali. Modalità con la quale la casta s’alletta per sostanzialmente mantenere i modelli elettorali incompleti ed inequivocabilmente transitivi per rendersi come casta politica sempre più intransitiva! Lasciando che l’autoreferenzialità s’attesti quale nuovo epocale assolutismo!? Anziché prodigarsi a ritagliare per benchmark comparazione quanto già il compendio mondiale offre, data l’effervescente evoluzione in corso presente ormai ad ogni latitudine con molteplici esempi dai Britannici ai Californiani, ecc. per mettere a punto e ritagliarci un sistema elettorale completo quanto il SEMIALTERNO propugna quale dispositivo più coerente alle esigenze di una siffatta cangiante iperbolicamente accelerata realtà! Che pretende l’acquisizione di completi meccanismi elettorali articolate in modo elastico flessibile adattivo auto-correttivo a “check and balance & feed back control” criterio in modo da iniettare quella necessaria concorrenza indispensabile ad ingenerare un bipolarismo aperto tale da indurre accountability! Questo è quanto il SEMIALTERNO propugna dato dallo strutturarsi su una base proporzionale che verrebbe sostituita da una mandata al maggioritario in caso di fine anticipata della legislatura, ma, in questa evenienza la legislatura entrante non può modificare la Costituzione dopo la quale comunque, si ritornerà a mandate a base proporzionale!
    Poiché è rendendo compiutezza sistemica a quel ciclo centrifugocentripeto presente in modo latente sin dall’ateniese concezione della democrazia ma mai codificato quanto il SEMIALTERNO permette razionalmente meglio assolvere sinergicamente implementandole più appropriatamente in modo inedito e distinto le suddette articolazioni quella: Proporzionale e quella Maggioritaria! Giacché solo così se ne permette infondere concorrenza, essenziale per fare innestare quel necessario dinamismo, indispensabili ad agevolare virtuose risposte governative, quale sinergico “must” propulsore per implementare qualità-democraticità e massimizzare: governabilità-decisionalità, economicità ed una responsabile sussidiarietà!
    Queste sono quelle cocenti inderogabili acquisizioni che si rendono indispensabile sotto il profilo elettorale per poter rendersi efficienti e strutturalmente competitivi oltre al dover risolvere tutti quegli aspetti su altri piani e livelli mai risolti pur avendoli elencati(1) ogniqualvolta ad ogni passata elettorale che si rendono indispensabili per poter rendere organico e funzionale nel suo insieme il Sistema Paese!
    Proprio perché su molti fronti urgono aggiustamenti e non ultimo provvedere a dare opportuna regolamentazione all’art. 49 affinché il tutto non continui ad avvitarsi su se stesso diventano sempre più autoreferenziale, urge rendere simmetriche le cose sul versante dei meccanismi delle leggi elettorali provvedendo innanzitutto a renderli completi quanto il SEMIALTERNO enuclea! Questo si rende improrogabile per sintonizzarci ai tempi che una moderna democrazia reclama al fine di potersi sviluppare lungo la traiettoria segnata da quelle aspirazioni ideali che sempre sopravanzano le condizioni reali per, in asintote miglioramento, incrementarle e cos’ contribuire a dissipare deterrenza, autoreferenzialità rischi autoritari… Bobbio e, ridurre sempre più quel gap che s’insinua tra ciò che la democrazia dovrebbe essere dall’esserlo in coerenza a quanto già l’art. 3 della nostra Costituzione attesta, quello del dover contribuire a rimuovere gli ostacoli che si frappongono! Propri per affermare che: “Ciò che la democrazia è non può esser disgiunto da ciò che la democrazia dovrebbe essere!” Sartori Appunto, proprio perché la democrazia è un mezzo abbisognerà che si doti di dispositivi elettorali sempre più efficienza affinché rendano sempre più in efficacia. Giacché tanto più risulteranno allo scopo strutturalmente integri e completi quanto più potranno rendere in efficienza ed efficacia! Pertanto, il SEMIALTERNO ne rappresenta il sistema intrinsecamente strutturato e completo auto-correttivo a “check & balance & feed back control criterio”! Giacche anche il federalismo fiscale dovrà dotarsene perché senza alcun meccanismo d’accountability non servirà a nulla in quanto le istituzioni devono dotarsi di strumenti che consentano di verificare coerentemente i propri risultati con le scelte politiche intraprese! Perché ai cittadini in ultima istanza interessa che siano pochi chiari e ben identificabili i soggetti responsabili! Allora, urge mettere a punto ed abbracciare sistemi elastico-flessibili adattivi che consentano innestare quella virtuosa dinamica tensione per massimizzare estensibilità e percorribilità e, conseguentemente determinare soluzioni governative d’un autentico ben strutturato ed articolato bipolarismo dinamico contendibile aperto quanto il SEMIALTERNO prefigura! Tutto questo si rende indispensabile per massimizzare: governabilità, rappresentatività, economicità implementando una responsabile sussidiarietà! Pertanto, per non solo supporre di vivere in una democrazia matura serve pretendere d’arrivarci! Alla bisogna molto da fare per non continuare a ritrovarcela sempre più dis- avanzata e/o sbilenca o finire per “lock in” in quei soliti “cul de sac” nei quali la casta vorrebbe, spererebbe volerci cacciare!
    Ragion per cui bisogna evolversi per non affondare allora, serve un progetto a maggiore carica di contendibilità ed appetibilità democratica quanto il SEMIALTERNO enuclea e dell’altro!
    Giacché illusorio sarebbe supporre di poter risolvere appoggiandosi alla mera vocazione maggioritaria specialmente quando questa diventa un insistito, pedissequo, volubile desiderio essa si trasforma in un’autentica supponenza! Pretesa di voler diventare l’unico secondo addendo assoluto di un bipolarismo Maggioritario blindato che di per sé occluderebbe ogni prospettiva competitiva se non un autentico soffocamento e schiacciamento. Questo sembra prospettarsi e costituirsi se si rimarrà ancorati all’anacronistica vocazione maggioritaria un incamminamento che sfocerebbe nella mera ambizione del rendersi detentore di un polo quale bipartisan esclusiva “golden share” deterrenza di un duopolio blindato! Senza rendersi conto che questo è già stato ormai superato dalla storia dimostrato dalla cronaca; dagli stessi Britannici che stanno abbonando il loro “Westminster - classico Maggioritario all’uninominale” per passare al Proporzionale. Quel Proporzionale che abbiamo abbandonato con la Prima Repubblica!? Ma, a differenza nostra che ci stiamo impegolando da quasi 20 anni in siffatte inconcludenze per mantenere integra la casta. I Britannici invece, più pragmatici procedono più risoluti e spediti rispetto a noi proiettandosi nel futuro con soluzioni innovative…. Appunto, noi ci illudiamo risolvere la questione continuando a farci strapazzare e farci propinare quei soliti obsoleti modelli elettorali ibridi misti incompleti limitati e limitanti transitivi per lasciare intransitiva la casta! Una casta che in continua deterrenza intende mantenere inalterato lo status quo per ritagliarsi la prerogativa d’innalzarsi ulteriormente la posta in gioco con siffatti privilegi! Frutto di suddetti azzeccagarbugliti – grovigli del mantenersi avvolta in un siffatto ginepraio - repertorio riproduttore d’inconcludenza sistemica quanto appunto, riproduce l’attuale Porcellum come lo era stato il suo precedente Mattarellum. Cosicché, tutto viene sempre più aggrovigliato pur di non risolvere per aggiungerci sempre nuove caselle probabilmente la prossima sarà quella presidenzialista per ulteriormente espanderne ancor più con nuove caselle tutte riconducibili ed appartenenti a quel famigerato gioco dell’oca in eterna Penelope stesura e sfilatura, con la quale, la casta s’allettala per creare marasma ed inconcludenza e così meglio continuare a specularci per ulteriormente rendersi intransitiva.
    I richiami ai governi costituenti senza proporre alcun progetto si dimostra esser un’autentica farsa per emulare l’esercito della salvezza fittizia appunto sarà la palese evidente riprova che sotto il sole non è cambiato niente! In quanto quel richiamo sottende semplicemente voler reintegrare quel famigerato gioco dell’oca che prefigura quei consueti pit-stops farciti di resi inutili o sterilizzati referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali per scambiare sempre la medesima obsolescenza. Dove, talora, vi si cambia la percentuale del quanto più Maggioritario rispetto al quanto di Proporzionale e/o viceversa, oppure ci s’impaluda con un siffatto: “post-Porcellum”!
    Modalità con la quale la casta s’alletta per sostanzialmente mantenere i modelli elettorali incompleti ovvero, inequivocabilmente transitivi! Un’autoreferenzialità che prefigura rischiare di farci ricadere in un autentico nuovo epocale assolutismo se non si invertirà la rotta vivremo a ritroso! Quando servirebbe semplicemente acquisire un completo quanto il SEMIALTERNO esprime per poter aumentare così quella virtuosa contendibile percorribilità indispensabile montando in un inedito entrambe quelle irrinunciabili complementari articolazioni interpretate dal Proporzionale e dal Maggioritari in modo integro e distinto quanto lo si dimostra poterlo effettuare montando in modo inedito alla Moebius un semplice nastro per dare massima compiutezza alla percorribilità! Osmotica pulsione insita e latente nelle cose, sin dal suo ateniese concepimento della stessa democrazia che reclama d’emergere e, per filogenetica coerenza rendersi semplicemente esplicito come completo sistema come quanto il sistema SEMIALTERNO enuclea e propugna!