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Ore 12 - D'Alema, Cln anti Cav: idea geniale o pateracchio?

Pubblicato: 31 gen 2011 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroNon sono le grida dei rivoltosi egiziani anti Mubarak a scuotere il Belpaese. Assuefatti alle fiction, gli italiani assistono alle drammatiche vicende d’oltre mare come spettatori assenti davanti alla tv.

Nello “Stivale”, a dominare sono il vociare insulso dei politici, per lo più “inventati” e fatti con lo stampino, e un polverone che confonde e annulla tutto e il contrario di tutto. Così l’Italia è ferma nella palude.

Una domanda: c’è qualcuno che sa dire che cosa sta facendo il Parlamento? Dov’è finita la sua funzione di mediazione e risoluzione dei conflitti politici? Dov’è finita la sua funzione legislativa e di controllo? Nessuno vede, nessuno sente. Paralisi.

Dice bene l’ex presidente della Camera Violante: “La legge elettorale ha spaccato il Parlamento in due parti, una caudataria del governo, l’altra dell’opposizione”. E non sono i due presidenti, Fini e Schifani l’espressione eclatante di questa divisione politica e di questa crisi istituzionale?

Non è questa l’emergenza democratica presidente D’Alema? All’ex premier, unica mente pensante del Pd, va almeno dato il merito di aver tirato fuori un’idea. Ma su quali basi programmatiche si costruisce la “santa” alleanza, il nuovo Cln proposto dal lider Maximo? Il “tutti uniti contro Berlusconi” rischia di essere una lancia spuntata.

La priorità è la riqualificazione della politica. Ma chi può scagliare la prima pietra per la riqualificazione della politica, malata alla radice e che riguarda tutti i politici e tutti i partiti? La tabula rasa o, come si dice oggi, la “rottamazione” totale è il solito refrain di voler cambiare tutto per non cambiare niente. Ma la scossa va data.

D’Alema ha lanciato un sasso. Ma l’alternativa senza programma è costruita sulla sabbia. E non basterà Berlusconi a cementare un fronte da Fini a Vendola, una rissosa rosa di Sant’Antonio composta da ex fascisti, ex comunisti, ex democristiani, ex socialisti. E’ questa la via d’uscita? O è solo un pateracchio?

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di mattia77

    mattia77

    31 gen 2011 - 12:38 - #1
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    Vi prego datemi il modo di votare per cacciare dalema dal pd.

  • Profilo di popart

    popart

    31 gen 2011 - 12:44 - #2
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    il circo dalema e’ pronto per lo spettacolo?

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    31 gen 2011 - 12:50 - #3
    4 punti
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    FAcciamoci sempre riconoscere! - Egitto nel caos, israele trema, il petrolio aumenta (DAL CANALE di suez PASSA IL 6% DELL’ORO NERO MONDIALE) E dov’erano i nostri tre principali leader di governo in un momento nel quale finalmente si sono decisi a parlare Obama, Merkel, Cameron e Sarkozy? Berlusconi chiuso in una delle sue grotte a preparare video futuri sulla nipotina di Mubarak. Frattini e Tremonti in Appenninno a sciare…

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    31 gen 2011 - 12:50 - #4
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    *Appennino

  • Profilo di caaritto73

    caaritto73

    31 gen 2011 - 13:30 - #5
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    Tre ore e mezzo d’interrogatorio, a tratti teso, talvolta più rilassato, e con svariati «mi avvolgo della facoltà di non rispondere», soprattutto per quanto riguardava la posizione di Berlusconi. Nicole Minetti, a sorpresa, ieri pomeriggio alle 14,30 si è presentata negli uffici deserti della Procura a Palazzo di Giustizia per anticipare di due giorni l’interrogatorio fissato con
    l’invito a comparire recapitatole mercoledì. Una decisione presa in accordo con il suo legale, l’avvocato Daria Pesce, non tanto per accelerare i tempi di chiusura dell’inchiesta su Berlusconi quanto per dribblare, come auspicato dallo stesso avvocato, la presenza dei giornalisti che per martedì si prevedeva imponente e ingestibile per l’ordine pubblico. Così, in una città appiedata per l’inquinamento e sferzata da un nevischio gelido, la bella Nicole ha fatto il suo ingresso negli uffici degli inquirenti al quarto piano nell’ufficio di Ilda Boccassini dove ad attenderla c’era anche il pm Antonio Sangermano.

    Che la consigliere regionale, ex igienista dentale del Cavaliere, fosse intenzionata a presentarsi e, in parte, a rispondere era ormai cosa nota. Nicole Minetti lo aveva detto ormai in tutte le interviste. Come sia andato il confronto con i pm però lo si vedrà compiutamente soltanto quando il verbale d’interrogatorio sarà depositato agli atti. Di certo i magistrati non si aspettavano grandi ammissioni o confessioni plateali e così è stato. La difesa della Minetti si è basata soprattutto sull’elemento psicologico del reato: l’inconsapevolezza cioè, che il comportamento della giovane «favorita» del Presidente comportasse la commissione di reati. «Ho solo 25 anni…», aveva insistito nelle sue interviste dell’ultima settimana la giovane esponente regionale del Pdl. Dunque Minetti ha ammesso di aver preso in gestione gli appartamenti di via Olgettina (ben 4 intestati a lei) per ospitarvi le ragazze che frequentavano i festini di Arcore, nonchè di aver ricevuto i pagamenti per gli affitti da Giuseppe Spinelli, il contabile di Berlusconi. E del resto, sia le intercettazioni che il lavoro sulle celle telefoniche, nonchè i documenti delle ricevute sui canoni trovati nella sua abitazione, non lasciavano molto spazio ad altre giustificazioni. L’ex ballerina di Colorado Cafè ha ammesso anche di aver telefonato e fissato appuntamenti alle giovani prescelte («delle amiche») che volta per volta avrebbero dovuto animare i dopocena hard del Presidente. Ma ha respinto il ruolo di «maitresse» della situazione sostenendo che tutto ciò lo avrebbe fatto senza rendersi conto che avrebbe comportato il favoreggiamento e l’induzione della prostituzione, reato di cui è accusata insieme a Emilio Fede e Lele Mora. Il fatto poi che Berlusconi pagasse le sue ospiti, Minetti l’avrebbe spiegato con la consueta «generosità» del Presidente di cui, come emerge anche dalle intercettazioni («Lui non mi telefona…non mi parla, deve capire che io non sono come tutte le altre») ha subito anche una certa infatuazione («Il Presidente a tavola volle la Minetti vicino a sè…», ha raccontato T.N., una delle due testimoni capitate per caso ad Arcore e fuggite “disgustate”). Insomma: un po’ inguenua, un po’ amante inconsapevole. Infine, sulle domande relative alle richieste del Premier o ai «bunga bunga», si sarebbe avvalsa della facoltà di non rispondere.

    Ovviamente non si sa quanto questa versione abbia convinto i pubblici ministeri che, secondo voci non confermate, avrebbero deciso di secretare i verbali e di non riconvocarla una seconda volta. Ma certo la scelta della Minetti di presentarsi all’interrogatorio l’ha costretta a camminare su un sentiero molto stretto e difficile: ammettere qualcosa, giocare sulla mancanza del cosiddetto «elemento soggettivo», ovvero la consapevolezza del reato, e, soprattutto, evitare di scaricare Silvio Berlusconi. Il quale, oltre a pagare il suo avvocato, proprio recentemente era intervenuto nella trasmissione di Gad Lerner per difenderla pubblicamente e farle sapere, visto che Minetti era stata l’unica a non aver voluto presentarsi ad Arcore due giorni dopo le perquisizioni, che a sua volta non l’avrebbe abbandonata. A questo punto, terminate l’acquisizione delle ultime prove e sistemate le carte, i pm potrebbero chiedere già questa settimana il giudizio immediato per il Premier.

  • Profilo di iphone

    iphone

    31 gen 2011 - 13:43 - #6
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    devo ammettere che non conosco il significato di “pateracchio”.
    Magari faccio prima a cercare con Google, però per non sbagliare aggiungo un’altra opzione: secondo me è una stronzàta.

  • Profilo di berbeerre

    berbeerre

    31 gen 2011 - 13:56 - #7
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    Idea ridicola.

  • Profilo di fabiop

    fabiop

    31 gen 2011 - 14:06 - #8
    -1 punto
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    D’Alema… già detto tutto

  • paologia

    31 gen 2011 - 16:15 - #9
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    pateracchio … pateracchio … non foss’altro che è un’idea di dalema

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    31 gen 2011 - 18:01 - #10
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    Sono convinto che non ci crede nemmeno lui. Forse è un suo modo per avere visibilità, attenzione.
    Comunque D’Alema a casa! Casini a casa!Fini a casa! Berlusconi a casa!

  • Profilo di popart

    popart

    31 gen 2011 - 21:15 - #11
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    P A T R I M O N I A L E
    ecco la vera tomba della sinistra, vogliono prelevare 30.000 euro a testa una tantum per sperperarli in clientele come sempre!
    non torneranno mai al governo…

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    31 gen 2011 - 21:29 - #12
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    Sondaggio La7

    CLN 47%
    CDX 42%

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    31 gen 2011 - 21:40 - #13
    2 punti
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    Questo governo ha spesso vantato i risutati eccellenti della lotta contro l’evasione fiscale.
    Oggi, la G.d.F. ( corsera) denuncia l’aumento dell’evasione fiscale del 46%.
    L’ennesima figuraccia, l’ennesima menzogna!!!

  • Mauriziosat,9

    31 gen 2011 - 22:13 - #14
    1 punto
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    segione sergione …come tutti i sinistrati non capisci un banale testo scritto …..
    .
    quello che è aumentato NON e’ l’evasione …..ma l’EVASIONE ACCERTATA .
    .
    cioè …si sono fatti piu’ controlli ed hanno beccato piu’ gente .
    CIOE’ …..QUESTO GOVERNO COMBATTE L’EVASIONE ……QUELLO DE SINISTRA NON LO FACEVA.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    31 gen 2011 - 22:49 - #15
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    Intanto non sono di sinistra. Non adoperare etichette per insultare.
    Dal Corsera:

    Nel 2010 gli italiani non hanno dichiarato al fisco redditi per quasi 50 miliardi di euro, una somma cresciuta del 46% rispetto all’anno precedente. Il dato è contenuto nel rapporto annuale della Guardia di finanza, già reso noto dal comandante delle Fiamme Gialle, il generale Nino di Paolo, ai membri della Commissione Finanze della Camera nel corso di un’audizione lo scorso 26 gennaio.

  • Pozzecco!!!!

    31 gen 2011 - 23:09 - #16
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    Dopotutto la sinistra è quella che non sa nemmeno gestirsi le sue primarie senza che vengano coinvolti da scandali… ah, ma tanto la colpa è sempre del berlusca…

  • Mauriziosat,9

    01 feb 2011 - 07:54 - #17
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    INFATTI , CARO SERGIONE ……non sai comprendere un banale testo scritto ……
    .