
Una volta era la città simbolo della sinistra, la Stalingrado d’Italia: parliamo di Sesto San Giovanni. E in effetti Sesto, storico luogo d’industria, fabbriche e operai è sempre stata una roccaforte della sinistra che qui vince da sempre. Ma sempre più spesso dimostra di volere (o essere costretta) ad attuare politiche di destra.
Prima la costruzione di un muro anti rom per contenere o direttamente far andare via gli indesiderati zingari, poi l’ordinanza anti prostituzione sul modello della vicina Milano e ora la mozione anti burqa.
Fortemente voluta dalla Lega ma votata anche dalla maggioranza di centrosinistra la mozione impegna il sindaco ad adottare i provvedimenti necessari al fine di far rispettare, a qualsiasi persona presente sul territorio comunale che circoli in luoghi pubblici o aperti al pubblico a viso coperto, le nostre leggi vigenti in tema di sicurezza e di dignità della donna.
In realtà sembrerebbe solamente una decisione di buon senso ma bisogna sottolineare che la sinistra sul burqa non ha mai avuto una linea ferma. A marzo 2010 ben 15 parlamentari del Pd proposero la legalizzazione del burqa in quanto parte integrante della tradizione islamica. I democratici si sono anche opposti alla proposta di legge leghista per il divieto totale di burqa e organizzarono un’originale protesta in difesa del costume islamico burqini senza contare che Rosi Bindi, da ministro, legittimò un atto del prefetto di Treviso che autorizzava l’uso del burqa nei luoghi pubblici.
Insomma una certa incoerenza sul tema sembra essere prerogativa del Pd così come appare sempre più anomala l’esperienza del centrosinistra al governo di una città come Sesto San Giovanni che rappresenta un simbolo della sinistra italiana. Non sarà mica che per resistere al Nord la sinistra debba adottare per forza programmi di centrodestra?
aldebaran85
02 feb 2011 - 09:57 - #1de mattia in italia destra, centro e sinistra non esistono più da tanto tempo ora il modello unico è mi faccio i *azzi miei e qualche promessa/contentino agli elettori
è un modello più facile, non bisogna studiare e anche i beoti lo riescono a capire
giaserg
02 feb 2011 - 12:07 - #2Perchè vietare il burka o mettere un piccolo ostacolo tra i rom e gli appartamenti da svaligiare è una politica di destra?
E poi l’incoerenza stessa, è la coerenza del PD, anche FLI non scherza!
folies
02 feb 2011 - 12:13 - #3Che commento leggero: se una cosa del genere l’avessero solo proposta a Treviso, si sarebbe urlato allo scandalo, al fascismo, al razzismo, chiedendo spiegazioni, facendo interrogazioni in parlamento e via dicendo.
Ovviamente se lo fanno a Sesto S.G. va tutto bene…
poz99999
02 feb 2011 - 15:04 - #4mera ipocrisia dissoluta di sinistra!!!! fan tanto i moralisti e poi fanno altrettanto.. solo che se lo fa la Lega è razzismo, se lo fa la sinistra è buon senso…MAH
marco-dianti
02 feb 2011 - 15:21 - #5hmmm non mi piace come è scritto questo articolo.
Non è che sinistra vuol dire ok svaligiare appartamenti e ok andare in giro col passamontagna… sono i luoghi comuni su chi è di sinistra. Sinistra vuol dire uguaglianza, se invece che ROM fossero stati Trentini il muro sarebbe stato utile comunque!
gatzpacho
02 feb 2011 - 17:24 - #6giusto, come pensavo fosse giusto quando lo diceva la lega (che odio)
toga_rossa
02 feb 2011 - 17:35 - #7Quand’e’ che ad Arcore faranno un decreto anti prostituzione? ehehehe