Continua lo stato drammatico in cui versa la situazione egiziana, ormai completamente fuori controllo. L’ultima notizia è che il governo Mubarak avrebbe accettato (per forza) la revisione delle ultime elezioni, e probabilmente ne uscirà una maggioranza ben diversa.
L’ex-leader è ormai completamente accerchiato e non è escluso che finisca sotto processo. Sempre che non riesca a fuggire dal paese; ma anche in questo caso, per andare dove?
In ogni caso si moltiplicano appelli e paure - quelle dell’occidente - su cosa accadrà dopo, nell’unico paese filo-occidentale, o comunque relativamente moderato, del Nordafrica. Il timore è soprattutto che prendano il potere i Fratelli Musulmani, instaurando un regime di stampo islamico.
Al momento tuttavia questo pericolo non pare prendere forma. L’estremismo islamico in Egitto ha attecchito molto meno che in altri paesi arabi e il paese delle piramidi dovrebbe essere immune da questo virus. Lo stesso atteggiamento degli Usa è rivelatore. Mubarak è stato scaricato immediatamente e gli americani cercano di vedere oltre, ingraziandosi la futura leadership di un paese che rappresenta la chiave dell’intero Medio oriente.
Lo stesso Al Baradei, maggiore candidato alla futura presidenza, ha sempre parlato di democrazia, e sicuramente non è un estremista. L’Egitto ha molto da guadagnare e ben poco da perdere da questa transizione da una dittatura di fatto a qualcosa di diverso, ma possibilmente con più diritti (ci vuol poco). Ma l’occidente, e soprattutto gli Usa come paese leader del mondo, devono guardare con attenzione e diplomazia alla situazione, e appoggiare da subito il cambiamento.
D’altronde la vecchia lezione di Cuba - quando si abbandonò un paese stremato dalla dittatura di Batista alla deriva del comunismo - è ancora viva. Un errore che l’umanità non potrà mai più permettersi di ripetere.
martins1
02 feb 2011 - 13:18 - #1Hai ragione, mai più un’altra Cuba!
hur
02 feb 2011 - 13:23 - #2la democrazia mica funziona dappertutto (manco in Italia), non è come esportare frullatori che basta la presa o al massimo l’adattatore.
gli estremisti possono anche tenerseli, finchè non rompano le balle oltre confine (Israele) e abbiano qualcosa di interessante che non vogliono più vendere (Petrolio).
vedere il differente approccio che il mondo ha con Iran e altri postacci simili
Pezzati
02 feb 2011 - 13:24 - #3Bah, le responsabilità sono soprattutto dell’occidente, leggete questo post nel blog di casini: http://www.pierferdinandocasini.it/2011/02/01/egitto-il-faraone-in-fuga/
sergione1941
02 feb 2011 - 13:27 - #4Oggi, Radio Radicale ha trasmesso un’intervista molto luicida e competente della Bonino, che è notoriamente un esperta di politica internazionale e ha vissuto più di un anno in Egitto.
Vi suggerisco di cercarla in rete , è molto interessante.
zoe57
02 feb 2011 - 13:34 - #5ah ah, ma che c’entra cuba, dove la popolazione si è presa ciò che gli spettava? ma dove avete studiato storia ad arcore? il vostro problema è pensare di dover essere voi a decidere per gli altri. ma guardate nel vostro paese come state messi!!ignoranti!!
treb
02 feb 2011 - 13:53 - #6una lettera aperta di speranza all’egitto
http://coriintempesta.altervista.org/blog/caro-egitto/
nchomsky
02 feb 2011 - 13:59 - #7“D’altronde la vecchia lezione di Cuba - quando si abbandonò un paese stremato dalla dittatura di Batista alla deriva del comunismo - è ancora viva. Un errore che l’umanità non potrà mai più permettersi di ripetere.”
Vola basso che è meglio….
Specie se sei uno che glorificava la politica estera di forza dei due mandati di “W” che ora sta lasciando tutti con il kulo perterra, ottenendo l’esatto opposto di quanto si riprometteva
boh1
02 feb 2011 - 14:05 - #8una cosa è certa: l accoglienza data a mubarak da qualsiasi paese occidentale darà una mano al movimento islamista a vincere le prossime elezioni. Visto che il movimento stesso, che si pone come movimento anti occidentale, rinfaccerà la nostra complicità col dittatore.
L importante è saperlo , per non piangere poi lacrime di coccodrillo…
munky
02 feb 2011 - 14:10 - #9Landoni, evita di parlare di cuba plis, che evidentemente non ne sai proprio nulla.
Pozzecco!!!!
02 feb 2011 - 15:03 - #10alla fine saliranno i fondamentalisti come in Iran, o i terroristi come in Palestina, e li sì che saranno cavoli amari…
hur
02 feb 2011 - 15:45 - #11chissà se Berlusconi è stato informato della situazione in Egitto, Tunisia e Albania…
lo dico seriamente, non è stata detta mezza parola e non siamo a 12000 km di distanza
hur
02 feb 2011 - 15:46 - #12munky
perchè cosa non sa di Cuba?
non è vero che sia un regime comunista?
toga_rossa
02 feb 2011 - 17:12 - #13Hur magari se leggessi meglio la storia di cuba capiresti
toga_rossa
02 feb 2011 - 17:20 - #14Ma esistono differenze tra l’egitto e l’attuale Italia? ehehehe
toga_rossa
02 feb 2011 - 17:22 - #15Landoni scrive: D’altronde la vecchia lezione di Cuba - quando si abbandonò un paese stremato dalla dittatura di Batista alla deriva del comunismo - è ancora viva. Un errore che l’umanità non potrà mai più permettersi di ripetere.
Infatti non come Nicariagua, Grenada, El Salvador, Guatemala, Srgentina, Cile, Brasile, Paraguay, Uruguay ecc. ec.c dove per fortuna i venditori di denmocrazia americani hanno fatto e compiuto il dovere di ristabilire il loro ordine ehehehe con qualsiasi mezzo, chi se ne frega cosa avesse deciso la popolazione :)……….va bene Landoni anche stavolta vinci il premio “Io sto con chi lo ha piu’ grosso…..”