
E Marco Travaglio risponde:”Più che un editto, un edittino”. Il sottosegretario con delega alle telecomunicazioni ha lanciato il suo ukase, e c’è da scommettere che troverà qualcuno disposto a dargli corda. In fondo non è difficile trovare qualcuno più realista del re. Potete leggere il pezzo completo qui, su la Repubblica.
In questi giorni sembra che si voglia far partire una via di mezzo tra un “colpirne uno per educarne cento” mischiandolo a progetti di riorganizzazione del servizio pubblico. Per carità, legittimi, è un’azienda. Il prossimo cambio dei palinsesti di Rai Tre ne è un esempio, piuttosto che la proposta di Claudio Petruccioli, a detta di molti oscena, di unificare le tre reti Rai sotto un unico direttore; quindi sotto un’unica linea politica, è sottinteso.
Riguardo allo spostamento di Primo Piano, che slitterebbe a mezzanotte Articolo 21 riporta che…
Foto: d@di, Flickr
è necessario ribadire che le “night news” della Terza Rete restino al Tg3, che Primo Piano deve restare al termine della prima serata ed in un orario accessibile per il grande pubblico e certo, senza venire confinato oltre, nel regno di Morfeo . Sarebbe, alla fine, inutile e quindi avviato a morire per consunzione.
Con buona pace degli ascoltatori che invece, ad ogni telefonata o incontro con la nostra redazione chiedono esattamente il contrario, cioè inchieste, approfondimenti e cultura in orari accessibili a tutti, possibilmente in prima serata, così come avviene, ad esempio con Report, sempre per parlare di Rai Tre.
Un interessante editoriale a riguardo lo trovate anche su Tvblog. Voi che idea vi siete fatti? Riuscireste a vivere senza Travaglio, Primo Piano, magari senza Report, e con, che so, Bruno Vespa direttore delle tre reti Rai?
Ale Polis
20 mag 2008 - 09:25 - #1a vivere senza Travaglio, Primo Piano, magari senza Report, e con, che so, Bruno Vespa direttore delle tre reti Rai…
mio Dio… è un incubo!!
Chico Mendez
20 mag 2008 - 09:25 - #2Romani, contesta la satira della Dandini, contesta Travaglio……..daltonde lo sappiamo chi fa cultura in Italia e’ solo il Bagaglino…..poveri noi che paese di decerebrati diventeremo
sandokan71
20 mag 2008 - 09:26 - #3Travaglio vive su internet e con i suoi libri, come Grillo con il suo blog e i suoi spettacoli. Non hanno bisogno della Rai serva del potere.
Chico Mendez
20 mag 2008 - 09:56 - #4Io pagando il canone ho diritto di vedere sia Travaglio che Grillo in RAI, oppure la mia unica alternativa e’ vedere programmi spazzatura di veline, grandi bordelli, isole dei formosi, fattorie e ammenicoli simili? a dimenticavo il momento cultura con il bagaglino…….
mani sporche
20 mag 2008 - 10:17 - #5Anche se Berlusconi l’aveva anticipato a Omnibus (vedi video “Editto bulgaro 2″, non credo che facciano fuori Travaglio dalla Rai, penso invece che cercheranno di screditarlo come hanno fatto con l’articolo di D’Avanzo su Repubblica.
a.b.
20 mag 2008 - 12:21 - #6alla direzione rai,
vorrei esprimere tutta la mia solidarietà al giornalista travaglio e, di conseguenza, tutta la mia contrarietà alle decisioni prese da romani. ritengo che questo ennesimo tentativo di ostacolare l’informazione nel nostro paese sia motivo di grande vergogna e segno di tempi “nerissimi” (nel colore e nella sostanza, naturalmente). tali azioni tiranniche, però, non tengono abbastanza in considerazione dello spirito della gente, che per definizione è incontrollabile e che sortirà effetti di reazione naturale contro i guardiani del potere corrotto.
con biasimo e disapprovazione,
un contribuente rai
a.b.
Pierpyx polisblog
20 mag 2008 - 13:28 - #7ora la rai ha per davvero rotto il cazzzo.. smetterò di pagare il canone.. che vengano a sequestrarmi il televisore, tanto per quel poco che guardo la tv c’ho la win-tv al pc…
Heron
20 mag 2008 - 13:50 - #8Questo è quello che qualcuno ha definito un fascismo “soft”, senza olio di ricino e manganello. Un regime non totalitario nella facciata, ma monocolore e assolutista nei fatti. Intanto iniziamo con i rastrellamenti nei campi rom, poi mettiamo il reato di clandestinità; più avanti, se tutto va bene, avremo una commissione governativa che decide quali giornalisti sono graditi al governo, magari con un nuovo reato di “diffusione di notizie [vere] lesive dell’interesse nazionale e del governo”; e poi, chissà, c’è sempre tempo per passare ad un moderno ed efficiente partito unico, con Berlusconi capo dello Stato e del Governo…
Chico Mendez
20 mag 2008 - 14:59 - #9#8: Sino a quando in Italia viene criticato Travaglio e osannato Farina sara’ ovvio che potremmo definirci non lo stato di bananas ma lo stato dei rimbas…:)))
Michelone
20 mag 2008 - 15:03 - #10Travaglio,Santoro,Floris,Litizzetto,Crozza,Dandini,Fazio,etc.etc.. Ma la Rai non è controllata da Berlusconi?
Chico Mendez
20 mag 2008 - 15:41 - #11@Michelone: in una democrazia civile non dovrebbe nemmeno sussistere il problema quello si quello no, ilproblema e’ che stranamente vengono additati e tacciati personaggi che per il solo torto di dire esattamente come stanno le cose vengono tacciati di “uso criminoso della televisione”, sinceramente a mio parere i criminali sono condannati e prescritti non coloro che informano….
Heron
20 mag 2008 - 16:47 - #12@Michelone
Con tutto il rispetto, Crozza e Dandini (bravissimi comici e saltimbanchi) sullo stesso piano di Travaglio? A parte che per accusare Floris di essere “sinistrofilo”, ci vuole davvero un gran faccia tosta (oppure bisogna essere dei grandi imbecilli, decidi tu); ma ci rendiamo conto che in Italia appena uno fa una battuta su Berlusconi o i suoi diventa automaticamente comunista? Magari subito dopo ne fa una su Fassino o su Veltroni, ma ai berluscones non importa, sentono solo quelle su San Silvio da Arcore, l’unto, l’eletto…
Ma cosa vogliamo sperare? Viviamo in un paese in cui una trasmissione come Report ogni domenica lancia bombe al napalm sulle nefandezze che avvengono nel pubblico e nel privato, e al lunedì è già sparito tutto, nascosto e insabbiato dietro le notizie sul festival di Cannes e su quanto sono pericolosi i Rom, l’Unica Vera Minaccia alla democrazia italiana…
Questi gonzi si lasciano abbagliare (come un gatto dai fari dell’auto) dal fatto che alle Iene e a Striscia fanno le battutine con il mezzo sorrisetto sul Berlusca e ghignano soddisfatti, “hehe, visto, Silvio è per la libera informazione”… Salvo poi gridare alla lesa maestà quando un giornalista racconta *cronaca giudiziaria*, basata sulle carte processuali e sulle sentenze. Ma vi sembra normale che il sottosegretario alle comunicazioni decida quale giornalista può lavorare in Rai e quale no? E faccio notare che Santoro e Travaglio sono tornati in televisione dopo 5 anni di assenza, *guarda caso* proprio durante il governo di Berlusconi… E ora lo stesso Nano Pelato si appresta a metterli alla porta di nuovo, ovviamente per sostituirli con altri grandi fratelli o isole varie, non certo con altri giornalisti.
nofalcemartello.siforchettacoltello
21 mag 2008 - 02:38 - #13RE:in una democrazia civile non dovrebbe nemmeno sussistere il problema quello si quello no……
infatti hai pienamente ragione in una demcrz civile il problema non se lo pongono…lo risolvono prima