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Anni di piombo, Fini e Veltroni riflettono sul rogo di Primavalle

Pubblicato: 20 mag 2008 da fc

Commenti dei lettori

Arrivi all’Auditorium a Roma e sin da subito capisci che quella che sta per cominciare non è una semplice presentazione ma un vero e proprio evento. Un incontro, quello tra Gianfranco Fini e Walter Veltroni, che lascia il segno.

Si discute intorno al libro di Giampaolo Mattei “La notte brucia ancora” (Sperling & Kupfer, pp. 164, 14 euro). Un testo che racconta in prima persona la lunga epopea di una strage consumatasi negli anni di piombo e che passerà poi alla storia sotto l’etichetta di “rogo di Primavalle”.

Il dibattito tra i due leader, moderato da Antonello Piroso (andrà in onda stasera su La7 alle 21:00), riflette il clima delle aule parlamentari di questi giorni: “Hai ragione Walter”, “Condivido l’analisi di Fini”, “Quello che dice è Veltroni è giustissimo”, “Gianfranco è proprio così come dici tu”.

All’unisono, quindi, spiegano come sia necessario “non dimenticare la lezione degli anni piombo”: “E’ necessaria – dice Fini - una giustizia affermata non soltanto con le parole e con le buone intenzioni, ma garantita con i fatti, perchè va detto che tanti, forse troppi, di coloro che all’epoca si macchiarono le mani di sangue non hanno mai pagato il conto che aprirono con la società civile”

E, Veltroni: “Sono stati gli anni più brutti della nostra vita dopo la fine della guerra e il fascismo, gli anni nei quali poteva capitare in ragione delle opinioni diverse da altri di essere uccisi, di essere bruciati vivi. Anni di sangue che scorreva a fiumi, anni che oggi possiamo guardare con la durezza e la severità necessaria, perchè non è mai finito il rischio che la violenza possa tornare”.
Stare attenti, dunque, è l’avvertimento del leader del Pd che ricorda come lo slogan “10, 100, 1000 Nassiriya” non è poi così diverso da “Basco nero, il tuo posto è il cimitero”. “Il terrorismo – sottolinea - è stato il nostro Vietnam, ma noi lo abbiamo rimosso”.

Erano anni, insomma, “in cui – è l’analisi conclusiva di Fini - c’era un odio verso l’avversario che era considerato un nemico, per cui lo slogan ‘uccidere un fascista non è un reato’ non era la bizzarria di chi tentava di superare l’esame di ammissione per entrare nelle Brigate Rosse, ma era un’opinione largamente diffusa tant’è che oggi abbiamo professori, direttori di giornali che la pensavano come gli assassini”.

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Ewan J.

    Ewan J.

    20 mag 2008 - 11:22 - #1
    1 punto
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    beh, sul fatto che il terrorismo e gli anni di piombo fossero un capitolo orribile della nostra storia ci mancava che l’ex comunista e l’ex missino non fossero d’accordo… CHIUNQUE lo sarebbe

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    20 mag 2008 - 11:23 - #2
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    Certo che ridurre gli anni 70 ad una analisi su “uccidere un fascista non e’ reato” mi pare alquanto riduttiva se non fuorviante rispetto a tutto quello che avvenne in quegli anni, soprattutto senza contestualizzare gli avvenimenti….

  • Profilo di t3ddy

    t3ddy

    20 mag 2008 - 11:36 - #3
    0 punti
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    veltroni che dice che certi avvenimenti vengono dimenticati, ha ragione.
    l’unica notizia che avevo io del rogo di primavalle derivava da un incontro casuale su un canale tv (manco ricordo quale) con un tg che parlava del libro
    nella pagina di wikipedia, ho letto che il reato è entrato in prescrizione, l’assassinio non dovrebbe entrare in prescrizione, è troppo grave come crimine

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    20 mag 2008 - 11:42 - #4
    -4 punti
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    T3ddy spiegalo a Castelli………..ma si sa dobbiamo snellire la Giustizia italiana :))

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    20 mag 2008 - 13:03 - #5
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    primavalle è una delle pagine più tristi della contrapposizione ideologica in italia. i tentativi di depistaggio dell’epoca rappresentano il massimo squallore che si sia mai visto in questo paese.

    e ricordo che nessuno degli assassini si trova in galera nè mi risulta l’abbia mai fatta (tranne Lollo, due anni prima di scappare in brasile)

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    20 mag 2008 - 15:51 - #6
    -2 punti
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    #5: tentativi di depistaggio? :o o bella e quando? vuoi vedere che anche li c’e’ in mezzo il SISDE e la Benemerita?

  • Profilo di Ewan J.

    Ewan J.

    20 mag 2008 - 16:18 - #7
    -1 punto
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    tentativi di depistagio: la colpa del rogo fu attribuita, dai militanti della sinistra, ad una faida interna alla destra italiana

    questi “cospirazionisti” del PCi ebbero pure la faccia di manifestare di fronte ai tribunali durante il processo

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    20 mag 2008 - 16:35 - #8
    1 punto
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    Una pagina di storia vergognosa e senza ritegno…

  • ...

    20 mag 2008 - 16:47 - #9
    0 punti
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    Certo che per “contrapporre” un ex democristiano ed un ex missino su un attentato di stampo prettamente comunista bisogna aver un cervello non indifferente.

    Se la cantano e se la suonano, s.p.o.m.p.i.n.a.n.d.o.s.i a vicenda, senza nemmeno un rappresentante della parte politica colpevole.

    “Primavalle è una delle pagine più tristi della contrapposizione ideologica in Italia” può darsi, magari ricordando anche altri morti bruciati in numero più considerevole, giusto per non strumentalizzare uno dei tanti fatti di cronaca che rappresentavano lo scontro politico di quegli anni.

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    20 mag 2008 - 16:49 - #10
    0 punti
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    @Ewan forse fai un tantinello confusione, Depistaggio e’ un reato per il quale sono stati accusati e condannati carabinieri, spioni deviati e piduisti incalliti, perche’ usando il loro potere investigativo potevano condizionare sia filosoficamente che materialmente ilcorso di una indagine (Valpreda esempio su tutti), quello a cui tu ti riferisci e’ un fatto acclarato che all’interno della sezione vi fosse una guerriglia aperta tra il tesorirere ed alcuni membri del partito, ma questo non impedi’ al giudice di condannare i tre di Potop, quindi si puo’ parlare di una parte che chiedeva il riscontro ad latre notizie e non di depistare…….c’e’ una bella differenza

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    20 mag 2008 - 17:20 - #11
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    A opps scordavo, chi manifesto’ durante il processo non erano militanti del PCI, credo che forse non hai presente quali fossero le dinamiche di allora e chi ne fosse protagonista…..