
Il 14 dicembre non è stato solamente il giorno della riscossa berlusconiana ma ha rappresentato una batosta veramente pesante per Futuro e Libertà. Con la sconfitta parlamentare si è creata una situazione per i finiani che li ha portati a continue difficoltà.
Sondaggi che li vedono calare, defezioni, scontri interni, litigi, un ruolo sempre più marginale e anonimo, critiche da sinistra e destra. E questa pessima situazione non ha solo allontanato alcuni parlamentari (ed esponenti locali) che sono tornati vicino al Pdl ma anche i sostenitori della prima ora.
Prendiamo per esempio l’ideologo finiano Alessandro Campi, promotore da tempo di un centrodestra alternativo, che ormai però sembra completamente estraneo all’esperienza di Fli di cui non apprezza la virata antiberlusconiana e la fuga nel terzo polo, in un ruolo subalterno all’Udc.
In un’intervista critica fortemente Fli e annuncia che non parteciperà alla kermesse milanese che darà il via a Fli
Siamo passati dalla critica a Berlusconi all’invettiva, e mentre sulla critica lo abbiamo messo in difficoltà, con l’insulto sposiamo tesi su cui la sinistra perde da quindici anni. E per di più ci confondiamo in un coro che non ha voci autonome
e critica la deriva di una formazione che non sembra sapere cosa è e cosa vuole
Si è passati da una fase di costruzione di un altro centrodestra a una nebulosa fatta di aperture a sinistra in chiave tattica, di rautismo di ritorno, il tutto alternato a un linguaggio cattolico moderato
Insomma Fli perde pezzi e sembra palesemente alla deriva e succube di un antiberlusconismo becero che però lo sta facendo cadere nell’anonimato
niknik79
09 feb 2011 - 02:01 - #1Quando si dice coerenza e battersi fino in fondo per un ideale eh? POLITICI ITALIANI FATE VOMITARE!!! Vi vedrei bene appesi, spero nella rivoluzione ogni giorno come è accaduto in egitto, tunisia ecc (con tutto rispetto x loro ma siamo arrivati ad avere come riferimenti i paesi africani….)