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Rassegna stampa estera: il Rubygate e le manifestazioni anti-Berlusconi viste dall'Europa

Pubblicato: 10 feb 2011 da Giulio Mattioli

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I quotidiani stranieri sono molto attenti alla vicenda Berlusconi - Ruby - Bunga Bunga delle ultime settimane, come ben sapete se avete seguito le ultime puntate della rassegna stampa estera di polisblog.

Il britannico The Guardian ha cercato di spiegarsi come sia possibile che i sondaggi non puniscano la coalizione di centrodestra:

Secondo un sondaggio pubblicato domenica sul Corriere della Sera, il consenso per il partito di Berlusconi, il Popolo della Libertà (PdL) è di fatto aumentato da dicembre, dal 27,6% al 30,2%. Nello stesso periodo, i consensi per i maggiori partiti d’opposizione sono diminuiti.

Il Partito Democratico (PD) e l’Italia dei Valori (IdV), i partiti di centro-sinistra che hanno guidato gli attacchi per sull’integrità di Berlusconi, hanno subito rispettivamente un calo dei consensi: dal 25,0% al 24,5% e dal 6,2% al 5,5%. Berlusconi sta sfidando la legge di gravità in politica. Ma come ci è riuscito? Ci sono due ragioni. La prima, per quanto scioccante possa sembrare, è che lo scandalo sessuale si adatta molto bene all’immagine pubblica attentamente costruita di Berlusconi. Da quando è entrato in politica nel 1994, Berlusconi ha costruito il suo successo presentandosi come una persona con cui tutti possono simpatizzare e con cui tutti vorrebbero identificarsi. (..). E il suo presunto coinvolgimento con Karima “Ruby” el-Mahroug serve solo a rafforzare gli elementi chiave di questa immagine. A prescindere dalla moralità del caso, Berlusconi continua a vivere una vita a cui aspirano molti italiani. In secondo luogo, più aumenta la pressione sulle dimissioni di Berlusconi, più gli italiani sono costretti a contemplare le alternative. Che non sono molte. Ci sono solo tre opzioni nel caso Berlusconi si dimetta. La più probabile è una coalizione instabile di centro-destra guidata dall’ambizioso e conflittuale Gianfranco Fini. Quest’ultimo non solo è un ex fascista che ha espresso in passato ammirazione per Mussolini, ma ha anche dimostrato di non saper gestire il centro-destra in modo efficace con almeno due tentativi falliti di rovesciare il governo Berlusconi in passato. Giustamente, molti italiani continuano a percepire Fini come inaffidabile nella migliore delle ipotesi e pericoloso nella peggiore. La seconda possibilità è una coalizione di minoranza di centro-sinistra guidata dall’inefficace leader del Pd, Pier Luigi Bersani. Il grosso problema di Bersani è che il centro-sinistra è irrimediabilmente frammentato e non è riuscito a offrire una soluzione coerente al peggioramento delle condizioni economiche in Italia. Né il PD, né alcuno dei suoi alleati sono in grado di convincere gli italiani di essere sufficientemente affidabili per governare. L’opzione finale è un compromesso. In assenza di un chiaro successore, il presidente Giorgio Napolitano potrebbe decidere di nominare un tecnocrate a capo di un governo ad interim prima di indire le elezioni. L’assenza di un mandato popolare e gli effetti debilitanti delle elezioni in un momento di instabilità economica rendono questa una scelta profondamente impopolare. La maggioranza degli italiani, dunque, opta per la soluzione: “meglio il male minore”.

Mentre il Guardian si concentra sulla debolezza delle alternative, altri quotidiani europei, come El Pais, hanno raccontato le manifestazioni anti-Berlusconi e pro-dimissioni degli ultimi giorni:

il primo esempio articolato della crescente indignazione cittadina contro Silvio Berlusconi si celebra oggi al Palasharp di Milano. Convocati dall’associazione Libertà e Giustizia , intellettuali come Umberto Eco, Roberto Saviano, il pianista Maurizio Pollini, la giornalista Concita De Gregorio o Paul Ginsborg, storico inglese e cittadino italiano, oggi hanno preteso le dimissioni del primo ministro di fronte a circa 9.000 persone che riempivano il palazzetto dello sport e ad altre varie migliaia che hanno seguito l’evento dall’esterno sui megaschermi. L’intervento più ironico e pungente è stato quello di Umberto Eco. “Sono arrivato qua con molto scetticismo, pensando che, per quanto gridiamo, Berlusconi non si dimetterà mai. Credevamo che avesse in comune con Mubarak solo una nipote, e adesso vediamo che ha anche il vizio di non voler dare le dimissioni. Nemmeno con l’esercito contro”, ha ironizzatoì.

In Germania la Suddeutsche Zeitung ha illustrato la reazione del premier a questa ondata di proteste:

Alle manifestazioni Berlusconi ha reagito affermando di “avere la pelle dura”; con ciò egli fa riferimento ad un sondaggio della società Euromedia che gli attesterebbe il 51% di consensi mentre il suo partito e la Lega Nord arriverebbero insieme al 45%; con uno sguardo rivolto alla coalizione al governo afferma “ciò ci rende fiduciosi per le prossime elezioni nonostante tutte le critiche nei miei confronti”. Secondo un lancio dell’agenzia stampa Ansa, nella notte intercorsa tra sabato e domenica Berlusconi avrebbe confidato ai membri del suo partito, il popolo della libertà, che al momento sarebbero in corso degli attacchi senza precedenti contro di lui ma che lui comunque non cederà, aggiungendo inoltre che le indagini sarebbero una farsa e che si riveleranno un boomerang. Da diciassette anni si vede perseguitato dalla giustizia ma che lui insisterà comunque in quanto sarebbe dalla parte del giusto.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di boh1

    boh1

    10 feb 2011 - 16:02 - #1
    3 punti
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    ..quando leggo certi giornali che cercano di spiegare fare un analisi del consenso dei berluschini per berlusconi, mi vengono in mente le analisi del tutto analoghe che taluni fanno per paesi come cuba o la cina..
    la rivoluzione, i valori della rivoluzione, cieca fiducia verso il proprio leader…
    Lo sconcerto è identico, la visione è identica, il trattamento internazionale è identico (insomma siam visti come i sudamericani dell europa )
    ma a parte certe analisi sui massimi sistemi.
    c’è una semplice origine ,spiegazione comune : l occupazione dei poteri. mediatico e politico.
    lettori di quotidiani circa 8 milioni , quotidiano più letto : gazzetta dello sport, analfabeti in italia circa 6 milioni (senza considerare quelli che hanno gravi difficoltà nella comprensione di un testo )
    monopolio della TV generalista con stretto controllo e potere di interdizione su quella pubblica ovvero:
    rete4, canale5 , italia1 controllo e diretta proprietà del premier.
    rai1 , rai 2 controllo politico del premier ( eccezione per annozero…con il direttore masi che chiama in diretta all inizio di trasmissione )
    rai 3 discorso analogo ad annozero : giornalisti alla base di tendenza anti governativa per tradizione ( ballarò, fazio ecc ) con spada di damocle perenne sulla testa dei vertici RAI (vedi tutte le minacce e le ingerenze su report , le intromissioni assurde come quella di maroni ecc )
    Tecnica di propaganda berlusconiana per manipolare consensi , anche di coloro che ancora non lo “amano” e dei milioni di di disinformati che non possono accettare una propaganda diretta e spicciola in stile televisione araba: armi di distrazione di massa, minimizzazioni, diffusione del qualunquismo, terrorismo mediatico (vedi la famosa emergenza criminalità degli anni 90 ). insomma tecniche più raffinate per un popolo più raffinato rispetto ai beduini e le popolazioni tribali del medio oriente.

    è il conflitto di interessi che genera il consenso non viceversa.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    10 feb 2011 - 18:18 - #2
    0 punti
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    #1
    Potrei aggiugere dell’altro, ma non cambierei la sostanza del commento.
    Quoto convintamente.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    10 feb 2011 - 18:29 - #3
    1 punto
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    Quoto pure io.
    E’ sotto agli occhi di tutti che il Cav è li perchè ha potere mediatico.
    E lo sa usare.
    A differenza di altri.
    Bisogna ricordare anche che la legge sul conflitto di interessi quando dovevano non l’hanno fatta.
    Hanno avuto 7 anni di tempo.
    Mitico il discorso di Violante alla Camera nel quale da ampie garanzie che le tv del Cav non verranno toccate.
    Patto,a sentire Violante,fatto nel 1994.
    E che durante il governo di csx 1996-2001,sempre secondo le parole di Violante,il fatturato Mediaset è cresciuto di 45 volte.
    45 volte….
    Bisognerebbe spiegare anche questo agli “stranieri”.
    Ma temo che l’abbiano già capito.
    Infatti…su chi puntano per cambiare il Cav?
    Non mi risulta che stiano “sponsorizzando” nessun nome.
    E questo è un male per la nostra democrazia.
    Un male che ci siamo fabbricati da soli.

  • Profilo di popart

    popart

    11 feb 2011 - 08:13 - #4
    0 punti
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    scuse per cacciarlo senza esserci riusciti con le idee.
    prendete atto del vostro fallimento totale.
    questi metodi sono da dittatura socialista, vergogna.

  • Profilo di asterio

    asterio

    11 feb 2011 - 10:48 - #5
    0 punti
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    Impossibile non quotare i commenti 1 e 3.
    Concordo con stefano1966 quando, tra le righe, afferma che destra e sinistra vanno a braccetto e coltivano gli stessi interessi.
    io ricordo però altre cose, altrettanto inquietanti, come il fatto che esistano tesserati della p2 in TUTTI gli schieramenti politici italiani, IDV compresa e come la situazione attuale rispecchi in grandissima parte il piano che se non sbaglio circa 20anni fa, fu definito sovversivo. Il piano di Licio Gelli era sovversivo 20anni fa, è programma di governo (e di opposizione) oggi. Qualcosa nel frattempo è cambiato evidentemente in Italia: siamo diventati tutti più stupidi, rimbecilliti dalle “televisioni commerciali”.
    La magistratura prova a fermare Berlusconi. lo fa in malo modo, muovendosi in maniera scomposta, come un grosso pitone a cui hanno tagliato la testa!
    Ma soprattutto questa politica ha fatto il vuoto, la gente che legge (quella poca che è rimasta) è schifata, è schifata dalla destra (ma B. non è di destra), è schifata dal centro (andiamo su, pierferdi cambia più letti in una settimana, ideologicamente parlando, di una meretrice da marciapiede in un mese), è confusa dalla sinistra (che non ha fatto quando avrebbe potuto fare, non parla ora che dovrebbe parlare, una presenza incredibilmente e sorprendentemente asettica).
    A me personalmente è rimasto solo sperare nel m5s ma gli italiani sono troppo addormentati secondo me per provare a rischiare qualcosa di completamente diverso….. finché la barca va….. è che quando poi si arena, a disincagliarla serve molta più fatica rispetto a cambiare rotta quando ancora è possibile manovrare…. ma al momento nessuno vuole la fatica di mettersi al timone e tutti aspettano sperando che non tocchi loro la fatica di disincagliare!!!

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    11 feb 2011 - 11:39 - #6
    0 punti
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    Ieri B. ha convocato a palazzo Grazioli i suoi giornalisti più asserviti, capitanati dal nuovo Spin Doctor Ferrara, ex comunista sessantottino. Aspettiamoci un nuovo attacco mediatico, magari con qualche nuovo dossier alla Boffo.

  • Profilo di asterio

    asterio

    11 feb 2011 - 13:19 - #7
    1 punto
    Up Down

    Già ieri al TG1 ho visto e haimè sentito l’intervento di Ferrara…. che dire? ho vomitato per mezz’ora!!! Se questo è un uomo… è un uomo de panza, ma la sostanza è davvero poca. O quell’uomo (uomo, adesso, quel quintale e mezzo di lardo con le gambe) è in malafede, oppure si è veramente rimb3cillit0 completamente!!! HA sostenuto delle posizioni davvero indifendibili con delle frasi allucinanti!!! Andatevi a riascoltarlo, se qualcuno ha postato da qualche parte l’intervento… ma fatelo lontano dai pasti!!!