
In seguito alla crisi politico del paese tunisino in questi ultimi giorni si sono moltiplicati i tentativi di fuga dal paese, e naturalmente il paese privilegiato in questo senso è l’Italia, dati i pochi chilometri di distanza dalle coste del paese nordafricano a Lampedusa.
Come sempre siamo dunque stretti tra l’incudine e il martello. da una parte i profughi in fuga generano un’emergenza umanitaria che non è possibile ignorare. Dall’altra non possiamo permetterci cedimenti nella linea della fermezza fortemente sostenuta dal ministro Maroni, e che ha consentito la drastica riduzione degli sbarchi, ormai vicini allo zero.
In questo senso va inteso il blocco del Cie del’isola, con trasferimento conseguente di tutti gli arrivati in Sicilia. Ora, data l’emergenza il centro di accoglienza verrà riaperto, ma è una manovra pressoché disperata vista la situazione.
E allora lo chiediamo ai nostri lettori. Voi che fareste?
noi che non ce la facciamo più
14 feb 2011 - 13:02 - #1Mandiamogli landoni, e che se lo tenessero
sandokan71
14 feb 2011 - 13:40 - #2Organizziamo un contro esodo, migliaia di italiani in Tunisia.
Magari mandiamogli quelli che hanno intenzione di votare PDL alle prossime elezioni.
Si in effetti non saranno tanti ma almeno diamo una ripulita.
^_^
caligola
14 feb 2011 - 15:00 - #3La situazione è una delle più gravi e sarebbe una grana enorme per qualsiasi governo…
se dovessi parlare in linea “utopica” (visto che non avverrà mai) ci vorrebbe uno sforzo europeo verso il nordafrica: un governo “tutelato” dall’UE in tunisia che garantisca libertà, pace e crescita economica, così si potrebbero fare ritornare i tunisini a casa con la “coscienza pulita”.
Ovviamente essendo la Tunisia uno stato sovrano non si può semplicemente dire: “ok adesso veniamo noi e mettiamo le cose a posto”.
IL problema è che invece andrebbe fatto, perché la diplomazia salva i dittatori, ma non il popolo che muore di fame…
sirio60
14 feb 2011 - 23:06 - #4Il problema va risolto alla radice, nei rispettivi paesi di provenienza, con una politica reale, concreta, ma sopratutto comune a livello Europeo.
Sono popolazioni disperate che vanno aiutate in loco, l’occidente ha contribuito nei decenni passati al loro impoverimento, è ora di consegnare a questa gente un minimo di dignità, con considerevoli aiuti, ma anche con imposizioni.
Le singole nazioni sono impotenti e se non si interviene tempestivamente, il problema diventerà ingestibile.
valter29
14 feb 2011 - 23:35 - #5Ma l’Europa che fa? Ci lascia ancora soli e si limita a rimproverarci se non li accogliamo tutti? E allora prolunghiamo il loro viaggio mettendoli su treni, navi aerei e portiamoli in Francia, Germania, Gran Bretagna, ecc. In fin della fiera i grandi paesi coloniali erano proprio loro e dopo aver mangiato il dolce si becchino un pò di amaro.
sergione1941
15 feb 2011 - 00:12 - #6XSIRIO60#4
D’accordo. Bravo, quoto convintamente.