
Doveva essere l’occasione della riscossa dopo settimane di depressione seguite alla dolorosa sconfitta parlamentare del 14 dicembre. E invece il congresso fondativo di Milano si è rivelato un boomerang per Fini e Fli.
Non solo i giornali hanno dedicato pochissimo spazio alle vicende futuriste, relegandole a spazi miseri rispetto alle vagonate di pagine a loro dedicate dall’estate in poi. Ma a dare conferma delle difficoltà del movimento è stata la tragicomica gestione della “scelta delle cariche interne”
Uno scontro incredibile per un partito appena nato e già profondamente in crisi: falchi contro colombe in un crescendo di diktat e ripicche. In particolare la nomina di Bocchino a vicepresidente e quella mancata di Urso a capogruppo hanno provocato un terremoto.
Proprio l’ex viceministro allo Sviluppo Economico e il capogruppo al Senato Viespoli avrebbero riferito di essere rimasti “sconcertati” per la forzatura di Fini che avrebbe dato via libera a un’occupazione dei ruoli principali del partito della corrente di Bocchino.
Al Senato il gruppo è sull’orlo della scomparsa essendo quasi tutti fedeli a Viespoli che più volte ha ribadito di non riconoscersi nelle idee e nell’azione politica del trio Bocchino-Granata-Briguglio, spesso tendente ad avvicinarsi alla sinistra. Ricordiamo che basta una sola defezione o uscita dal gruppo per far scomparire la pattuglia futurista dal Senato.
Ma anche alla Camera le cose non vanno meglio: Barbareschi non si è proprio fatto vedere al Congresso e si dice profondamente deluso. Minaccia dimissioni (che farebbero entrare al suo posto un pidiellino) o di uscire dal gruppo. Ma non è il solo a non apprezzare “l’opa di Bocchino” sul partito.
Le prossime giornate saranno molto importanti: sono attese conferenze stampa dei delusi e prese di posizioni anche forti. Oltre a possibili cambi di casacca anche alcuni coordinatori regionali sarebbero pronti al passo indietro.
Il tutto sembra inoltre particolarmente bizzarro di fronte alle parole di Fini che uscì dal Pdl per una presunta mancanza di democrazia interna e ora si sta comportando allo stesso modo imponendo le sue scelte (come faceva in An) senza far decidere la base.
aldebaran85
14 feb 2011 - 13:28 - #1Fini che uscì dal Pdl per una presunta mancanza di democrazia interna
presunta? HAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAAH
BERLUSCONI IL POPOLO NON TI VUOLE PIU’!!!
berbeerre
14 feb 2011 - 14:03 - #2Ottimo articolo.
berbeerre
14 feb 2011 - 14:04 - #3Quale popolo? Lo vedremo nelle urne del 2013.
sirio60
14 feb 2011 - 14:15 - #4Ennesima dimostrazione che curano solo le poltrone.
Se non saranno sufficienti perchè le richieste sono maggiori delle disponibilità.
Presto fatto, scissione e si creano nuove poltrone.
Andiamo avanti così che va bene!!!!!!!!
La politica è marcia dentro, devono cambiare i presupposti, cambiando i personaggi non risolvi nulla.
Le nuove figure politiche, tanto acclamate, si adegueranno al sistema e diventeranno subito vecchi.
popart
14 feb 2011 - 14:15 - #5fini ha rubato ad an ed alla rai, si dimetta.
sergione1941
14 feb 2011 - 14:38 - #6XSIRIO
Bravo, bravo!
sergione1941
14 feb 2011 - 14:42 - #7#5
Berlusconi ha rubato agli italiani evadendo le tasse. Si dimettano tutti e due e di corsa!
popart
14 feb 2011 - 16:23 - #8berlusconi e’ il primo contribuente, non crdo proprio si possa pagare piu’ tasse di lui.
threepwood
14 feb 2011 - 16:43 - #9Fini non è uscito dal Pdl, è stato espulso
pigi
14 feb 2011 - 17:35 - #10D’Urso e Ronchi, gli unici che hanno seguito Fini in buona fede, per una malintesa fedeltà. Avevano ottimi incarichi, erano apprezzati al governo, e hanno buttato tutto a mare per Fini.
Una parte ha seguito Fini perché non riteneva di non essere valorizzato e quindi sperava che una caduta del governo aprisse spazi per le loro pretese, Fini, Bocchino, Granata perché volevano la fine politica e forse fisica di Berlusconi.
Pochi sono da salvare da quelle parti: quelli che ci sono andati perché volevano un centro-destra diverso, più laico e liberale.
Ma ora, con questa carica assegnata ad un urlatore giustizialista, cosa resta?
popart
14 feb 2011 - 19:00 - #11comunque fli sta affondando, scappano tutti.
gunny
14 feb 2011 - 19:53 - #12fini andrebbe smaltito nell’umido…augh!
sergione1941
14 feb 2011 - 21:46 - #13#12
Magari anche con Berlusconi e tutti i suoi tirapiedi e leccaculo
gunny
14 feb 2011 - 22:41 - #14#13
caro Sergione, io son sempre stato a destra, e già dai tempi di Almirante, si intuì che Fini era un grandissimo in fa mo ne, chiedere a Sergio Mariani.
A oggi, ha confermato in pieno, di non essere assolutamente cambiato, anzi, come ti giri, questo te lo butta in çul0.
Poi per carità, tutti quanti i politici sono più o meno così, non c’è un minimo di coerenza, il Berlusca organizza il family day, poi si riempie la casa di signorine che si vendono per denaro, etc.
Però, io ce l’ho con fini in particolar modo è in assoluto il più str0nz0
sergione1941
14 feb 2011 - 23:06 - #15X GunnY #14
Conta poco ormai. Io cancellereri gran parte di questa “classe” politica . Da D’alema, Berlusconi, Fini, Veltroni, Casini, Gasbarri, La Russa, La torre, Santanchè, insomma ne salverei pochissimi. Molti sono così mediocri che non vale nemmeno la fatica di nominarli.
sergione1941
14 feb 2011 - 23:10 - #16Xgunny
E’ dal ‘94 che non voto. Da quando Fini si è alleato con Berlusconi. Sono stato sempre molto vicino alle idee di Montanelli. Almirante…. ci sarebbe da scrivere un libro. Dai un’occhiata alla sua biografia in Wikipedia.
sergione1941
14 feb 2011 - 23:15 - #17X Gunny
Le mie simpatie per Montanelli, non mi hanno impedito di apprezzare talune posizioni degli avversari ( mai nemici) come , per esempio, la solidarietà per i più deboli e meno fortunati.
maxmax2011
14 feb 2011 - 23:54 - #18Caro Sergione1941: quando cominci a cancellare mi fai un fischio che ti vengo a dare una mano?
sergione1941
14 feb 2011 - 23:59 - #19#18
Tutto qui? E quali sono le tue argomentazioni?
sergione1941
15 feb 2011 - 00:01 - #20#18
Scusa, avevo dimenticato quello che avevo scritto sopra. Sai l’età….