Umberto Bossi, leader della Lega Nord, potrebbe far cadere il governo di Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio e suo alleato. Il ministro per le Riforme è fedele al leader del Pdl. Fino ad oggi il Rubygate non coinvolgeva lui o i suoi uomini.
Da domani qualcosa potrebbe cambiare. Davide Boni, presidente del consiglio regionale della Lombardia per la Lega Nord, non ha gradito che Nicole Minetti, ex igienista di Berlusconi coinvolta nel Rubygate, si sia presentata al lavoro scortata da due bodyguard.
Ai giornalisti ha spiegato che quanto sta succedendo con la consigliera non è mai accaduto con altri esponenti politici a cui è stata data una scorta. Giulio Cavalli, attore e consigliere Idv, non si fa scortare sempre dalle sue guardie del corpo. Prima di aderire al partito di Di Pietro Cavalli ha raccontato in teatro la malavita lombarda.
tatac
17 feb 2011 - 17:17 - #1Parla lui che è riuscito piazzare il Trota a Milano in giunta… scandaloso!!!!
petauro
17 feb 2011 - 17:39 - #2Il Trota non indigna gli ignoranti leghisti solo perchè è l’estensione del loro predicatore sghembo, ma se Bossi facesse saltare il governo, prenderebbe una stima incondizionata degli elettori verdi che del nano mafioso battoniere di minorenni non vogliono sentire parlare, avrebbe garantito il federalismo con la sinistra dato che a tutti è chiaro che questo federalismo va rivisto e in fretta altrimenti è un boomerang e falcerebbe molti ma molti ma molti voti degli indecisi perchè in un sol colpo, mette a posto 3 punti cardine, di cui uno solito, lurido e squallido che ha rotto noi, il mondo e il resto della galassia.
Come nel ‘92 solo Bossi può decretare un vero cambio politico, ironia del tempo e della sorte, dopo 20anni.
abarth252
17 feb 2011 - 18:30 - #3e sulle scorte dei festini di Arcore non hanno protestato?
borgotorto
18 feb 2011 - 19:07 - #4Non capisco questo federalismo forse sara’una ipotesi metafisica per ora aggiunge tasse,bella la metafora dell’accorpamento un vero bunga bunga per i soliti contribuenti a favore della Sicilia e della moltiplicazione delle provincie