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Un po’ in sordina a Firenze si sta celebrando il processo per le stragi di mafia del 1993, ove è stato chiamato a deporre l’allora Ministro degli Interni Nicola Mancino.
Deve rispondere della revoca attuata dal Ministro della Giustizia Conso dell’articolo 41 bis, ovvero il carcere duro ai mafiosi, in seguito all’attentato dei Georgofili e altri eventi tra cui l’avvertimento/attentato al giornalista Maurizio Costanzo. Va ricordato che Conso dichiarò di aver revocato il 41 bis per interrompere l’escalation di Cosa Nostra, venendo così a patti con l’organizzazione malavitosa, che raggiunse così tutti gli scopi che si era prefissa.
Si sta cercando di capire quali siano le resposanbilità del titolare del Viminale - Mancino, appunto - che evidentemente non poteva non aver avuto parte nella decisione, visto che influenzava pesantemente la sua azione di Governo, a meno di essere un totale menefreghista, o al meglio un incapace assoluto.
E Mancino sceglie effettivamente quest’ultima possibilità nella sua linea difensiva, dal momento che è pur sempre meglio passare per inetto che per colluso.
«Se nella propria responsabilità, qualunque funzionario dello stato o magistrato mi avesse parlato di trattative con la mafia, io le avrei denunciate in Parlamento. Escludo totalmente che io sapessi di presunte trattative in corso in quegli anni»
E alla domanda chiave se ne avesse mai parlato col Guardasigilli e come potesse comunque non sapere, o essersi almeno chiesto da dove scaturisse il regalo alla Mafia, l’ex-Dc risponde: «Delle diverse posizioni io non sono mai stato interessato e nessuno me ne ha mai parlato. Il carcere duro era necessario per raggiungere successi nella lotta alla mafia. La mia posizione sul 41 bis era che finché perdurava l’offensiva della mafia non potesse essere attenuato».
E invece fu proprio attenuato, senza che il nostro furbone se ne accorgesse o provasse minimamente a opporsi. Complimenti. Ci crediamo come alla nipote di Mubarak
popart
18 feb 2011 - 10:29 - #1alla fine fu la sinistra ad agevolare i boss mafiosi, niente prime pagine su repubblica?
pigi
18 feb 2011 - 10:58 - #2Una pietra tombale sui governi tecnici: speriamo di non averne mai più.
Chi ha avuto la bella pensata di calarsi le braghe di fronte ai mafiosi, a chi deve rendere conto?
Ai cittadini no, perché appunto sono governi tecnici. Non possono vedere distrutta la carriera politica, perché non sono politici ma tecnici. Una volta finito l’incarico tornano al solito lavoro senza alcuna conseguenza per i danni compiuti da ministri.
Pozzecco!!!!
18 feb 2011 - 14:32 - #3figurati son di sinista, ne usciranno tutti puliti, e poi non sono mica berlusconi… se fosse stato lui ad abolirla i giornalacci di sinistra inizierebbero la campagna mediatica, ma visto che son di sinistra i coinvolti, stanno zitti zitti…
jack-bauer
18 feb 2011 - 15:06 - #4Siete rimasti ancora alla divisione sinistra-destra?